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L'enneagramma
è un metodo per una conoscenza più approfondità
di sé.
Fondamentalmente, l'enneagramma cerca di classificare
gli uomini secondo nove comportamenti, ciascuno dei quali può apparire
in due forme principali opposte e può essere positivo oppure negativo.
Nasce in un contesto antichissimo che si perde nella notte dei tempi
(alcuni autori ipotizzano il mondo del sufismo) ed è diventato noto al
grande pubblico nei primi anni '90 del secolo scorso attraverso l'opera
di autori come Oscar Ichazo e Claudio Naranjo. Il termine enneagramma
mette insieme due parole greche: ennea (nove) e gramma (tipologia);
significa che le infinite possibilità di essere uomo sono riconducibili
a nove.
Tutto questo può sembrare riduttivo e, soprattutto, fuorviante; tuttavia
ci bastano quattro note per riconoscere la quinta sinfonia di Beethoven!
Sono solo quattro note (tre sol e un mi bemolle), ma ci fanno
identificare con sicurezza quella sinfonia che, in realtà è stata
scritta per una grande orchestra: tutta la musica di tutti i tempi è in
fondo riconducibile a sole sette notte eppure... è infinita! Così
ennegramma non vuole raccontare il "mistero" di ogni persona, ma vuole
farci entrare in una relazione più intima e precisa con le nostre
caratteristiche e con quelle degli altri; una migliore conoscenza di sé
e degli altri può trasformare in modo radicale le nostre relazioni
interpersonali. Alla base di ogni tipo (vengono numerati da 1 a 9 e per
questo si dice che sono il Tipo 1, Tipo 2, eccetera) c'è il rapporto
creato tra il bambino nei primi anni di vita e il mondo esterno, in modo
essenziale con le figure genitoriali. Questa relazione è frutto di
comportamenti che il bambino ha scoperto essere fondamentali fin da
piccolissimo per ottenere quello che desidera. Comportamenti che
ottengono quello che si vuole vengono ripetuti creando una "abitudine"
che diventa piano piano un irriducibile modo di comportarsi.

L'Enneagramma
L’enneagramma, antico mezzo di conoscenza di sè e di evoluzione
spirituale, pare sia nato in Persia più di duemila anni fa, dove era
usato come percorso iniziatico dai maestri Sufi. É uno strumento che
aiuta a fare verità su se stessi: da una parte ci rende consapevoli
della nostra unicità e dall’altra ci spinge a cogliere le similitudini
che ci legano alle altre persone. Permette infatti di rendersi conto che
ognuno di noi ha modelli di comportamento, tendenze selettive o filtri
che lo condizionano, e che gran parte delle difficoltà umane sono
causate dal fatto che siamo ciechi al modo di vedere degli altri.
L'enneagramma descrive nove diversi tipi di personalità e il rapporto
tra loro. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui apparteniamo,
potremo affrontare meglio i nostri problemi, oltre che conoscere meglio
i nostri familiari, amici e colleghi. Ma oltre alla descrizione delle
varie caratteristiche umane, l'enneagramma conduce al cambiamento
interiore. E’ più di un'indagine psicologica per la conoscenza di sé: ci
dà la possibilità di metterci a confronto col nostro io inconscio,
invitandoci a prenderne coscienza.
I 9 tipi dell’enneagramma si raggruppano in 3 diversi centri: viscere,
cuore e testa.

Significato e scopo dell'enneagramma
Tutti possediamo qualche lato oscuro che ci condiziona e che, in un
certo senso, è una strategia di autodifesa scelta inconsciamente per
ottenere sicurezza e soddisfazioni ed evitare dolori e fallimenti.
Riconoscere il segreto predominio di queste pulsioni negative è il primo
passo verso la libertà interiore.
L'enneagramma, dottrina antichissima oggi riscoperta e apprezzata da
teologi e psicologi, rappresenta un mezzo efficace per acquisire la
necessaria capacità di autocritica in vista di una più armonica crescita
psicologica e spirituale.
Le radici dell'enneagramma (ennea: nove e gramma: lettera), risalgono a
più di 2000 anni fa. Venne sviluppato sul finire del Medioevo da alcune
confraternite sufi. I sufi erano musulmani devoti rinuncianti, simili ai
francescani, che arrivavano a Dio con la preghiera e la meditazione.
L'enneagramma definisce nove tipi di personalità a partire da nove 'trappole',
'passioni' o 'peccati mortali'. Si tratta dei sette peccati capitali:
superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, ingordigia, lussuria e a
questi si aggiungono due ulteriori 'peccati': menzogna e paura. Il
termine "peccato" viene inteso come la nostra "separazione da Dio", ma
anche dal nostro prossimo e da noi stessi. I "peccati" sono inasprimenti
del carattere che impediscono all'energia di fluire liberamente.
Ognuno dei nove tipi di personalità comprende una classe che si estende
tra poli estremi: irredento (immaturo) e redento (maturo). Una persona
irredenta è imprigionata in se stessa, e pensa che il suo punto di vista
sia l'unico valido.
I sufi chiamavano l'enneagramma 'Il volto di Dio', essi immaginavano che
nel cammino di liberazione l'uomo divenga sempre più capace di
abbandonare la propria posizione per osservare la vita da un altro punto
di vista. Se fossimo capaci di 'indossare tutte le nove paia di scarpe'
e osservare la realtà da ognuno dei nove punti di vista, allora
osserveremmo il mondo con gli occhi di Dio.
Nessuno dei nove tipi è migliore o peggiore di altri, ognuno di essi ha
bisogno di arrivare alla libertà e ognuno di essi ha doni unici.
Conoscendo l'enneagramma è possibile elaborare meglio i nostri rapporti
e le dinamiche delle relazioni: in ambito lavorativo, tra genitori e
figli, tra uomini e donne, nelle amicizie, nei gruppi. Ma soprattutto l'enneagramma
è uno strumento utilissimo per l'autoconoscenza e la consapevolezza di
sé.

