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CULTURA VEDICA |
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CULTURA VEDICA
CULTURA VEDICA

A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

FONDATORE ACARYA DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA COSCIENZA DI KRISHNA
Si pensa erroneamente che il Movimento
per la Coscienza di Krishna
rappresenti la religione Induista.
In realtà la Coscienza di Krishna non è né una fede né una
religione che intende contrapporsi ad altre fedi o religione: è un movimento
essenzialmente culturale rivolto a tutta la società e non contempla
nessuna particolare fede settaria.
Questo movimento culturale è stato
particolarmente concepito per insegnare alla gente come amare Dio.
A volte gli
Indiani, in India e al di fuori dell'India, ritengono che noi predichiamo la
religione Induista, cosa che in effetti non facciamo.
Il termine "indù" non è
mai menzionato né nella Bhagavad-gita né nelle altre Scritture Vediche.
Questo
termine è stato introdotto dai mussulmani degli Stati vicini all'India:
l'Afghanisthan, il Baluchistan e l'Iran i quali non essendo in grado di
pronunciare correttamente la parola "Sindhu", il fiume che delimita le provincie
a nord-est dell'India, chiamarono questo fiume "Hindu" e gli abitanti di questa
terra "Indù".
In India, il termine usato dalla lingua Vedica per indicare gli
europei è "mleccha" o "yavana": allo stesso modo "indù" è il termine usato dai
mussulmani per indicare gli abitanti dell'India.La Bhagavad-gita descrive la
vera cultura Indiana e afferma che
a seconda delle diverse qualità e delle diverse influenze della natura esistono
svariati tipi di uomini che sono generalmente classificati in quattro ordini
sociali e quattro ordini spirituali.
Questo sistema di divisione sociale e spirituale viene chiamato
varnasrama-dharma. I quattro varna, gli ordini sociali, sono: brahmana, ksatriya,
vaisya e sudra.I quattro asrama, gli ordini spirituali, sono: brahmacarya,
grhastha, vanaprastha e sannyasa.Il sistema del varnasrama è descritto nelle
Scritture Vediche conosciute
come Purana: obiettivo di questa istituzione della cultura Vedica è insegnare a
ogni uomo come avanzare nella conoscenza.
Questo è il programma Vedico. Sri Caitanya, parlando con il grande devoto Ramananda Raya, chiese:
"Su che cosa si basa la vita umana?" Ramananda Raya rispose che la civiltà ha
inizio quando viene accettato il varnasrama-dharma; se non si è giunti allo
standard del varnasrama-dharma
non si può parlare di civiltà.
Il Movimento per la Coscienza di Krishna cerca
quindi di stabilire questo giusto sistema di civilizzazione, conosciuto come
Coscienza di Krishna daiva-varnasrama: cultura divina.
In India, il sistema del varnasrama viene seguito in maniera distorta: un uomo
nato in una famiglia di brahmana (l'ordine sociale più elevato) pretende di
essere accettato come brahmana, cosa che gli Sastra
(le Scritture) non ammettono.
Il proprio progenitore può anche essere stato un brahmana secondo il gotra, l'eredità familiare, ma il vero varnasrama-dharma si
basa sulle effettive qualità di una persona non sulla nascita o sull'eredità.
Non stiamo consigliando perciò l'attuale sistema degli induisti, specialmente di
coloro che sono
influenzati da Sankaracarya che negava direttamente l'esistenza di Dio
affermando che la Verità Assoluta è impersonale.
Quella di Sankaracarya era una
missione speciale;
egli apparve per ristabilire l'influenza Vedica dopo il buddismo che, essendo
stato sostenuto dall'imperatore Asoka duemilaseicento anni fa, si era
praticamente diffuso in tutta l'India.
Secondo le Scritture Vediche, Buddha è un’incarnazione di Krishna con particolari
poteri, apparsa per uno scopo preciso.
Il suo insegnamento, la sua fede, furono accettati ampiamente ma Buddha rifiutò
l'autorità dei Veda e mentre il Buddismo si diffondeva,la cultura Vedica subiva
di conseguenza un arresto sia in India che
negli altri paesi.
Poichè Sankaracarya aveva come
unico scopo respingere la filosofia Buddista, introdusse una filosofia
chiamata Mayavada.
La filosofia Mayavada, che esiste da tempo immemorabile, è in
pratica atea perché immagina l'esistenza di Dio.
L'attuale religione o cultura
indiana si basa sulla filosofia mayavada
di Sankaracarya che è una specie di compromesso con quella Buddista.
Secondo
questa filosofia Dio in realtà non esiste e se anche esistesse sarebbe
impersonale e onnipervadente; può essere quindi immaginato
in qualsiasi forma.
Questa asserzione contrasta con le Scritture Vediche che
menzionano molti Deva che vengono adorati per scopi diversi ma che in ultima
analisi accettano come controllore supremo il
Signore Supremo, Visnu.
Questa è la vera cultura Vedica.
La filosofia della
Coscienza di Krishna non nega l'esistenza di Dio e dei Deva mentre la filosofia
Mayavada sostiene che non esistono
né Dio né i Deva.
Secondo i Mayavadi in ultima analisi non esiste nulla.
Dicono
che si può immaginare qualsiasi autorità, Visnu, Durga, Siva o il Deva del sole,
perché questi sono i Deva che vengono generalmente
adorati, ma in realtà non accettano l'esistenza di nessuno di loro.
I Mayavadi
sostengono infatti che essendo impossibile concentrare la propria mente sul
Brahman impersonale, si possono
immaginare queste forme.
Questo è un nuovo metodo chiamato pancopasand,
introdotto da Sankaracarya.
La Bhagavad-gita tuttavia non insegna queste
dottrine che non sono perciò autorevoli
e sostiene che i Deva esistono; i Deva vengono menzionati nei Veda e non si può
quindi negarne l'esistenza ma non devono essere accettati e adorati secondo il
punto di vista di Sankaracarya.
L'adorazione dei Deva viene respinta dalla Bhagavad-gita
che asserisce con chiarezza che:
kamais tais tair hrta-jnanah
prapadyante 'nya-devatah
tam tam niyamam asthaya
prakrtya niyatah svaya
"Coloro che hanno la mente distorta dai desideri materiali
si sottomettono agli esseri celesti e seguono, ciascuno secondo
la propria natura, i diversi riti del loro culto" (Bg. 7.20).
Inoltre, nel secondo capitolo della Gita, verso 44, Sri Krishna afferma:
bhogaisvarya-prasaktanam
tayapahrta-cetasam
vyavasayatmika buddhih
samadhau na vidhiyate
"Nella mente di coloro che sono troppo attaccati al piacere dei sensi
e alla ricchezza materiale e sono sviati da questi desideri, la risoluta
determinazione a servire il Signore Supremo con devozione
non trova posto".A questo proposito la Bhagavad-gita fornisce
ulteriori spiegazioni nel settimo capitolo, verso 23:
antavat tu phalam tesam
tad bhavaty alpa-medhasam
devan deva-yajo yanti
mad-bhakta yanti mam api
"Gli uomini di scarsa intelligenza adorano gli esseri celesti
e ottengono frutti limitati e temporanei.
