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Srila Bhaktivedanta Narayana Maharaja
Hilo, Hawaii
8 Febbraio di 2005 (am)
[Il 18 di Gennaio scorso celebrammo il Vyasa-puja di Srila
Gurudeva Bhaktivedanta Narayana Maharaja, di seguito
pubblichiamo una conferenza dettata da Srila gurudeva dove ci
chiarisce ed approfondisce il suo vero significato]

Per me, oggi è Vyasa puja. Il vero significato di Vyasa-puja è
che nel compleanno di un acharya che si siede nel posto di Vyasa,
e che sta predicando ovunque, egli adora il Suo gurudeva ed il
guru parampara completamente. Il Mio dovere oggi, primo di tutto
e’ quello di adorare Gurudeva e tutti i Guruparampara, Sri Sri
Radha Krishna e tutti gli altri panchakas. Ci sono sette
panchakas: Vyasa-panchaka, Krsna-panchaka, guru-panchaka,
acharya-panchaka, upasya-panchaka, sanakadi-panchaka e
panca-tattva panchaka. Questi gruppi includono l'adorazione
degli acharya delle quattro sampradaya. I quattro guru parampara
sono: Ramanujya, Madhvacharya, Visnusvami, Nimbaditya ed i
quattro Kumaras (Sanaka) Sanatana, Sanat-kumara and Sanandana.
Questi gruppi includono i Sri Pancha-tattva, specialmente Sri
Gaura-Gadadhara, Sri Sri Radha-Krsna e Sri Gurudeva. Questo
sistema di adorazione è eseguito nella nostra guruparampara, la
linea di successione disciplica. Il mio Guru Maharaja lo faceva
cosi’, ed allo stesso modo l'ho fatto anch’io. Qui in occidente
non potei farlo in maniera elaborata. Volli farlo, ma non posso.
Oltre a questo, oggi non posso eseguire in primo luogo
l'adorazione del mio Guru e del guru-parampara, poiché i devoti
stanno celebrando la mia puja, (adorazione). non posso
comprenderlo, Pensavo che se soltanto una persona si avvicinava
alla Vyasa-asana. * [Vedere nota a piede pagina 1]. ha fatto
qualcosa di brutto.
In ogni modo, è il dovere di un acharya che nel suo compleanno,
egli adora il Suo gurudeva, al parampara completo e tutti i
Vaisnava. Sia come sia, tutto quello che voi mi avete offerto,
non è per me. Voi mi offrite fiori, ed io li offro ai piedi di
loto del mio Gurudeva. L'ego falso di pensare sono "Ora sono un
Guru" non deve apparire. Amo essere libero da quel falso ego. Io
voglio essere un guru-sevaka, un servitore puro ed indiviso dal
guru. Quello desidero veramente è unicamente il desiderio di
rimanere un guru seva.
Io non ero un erudito. Tutto quello che ho ricevuto e’ stato per
la misericordia speciale del guru e dei Vaisnava. Io ho
consegnato il mio cuore intero e tutto quello che possedevo ai
piedi di loto del mio Gurudeva. Quando mi unii alla matha, (la
missione nel tempio del maestro spirituale), dissi al mio
Gurudeva, “ti do il mio cuore. Sto dandoti tutto l'amore e
l'affetto che ho per mia moglie, figli, padre e tutto il resto.
Sto togliendoglieli, e mi arrendo completamente a Te, offrendo
quell'amore ai tuoi piedi di loto."

Egli l'accettò e cominciò a singhiozzare. Mi disse, "Fino ad
oggi, nessuno mi aveva detto questo." i Suoi occhi si riempirono
di lacrime e ricevetti la Sua misericordia senza causa. Ora
gente da tutti gli angoli del mondo accorrono ad ascoltarmi-
questo si deve unicamente a quella misericordia. Se voi vi
arrendete al vostro Gurudeva, avrete la perfezione della vita
per fare perfetti anche gli altri. Non si richiede nessun
apprendistato materiale.