I tre centri:
viscere, cuore,
testa
I nove tipi dell'enneagramma vengono segnati sulla circonferenza in
senso orario e sono riuniti in gruppi di tre:
Pancia
OTTO, NOVE , UNO: gruppo delle persone “viscerali”. Essi reagiscono in
maniera immediata, spontanea e impulsiva e non filtrano con il cervello.
Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che
li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso
sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno
al potere. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso,
inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente
risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere
afflitti da dubbi morali su di sé.
In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io,
occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?". Siccome
seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è
di trasformare
i "diversi amori" in amore.
Cuore
DUE , TRE , QUATTRO: gruppo delle persone di cuore. L'energia dei tipi
di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni
interpersonali.
Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro
sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira
intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli
con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure:
"Con chi sto?". Vedono la vita come un compito da svolgere. Si
preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente).
L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità
sviluppato.
Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti.
Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono
spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la
loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di
attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici,
interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e
vergognosi.
Essi devono imparare soprattutto a fare del bene in una maniera che non
viene notata né premiata. Il loro compito di vita consiste nel
trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.
Testa
CINQUE, SEI , SETTE: sono i tipi di testa. Questo è un gruppo cerebrale.
L'energia della testa è un'energia che si ritira dagli altri. Gli uomini
di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per
riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro
centro sono gli occhi.
In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono:
"Dove sono?" ovvero:
"Come
si combina tutto ciò?"
Vedono la vita come un
enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro
atteggiamento è di solito impassibile e concreto. Sembrano avere poche
esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano
spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso
isolati, confusi e privi di senso.
Gli uomini e le donne “di testa” devono passare dal pensare al fare, e
dall'isolamento alla comunità
("Chi non sa vivere nella comunità si
guardi dal stare da solo", Bonhoeffer).
Il
loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in
fede.

Consigli per i 9 tipi
L'enneagramma ci aiuta a individuare le forze che dobbiamo coltivare e
ci indica la direzione da seguire sviluppando le qualità positive del
nostro tipo di personalità. In tal modo l'enneagramma è molto utile
perché ci aiuta a comprendere i nostri punti di forza e le nostre
debolezze; ci aiuta a sapere quale prezzo dovremo pagare a lungo termine
se continuiamo a ingrandire il nostro "io" e a rifuggire la crescita e
ci aiuta a sapere con certezza che vi è un modo "positivo" di vivere. Se
vogliamo che il nostro cambiamento vada in direzione della crescita
dobbiamo imparare a desiderare ciò che è veramente giusto per noi e
avere il coraggio di ribellarci alle nostre paure.
Nel seguito, potete trovare i consigli opportuni per ognuno dei tipi:


Consigli per il TIPO 1
Un cammino di crescita per la personalità 1 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Imparate a RILASSARVI. Concedetevi tempo per voi stessi, senza pensare
che siete voi a dover fare tutto e che se non fate qualcosa sarà il
caos. La salvezza del mondo non dipende solo da voi.
Siete dei buoni insegnanti e avete molto da insegnare, ma non vi
aspettate che gli altri cambino immediatamente. Ciò che per voi è ovvio
può non esserlo per gli altri. Se non cambiano subito non vuol dire che
non potranno cambiare dopo. Le vostre parole e il vostro esempio possono
fare molto.
Non fate prediche. Voi stessi non siete esenti da difetti, smettetela di
esaminare gli altri e riconoscete i vostri difetti.
Entrate in contatto con i vostri sentimenti e con i vostri impulsi
inconsci. Potrebbe esservi utile tenere un diario o iniziare terapie e
lavori di gruppo, sia per sviluppare le vostre emozioni, sia per vedere
che gli altri non vi condannano se avete bisogni e limiti umani.
Il vostro punto debole è l'IRA che nasce dal sentirvi più virtuosi degli
altri. Vi arrabbiate facilmente per quello che vi sembra il perverso
rifiuto degli altri di fare la "cosa giusta" come voi la definite.
Guardatevi dall'assumere il ruolo di GIUDICE e censore, tenendo sermoni
e moraleggiando. La vostra collera potrebbe portarvi l'ulcera o
l'ipertensione.
Imparate ad accettare che gli altri siano quello che sono e che decidano
per conto loro. Non dite sempre agli altri quello che è "giusto" che
facciano. Sappiate discernere saggiamente quando dire e come dire, in
base a cosa l'altro può accettare.
Ascoltate gli altri: anch'essi hanno spesso ragione. Ascoltando
imparerete di più e diverrete migliori insegnanti.
Smettetela di fare i perfezionisti: non c'è un modo preciso per lavare i
piatti, per stirare una camicia o per fare altre cose. Evitate di essere
pignoli.
Non siate ossessivi nei vostri pensieri e forzati nelle vostre azioni.
Non abbiate un "eccessivo" amore per l'ordine (spesso ciò dimostra la
paura di perdere il controllo in qualche campo della vita) cercate di
capire cosa vi turba e non sprecate le vostre energie in piccoli
fastidi.
Non avete bisogno di essere perfetti per essere buoni.
Siate
UMANI, non perfetti inumani.

Consigli per il TIPO 2
Un cammino di crescita per la personalità 2 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Chiedetevi ciò di cui gli altri hanno VERAMENTE bisogno e quindi
aiutateli a perseguirlo. (Non date solo ciò che pensate farà loro
piacere, ma ciò che realmente necessitano).
Siate generosi senza preoccuparvi del contraccambio.
Cercate di acquisire CONSAPEVOLEZZA dei vostri secondi fini: la vostra
tendenza a controllare gli altri, le vostre aggressioni, la vostra
lingua tagliente…
Resistete alla tentazione di attirare l'attenzione sulle vostre opere
buone.
Non cercate di guadagnare l'amore degli altri facendo regali o lodi
immeritate. Aiutate gli altri quando ve lo chiedono aiutandoli a
cavarsela da soli.
Non cercate sempre "nuovi" amici.
Quando fate qualcosa per gli altri fatelo "dietro le quinte" senza che
essi se ne accorgano.
Non siate possessivi con gli amici, condivideteli con gli altri. C'è
abbastanza amore per tutti.
Assicuratevi che i motivi che vi spingono ad aiutare gli altri siano
DISINTERESSATI. Non nascondetevi dietro "buone intenzioni".
Amate gli altri DISINTERESSATAMENTE e per quello che sono.