Chi adora gli esseri celesti raggiunge
i loro pianeti ma i Miei devoti certamente raggiungono il Mio pianeta supremo".
Le ricompense offerte dai Deva sono temporanee in connessione col corpo
temporaneo. Qualsiasi facilitazione materiale si ottenga
dalla scienza moderna o dalle benedizioni dei Deva, si esaurirà con il corpo
mentre l'avanzamento spirituale non avrà mai fine.
La gente non dovrebbe pensare
che noi predichiamo un'altra religione:
noi insegniamo semplicemente ad amare Dio.
Ci sono diverse teorie circa
l'esistenza di Dio: gli atei per esempio non crederanno mai in Dio; atei come il
prof. Jacques Monod che vinse il Premio Nobel, dichiarano che tutto avviene per
caso (teoria già sostenuta parecchio tempo fa da filosofi indiani
atei come Carvaka).
Altre filosofie come la filosofia karma-mimamsa sostengono
che se si compie il proprio lavoro onestamente e nel modo migliore si otterranno
dei risultati senza
necessariamente riferirsi a Dio.
A riprova di ciò coloro che propongono tali
teorie sostengono che quando si contrae un'infezione, per guarire, si prende un
medicinale che la neutralizzi.
Noi invece sosteniamo che se un uomo si cura anche
con la migliore delle medicine potrebbe comunque morire. I risultati non sono
sempre prevedibili. Esiste perciò un'autorità elevata, daiva-netrena, un
dirigente supremo, altrimenti come
si spiegherebbe che il figlio di un uomo ricco e pio diventi un hippy o che un
uomo, diventato finalmente ricco dopo
aver lavorato faticosamente, si senta dire dal dottore:
"Non può mangiare
assolutamente niente salvo acqua e orzo"?
La teoria del karma-mimamsa
sostiene
che il mondo
va avanti senza la suprema guida di Dio.
Queste filosofie affermano che tutto
nasce dalla lussuria (karma-haituka). Per lussuria l’uomo
viene attratto dalla donna; se nasce una relazione sessuale la donna rimane
incinta. Non esiste un piano che preveda di rendere
la donna incinta;
ciò avviene per sequenza naturale: quando un uomo e una donna
si uniscono si produce un risultato. La teoria atea, descritta nel Sedicesimo
Capitolo della Bhagavad-gita come asurica,
demoniaca, presuppone che tutto in realtà proceda in questo modo perché è per
caso che l'attrazione naturale produce un risultato
.Questa teoria demoniaca
supporta l'idea che si possa fare uso
di contraccettivi se non si desiderano figli. In realtà c'è invece un grande
piano per tutto - il piano Vedico. Le Scritture Vediche
forniscono direttive su come gli uomini e le donne devono unirsi, come devono
procreare figli e qual’è lo scopo della vita sessuale.
Krishna dice nella Bhagavad-gita che la vita sessuale basata sulle leggi e le
regole Vediche, è autentica e da Lui accettata.
La sessualità a caso non è
accettabile. Se si è sessualmente attratti per caso e si procreano dei figli,
questi vengono chiamati varnasankara, popolazione indesiderata.
In questo modo
si comportano solo gli animali inferiori; non è un comportamento accettabile per
degli esseri umani. Esiste un piano che riguarda gli esseri umani, non possiamo
accettare la teoria che non esistano
piani per l’umanità o che tutto sia nato per caso e per necessità materiale.
La
teoria di Sankaracarya,
secondo la quale Dio non esiste e si può continuare a lavorare e a immaginarLo
in qualsiasi forma solo
per rendere la società pacifica e tranquille, si basa più o meno su questa idea
di caso e di necessità.
Il nostro sistema, che è completamente diverso, si basa invece sull'autorità.
Noi seguiamo questo divino
varnasrama-dharma, raccomandato da Krishna, non il sistema di caste come viene
inteso al giorno d'oggi che è condannato anche in India perchè classificare gli
uomini a seconda della loro nascita non è un sistema né divino né Vedico.
Ci sono
molte categorie di uomini ingegneri, medici, chimici,
commercianti, uomini d'affari e cosi via. Queste svariate categorie non sono
determinate dalla nascita, ma dalle qualità.
La divisione in caste basata sulla
nascita non è sanzionata
dalle Scritture Vediche quindi noi non l'accettiamo.
Non abbiamo niente a che
vedere con questo sistema che
attualmente viene combattuto anche in India. Forniamo invece a tutti la
possibilità di diventare brahmana e conseguire quindi la posizione più elevata.
Ci sono molte divergenze nella società
attuale perchè mancano i brahmana, le guide spirituali, e gli ksatriya, gli
amministratori, e perchè il mondo è governato da sudra, uomini di bassa
manovalanza.
Siamo ricorsi a questo movimento
per la Coscienza di Krishna per mitigare questa situazione.Se la classe
brahminica verrà realmente ristabilita sarà seguita automaticamente dagli altri
ordini sociali proprio come quando
il cervello è in ordine perfetto, le braccia, lo stomaco e le gambe funzionano
benissimo.
Scopo ultimo di questo
movimento è insegnare alla gente come amare Dio. Caitanya Mahaprabhu approva la
conclusione che la più alta perfezione della vita è sapere come amare Dio.
Il
Movimento per la Coscienza di Krishna non ha nulla
a che fare con l'Induismo o con qualsiasi altra religione.
Nessun cristiano di
cultura è interessato a diventare induista così come nessun induista di cultura
è pronto a diventare cristiano.
Questi cambiamenti riguardano persone che non
hanno una particolare posizione sociale. Tutti provano però un serio interesse
nella filosofia e nella scienza di Dio. Occorre comprendere con chiarezza che il
movimento per la Coscienza di Krishna
non predica il cosiddetto Induismo. Noi forniamo una cultura spirituale che può
risolvere tutti i problemi della vita; per questo tutto il mondo la sta
accettando.

Conferenza
tenuta da Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore acarya

Molti osservatori notano che con una cosi comune corruzione e gli scandali
divenuti ormai un’abitudine, la società è mal messa e sta peggiorando.
Cosa sta realmente accadendo, e cosa fare?
Giornalista : La prima domanda è questa: "L'influenza della religione è in
declino? E se è cosi, questo fattore ha importanza sull'incremento della
corruzione e dell'ampio deterioramento dei valori morali'?"
Srila Prabhupada : Si, la religione è in declino. Questo è stato predetto nello
Srimad-Bhagavatam (12.2.1) :
tatas canudinam dharmah satyam saucam ksama dayal kalena balina rajan nanksyaty
ayur balam smrtih
"Nel kali-yuga l’era attuale di discordia e ipocrisia) diminuiranno la
religiosità, la veridicità, la pulizia, la misericordia, la durata della vita,
la forza e la memoria".
Queste sono le caratteristiche dell'essere umano che lo
rendono diverso dagli animali. Ma queste cose diminuiranno.
Non ci sarà più
misericordia, non ci sarà più veridicità, la memoria e anche la durata della
vita caleranno. Allo stesso modo anche la religione svanirà. E ciò significa che
gradualmente ci situeremo a un livello animale.
