* ERMANNO TRADUCE JUAN *

 JUAN DE LA PIEDRA

http://www.reikiperu.com/mae.htm

Juan de la Piedra

MAESTRO FONDATORE DI REIKI PERU'

insieme a

Yvonne Gómez Restrepo, 

Master Reiki (Master Training allieva di Frank Arjava Petter), 

 

 

Versione italiana

Intervista con Arjava
Cari amici!
Ciao di nuovo e benvenuti al Bollettino 17º Reiki Dharma.



Cari amici!
Ciao di nuovo e benvenuti al Bollettino n.17º di Reiki Dharma.
Sembra ogni volta che vi scrivo che la vita abbia cambiato il suo
corso. Gli attori nell'eterna opera teatrale sono cambiati; gli
attori importanti del passato potrebbero essersi ritirati, ed altri
abbiano preso i suoi posti. Alcuni attori non cambiano mai, e quelli
che osservano il gioco si divertono molto.
Niente cambia mai. Un giorno eri un bambino piccolo che giocava in
un asilo, e il giorno dopo sei un uomo adulto che crede di essere
cresciuto.
Che mistero!
La prima metà di questo anno è stata condita con tutto quello che
proviene dalla vita: guadagno e perdita, separazione e nuovi
principi, nascita e morte. Alcuni giorni fa mio padre e' morto. lui
e' sempre stato per me un riferimento, il numero uno: Io sono stato
il suo amore, la sua passione e la sua nostalgia. Una delle ultime
cose che mi domandò fu quale fossero le responsabilità che ancora
mi tenevano legato verso la sua famiglia. Gli dissi che ce n'era
soltanto una: La responsabilità di essere amato.
Quasi nel momento nel quale egli morì, mia figlia incomincio' a
mangiare la sua prima cucchiaiata di cibo solido. Fu una benedizione
che potessero conoscersi benché fosse stato per breve tempo.
Ambedue furono amati ed ambedue portano quell'amore da dove
provengono.
Il fatto che la gravità tiri una persona verso il cielo e l'attragga
e porti un'altra sulla terra , rende la vita più semplice per tutti
quelli che continuano ad esistere in questo mondo. La vita e la
morte sono tanto unite che a volte è possibile vederle come un'unità
organica. In quei momenti un occhio può piangere mentre l'altro
ride. In quei momenti quella che diventa ovvio è la cosa piu'
importante: quello che permette al cuore di battere e mantenere
tutto unito…
Oggi mi piacerebbe condividere alcuni pensieri con voi, questi
pensieri furono estratti dal mio cuore-cervello per le domande
intelligenti postami da Tainamaarit, un amico reikista della
Finlandia (http://www.reikisivut.com).
Tainamaarit: Parlami per favore dei tuoi antenati, della tua via
spirituale in generale e di quello che ti attrasse del Reiki.
Arjava: I miei antenati sono tanto confusi come il mio futuro. Non
so da dove vengo e ne dove vado. La vita mi ha portato per strade
inaspettate. Quando ero quindicenne praticai Yoga ed avevo un
fervente desiderio di unirmi ad un monastero Zen in Giappone dopo
avere finito la scuola. Tuttavia non finii mai la scuola, ed invece
di andare in un monastero Zen finii per vivere vari anni in India.
Finii nell'Ashram di Osho a Castiga dove ricevetti la mia vera
educazione: l'educazione nell'arte di vivere.
Il Reiki arrivò nella mia vita in modo "accidentale". Mio fratello
mi offrì l'insegnarmelo quando viveva già in Giappone nel 1993.
L'idea e lo scopo dell'insegnamento era finalizzato per la mia
crescita personale. Quando gli dissi che non avevo nessuna
intenzione di riceverlo, rise…
T: Quali sono le tue idee circa il Reiki e delle differenti
religioni e culture?
A: Reiki è come l'acqua, si adatta a qualunque contenitore ed
assume la forma del contenitore . non bisogna essere buddista per
impararlo. È la cosa piu' naturale del mondo, è un diritto naturale
che tutti hanno e pertanto appartiene al tesoro collettivo
dell'umanità.
T: Come descriveresti le tue credenze in relazione con la religione?
Sono cambiate col Reiki?
A: Le mie credenze in relazione con la religione sono cambiate col