Consigli per il TIPO 3
Un cammino di crescita per la personalità 3 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Sviluppate la CARITÀ e la cooperazione nelle vostre relazioni. Non
cercate di sottomettere gi altri, di escluderli, di fare gli snob.
Prendete in considerazione i loro bisogni e i loro sentimenti.
Siate SINCERI! Siate onesti riguardo alle vostre imprese, senza vantarvi
o esagerare le cose. Non gonfiate la vostra importanza. Siate AUTENTICI.
Siate degni di fiducia. Mantenete i segreti e le confidenze e resistete
al desiderio di usarli a vostro vantaggio. Non siate "doppi" o falsi.
Sviluppate una COSCIENZA SOCIALE. Siate coscienti della vostra tendenza
a sentirvi in diritto di ottenere ciò che volete a spese altrui. Non
usate gli altri, non approfittate delle situazioni. Siate disponibili a
dare quanto ricevete e anche di più.
Non siate "camaleonti" per essere accettati. Siate voi stessi e
sviluppate i vostri valori.
Sostenete gli altri e incoraggiateli. Invece di cercare l'attenzione e
l'ammirazione datela voi agli altri quando la meritano. Apprezzate gli
altri.
Utilizzate le vostre grandi energie, il senso dell'umorismo,
l'organizzazione, l'animazione, il brio a beneficio dei gruppi a cui
appartenete e dei singoli, assicurandovi che anch'essi stiano
sviluppando le loro migliori qualità.
Non esagerate nel voler essere acclamati.
Limitate la vostra tendenza a voler competere.
Sviluppate le vostre potenzialità spirituali. Non distraetevi a
confrontarvi con chicchessia e non crucciatevi per il successo altrui.
Se concentrate la vostra attenzione e le vostre capacità nello svolgere
un'opera meritoria (specialmente a beneficio altrui) siete già sulla
buona strada e i confronti diventano fuori luogo. Date il meglio di voi
e non preoccupatevi degli altri.

Consigli per il TIPO 4
Un cammino di crescita per la personalità 4 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Non prestate troppa attenzione ai vostri sentimenti.
Evitate di rimandare le cose fino a quando non siate "dell'umore
giusto". Impegnatevi in un'opera produttiva e significativa che
contribuisca al bene vostro e degli altri. Non state ad aspettare
"l'ispirazione". Mantenete il collegamento col mondo reale: lavorate!
L'autostima e la fiducia in voi stessi si svilupperanno soltanto
provando esperienze positive, indipendentemente dal fatto che crediate
di essere pronti o meno ad affrontarle. Mettetevi in cammino verso il
bene. Dedicatevi a qualcosa di incoraggiante e positivo per voi (non
aspettate di sentirvi "a posto"). Non rinviate! Iniziate dal poco, ma
iniziate!
Utilizzate una sana AUTODISCIPLINA e perseverate in essa: dormite
regolarmente quanto basta, lavorate regolarmente. Evitate di darvi ad
eccessi sessuali, alcool, sonno o fantasie.
Evitate di fantasticare troppo (soprattutto se in pensieri negativi, di
risentimento, o troppo romantici). Invece di immaginare, VIVETE!
Parlate apertamente con qualcuno di cui vi fidate. Potrete scoprire che
non siete diversi ed estranei quanto sentite di essere. Entrate in
relazione con qualcuno per "trovare voi stessi".
Il servizio comunitario vi renderà meno timidi e impacciati e vi farà
sentire meglio. Scoprite quali sono le cose buone in voi e lasciatevi
coinvolgere praticamente.
Non lasciatevi sopraffare dall'autocommiserazione o dalle lamentele
verso i genitori, dai pensieri della vostra infanzia infelice, dalle
relazioni andate male o sul fatto che nessuno vi capisce. Se vi sforzate
di comunicare vi capiranno. Non minate continuamente la vostra
autostima.
Non fate di tutto una questione personale, non siate permalosi o
ipersensibili. Dopotutto un'osservazione critica non è tutta la verità
su di voi. Parlate in modo schietto e spontaneo e non permettete agli
altri di approfittare di voi.
Siete amici migliori per gli altri che non per voi stessi. Siate AMICI
DI VOI STESSI!. Concedetevi un'opportunità.

Consigli per il TIPO 5
Un cammino di crescita per la personalità 5 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Non ponete preconcetti alla realtà e osservatela. Analizzate meno e
OSSERVATE di più, anziché tenere la mente occupata in teorie fantastiche
o speculazioni.
Sforzatevi di imparare a calmarvi, rilassarvi, distendervi: meditazione,
jogging, yoga, danza sono utili per voi.
Vi manca il senso della prospettiva, vedete molte possibilità e non
sapete scegliere né giudicare. Ascoltate qualcuno del cui giudizio vi
fidate, ne varrà la pena.
Non affrettate le conclusioni. Non siate pregiudizialmente ancorati a
precedenti idee, mantenete APERTA LA MENTE e concedete un'altra
opportunità alle persone.
Apritevi emozionalmente agli amici, siate ACCESSIBILI, ciò vi giverà
enormemente.
Cerate di essere cooperativo e meno solitari. Educate le altre persone,
per voi sarà istruttivo.
Non fate sentire gli altri a disagio, non dimenticate le convenzioni
sociali che aiutano gli altri a sentirsi a loro agio con voi.
Evitate di guardare dall'alto in basso coloro che ritenete meno
intelligenti di voi. Se anche fossero meno intelligenti di voi non vuol
dire che siano stupidi. Cercate di accettare i limiti intellettuali
altrui senza essere cinici e sdegnosi.
SE gli altri cominciano ad evitarvi o reagiscono in modo antagonistico
con voi considerate la possibilità che sia partito da voi. Esaminatevi
per vedere in che cosa avete contribuito ad alimentare i vostri
conflitti interpersonali.
Disponete di un'enorme capacità di comprensione. Pensate ai modi in cui
potete sviluppare la COMPASSIONE per gli altri. Così emergeranno i
vostri sentimenti più amabili e smusserete le spigolosità. La diffidenza
diminuirà e sarete più rilassati e felici. Non usate solo la testa:
usate di più il cuore, ciò vi renderà più completi