Giornalista : La religione svanirà? Noi diventeremo animali'?
Srila Prabhupada : Specialmente quando non c'è religione la vita è già animale.
Qualsiasi uomo comune può distinguere che il cane non capisce che cos'è la
religione.
Anche il cane è un essere vivente, ma non è interessato a capire la Bhagavad-gita, o lo Srimad-Bhagavatam.
Non è interessato. Questa è la
distinzione tra l'uomo e il cane: l'animale non è interessato.
Cosi quando gli
esseri umani non provano alcun interesse religioso, allora sono come animali.
E
come può esserci pace o felicità in una società animale? Vogliono far vivere la
gente come animali, e fanno le Nazioni Unite.
Come è possibile? Animali uniti,
società per animali uniti? Accadono cose assurde.
Giornalista : Vedi qualche segno di speranza?
Srila Prabhupada : Per lo meno hanno scoperto che la religione è in declino.
Questo è un bene. "In declino" significa che stanno diventando animali. È logico
dire che l'uomo è un animale razionale.
Ma quando la razionalità viene meno, non
è altro che un animale, non un essere umano.
Nella società umana che tu sia
cristiano, musulmano, hindù, o buddista non è importante. Deve esserci qualche
sistema di religione.
La società umana senza religione è una società animale.
Questo è chiaro.
Perché adesso la gente è cosi infelice? Perché non c'è
religione. Rifiutano la religione.
Tolstoy una volta disse, "Fino a quando sotto
la chiesa non verrà messa della dinamite, non ci potrà essere pace".
Giornalista : Sembra che ci possa essere della verità in questo.
Srila Prabhupada : Può darsi che alcuni sistemi religiosi siano stati
strumentalizzati, ma questo non significa che si debba rifiutare la religione.
È
la vera religione che bisogna accettare. Non bisogna rifiutarla solo perché è
stata praticata in modo inadeguato dai cosiddetti sacerdoti.
Se un occhio mi dà
dei problemi perché ha la cataratta, non significa che sia l'occhio a dover
essere tolto.
È la cataratta che deve essere tolta. Questa è coscienza di Krishna.
Giornalista : Io penso che la storia mostri che molta gente ha fatto cattivo uso
della religione. Non è vero?
Srila Prabhupada : Questa gente non ha la minima idea di Dio, e parlano di
religione. Che cos'è la religione?
Religione significa
dharmam tu saksad
bhagavat-pranitam : "Il sentiero della religione è enunciato direttamente dal
Signore Supremo".
È un ordine di Dio. Essi non hanno nessun concetto di Dio -
non sanno chi Dio sia - e professano una cosiddetta religione.
Per quanto tempo
questo può andare avanti artificialmente? Si deteriorerà. Questa è la situazione
attuale.
Non hanno nessuna idea di Dio, quindi in che modo possono sapere qual è
l'ordine di Dio. Religione significa "ordine di Dio".
Per esempio legge
significa "ordine dello Stato." Se non c'è nessuno Stato, allora dov'è l'ordine.
Noi abbiamo un chiaro concetto di Dio, Krishna. Egli sta dando il Suo ordine, e
noi l'accettiamo.
Questa è religione. Se non c'è nessun Dio, nessun concetto di
Dio, nessun ordine di Dio, allora dov'è la religione? Se non c'è nessun governo,
allora dov'è la legge?
Giornalista : Beh, non ci sarebbe nessuna legge. Sarebbe una società fuorilegge.
Srila Prabhupada : Fuorilegge, tutti sono fuorilegge se si inventasse una
religione. Questo sta succedendo.
Vorrei sapere che concetto di Dio hanno nella
loro religione? C'è qualcuno che sa rispondere chiaramente? Nessuno lo sa. Ma
noi possiamo spiegarlo subito:
venum kvanantam aravinda-dalayataksam barhavatam samasitambuda-sundarangam
kandarpa-koti-kamaniya-visesa-sobham govindam adi-purusam tam aham bhajami

"Io adoro Govinda, il Signore primordiale, che suona il flauto in modo
meraviglioso, i Suoi occhi luminosi sono come petali di loto, una piuma di
pavone orna il Suo capo, la Sua bella figura ha il colore blu delle nuvole, e il
Suo fascino unico attrae milioni di cupidi" (Brahma-samhita 5.30).
Noi possiamo
dare immediatamente una perfetta descrizione di Dio. Se non si ha la minima idea
di Dio, che tipo di religione può mai esserci?
Giornalista : Non so.
Srila Prabhupada : È falsa. Non hanno alcun concetto di Dio, e quindi non
possono sapere cos'è la religione.
Questo è il declino, e poiché la religione è
in declino, gli esseri umani stanno diventando sempre più come animali.
"Animale" significa uno che non ha memoria. Un cane viene quando c'è qualcosa da
mangiare;
io gli dico "Hut" e lui se ne va. Ma poi ritorna, non ha memoria.
Così
quando si affievolisce il nostro ricordo di Dio, significa che le nostre qualità
umane stanno diminuendo.
Nel kali-yuga, queste qualità umane diminuiranno sempre
più. Questo significa che le persone stanno diventando come cani e gatti.
Giornalista : Ecco la seconda domanda: "L'accusa tradizionale nei confronta
della cultura vedica (indiana), è che è fatalistica, questo induce le persone a
credere nella predestinazione, e quindi impedisce il progresso. Quanto è vera
questa accusa?"
Srila Prabhupada : Cos'è il progresso? Il salto del cane è progresso? È quello
il progresso?
Un cane corre qua e là su quattro zampe. e voi state correndo qua
e là sulle quattro ruote dell'automobile.
È questo il progresso? Questo non è il
sistema vedico. In accordo al sistema vedico, l'essere umano ha una certa
quantità di energia, e siccome l'essere umano ha una coscienza più elevata di
quella degli animali, allora l'energia dell'essere umano ha più valore.
Giornalista : Probabilmente nessuno ha obbiezioni sul fatto che l'essere umano
abbia più libertà, o meglio, più responsabilità degli animali.
Srila Prabhupada : Perciò l'energia umana dovrebbe essere adoperata per
l'avanzamento spirituale, e non per competere con i cani.
Le persone sante non
sono indaffarate come i cani. Oggi la gente pensa che comportarsi come cani sia
vivete, ma in realtà vivere significa progredire spiritualmente. Per questo la
letteratura vedica dice:
tasyaiva hetoh prayeteta kovido na labhyate yad bhramatam upary adhah
tal labhyate duhkhavad anyatah sukham kalena sarvatra gabhira-ramhasa
"Le persone veramente intelligenti e inclini alla filosofia, dovrebbero
impegnarsi solo per quel fine che non è ottenibile nemmeno viaggiando dal
pianeta più alto (Brahmaloka) al più basso (Patala).
Poiché la felicità che
deriva dal godimento dei sensi, si ottiene automaticamente nel corso del tempo,
proprio come otteniamo le miserie sebbene non le desideriamo" (Srimad-Bhagavatam
1.5.18).
