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CHAKRA
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SVADHISHTHANA
Il secondo Chakra, è il centro sacrale. È localizzato all'altezza dell'ombelico. "L'aria attizza il fuoco", dicono i cinesi ed è
in quel punto dove la nostra anima entra ed esce dal nostro corpo al momento dell'inquietudine. Questo è
dovuto alla virtù della pratica della respirazione ventrale, cioè quella di alimentarsi
di energia esterna.
Legato al fuoco per il suo yang, e all'acqua per il suo yin. Allo stato virtuale, non dimentichiamo che l'uomo ha la donna in
sè, e che la donna ha dell'uomo in lei. Il Maschile è rappresentato qui dal fuoco, il Femminile
dall' acqua. Il ventre è la prima culla del bambino
che stà per nascere, la culla acquatica, poiché il bambino si evolve nel liquido amniotico. La vocazione acquatica di questo Chakra è evidente dunque, ed e' a questo punto che
la tradizione induista dice che ciò che domina questo Chakra non ha più niente da temere dall'acqua.
L'acqua, elemento yin, è legata alla luna che rappresenta le facoltà intuitive, l'ispirazione, la ricettività.
Per quanto questo può sembrare strano.. dobbiamo capire che la medianita' mette certo le sue radici in questo Chakra.
Questo Chakras è connesso anche alle funzioni di eliminazione di ciò che ingombra il nostro metabolismo.
SIGNIFICATO:
in sanscrito viene chiamato Svadhisthana, che significa Centro Sacrale, è localizzato poco al di sopra del pube ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome e ai sistemi circolatori.
La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali non mentali.
Le disfunzioni del secondo chakra provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell'apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici, ecc.), dell'apparato urinario e rigidità lombosacrale.
Dal punto di vista psicologico un secondo chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico, ansietà sine causa.
Dal punto di vista emozionale , lo squilibrio di questo chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all'aberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei confronti della "sensualità" della vita, generando una sorta di anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante.
Questo chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la polarità propria di questo chakra, come quella di tutti i chakra pari, è Yin).
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