Consigli per il TIPO 6
Un cammino di crescita per la personalità 6 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Ricordatevi che non c'è niente di straordinario nell'essere ansiosi,
dato che tutti lo sono. Imparate ad utilizzare la vostra ansia e a
venire a patti con essa.
Cercate di non stare sulle difensive e di non essere irascibili. Non
incolpate gli altri per cose che voi stessi avete fatto o determinato.
Resistete alla tendenza di pensare negativo e di piagnucolare.
Imparate ad identificare ciò che vi porta ad iperagire. Le cose non sono
così nere come le dipingete e molte le avete attirate voi col vostro
atteggiamento.
Sforzatevi di fidarvi di più ed entrate in intimità, correte il rischio
di essere rifiutati, ne vale la pena. Rivelate alle persone quali sono i
vostri sentimenti nei loro riguardi.
L'opinione che gli altri si sono fatti di voi è migliore di quanto non
pensiate. Siete voi ad avere paure ingiustificate.
Accettate le responsabilità con più maturità. La gente rispetta chi si
assume le responsabilità specialmente se ha commesso un errore.
Non potrete mai sentirvi sicuri se non sarete SICURI DI VOI STESSI.
Dovrete concentrarvi sull'obiettivo di affermare voi stessi, sviluppando
un'autentica fiducia nelle vostre capacità. Sviluppate buone ragioni per
aver fiducia nelle vostre capacità.
Non adorate l'autorità e non nascondetevi dietro l'atteggiamento di chi
dice: "Stavo solo obbedendo agli ordini". Non ingraziatevi coloro che
comandano, se qualcuno cerca un gregario non offritevi voi.
Non lanciate comunicazioni ambigue sui vostri atteggiamenti e desideri.
Siate leali con gli altri e dite ciò che vi passa per la mente. Evitate
che vi prendano per persone svenevoli, indecise, sempre sulle difensive.
Parlate francamente con chi detiene l'autorità (capufficio o qualcuno di
cui vi serva l'aiuto e la benevolenza). Se parlate francamente però non
diventate ostili e bellicosi. Cercate di mantenere un equilibrio delle
vostre emozioni.

Consigli per il TIPO 7
Un cammino di crescita per la personalità 7 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Non siate impulsivi. Osservate i vostri impulsi e non cedete ad essi.
Esercitate controllo su voi stessi così potrete concentrarvi su ciò che
vi giova.
Imparate ad ascoltare gli altri. Potrete apprendere cose nuove. Imparate
ad apprezzare il silenzio e la solitudine (non dovete sempre distrarvi o
proteggervi dall'ansia) con il continuo rumore di TV e stereo. Se
imparate a confidare in voi stessi sarete più felici anche se farete
meno cose.
Non dovete avere tutto subito (vale per cibo, alcool, o un cono gelato).
Molte opportunità vi si ripresenteranno.
Preferite la QUALITÀ alla quantità, specialmente nelle vostre
esperienze. Prestate attenzione a quello che fate e assimilate le vostre
esperienze.
Assicuratevi che ciò che desiderate vi giovi veramente a lungo termine.
"Badate a ciò che desiderate, perché i vostri desideri potrebbero essere
esauditi!"
La felicità sopravviene dall'essersi dedicati a qualcosa a cui valeva la
pena di impegnarsi. Quando le priorità sono quelle giuste. Perciò non
fate della felicità il vostro principale obiettivo di vita perché ciò vi
condurrà sul sentiero sbagliato, verso l'incontentabilità e
l'egocentrismo.
Non perdete il controllo di voi stessi, è facile che ciò vi accada
perché vi è naturale entusiasmarvi per ogni cosa. Avete paura di subire
privazioni, ma se non la superate, sarete inevitabilmente privati non
solo della felicità, ma di molte altre cose.
Sapete essere molto simpatici, avete senso dell'umorismo, tuttavia STATE
ATTENTI A CIÒ CHE DITE. Non siate sgarbati, non dite di più per fare
effetto o per suscitare una reazione negli altri. Potreste offendere.
Trovate dei modo per DARE anziché solo avere. Considerate il motto: "È
meglio dare che ricevere". Il possesso materiale non potrà mai
soddisfarvi pienamente.
Ricordate di trovare il tempo per ESSERE GRATI dell'esistenza.

Consigli per il TIPO 8
Un cammino di crescita per la personalità 8 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Agite con RIGUARDO. Dimostrerete la vostra vera forza se eviterete di
scagliarvi contro gli altri. Il meglio di voi lo date quando aiutate
qualcuno a superare la sua crisi. Se siete MISERICORDIOSI ben pochi
approfitteranno di voi e vi assicurerete più lealtà e devozione.
Non siete gli unici ad essere al mondo. Gli altri hanno i vostri stessi
diritti e bisogni che non possono essere ignorati né violati. Se li
ignorate la gente non solo vi temerà (cosa che volete) ma perderà ogni
rispetto per voi e vi odierà.
Imparate a cedere, almeno ogni tanto. Il desiderio di dominare sempre
tutto e tutti è indice di un ego gonfiato: è un segnale di pericolo che
vi porterà gravi conflitti.
È tipico degli 8 contare solo su di sé e non dipendere da nessuno, ma
ironicamente essi dipendono da molte persone (gli altri comunque devono
eseguire i vostri ordini), se allontanate tutti alla fine vi troverete
solo con gente servile e infida. Sia nel mondo degli affari sia nella
vita familiare, la vostra autosufficienza è in gran parte illusione.
Non sopravvalutate il denaro come fonte di potere. Coloro che si sentono
attratti da voi per il vostro denaro non vi amano per voi stessi e voi
non li amate né rispettate.
Imparate a dedicarvi ad uno scopo più alto del vostro interesse
personale. Dare il vostro amore alla famiglia e riceverne in cambio è
uno scopo alto. Ma se tutto si riduce al vostro interesse personale non
vi elevate spiritualmente.
Se Dio esiste, vi è qualcun altro al quale dovete sottomettervi e questo
per voi è inaccettabile. Se non credete in Dio, ciò si fonda su
autentiche convinzioni intellettuali o non volete rinunciare al vostro
io e alle cose che vi piacciono? Molto può dipendere dalla vostra
risposta a questa domanda.
Se siete stati spietati o causa di dolore o di offesa per gli altri, se
avete usato persone per il vostro piacere o profitto, cambiate la vostra
vita finché siete in tempo. Una vita così porta ad una morte solitaria.
Una delle vostre potenzialità è quella di creare opportunità per gli
altri. Se create la vostra forza per dare speranza e prosperità verrete
ricordati come benefattori e rispettati. Quindi, se siete in una
posizione di potere siate MAGNANIMI. Se andrete incontro ai bisogni
degli altri, gli altri verranno incontro ai vostri.
Pensate al male che potete provocare agli altri e anche al bene che
potete fare. Per che cosa volete essere ricordati?