Giornalista : Puoi spiegare più a fondo questo punto?
Srila Prabhupada : L'essere umano dovrebbe impiegare le proprie energie per
qualcosa che non ha ottenuto in molte, molte vite.
Per molte e molte vite
l'anima è passata attraverso forme di cani, deva, gatti, uccelli, bestie da
soma, e molte altre.
Ci sono 8.400.000 specie differenti di corpi. Cosi la
trasmigrazione dell'anima prosegue. E in ogni caso l'occupazione è la
gratificazione dei sensi.
Giornalista : Vale a dire?
Srila Prabhupada : Per esempio, il cane è indaffarato nella gratificazione dei
sensi: dov'è il cibo, dov'è il rifugio, dov'è la femmina, come difendersi?
Anche
l'uomo si occupa, anche se in modi diversi, delle stesse cose. E cosi va avanti
vita dopo vita. Persino un piccolo insetto cerca di fare le stesse cose. Bestie,
uccelli, pesci, dovunque la stessa lotta va avanti.
Come procurarsi il cibo,
come avere sesso, come cercare un rifugio, e come difendersi. La letteratura vedica dice che abbiamo agito cosi per molte e molte vite, e se non ci liberiamo
di questa lotta per l'esistenza, dovremmo agire così! per molte e molte vite
ancora.
Giornalista : Comincio a capire.
Srila Prabhupada : Si, cosi queste cose dovrebbero essere fermate. Per questo
Prahlada Maharaja fa quest'affermazione:
sukham aindriyakam daitya deha-yogena dehinam
sarvatra labhyate daivad yatha duhkham ayatnatah
"Miei cari amici nati in famiglie demoniache, la felicità percepita dal corpo in
relazione agli oggetti dei sensi può essere percepita in qualsiasi forma di vita
in accordo alle nostre precedenti attività interessate.
Questa felicità è
ottenuta automaticamente senza alcuna fatica cos! come si ottiene la
sofferenza". (Srimad-Bhagavatam 7.6.3).
Il cane ha un corpo e anch'io ho un
corpo. Perciò, il mio piacere sessuale e il piacere sessuale del cane non sono
diversi.
Il piacere che deriva dal sesso è uguale. Un cane non ha timore di fare
sesso per la strada davanti a tutti mentre noi ci nascondiamo. Questo è tutto.
La gente pensa che fare sesso in un appartamento sia sintomo di civiltà. Ma non
è cosi.
Compete con i cani in nome di questa cosiddetta civiltà. Non sa che a
secondo del tipo di corpo che ha acquisito ha ottenuto anche un definito
piacere.
Giornalista : Cosa intendi con "ha acquisito un definito piacere"?
Srila Prabhupada : Viene definito destino. Un maiale ha ottenuto un certo tipo
di corpo, e il suo cibo sono gli escrementi.
Non si può cambiare la sua natura.
A un maiale non piace mangiare l'halava (un dolce di semolino tostato nel
burro).
Non può piacergli, perché avendo ottenuto un particolare tipo di corpo
deve mangiare così. Può forse qualche scienziato migliorare le abitudini di vita
del maiale?
Giornalista : Ne dubito.
Srila Prabhupada : Per questo, Prahlada Maharaja dice che il piacere è già stato
definito.
Il piacere di base e' lo stesso, ma un po' diverso in accordo al corpo.
Gli uomini primitivi nella giungla fanno la stessa cosa.
Ora la gente sta
pensando che civilizzazione significhi costruire grattacieli. Ma la
civilizzazione vedica dice di no, quello non è progresso. Il vero progresso nella
vita umana è la realizzazione spirituale, quanto sei realizzato. E non se hai
costruito grattacieli.
Giornalista : Ma ciò che tu stai dicendo non significa nulla per la maggior
parte della gente?
Srila Prabhupada : A volte la gente fraintende. In un'alta corte, un giudice
siede sobriamente, apparentemente senza far niente, e ottiene un alto salario.
Qualcun altro pensa "Io lavoro così duramente, nella stessa corte, a timbrare,
senza ottenete un decimo del salario del giudice".
Lui pensa, "Mi do' così da
fare, lavoro così duramente, e non ottengo un salario buono quanto l’uomo che
sta seduto al banco.
Giornalista : Tuttavia, non è considerato onorevole di solito lavorare
duramente, sforzarsi e magari "farsi strada" nella vita?
Srila Prabhupada : i karmi, i lavoratori interessati, sono stati descritti nella
Bhagavad-gita come mudha, asini.
Perché sono paragonati agli asini? Perché
l'asino lavora molto duramente con pesi sulla schiena, e quando torna il suo
padrone gli dà solo un po' d'erba.
Sta alla porta del lavandaio e mangia erba
mentre il lavandaio mette ancora pesi sulla schiena.
Non comprende che se esce
dalla casa del lavandaio può trovare l'erba ovunque - perché faticare tanto?
Giornalista : Questo mi fa ricordare alcune persone che conosco.
Srila Prabhupada : Il lavoratore interessato è così. Si dà un gran da fare in
ufficio, e se vuoi vederlo dirà: "Ho molto da fare".
Cosi qual’è il risultato
del suo essere cosi indaffarato? Mangia due fette di toast e una tazza di thé.
E
per questo scopo è cosi indaffarato? Lui non sa il perché. Nei libri troverà che
il bilancio era di un milione di dollari ed ora è diventato di due milioni.
È
soddisfatto, ma mangerà sempre solo due fette di toast e una tazza di thé, e
lavorerà ancora, molto duramente.
Questo è ciò che significa karmi. Asini.
Lavorare come asini senza nessuno scopo nella vita.
Ma la civilizzazione vedica
è differente. L'accusa non è giusta. La gente, nella civiltà vedica, non è
pigra.
Si danno da fare per qualcosa di più elevato. Prahlada Maharaja
sottolinea che questo impegno è cosi importante che dovrebbe incominciare sin
dall'infanzia.
Kaumara acaret prajnah.
Non si dovrebbe perdere un secondo di
tempo. Questa è la civiltà vedica. Gli "asini" vedono: "questi uomini non
lavorano come me", come cani e asini, e considerano che noi stiamo evitando di
lavorare.
È vero, evitiamo i loro sforzi inutili. La civiltà vedica è concepita
per la realizzazione spirituale.
Giornalista : Potresti darci un idea maggiore di com'è la civiltà vedica?
Srila Prabhupada : La civiltà vedica inizia con il sistema varnasrama.
Il
sistema del varnasrama è cosi organizzato: brahmana: (intellettuali
consiglieri), ksatriya (amministratori), vaisya (agricoltori e mercanti),
sudra
(lavoratori), brahmacari (studenti), grhastha (capifamiglia), vanaprastha
(persone sposate che fanno vita ritirata), sannyasi (monaci rinunciati).
Il fine
ultimo è che Krishna, il Signore Supremo, dovrebbe essere adorato.
Se adori Krishna, adempi a tutti i doveri prescritti, sia come brahmana che come ksatriya,
vaisya, sudra, brahmacari, qualsiasi cosa tu sia. Accettala immediatamente,
accetta la Coscienza di Krishna.