Srila Gaura-kishora dasa Babaji Maharaja era analfabeta; non
sapeva scrivere nemmeno il suo proprio nome. Tuttavia, quando
egli parlava utilizzava tutti i riferimenti vedici. Srila
Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada era l'erudito più
famoso di allora, ed accettò Srila Gaura-kishora dasa Babaji
Maharaja come il suo Guru. * [vedere nota a piede pagina 2]
C'era una volta un discepolo di Sripada Sankaracharya che era
analfabeta. Sankaracharya era abituato a fare lezioni sulle rive
del Gange, nel fiume Bhagirathi in Badarikasrama, dove c'era una
forte corrente, tale che neanche un elefante avrebbe potuto
attraversare. Sankaracharya dava giornalmente lezioni, e tutti i
suoi discepoli nell'assemblea erano sommamente eruditi e
desiderosi di ascoltare i suoi insegnamenti. Specialmente aveva
quattro discepoli sommamente scolastici, famosi ed austeri.

Quel discepolo analfabeta si dedicava a lavori insignificanti
come, lavare i vestiti del Guru e cucinare i suoi cibi. Una
volta egli stava lavando i vestiti all'altro lato del Gange dove
Sankaracharya impartiva la sua lezione. L'ora della lezione era
arrivata, ed ad eccezione di lui, tutti gli altri discepoli
erano presenti. Sankaracharya temporeggiava a parlare, mentre
tutti i discepoli eruditi gli domandavano, "Gurudeva, cosa stai
aspettando?" ed egli rispose, “sto aspettando il mio discepolo”.
Essi gli dissero, "Egli e’ un ignorante analfabeta, ad ogni modo
non capisce niente di quello che tu dici, per favore inizia la
lezione, non vogliamo sprecare il nostro tempo". Tuttavia,
Sankaracharya continuò ad aspettarlo.
Poco tempo dopo quello stesso discepolo analfabeta arrivò, e si
inchino’ ai piedi di loto di Sankaracharya. Nell'atto, cominciò
a pregare con eloquenza,( inni e versi molto elevati). I suoi
discorsi erano tanto eccellenti che in realtà quei quattro
discepoli che erano molto qualificati, neanche potevano
comprendere quello che egli diceva.
In quel momento essi compresero le glorie del loro Gurudeva. Sri
Guru non è una cosa semplice. Per la misericordia di un gurudeva
autentico, un analfabeta può convertirsi in un devoto molto
elevato di prima categoria che conosce tutto il siddhanta, (le
conclusioni filosofiche stabilite). dovete avere una fede ferma
in questa verità. Non vi confondete.
Alcuni devoti, perfino sannyasi possono pensare, “dovremmo
creare un'altra società, non ci fidiamo della Società di
Gurudeva". Questo e’ male. Possono farlo in qualunque momento.
Possono fondare la loro propria società, ma questo è molto
cattivo. Essi perderanno tutto- perfino la misericordia del Guru
e Krishna- e saranno persi per sempre. Non pensate mai che
Gurudeva sia un essere umano ordinario.
acharyam mam vijaniyan
navanmanyeta karhicit
na martya-buddhyasuyeta
sarva-deva-mayo guru
["Uno deve riconoscere l'acharya come Me stesso, non siate
irrispettosi on Lui in nessuna maniera. non dovete essere
invidiosi di lui, pensando che è un umano ordinario, dato che
egli è il rappresentante di tutti i semidei." (Srimad-Bhagavatam
11.17.27)]
Si potrebbe pensare che il guru va al bagno, o che soffre perché
ha fame. Non lo considerate mai come considerate una persona
ordinaria, perché altrimenti rimarreste ingannati per sempre.
Abbiate una fede ferma nel guru, più che in Krishna. Srimati
Radhika, dal profondo del Suo cuore amva profondamente krishna.