Consigli per il TIPO 9
Un cammino di crescita per la personalità 9 può essere riassunta nei
seguenti punti:
Dovreste esaminare la vostra tendenza ad andare d'accordo con tutti
facendo quello che vogliono loro pur di mantenere la pace. Avrete così
relazioni soddisfacenti? Non potete amare annullandovi. Dovete essere
indipendenti per esserci quando gli altri hanno bisogno di voi
Siate attivi! Datevi da fare. Non sognate ad occhi aperti. Siate
partecipi del mondo che vi circonda. Rispondete di più mentalmente e
emozionalmente.
Siate consapevoli di avere anche impulsi aggressivi, ansie ed altri
sentimenti che dovete affrontare.
Esaminate le vostre relazioni e cercate di vedere come avete contribuito
a creare i problemi. Sacrificate per un momento la vostra pace mentale
per ottenere relazioni autentiche.
Esercitatevi ad essere CONSAPEVOLI del vostro corpo e delle vostre
emozioni. Praticate esercizio regolare, questa è una forma di
AUTODISCIPLINA. Cercate di acquisire concentrazione.
Non reprimete i vostri sentimenti o somatizzerete con inspiegabili mal
di testa, dolori alla schiena, nausea, attacchi di panico (paura di
uscire in luoghi pubblici). Cercate aiuto se insorgono questi problemi.
Non usate tranquillanti (se non in casi di crisi profonda), vi
impediscono la consapevolezza. Affrontare la crisi vi porterà maggiore
autostima e farà capire agli altri che siete forti e che possono contare
su di voi.
Accettate la vita e vivetela per non giungere alla fine della vita e
sentire di "non aver mai vissuto". Siate consapevoli della grandezza
della vita e sentitevi VIVI.
Confidate le vostre ansie al coniuge, ai vostri amici. Abbiate fiducia
ed esprimetevi. Questa è una base per vivere sereni.
Gli altri si sentono calmi, accettati e al sicuro con voi, ma vi
ameranno ancora di più se sentiranno che li capite e che siete attenti
ai loro bisogni. Ascoltate gli altri attentamente e imparate a
conoscerli per quello che sono.


ENNEAGRAMMA
Ennea vuol dire nove e nel disegnare la figura geometrica si forma un
diagramma molto simile ai rosoni delle cattedrali gotiche.
La chiesa cristiana ha sempre individuato 7 peccati: ira, orgoglio,
invidia, avidità, gola, lussuria, pigrizia, nell’enneagramma si
aggiungono nel terzo vertice la menzogna e nel sesto il timore. Il
diagramma così strutturato è un’arma di conoscenza, che i Sufi hanno
conservato in forma orale per molti secoli ed è soprattutto uno
strumento di conoscenza di sé.
L’enneagramma è diventato un acuto strumento di indagine psicologica
(utilizzato nelle aziende per la selezione del personale); per ogni
vertice si identificano 9 tipologie di personalità: il perfezionista,
l’altruista, il vincente, il romantico, l’osservatore, il cauto,
l’epicureo, il capo, il mediatore.
Conoscendo l'enneagramma è possibile elaborare meglio i nostri rapporti
e soprattutto conoscere meglio noi stessi: la terapia preferibile è
quella di gruppo per riuscire meglio ad osservare la vita da un altro
punto di vista. Non è facile arrivare a conoscersi perché tutti
utilizziamo un lato oscuro come difesa, ma di ciò non ne siamo coscienti
e lo facciamo per non avere ostacoli e fallimenti.
L’isolamento e la depressione sono le malattie del mondo moderno, siamo
preda di strani impulsi distruttivi, stressati e considerati macchine o
ingranaggi dall’immensa macchina burocratica che è basata sul potere e
sull’egoismo esasperato. In pratica ci siamo ridotti a parlare della
vita, ma non a comprendere più cosa significa.