È cosi importante.
Giornalista : Se la gente avesse veramente conosciuto uno stile di vita più
naturale e più soddisfacente, quale sarebbe il problema? L'avrebbero accettato,
come dici tu.
Srila Prabhupada : Ma siccome non lo conoscono non c'è religione, ma
semplicemente una competizione fra cani.
Il cane corre con quattro zampe e voi
correte con quattro ruote. E voi pensate che le corse con quattro ruote siano
sintomo di avanzata civilizzazione.
Dunque, la civilizzazione moderna è, in
pratica, fare nulla. Qualsiasi cosa è ottenibile dal destino, e la otterrete,
ovunque voi siate. Ma sarebbe meglio prendere la coscienza di Krishna. L'esempio
è dato da Prahlada Maharaja: sebbene voi non desideriate nulla di spiacevole, vi
accadrà comunque. Similmente, anche se non la desiderate, la felicità che vi è
destinata arriverà comunque. Non dovete sprecare le vostre energie per la
felicità materiale. Non potete ottenerne più di quanta vi sia destinata.
Giornalista : Come puoi esserne tanto sicuro?
Srila Prabhupada : Come posso crederci? Perché soffri anche se non vuoi. Per
esempio il presidente Kennedy è morto per mano di un suo stesso connazionale.
Chi lo voleva, e perché è successo? Era un grande uomo, era protetto da tante
persone, e tuttavia era destinato ad essere ucciso. Chi può proteggerti?
Così se
condizioni di sofferenza mi spettano per destino, allora anche le altre
condizioni, l'opposto, la felicità, anche lei verrà. Perché devo perdere il mio
tempo per cercare di cambiare le cose?
Lasciatemi usare la mia energia per la
coscienza di Krishna. Non si può controllare il destino.
Tutti sperimentano una
certa quantità di felicità e di sofferenza. Nessuno gioisce di una felicità
ininterrotta. Non è possibile.
Proprio come non si possono controllare le
sofferenze della vita, non si può controllare la felicità. Verranno da sole.
Perciò non perdete il vostro tempo in queste cose. Dovreste piuttosto
utilizzarlo per progredire nella coscienza di Krishna.
Giornalista : Una persona cosciente di Krishna non cercherà il progresso?
Srila Prabhupada : Il fatto è che se si cerca il progresso inutilmente, qual è
lo scopo? È un fatto che non si possa cambiare il destino, quindi qual è lo
scopo?
Noi saremmo a posto con la quantità di gioia e di sofferenza che ci è
destinata. La civiltà vedica è fatta per la realizzazione di Dio.
Questo è il
punto. In India, durante festival importanti, ci sono molti milioni di persone
che vanno a bagnarsi nel Gange, perché desiderano ottenere la liberazione. Non
sono pigri. Fanno migliaia di chilometri, migliaia di chilometri per bagnarsi
nel Gange. Non sono pigri, ma non si impegnano in competizioni animalesche.
Piuttosto, fin dalla loro infanzia si interessano proprio della realizzazione
spirituale.
kaumara akaret prajno dharman bhagavatan iha.
Sono cosi attivi che
vogliono cominciare sin dall'infanzia. Perciò è sbagliato pensare che siano
pigri.
Giornalista : Allora la domanda che sorge spontanea è che, se il destino non può
essere controllato, perché dunque non lasciare che i bambini appena nati vadano
semplicemente in giro come animali e quello che sarà il loro destino verrà
comunque?
Srila Prabhupada : No, il vantaggio è che possono essere educati spiritualmente.
Perciò è detto
tasyaiva hetoh prayateta kovidah:
bisogna impegnare le proprie
energie per la realizzazione spirituale.
Ahaituky apratihata: il servizio devozionale, la coscienza di Krishna, non può essere frenato.
Proprio come non
può essere frenato il destino materiale, il tuo avanzamento nella vita
spirituale non può essere frenato se tu ti sforzi per esso.
Effettivamente Krishna cambierà il destino, ma solo al suo devoto. Egli dice:
aham tvam
sarva-papebhyo moksayisyami (Bhagavad-gita 18-66):
"Ti proteggerà da tutte le
reazioni delle attività peccaminose." Per esempio se uno è stato condannato
dalla corte a essere impiccato, nessuno può evitare che accada.
Nemmeno il
giudice che ha emanato il verdetto può farlo. Ma se il condannato implora la
misericordia del re, che è al di sopra di tutte le leggi, allora il re può
cambiare la sentenza. Perciò, ciò che noi facciamo è di arrenderci a Krishna. E
se noi cerchiamo di essere artificialmente più felici attraverso lo sviluppo
economico, non sarà possibile.
Tanti uomini stanno lavorando duramente, ma
questo significa forse che ognuno di loro diventerà un Henry Ford o un
Rockefeller?
Tutti stanno cercando di fare il meglio. Il destino del signor Ford
era di diventare un uomo ricco, ma questo vuol forse dire che ogni altro uomo
che ha lavorato sodo come Ford diventerà ricco come lui. No. È la realtà.
Non
potete cambiare il vostro destino semplicemente lavorando sodo come asini o
cani. Ma potete usare la stessa energia per migliorare la vostra coscienza di Krishna.
Giornalista : Cos'è esattamente la coscienza di Krishna? Potresti dirci di più?
Srila Prabhupada : Come amare Dio, questa è la Coscienza di Krishna. Se non hai
imparato ad amare Dio, qual è il significato della tua religione?
Quando avrai
davvero sviluppato amore per Dio comprenderai la tua relazione con Lui cioè:
"sono una parte infinitesimale di Dio".
Quindi il tuo amore si estenderà anche
agli animali. Se veramente ami Dio, allora avrai amore anche per gli insetti.
Capisci che quest'insetto ha un corpo differente, ma anche lui è una parte
infinitesimale di tuo padre e Perciò è tuo fratello." Allora non puoi mantenere
un mattatoio.
Se mantieni un mattatoio e disobbedisci al comandamento di Cristo
"non uccidere" e poi ti proclami cristiano o hindù, questa non è religione.
È
una semplice perdita di tempo perché non comprende Dio, non hai alcun amore per
Dio, ti stai solo etichettando sotto qualche setta ma non c'è nessuna vera
religione. Questo è ciò che sta accadendo in tutto il mondo.
Giornalista : Qual è il rimedio per questa situazione?
Srila Prabhupada : Krishna è Dio la Persona Suprema.
Se non accetti che Krishna
sia l'Entità Suprema, cerca almeno di capire.
Questa è educazione: Krishna non è
indiano; Egli è Dio.
Proprio come il sole sorge prima in India, ma non significa
che sia indiano. Cosi sebbene Krishna sia apparso in India, ora è venuto nei
paesi occidentale, tramite il Movimento per la Coscienza di Krishna.
Giornalista : Hare Krishna.
Srila Prabhupada : Hare Krishna.

Conferenza
tenuta a Calcutta nel 1973 da Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore acarya
dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Signore e signori, vi ringrazio molto per avermi cortesemente invitato a parlare
dell'oriente e dell'occidente. Posso dire di avere acquisito una considerevole
esperienza a riguardo poiché viaggio dall'est all'ovest anche due o tre volte
all'anno.