Tentate di seguire quello. Non siate discepoli come Ekalavya,
che aveva Dio sulla bocca, ma non nel suo cuore. Egli non obbedì
al suo Guru, ed è per quel motivo che Dronacharya lo respinse e
si portò il suo pollice. Dronacharya sapeva che egli era
contrario a Krishna e più avanti, Krishna gli tagliò la testa
col suo chakra.
Dobbiamo ricordare tutte queste cose ed evitare di essere
indivisi. La vita è breve. Temo specialmente che a volte i cuori
dei miei discepoli eruditi si vedano colpiti dal falso ego e che
pensino, "Sono migliore del mio Gurudeva". Questa è un'offesa
molto pericolosa, ed in ultima istanza, tali aggressori si
perderanno per sempre. Non sviluppate neanche il falso ego per
qualche buona qualita’ che possiediamo. Rimaniamo sempre il
servitore di Gurudeva. Ci sono molti esempi di servitori puri,
come Srila Isvara Puripada, Srila Rupa Gosvami, Srila Sanatana
Gosvami e Srila Jiva Gosvami.
Il mio Gurudeva si giocò la vita nelle sue mani per il suo
Gurudeva, Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada.
Ovviamente nessuno avrebbe potuto ferire il suo Gurudeva, ma
esternamente, una volta una moltitudine di non devoti, smartas,
(ortodossi), tentarono di assassinarlo. Guru Maharaja si nascose
nella casa di qualcuno, nella quale al suo Gurudeva, chiese di
scambiare i vestiti prendendo quelle di sannyasa del suo
Gurudeva dandogli i suoi propri vestiti bianchi che portava
indosso, fatto questo uscì vestito come il suo Gurudeva. In
quella maniera la moltitudine penso’ che era il Suo Gurudeva.
[Per maggiori dettagli di questa storia, potete fare riferimento
ai libri, Verità Segrete del Bhagavatam o La vita ed
insegnamenti di Srila Bhaktiprajnana Kesava Gosvami Maharaja,
entrambi editi in spagnolo da PGV] Egli quindi non temè la sua
propria morte. Dobbiamo essere come Lui -discepoli di cuore,
ubbidienti a Gurudeva.
[Dopo il kirtana ed il guru-puja:]
In questo giorno speciale, Prego il mio Gurudeva e il nostro
guru-parampara interamente, fino ad arrivare al Signore. Brahma,
tutti i soci di Sri Sri Radha-Krsna ed tutti i soci di Sri
Caitanya Mahaprabhu e Sri Nityananda Prabhu. Prego loro affinché
Essi riversino la loro misericordia su tutti voi.
Prego affinché essi siano misericordiosi con tutti i devoti del
mondo, dovunque essi siano, quelli che abbiano offerto
puspanjali. (offerta di sentimenti nella forma di fiori e belle
parole di glorificazione). Questo affinché concedano la Loro
misericordia inclusi quelli che ricordarono questa
commemorazione benché non abbiano offerto puspanjali, dovunque
essi siano. Prego affinché tutti questi soci del Signore. siano
misericordiosi e che rimuovano completamente i loro anarthas e
che stabiliscano vraja-prema, vraja-bhakti, nei loro cuori, e
che spargano su voi la meta suprema della nostra vita.
Jaya Jaya Sri Radhe!
Ora offrite prasadam a Thakurji e distribuitela a tutti i
presenti, potete darmi gli avanzi se volete.
[* Nota a piede pagina 1: Generalmente, tutti gli anni al
principio della celebrazione dell'apparizione di Srila Narayana
Maharaja, i devoti riuniti lo fanno in un'elaborata adorazione
del suo diksa-guru, Srila Bhaktiprajnana Kesava Gosvami Maharaja,
il suo siksa-guru, Srila Bhaktivedanta Swami Maharaja Prabhupada,
e di tutti i guru paramapara. Egli offre loro omaggi sinceri.