Scopri la tua personalità con l'Enneagramma
di Aniela Pratesi
Da alcuni anni si sente parlare sempre più spesso dell'Enneagramma, ma
di cosa si tratta? L’Enneagramma è una dottrina dei tipi psicologici
molto antica. Ha in comune con molte altre tipologie la schematica
riduzione del comportamento umano a un numero limitato di tipi di
carattere. L’astrologia descrive dodici tipi di uomo secondo il segno
zodiacale, mentre l’Enneagramma, altrettanto antico, ne descrive nove,
classificate secondo lo schema planetario classico, che comprende, oltre
ai sette pianeti, i due nodi lunari, ascendente e discendente
(Caput e Cauda Draconis).
Il nome stesso dell’Enneagramma evoca argomenti esoterici e un po'
misteriosi. In effetti è in questo ambito che esso nasce, benché non si
possa dire con certezza quali siano le sue origini. Si dice sia nato a
Babilonia venticinque secoli or sono. Alcuni dicono che fosse conosciuto
dagli antichi Zoroastriani, forse anche dai Pitagorici. Ennéa, in greco,
significa "nove" e "gramma" punto. L'Enneagramma è infatti rappresentato
da una stella a nove punte, ciascuna delle quali rappresenta un tipo
psicologico.
Circa 900 anni fa, i sufi (mistici musulmani) incorporarono l'Enneagramma
nella loro cultura, che era già molto avanzata. Forse l'adattarono per
integrarlo nel loro sistema di credenze, oppure, proprio grazie a loro,
questo sistema ci è stato tramandato nella sua originaria purezza.
George Ivanovic Gurdjeff, il controverso maestro di conoscenza vissuto
nella prima metà del nostro secolo, lo introdusse nella cerchia dei suoi
discepoli in Francia negli anni '20. E, comunque, Gurdjeff stesso era un
tipo molto misterioso, che nessuno, nemmeno quelli che gli furono più
vicini, può dire di aver conosciuto bene. Aveva una profonda conoscenza
delle religioni orientali e delle tradizioni mistiche, ed è quindi
possibile che abbia conosciuto l'Enneagramma durante la sua formazione.
Oscar Ichazo fu il primo a svelare l'Enneagramma al pubblico, prima in
Cile, poi negli Stati Uniti, richiamando l'attenzione di alcuni membri
dell'Esalen Institute of Big Sur, in California; tra coloro che lo
frequentavano c'era lo psichiatra Claudio Naranjo, al quale,
soprattutto, si deve la diffusione di questo sistema.
A cosa serve?
E' un potente strumento per la conoscenza e la crescita personale; in
pratica divide il genere umano in 9 tipi di personalità, definite con il
numero di appartenenza. Conoscerli significa sapere in anticipo qual è
la struttura caratteriale di una persona e quali sono i suoi punti
deboli.
Le nostre personalità sono l'effetto della combinazione delle nostre
tendenze emotive e comportamentali, ossia di come ci sentiamo e di come
ci comportiamo. I tratti,
gli atteggiamenti e le abitudini che formano il nostro carattere ci
distinguono dalle altre persone e, nello stesso tempo ci identificano
come una delle nove personalità dell'Enneagramma.
L'Enneagramma sufi è un viaggio alla scoperta del proprio Io. In
effetti, anche se è possibile riconoscere nei vari tipi di personalità
dell'Enneagramma amici, conoscenti e persino personaggi storici (o
politici, di attualità ecc.), il suo scopo principale è di permettere a
ognuno di noi di scoprire il proprio tipo di personalità. Il risultato
può essere molto gratificante e può condurre a una nuova e completa
comprensione di sé stessi valida per il resto della vita.
L'Ennegramma ci fa rendere conto di qualcosa che già sappiamo, ovvero la
potenza degli automatismi psichici. Benché noi crediamo di essere gli
artefici del nostro destino e di fare scelte libere in pratica non è
sempre così, ma dobbiamo fare i conti con certe reazioni, appunto
automatiche, che scattano in noi nel momento della decisione. Crediamo
che le nostre reazioni siano dettate dalla nostra volontà, ma nella
personalità ci sono meccanismi, dei quali siamo poco coscienti, che ci
dirigono nell'una o nell'altra direzione. E' un sistema che aiuta a
vedere se stessi nello specchio e, in particolar modo, a vedere quali
siano i nostri comportamenti tipici. Riconoscere il segreto predominio
di queste pulsioni è il primo passo verso la libertà interiore. Tutti
possediamo qualche lato oscuro che ci condiziona negativamente e che, in
un certo senso, è una strategia di autodifesa scelta inconsciamente per
ottenere sicurezza. L'Enneagramma, dottrina antichissima oggi riscoperta
e apprezzata da teologi e psicologi, può rappresentare un mezzo efficace
per acquisire la necessaria capacità di autocritica.
I più esperti evitano accuratamente di "confessare" quale sia il loro
tipo, proprio per non mettere un'arma pericolosa nelle mani degli altri.
La segretezza con la quale ci viene proposto ogni insegnamento esoterico
deriva da questo timore, circa l'uso che ne può essere fatto;
immaginiamo quale potere acquisiamo su una persona quando conosciamo il
suo punto debole, la cosa di cui ha più timore e quella che desidera di
più. Perciò è bene essere prudenti nell'avvicinarci a questo argomento,
cercando di farne un uso corretto. La cosa migliore è usarlo su noi
stessi per cercare di comprendere i meccanismi automatici della nostra
psiche.
I tipi
Ogni tipo può essere associato ad un pianeta.
Uno
I tipi UNO evitano la COLLERA. Pur avendo, come tutti, ragioni per
essere afflitti o contrariati, per loro è molto importante non
arrabbiarsi e non sfogare la propria collera sugli altri. Vedono la
collera come un'imperfezione, invece loro tengono molto ad essere
perfetti e a fare ogni cosa in modo inappuntabile. A questo fine sono
disposti a lavorare molto, preparando i loro compiti, pulendo la casa
ecc. Se le cose non vengono fatte nel modo giusto, sia da loro stessi,
sia dagli altri, si infastidiscono.
Il tipo UNO chiede energia per i propri progetti. Ne dà dispensando
approvazione e/o disapprovazione.
L'UNO è tentato dal perfezionismo. Il desiderio di perfezione domina la
sua vita. Può essere un inguaribile brontolone: niente gli va mai bene.
Il suo vizio capitale è l'IRA (Marte), di cui tuttavia si vergogna,
perché la considera un'imperfezione. Per questo si controlla molto. Si
difende controllando le proprie reazioni, per non mostrare la sua
rabbia.
Il tipo UNO si chiude e reprime i propri sentimenti. Per redimersi