Per quanto concerne il Movimento per la Coscienza di Krishna, l'oriente e
l'occidente non esistono.
Per esempio: il sole sorge a levante e tramonta a ponente, ma è sempre lo stesso
sole. Non si può dire "il sole d'oriente" o "il sole d'occidente". Non è
possibile.
Questo pianeta terra si muove e noi abbiamo l’impressione che sia il sole a
muoversi da est a ovest. Ma il sole è fisso nella sua posizione.
Allo stesso modo, questo Movimento per la Coscienza di Krishna non fa alcuna
distinzione tra est e ovest. Una tale distinzione esiste solo se c'è mancanza di
conoscenza.
E perchè c'è questa mancanza di conoscenza? Perchè abbiamo questa concezione di
vita basata sul corpo.
Secondo la cultura Vedica, chiunque creda di essere il corpo materiale non è
considerato un essere umano. Lo Srimad-Bhagavatam (10.84.13) dice:
yasyatma-buddhih kunape tri-dhatuke
sva-dih kalatradisu bhauma idyadih
yat-tirtha-buddhih salite na karhicij
janesv abhijnesu sa eva gokharah
"Colui che crede di essere i tre elementi del corpo e considera i frutti del
corpo come membri della sua famiglia, che fa della terra natale un oggetto di
culto e si reca nei luoghi di pellegrinaggio solo per fare un bagno invece di
cercare la compagnia di coloro che possiedono la conoscenza trascendentale, non
è certamente meglio di un asino o di una mucca".
Go-kharah. Go significa mucca e khara significa asino.
Ecco come lo Simad-Bhagavatam descrive le persone che si identificano con il
corpo materiale.
Per esempio, quando qualcuno ci chiede "Chi sei?", generalmente rispondiamo :
"Io sono il signor Tal dei Tali, sono americano" oppure "Io sono indiano" o "Io
sono africano".
Queste sono tutte designazioni corporali perchè ci identifichiamo con questo
corpo.
Yasyatma-buddhih kunape tri-dhatuke. Kunape vuol dire sacco. Questo corpo è un
sacco, un sacco di ossa, carne, sangue, urina e tante altre cose.
Non è possibile fabbricare un essere vivente mettendo insieme ossa, carne,
sangue, urina e feci. Non è possibile.
Potreste essere dei grandi scienziati, potreste andare sulla luna, ma se vi
dessi degli ingredienti come ossa, carne, sangue e urina, sareste in grado di
fabbricare un essere umano?
Potreste farlo? C'è qualcuno che può farlo?
C'è un qualsiasi scienziato al mondo in grado di produrre un essere umano
mettendo assieme ossa, carne, sangue, urina e feci? No. E allora, perchè vi
identificate con questo corpo?
Dal vostro paese provengono tanti scienziati e grandi leaders. Anche nel nostro
paese ci sono stati molti grandi leaders, come Mahatma Gandhi e altri.
Pensate che queste persone non siano altro che una combinazione di ossa, carne e
urina?
Secondo il sistema di medicina ayurvedica, questo corpo è costituito
principalmente da tre elementi: kapha, pitta, vayu, il muco, la bile e l'aria.
In realtà il corpo è proprio così.
Appena l'anima lascia questo corpo, il corpo non è altro che ossa, carne, urina
e feci e deve essere eliminato.
Quando era in vita, si comportava cosi bene ed era così intelligente. Ma appena
l'anima se ne va, anche tutte queste qualità se ne vanno immediatamente.
Credete quindi che si tratti solo di una combinazione di carne e ossa? E'
possibile che una persona sana di mente possa crederlo?
Voi potreste sostenere che un corpo è morto per mancanza di qualcosa che generi
la vita in questo corpo. Ma questo non è un fatto assodato perché dopo la morte
di questo corpo, dopo che l'anima ha lasciato il corpo, ne usciranno
innumerevoli microbi.
La decomposizione. Quindi voi non potete dire che mancano gli ingredienti che
danno impeto alla generazione della vita. Gli ingredienti non mancano.
Quindi, se esiste una differenza tra est e ovest, la differenza è questa: nella
parte orientale del mondo, in India in particolare, la gente sa che "Io non sono
questo corpo" mentre nella parte occidentale non lo sa.
Questa è la differenza. Questa è la distinzione tra est e ovest.
Provate ad andare in India in un villaggio e a chiedere ad una persona
qualsiasi: "Che cosa sei?"
Questa vi risponderà: "Signore, sono un'anima che soffre o gode a seconda del
karma passato".
In altre parole: "Vivevo in passato. A seconda della reazione delle mie azioni
passate sto soffrendo o traggo beneficio in questa vita".
Egli crede nella trasmigrazione dell'anima. E crede anche nel futuro.
E' molto cauto a non commettere peccati perché sa: "Se commetto peccati in
questa vita, dovrò soffrire nella prossima vita ". Questa è la vita orientale.
E nei paesi occidentale nessuno sa queste cose, nemmeno i grandi professori.
A Mosca parlai con un certo Professor Kotowsky. Mi disse: "Swamiji, dopo la
morte tutto finisce".
Questa è la differenza tra est e ovest.
Nei paesi orientale, specialmente in India, un uomo comune è in grado di capire
l'esistenza dell'anima.
Nei paesi occidentale, invece, nemmeno chi ha una posizione elevata, come un
professore, è a conoscenza dell'esistenza dell'anima. Questa è la differenza.
Altrimenti per quanto concerne il mangiare è uguale sia nei paesi orientale che
in quelli occidentali.
Voi avete dei cibi deliziosi e anche loro mangiano. Voi dormite in begli
appartamenti; anche loro dormono in qualche modo.
Voi cercate di difendervi con la vostra bomba atomica; anche loro cercano di
difendersi. Voi siete in cerca di sesso, e in cerca di sesso lo sono anche loro.
E questo non vale solo per la popolazione orientale e occidentale: anche gli
animali cercano queste cose.
Ahara-nidra-bhaya-maithunam ca samanyam etat pasubhir naranam. Mangiare,
dormire, accoppiarsi e difendersi.
Sono cose comuni sia agli animali che agli esseri umani.
Potrete migliorare il metodo per cuocere il cibo o il modo di mangiare, ma alla
fin fine è pur sempre mangiare.
Voi mangiate per mantenere il corpo. E anche gli animali lo fanno.
Questi non sono miglioramenti culturali. Il vero avanzamento culturale è sapere
che "Io non sono questo corpo. Io sono un'anima spirituale".
Aham brahmasmi. Questa è la differenza. In India è diffusa questa concezione.
Nella Bhagavad-gita (2.13) Krishna dice:
dehino 'smin yatha dehe
kaumaram yauvanam jara
tatha dehantara-praptir
dhiras tatra na muhyati
"Come l'anima incarnata passa, in questo corpo, dall'infanzia alla giovinezza e
poi alla vecchiaia, così l'anima passa in un altro corpo all'istante della
morte. L'anima realizzata non è turbata da questo cambiamento".