decorso degli anni nel senso che non presto oramai attenzione alle
credenze, mie o quelle di altri. Le credenze sono nel migliore dei
casi informazioni di seconda mano, e l'unica cosa che può spingerti
durante il tragitto verso te stesso è la verità del tuo cuore: la
tua esperienza! Allora dimentica le tue credenze e sii te stesso.
T: Quale è la tua opinione circa l'apprendistato del Reiki? Che cosa
c'è di vero del talento naturale? Qual è la tua opinione circa la
necessità di imparare la storia del Reiki, la sua filosofia, le sue
tecniche ed i suoi simboli?
A: Il Reiki ha il meraviglioso vantaggio che può essere imparato ed
insegnato. L'abilità di guarire non può essere insegnata; è un
regalo di Dio. Tuttavia, possiamo imparare fino ad un certo punto
l'arte del Reiki. Come non tutti possono essere maestri falegnami,
anche il Reiki è un'abilità. Ma tutti possiamo farlo ragionevolmente
bene. Non mi considero un maestro in questa arte, ma solo un
artigiano.
La storia del Reiki è importante perché ci guida verso la sua fonte.
Quando segui il corso di un fiume fino alla sua origine sarai
capace di capirlo meglio. Comprenderai le sue correnti ed il suo
volume, il suo comportamento nella primavera e l'estate, ed allora
potrai affrontare con più consapevolezza le sfide (le difficolta')
che ti presenta. Le tecniche ed i simboli sono attrezzi che possono
aiutarti o meno nella tua strada. Tutto dipende da te e della
purezza del tuo cuore.
T: Quale è l'importanza del Reiki giapponese originale? Che cosa
pensi dell'evoluzione, dei cambiamenti che i diversi maestri
reikistas hanno fatto in Occidente?
A: Una volta che conosci la fonte, la forma originale giapponese, e
capisci lo spazio interno dell'amore, compassione e silenzio che
nasce da te, troverai la tua vera strada. solo allora potrai creare
il tuo proprio Reiki. L'evoluzione è naturale e sono contento che
il Reiki sia entrato in molti aspetti della vita. Tuttavia molti
cambiamenti sono stati fatti per ragioni sbagliate. Sono stati fatti
solo per il miglioramento dentro al sistema stabilito, e per
distinguere il "tuo Reiki" da quello di altri maestri. Queste
considerazioni sono materialistiche, non spirituali. L'energia non
può essere migliorata.
T: Secondo il tuo giudizio, quanto nel Reiki porta ad uno sviluppo
spirituale? e quanto invece è solo una forma di guarigione?
A: Il Reiki è una strada spirituale e nient'altro. Quello che
chiamiamo "tecnica di guarigione" significa nelle parole di Usui
Sensei: "L'arte segreta di invitare la felicità. La cura spirituale
per tutti i mali."
T: Dovrebbero essere segreti i simboli del Reiki? o dovrebbe
chiunque essere libero di pubblicarli? e perche?
A: Il Reiki non è un segreto, ma alcuni aspetti dell'insegnamento lo
sono. Hanno per oggetto l'essere riservati per coloro i quali lo
praticano. Tradizionalmente parlando, i simboli del Reiki dovrebbero
essere mantenuti in gran segreto. Ho un'opinione divisa-contrastante
sul tema. I simboli Reiki sono parte della cultura e linguaggio
giapponesi, ed i giapponesi non hanno bisogno di scriverli per
impararli. Ma noi non siamo giapponesi e non possiamo ricordare
caratteri complicati se non li scriviamo… per questo motivo pretendo
che i miei alunni li scrivano, ma chiedo loro che non li pubblichino
su internet etc. Questo non è perché possano fare qualche male, ma
perché una sintonizzazione è necessaria per attivare i simboli.
Qualcuno che li veda in un libro o li trovi in un posto web fara'
solo confusione.
T: Ci sono piu' di 100 sistemi differenti di "Reiki" che portano
questo nome. Hai qualche opinione su questo tema?
A: Dei 100 distinti sistemi che oggi si definiscono "Reiki" , il 90
percento non merita questo nome.
T: Si dice che il Reiki ha curato milioni di persone per il mondo
che soffrivano, perfino serie malattie. Che cosa pensi di questo? Ti