dovrebbe imparare a essere più indulgente con se stesso.
Due
I tipi DUE evitano di riconoscere I PROPRI BISOGNI. Sono però pronti a
vedere i bisogni degli altri; sono, anzi, interessatissimi a scoprire
quali bisogni hanno gli altri. Si vantano di essere di grande aiuto,
specialmente per le persone cui tengono. Per quanto riguarda loro, però,
non ammettono assolutamente di aver bisogno dell'aiuto di chicchessia o
di avere, comunque, dei bisogni da soddisfare.
Il DUE non chiede mai niente. Ma se si gli chiede qualcosa si rianima,
si accende e si dà da fare per soddisfare la richiesta. Infatti la sua
strategia per catturare l'attenzione è quella del salvatore: "ti aiuto
io".
Il DUE è tentato continuamente di aiutare gli altri, ma, nello stesso
tempo, di fuggire da se stesso. Si sente realizzato se porta a
compimento i desideri altrui; da solo non sa che cosa fare. Cedendo alla
tentazione può arrivare a sedurre gli altri. Il suo vizio capitale è
l'ORGOGLIO (Sole): un Io ipertrofico. Per orgoglio non vuole ammettere
di avere bisogni. Si difende reprimendo i propri sentimenti. Nega se
stesso per compiacere gli altri, perché crede che i suoi bisogni contino
meno di quelli degli altri.
Il tipo DUE invade gli altri. Per redimersi dovrebbe entrare in contatto
con i propri bisogni.
Tre
I tipi TRE evitano l'INSUCCESSO. Sono spinti a darsi da fare per il
successo. La loro personalità si identifica coi successi che ottengono.
Non ammettono i propri sbagli. Cercano di evitare ogni tipo di
insuccesso anche a costo di mentire a sé stessi e agli altri riguardo
all'esito dei loro sforzi. Per evitare il fallimento sono disposti a
pagare un prezzo molto alto.
Il tipo TRE è abilissimo nell'usare l'energia altrui. E' un maestro
nell'arte del chiedere; sa manipolare gli altri in modo che siano felici
di darsi da fare per lui. La tentazione del TRE è l'efficienza. E' il
tipo perfettamente integrato nel sistema capitalista moderno. Il suo
motto è: "Se ti impegni puoi arrivare in alto". Si difende con
l'IDENTIFICAZIONE: col suo ruolo, coi suoi progetti. Non riesce ad
accettare critiche e suggerimenti. Non ammette i propri sbagli, anche se
sottolinea sempre quelli degli altri. Per questo
evita tutto ciò che è fallimento; se le cose non gli riescono o
ristruttura la sconfitta come una "vittoria parziale", o scarica la
colpa sugli altri, o rimuove il fatto avvenuto, o abbandona tutto per
buttarsi a capofitto in un nuovo progetto. Si sopravvaluta al punto di
credere che tutto quello che fa sia giusto. Il suo vizio capitale è
pertanto la MENZOGNA (Caput Draconis), con la quale abbellisce la
realtà. Il TRE rischia di ingannare inconsapevolmente sé stesso e gli
altri.
Il tipo TRE non ammette le proprie responsabilità. Per redimersi
dovrebbe diventare più collaborativo.
Quattro
I tipi QUATTRO evitano l'ORDINARIETÀ. E' molto importante per loro
risultare sempre speciali. Si considerano persone raffinate e sensibili
e in nessun caso persone ordinarie. Per coltivare la propria immagine si
paragonano in continuazione agli altri. Sono inclini a pensare di essere
incompresi a causa dell'unicità dei sentimenti che provano, in
particolare la tristezza e la tragicità che hanno marcato le loro vite.
Il tipo QUATTRO chiede l'energia altrui interpretando il personaggio
dell'incompreso triste, sconsolato e bisognoso di tutte le attenzioni.
Dà attenzione solo a chi riconosce la sua originalità. Il tipo QUATTRO
si trova esposto alla tentazione di sforzarsi di essere autentico; più
si sforza di essere se stesso più risulta artefatto. Si difende con la
sublimazione artistica, con la ricerca del bello in ogni campo. Così si
convince di essere davvero speciale. La sua fuga dall'ordinarietà
implica che si paragoni in continuazione con gli altri (si è speciali
solo se DIVERSI dagli altri). Pertanto il suo vizio capitale è L'INVIDIA
(Mercurio). L'apparente complesso di superiorità del QUATTRO è un
complesso di inferiorità compensato.
Il tipo QUATTRO cerca la comprensione degli altri. Per redimersi
dovrebbe darsi una disciplina.
Cinque
I tipi CINQUE evitano il VUOTO. Pensano costantemente ad accrescere il
loro bagaglio di conoscenze, che cercano di acquisire solo mediante i
propri sforzi. Sentono un profondo bisogno di sapere di più di quanto
comunicano agli altri, come se il condividere li privasse di qualcosa.
E' importante per loro non farsi coinvolgere in attività sociali, che
considerano noiose, inutili per il loro processo di accumulazione e,
anzi, sotto quest'aspetto, molto dispendiose.
Il tipo CINQUE è avaro della propria energia. Non chiede, ma soprattutto
non dà. La sua strategia è il risparmio energetico.
Il CINQUE è tentato dal SAPERE. Crede di potersi difendere accumulando
nozioni. Tuttavia non può mai essere sicuro che le informazioni siano
sufficienti. Si difende con la ritirata, specie di fronte all'impegno
emotivo: fugge i sentimenti, il sesso, le relazioni che producono
dipendenza. Si difende anche con la segmentazione: vive una vita a
compartimenti stagni che non entrano a contatto fra loro, nemmeno nelle
amicizie. Si difende anche con la limitazione: poiché ha paura del
coinvolgimento emotivo vuole sapere tutto prima di muoversi o di
partecipare a qualunque cosa. Il suo vizio capitale è pertanto
l'AVARIZIA (Saturno).
Il cinque è soprattutto avaro di se stesso. Non si dà. E accumula... se
non denaro sicuramente sapere.
Il tipo CINQUE indulge nell'egoismo. Per redimersi dovrebbe decidersi a
confrontarsi col mondo.
Sei
I tipi SEI evitano il COMPORTAMENTO SBAGLIATO. Nella loro ottica la vita
è un intreccio complicato di leggi, norme e regole. Il loro senso di
responsabilità è rivolto al rispetto di tutte le regole, specialmente
quelle dettate da persone che considerano autorevoli o quelle messe per
iscritto. Vedono in questo un segno di fedeltà verso il gruppo cui
sentono di appartenere.
Un sottotipo del SEI (detto controfobico), invece, pur avendo sempre
come referente le leggi, le norme e le regole del gruppo, ma deluso da
queste, vi si ribella e le sfida.
Il tipo SEI dà energia in cambio di sicurezza. E' motivato dalla
fiducia. Ne chiede in cambio di fedeltà. Lo scambio però non è alla