Questo è il dono dell'oriente.
Così sono venuto nei paesi occidentale per portare questo dono dell'oriente. Ed
è stato ben accettato dai vostri giovani.
Molti ragazzi e ragazze americani e europei l'hanno accettato. Non solo
centinaia di loro, ma migliaia.
La gente dice: "Swamiji, ti stai comportando meravigliosamente".
Io rispondo loro che non sto facendo nulla di meraviglioso.
Non faccio alcuna magia. Non ho alcun potere mistico. Sto semplicemente
presentando all'occidente la cultura orientale. E' tutto qui.
Non è irragionevole. Qualsiasi bambino può capire che c'è l'anima dentro il
corpo.
C'è un medico a Montreal, il Dr. Bigelow, che parla dell'esistenza dell'anima.
E' un cardiologo.
Ho avuto della corrispondenza con lui ed ha ammesso: "Swamiji, la tua gente sa
molto più noi di queste cose".
Ma non è questione di oriente od occidente. E' semplicemente istruzione.
Prendete questi ragazzi, ad esempio. Quattro o cinque anni fa non sapevano
niente sulla Coscienza di Krishna. Ma poichè sono stati istruiti nella scienza
della Bhagavad-gita, ora loro possono addirittura istruire altre persone
sull'anima. E sono molto sicuri nella loro fede.
A dire il vero, qualsiasi conoscenza qualsiasi conoscenza scientifica - è
diretta al mondo intero.
Per esempio, Einstein scoprì la legge della relatività, ma questa non è in
esclusiva per il popolo occidentale.
Quando c'è cultura, quando c'è conoscenza, non c'è questione di oriente ed
occidente.
La popolazione orientale può avere una buona conoscenza di alcune cose, e la
popolazione occidentale può impiegare un po' di tempo per impararle; oppure la
popolazione occidentale può sapere molto bene altre cose mentre la popolazione
orientale dedica ad esse poco tempo.
Per esempio, nel campo della tecnologia, un orientale va nei paesi occidentali
per imparare come funziona una certa macchina.
Anche in India imparano. Quindi ora i tempi sono maturi per smettere di pensare
in termini di oriente e occidente. Noi dovremmo desiderare la vera conoscenza.
Questo è ciò che occorre. Questo è il significato di unità.
Per mancanza di conoscenza, le popolazioni orientale e occidentale stanno
cercando di trovare una soluzione ai problemi del mondo mediante le Nazioni
Unite. Ma non sono capaci di farlo.
La mia sede è a New York.
Quando vado alla First Avenue, mi capita di vedere il palazzo delle Nazioni
Unite. Ma il numero delle bandiere aumenta anziché diminuire. E' in aumento.
Allora cosa significa questo "Nazioni Unite"? Illustri politici e grandi eruditi
ne parlano.
Allora perché le nazioni non sono unite? E' per mancanza di conoscenza. Cos'è
questa mancanza di conoscenza?
Yasyat-ma-buddhih kunape tri-dhatuke.
Tutti pensano: "Io sono questo corpo".
Cercano di unire ma il principio di base della loro disunione è che tutti
pensano: "Io sono questo corpo".
L'americano pensa: "Io sono questo corpo americano" e il russo pensa: "Io sono
questo corpo russo". E così lottano. Perchè?
Per colpa di questa identificazione con il corpo. Ma se noi comprendiamo questo
semplice principio che "Io non sono questo corpo" allora tutti saranno uniti.
Fino a quando non verrà eliminata la mancanza di conoscenza, come potremmo
essere uniti, culturalmente o in qualsiasi altro modo? Non è possibile perché
non afferriamo il senso dell'unità.
Questo è il senso:
dehino 'smin yatha dehe kaumaram yauvanam jara tathà
dehantara-praptir dhiras tatra na muhyati. Amin dehe: in questo corpo c'è il
proprietario del corpo. E' l'anima.
Questo proprietario del corpo trasmigra continuamente da un corpo all'altro.
Viene dato come esempio:
kaumaram yauvanam jara.
Un bambino cambia il corpo e
diventa un ragazzo, poi cambia corpo e diventa adolescente, poi il giovane
cambia il suo corpo con quello di un vecchio.
Allo stesso modo, quando il vecchio muore, l'anima ottiene un altro corpo.
Questa è conoscenza.
Dhiras tatra na muhyati. Colui che è veramente situato nella conoscenza non è
disturbato dalla morte del corpo perché sa che l'anima non muore.
Un altro esempio è quando ci si cambia d'abito.
Alcuni di voi qui presenti hanno una giacca di colore nero. Domani potrebbero
cambiarla con una di colore bianco. Ma non fa alcuna differenza; voi siete
sempre la stessa persona.
Ed è la stessa cosa quando cambiamo il nostro corpo. Per esempio, un tempo ero
un bambino.
Ricordo di avere avuto un piccolo corpo. Ma quel corpo ora non c'è più.
Poi ricordo di essere stato un ragazzo e avevo un corpo giovane. Ma anche quel
corpo non c'è più.
E ora che sono anziano, so di avere ancora cambiato il mio corpo. Ho
semplicemente cambiato il mio corpo ma sto continuando a vivere. Ricordo i
diversi corpi.
Allo stesso modo, quando il nuovo corpo che cambiamo è completamente diverso,
non significa che siamo morti.
E' spiegato nella Bhagavad-gita, na hanyate hanyamane sarire. L'essere vivente,
dopo l'annientamento di questo corpo, non muore.
Come fa l'essere vivente a trasmigrare da un corpo all'altro? Tramite il corpo
sottile. Esiste anche un corpo sottile. La carne, le ossa e il sangue formano il
corpo grossolano.
Il corpo sottile agisce mentre dormiamo. In sogno noi usciamo dalla nostra
camera e vediamo tante cose e facciamo tante cose. Questo è il corpo sottile.
Così, dopo la distruzione del corpo grossolano, il corpo sottile ci porta in un
altro corpo grossolano. E' una grande scienza. Ed è spiegata molto bene nella
Bhagavad-gita e in altre scritture Vediche.
Perchè allora gli scienziati dei paesi occidentale non considerano seriamente
questa scienza?
Sono stato invitato a parlare a Boston, all'Istituto di Tecnologia del
Massachusetts.
Prima di tutto ho chiesto a tutti gli studenti: "Dov'è il vostro dipartimento
tecnologico dove, quando il corpo cessa, potete ridargli vitalità e farlo
funzionare? Dov'è questo tipo di tecnologia?"
Agli studenti piacque la domanda e diede il via ad una bellissima discussione.
Noi crediamo di essere molto avanzati tecnologicamente ma non conosciamo la
tecnologia dell'anima che trasmigra da un corpo all'altro. Questa è ignoranza.
E questa ignoranza predomina anche negli animali. Gli animali non sanno niente
dell'anima perchè non sono avanzati nella conoscenza. Ma sono anch'essi delle
anime che si evolvono o trasmigrano da un corpo all'altro.
C'è un sistema.
Jalaja nava-laksani sthavara laksa-vimsatih: ogni cosa proviene
dagli esseri acquatici.