piacerebbe parlare delle Tue esperienze personali?
A: Il Reiki non cura nessuno. È il corpo quello che guarisce se
stesso. Col Reiki noi siamo capaci di stimolare la capacità
naturale di guarire il corpo e allora la persona migliora. Ma il
Reiki non contempla solo il corpo fisico. Perfino quando la malattia
abbia creato un eccessivo sbilanciamento ed il corpo non sia capace
di guarire se stesso, il Reiki avrà influenza sui corpi
emozionali/mentali. forse la persona che muore potra' lasciare
andare quello che lo lega in questo mondo, i vecchi traumi
infantili possono essere risolti risolti. Forse trova la pace… col
trascorrere degli anni sono stato testimone di numerose cure
spontanee, ma la cura non è la mia meta. La mia meta è toccare il
cuore dell'altra persona. Una volta che il suo cuore è raggiunto ,
la persona potrebbe essere capace di mettersi in contatto con con sé
stesso da solo. E questo implica una trasformazione
T: Il Reiki è stato descritto come "L'Amore Universale". Brevemente
Come descriveresti il Reiki?
A: Uno dei miei maestri di Reiki, Chiyoko Yamaguchi, lo descrisse in
questo modo: Quando aspetto alla fermata dell'autobus e vedo
qualcuno accanto a me che soffre, desidero aiutarlo
Questo è lo spirito del Reiki: Compassione in Azione.
T: Per imparare le tecniche del Reiki giapponese originale uno deve
venire in
Gappone e avere un amico reikista giapponese? Come descriveresti
i tuoi anni in Giappone ?
A: Oggi le tecniche della Reiki giapponese possono essere imparate
da molti maestri in tutto il mondo. Io incominciai ad insegnarlo
nel 1988 dopo averlo praticato su me stesso per 18 mesi
Da allora molti lo hanno imparato e lo hanno trasmesso ad altri. Il
mio unico consiglio è che uno deve insegnare solo quello che capisce
e vive. Non devi andare in Giappone per imparare le tecniche della
Reiki giapponese. Ma suggerisco loro che visitino per lo meno il
Giappone una volta nella vita affinché possano dare un'occhiata
allo spazio interno nel quale il Reiki fu concepito. Il tempo
trascorso in Giappone fu molto pregiato per me.
Vivere in Giappone è tutta una sfida, perché è come vivere in un
altro pianeta. Immagina di vivere sulla luna per 12 anni. Non sai
quello che trovi girando l'angolo, non conosci le regole di
condotta. Costantemente sforzi la tua immaginazione, sempre
cosciente del fatto che non comprendi mai completamente quello che
succede e che sei molto differente degli abitanti lunari. Dopo
qualche tempo puoi incominciare a comprendere quello che succede e
quello che ignoravi comincia a diventare piu' . Sviluppi nuove
abilità e punti di vista, tuttavia continui ad essere sempre lo
stesso terrestre. L'insegnamento più prezioso che imparai in
Giappone è il rispetto.
T: Che cosa potrebbe essere la cosa più importante che hai imparato
del Reiki?
A: La cosa più importante che ho imparato del Reiki è la
compassione.
T: Quali sono le cose più importanti del Reiki ha portato alla tua
vita, cose che non avresti senza lui?
A: Normalmente ho lottato tutta la mia vita col giudicare
mentalmente altre persone. Quando vedevo qualcuno e avevo dei
pregiudizi sulle persone. Questo processo e finito con il Reiki,
grazie a Dio! C'è ora silenzio quando guardo negli occhi di
qualcuno.
T: Vieni in Finlandia in agosto. C'è qualcosa che vuoi dire ai
reikistas finlandesi, suggerimenti, saluti, consigli, la tua
opinione prima di andare?
A: Sono molto grato per il tuo invito. Quando mi invitano in un
paese nel quale non ho lavorato ho sempre un chiaro sentimento di
paura. Il Reiki va verso un nuovo territorio perché vuole toccare
tutta la Terra con le sue benedizioni. Io per me stesso non sono
importante, e mi sento felice di potere aiutare.
Con amore e gratitudine da cuore a cuore,
il tuo amico
Frank Arjava Petter
14/07/200


14/07/2004 20:52


traduzione: ermanno valitutto