pari. Nella lotta per la conquista dell'energia il SEI è generalmente un
perdente. Allora può scattare il meccanismo di ricerca dell'attenzione
tramite la ribellione.
La tentazione del tipo SEI è volere la SICUREZZA. Ama i sistemi di
regole e ne desidera il rispetto. La ricerca della sicurezza lo porta
alla dipendenza: dalla gerarchia, dal partito, dall'azienda, dal guru,
dal leader, dal terapeuta, dal gruppo, dal branco. Gli piacciono le
situazioni intricate, per le quali ha un sesto senso. Si difende col
meccanismo della PROIEZIONE: ogni minimo sospetto diviene una realtà
ingigantita sulle altre persone, facendo di loro il proprio capro
espiatorio. Il suo vizio
capitale è la PAURA (Cauda Draconis). Le trappole sono per il tipo
fobico la CODARDIA, per
quello controfobico la TEMERARIETA'.
Il tipo SEI, per redimersi, dovrebbe evitare il conflitto.
Sette
I tipi SETTE evitano il DOLORE. Sono percepiti come ottimisti e amanti
del piacere. Per loro la vita non deve risultare in nessun caso
dolorosa. Cercano di non vedere il dolore e l'angoscia nella vita delle
persone che li circondano. Sono compulsivamente portati a pianificare, a
fare progetti che spesso non riescono a portare a termine per le
difficoltà e gli inconvenienti impliciti nella loro realizzazione.
Il tipo SETTE dà e riceve energia ponendosi al centro dell'attenzione.
Il SETTE è tentato dall'idealismo. Riesce a impegnarsi in una cosa solo
se la ritiene assolutamente buona e giusta. Per questo rimuove tutti gli
aspetti sgradevoli o oscuri e anzi, tende a infiocchettare e ad
abbellire ogni esperienza, presentandola come se fosse il massimo. Si
difende attraverso la razionalizzazione. Si adatta alle situazioni
sottolineandone gli aspetti positivi, anche se ha a che fare con la
morte o con la fame nel mondo. Il dolore non viene provato, ma
trasferito. Il sette pianifica, fugge avanti nel tempo. Non vuole vedere
il dolore proprio come il TRE non vuol vedere il fallimento. E’ avido di
sensazioni. Il suo vizio capitale è l'INTEMPERANZA (Giove). Il suo motto
è "di più è sempre meglio". Il campo in cui è più portato ad eccedere è
il divertimento, il piacere e la gioia (suoi motivi conduttori). Non è
facile attaccare un tipo SETTE. E' entusiasta e disarmante e la critica
non sembra toccarlo nemmeno. Il tipo SETTE si crede perfetto . Per
redimersi dovrebbe diventare più analitico e realista.
Otto
I tipi OTTO evitano la DEBOLEZZA. Si vantano di essere persone forti.
Vedono la vita come una lotta per l'affermazione di ciò che è giusto. Il
fatto che il mondo non sia esattamente come dovrebbe essere significa,
per loro, dover affrontare tutto ciò che è sbagliato e smascherarne
l'ingiustizia e la falsità, al fine di poter conservare la propria
immagine di sé. Amano il confronto, verbale e anche fisico con gli
altri. Stanno attenti a non farsi sfruttare e pongono estrema cura per
non apparire deboli agli occhi degli altri.
Il tipo OTTO dà la propria energia per imporre la sua volontà agli
altri, dai quali ne riceve facendosi temere.
L'OTTO è tentato dall'ARROGANZA. Evitando la debolezza, evitando
soprattutto di ammetterla, si arroga il diritto del GIUSTIZIERE.
Disprezza la codardia e l'arrendevolezza. Ha un suo preciso senso della
giustizia, che è tentato di farsi sempre da solo. Si difende negando le
cose. Nega la propria fragilità e debolezza e pertanto deve negare che
le cose possano essere diverse da come le ha pensate lui. Il suo vizio
capitale è la LUSSURIA (Venere). Egli si arroga il diritto di sfruttare
gli altri, di non considerare il loro pudore, di non rispettarli nella
loro dignità. L'OTTO è vendicativo e violento, ma al contrario del SEI
controfobico non è gregario. Cercare il sostegno degli altri sarebbe
un'ammissione di debolezza. Un otto perfetto è rappresentato da Charles
Bronson nei suoi numerosi film.
Il tipo OTTO nega di aver bisogno degli altri . Per redimersi dovrebbe
invece ammetterlo.
Nove
I tipi NOVE evitano il CONFLITTO. Si sentono a disagio in situazioni di
tensione e disaccordo tra le persone. Per loro, niente è più importante
della pace e della moderazione. Si preoccupano molto non solo di
conservare la loro tranquillità personale, il che non risulta loro
difficile, ma anche di mantenere la pace tra coloro che li circondano.
Spesso appaiono inerti e privi di iniziativa. Hanno bisogno di essere
spinti ad agire perché da soli non si sentono incentivati.
Il tipo NOVE dà energia per schivare il conflitto. E' così poco abituato
a riceverne che è il tipo più facile da manipolare.
La tentazione del nove è lo SCREDITARSI. Dà l'impressione di essere
umile, invece facilmente è solo falsa modestia e paura di mettersi in
luce. Poiché è spesso insicuro, si tiene in disparte e non fa nulla per
risaltare. Cerca uno stimolo esterno perché ha poca autostima e non si
sa stimolare da solo. Il Suo vizio capitale è la PIGRIZIA (accidia,
rappresentata dalla Luna), nelle quale si chiude attendendo gli eventi.
Si lascia intrappolare spesso nell'indolenza. E' un passivo aggressivo.
Il NOVE evita a tutti i costi il conflitto. Oltre al "lasciare che le
cose passino" ha altre due armi per comunicare il suo disappunto:
"aspettare che finisca" (in una lite, per esempio) e "allontanarsi". Se
si
sente invaso arretra.
Il tipo NOVE diventa dipendente dalle persone che gli danno attenzione.
Per redimersi dovrebbe coltivare la propria autostima.
Tutte le tipologie hanno il difetto di trascurare l’unicità,
l’originalità e la particolarità dell’individuo. Per questo l’Enneagramma
va affrontato con molta cautela e discriminazione, ricordando che la
mappa non è il territorio che descrive. Ma la scoperta di una regolarità
nel comportamento umano contempla anche la possibilità del cambiamento.
Ciò ne fa uno strumento potente e prezioso per la propria evoluzione
interiore. L'Enneagramma non è una panacea universale ma può condurre
alla comprensione di sé sapendo in anticipo come noi o i nostri partner
reagiremo nelle varie situazioni. E' un cammino di conoscenza
emozionante, che, se percorso onestamente e lealmente fino in fondo,
consentirà di conoscere la verità su sé stessi e condurre ad una diversa
visione del mondo.
Testo di Aniela Pratesi

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