Dopo aver finito, i devoti gli offrono guru-puja. Passano fiori
da offrire tra i devoti, gli uomini vengono in una linea da una
parte e le donne da un altro lato formate in fila. Egli accetta
i loro cuori attraverso le loro offerte di fiori e regali, ed
offre tutto quello che riceve al suo Gurudeva ed ai guru
paramapara.
Nell'anno 2005, Srila Maharaja (dettò questa lezione), non
appena si sedette nella Vyasasana, mentre si cantava il kirtan ,
un devoto si avvicinò con un regalo, Srila Maharaja lo accetto’
con gioia. Quindi un Secondo si avvicinò, e così un terzo e un
quarto, e improvvisamente una fila di cento persone si formo’
per realizzare la loro offerta floreale, discorsi e regali.
Molti discepoli gli regalarono telefoni cellulari, perché altri
devoti nei loro paesi speravano di parlare con lui. Accettò
quelle chiamate in maniera intermittente, una dietro l'altra, e
parlò a lunga distanza con ognuno di quei devoti benché fosse
per alcuni istanti.
Dopo che l'ultima persona offrì le sue riverenze e discorsi ai
piedi di loto di Srila Maharaja, egli parlò le parole menzionate
dietro nel testo. Quindi proseguì con l'adorazione del nostro
guru paramapara.]
[* Nota a pie’ di pagina 2: "Che dire di altri, Gaura-kisora
dasa Babaji Maharaja. Gaura-kisora dasa Babaji Maharaja era
illetterato. Non poteva scrivere nemmeno il suo proprio nome. Ma
spiritualmente era tanto elevato che il mio maestro spirituale,
che era l’erudito piu’ erudito di tutti i tempi l'accettò come
maestro spirituale. Perché questo? La ragione è che questa
scienza trascendentale non dipende dalla caratterizzazione
accademica. Non è perche’ qualcuno è molto qualificato
accademicamente che diventerà devoto. No. Il segreto è… Questo
lo si dice nella letteratura vedica: yasyasti bhaktir bhagavaty
akincana :
yasya deve para bhaktir
yatha deve tatha gurau
tasyaite kathita hy arthah
prakasante mahatmanah
["La conoscenza trascendentale si rivela. A chi si manifesta? Si
rivela a quella persona che ha ottenuto un amore senza
deviazione per Krishna e per il maestro spirituale.",
Svetasvatara Upanisad 6.23,]
Anche la Chaitanya-Charitamrta dice: guru-krsna-krpaya paya
bhakti-lattina-bija
[Cc Madhya 19.151].
Uno può raggiungere lo stato di perfezione spirituale, o
arrivare alla piattaforma spirituale, per la misericordia di
Krishna e del maestro spirituale.", letture di Srila Prabhupada
10 Giugno, 1969,
"È una gran scienza. Non è un trucco che qualcuno si è inventato
essere qualcosa di spirituale. No. È una gran scienza. Si deve
studiare la scienza da un maestro spirituale autentico. Studiare
significa.... non significa che uno deve essere qualcuno con
un'educazione accademica elevata. Voi vi sorprendereste di
sapere che il mio maestro spirituale, il maestro spirituale del
mio maestro spirituale, era analfabeta. Il mio maestro
spirituale era un gran erudito, il maggiore di tutti gli eruditi
della sua epoca. Ora, come mai si trasformò in discepolo di un
uomo analfabeta? Cosicché, Gaura Kishora dasa Babaji Maharaja....
il Suo nome era Gaura Kishora dasa Babaji Maharaja, il maestro
del mio maestro Spirituale. Cosicché egli era analfabeta ma,
quando gli ponevi qualche domanda, anche la più intricata e di
significato spirituale che fosse, egli rispondeva immediatamente
e risolutamente. Questa è realizzazione spirituale." (Lezione di
Srila Prabhupada gennaio 1968,]



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