Il mondo intero fu sommerso dall'acqua, devastato. Perciò l'inizio degli esseri
viventi viene dagli esseri acquatici.
Gli esseri acquatici hanno poi preso la forma di vegetali.
Poi i vegetali si sono evoluti in insetti. Da insetti a uccelli. Da uccelli a
bestie e da bestie a esseri umani.
Asits caturams caiva laksams tan jiva-jatisu.
Sono menzionati tutti.
La teoria dell'evoluzione non è una cosa nuova come ha dichiarato Darwin. E'
descritta nel Visnu Purana ed è perfettamente spiegata.
Darwin non l'ha spiegata perfettamente. La sua teoria è così piena di difetti.
Ma il punto principale è che l'essere vivente, l'anima, trasmigra da un corpo
all'altro ed è solo nella forma umana che esiste la possibilità di sviluppare la
Coscienza di Krishna.
In questa forma umana noi dobbiamo arrivare a capire "Cosa sono, da dove vengo,
dove andrò, perché ho preso questo corpo che è soggetto a così tante sofferenze
che non desidero?”
In definitiva, tutte le nostre miserabili condizioni sono state sintetizzate in
quattro fasi: nascita, morte, vecchiaia e malattia.
Janma-mrtyu-jaravyadhi-duhkha-dosanudarsanam.
Noi cerchiamo di diventare felici tramite la nostra conoscenza scientifica,
tramite l'avanzamento della conoscenza, ma Krishna dice che non si può dare
alcuna soluzione materiale a questi quattro problemi. Non è possibile.
Quindi la nostra pretesa felicità è falsa felicità. Ciò viene chiamato maya.
Maya significa che noi siamo falsamente felici.
Noi pensiamo: "Ora sto bene" ma non pensiamo che, in qualsiasi momento, magari
proprio ora, potremmo essere scaraventati fuori dalla situazione in cui ci
troviamo e tutto sarà finito.
"Perchè sono stato buttato fuori? Voglio rimanere qui permanentemente". Nessuno
vuole lasciare il corpo che ha in quel momento.
Allora perché dobbiamo lasciarlo? Dov'è la soluzione? Questa è mancanza di
conoscenza.
Ma una soluzione c'è. E' la cultura orientale.
La cultura orientale conosce la soluzione.
È per questo che troverete molti gruppi:
i karmi (coloro che sono coinvolti in
attività interessate),
i jnani
(i filosofi),
gli yogi e i devoti; tutti cercano
di trovare una soluzione a questi quattro problemi: nascita, morte, vecchiaia e
malattia.
Questo è il dono dell'est. E nella Bhagavad-gita (4.9) c'è la soluzione:
janma karma ca me divyam
evam yo vetti tattvatah
tyaktva deham punar janma
naiti mam eti so 'rjuna
O Arjuna, colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e
delle Mie attività non dovrà più rinascere nel mondo materiale quando lascia il
corpo, ma raggiungerà la Mia eterna dimora".
Questa è cultura. Questo è ciò che l'essere umano deve veramente capire: "Sono
in questa condizione di vita materiale. Cambio da un corpo materiale all'altro.
Chi può garantirai che nella mia prossima vita non sarà un albero?".
Non c'è alcuna garanzia. Non c'è alcuna garanzia scientifica che tu non diventi
un albero, che tu possa rinascere nuovamente americano. No, nessuna garanzia.
Poichè i cosiddetti scienziati non sono in grado di trovare una soluzione a
questo problema, non credono in una prossima vita. Questo è il difetto nella
loro conoscenza.
Vogliono vivere per sempre, ma, secondo le leggi della natura, non possono.
Perciò non riescono a trovare una soluzione. Ma noi possiamo darvi la soluzione.
Nessuno vuole invecchiare, ma siamo costretti a diventare vecchi. Possiamo dare
la soluzione anche a questo problema. Questa è la cultura orientale.
Io chiedo a tutti voi, signore e signori, di entrare a far parte di questo
Movimento per la Coscienza di Krishna. Non è un movimento sentimentale. E' un
movimento pienamente autorizzato, scientifico.
Noi stiamo già unendo l'est e l'ovest socialmente, politicamente,
religiosamente, filosoficamente ed economicamente, in ogni modo. La soluzione è
qui, se voi lo prendete seriamente.
Non è un movimento sentimentale. E' molto scientifico. Se un qualsiasi
scienziato venisse da me, io potrei convincerlo che è un movimento scientifico.
Avevo chiesto al professor Kotofski a Mosca: "Mio caro professore, che
differenza c'è tra il movimento comunista ed il mio movimento? Voi avete scelto
Lenin come Dio; io ho scelto Krishna come Dio. Qual’è la differenza di base? Voi
non potete vivere senza un leader o Dio. Io non posso vivere senza un leader o
senza Dio. E' un dato di fatto.
Quindi, dov'è la differenza? Bisognerebbe decidere se va meglio Lenin o se va
meglio Krishna.
Ma questa è un'altra cosa.
La vostra posizione è che voi avete accettato un leader, che sia Lenin o
Jawaharlal Nerhu, Hitler o Churchill. Dovete accettare. Non potete lavorare in
modo indipendente.
E' per questo che avete tanti partiti. Cosi ecco qui un altro partito, il
partito di Krishna.
Dov'è quindi la differenza nella filosofia? Non c'è alcuna differenza di base
nella filosofia. Poi approfondiremo se è meglio il partito di Lenin o il partito
di Krishna.
Allora comprenderete l'intera soluzione.
Grazie. Hare Krishna.

Conferenza di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore acarya dell'Associazione Intenzionale per la Coscienza di Krishna

tac chraddadhana munayo
jnana-vairagya-yuktaya
pasyanty atmani catmanam
bhaktya sruta-grhitaya
"La Verità Assoluta è realizzata dal saggio discepolo
che s'informa con serietà e si arma della conoscenza
e del distacco con la pratica del servizio di devozione
e l'ascolto del Vedanta-Sruti." (Srimad-Bhagavatam 1.2.12)
A volte la gente chiede "Hai visto Dio?" oppure "Puoi mostrarmi Dio?".
Capita che
ci pongano
queste domande. E la risposta è "Si, io vedo Dio. Anche tu puoi vedere Dio;
tutti possono vedere Dio. Ma bisogna essere qualificati".
Supponiamo che qualcosa non vada con il motore di un auto, che non funzioni.
Tutti possono notarlo ma il meccanico vede la cosa in un modo diverso.
Ha la preparazione necessaria per vedere la cosa con maggiore conoscenza.
È in grado quindi di sostituire alcune parti e di far ripartire l'auto
immediatamente.
Ma sebbene sia necessaria una preparazione perfino per riparare un motore,
pretendiamo di vedere Dio senza alcuna qualifica. Questa è pazzia.

Gli uomini sono dei tali mascalzoni, dei tali pazzi che pretendono di vedere Dio
con qualifiche che si inventano loro.
Krishna dice nella Bhagavad-gita: "Non mi
rivelo a tutti.
La Mia energia, yogamaya, Mi nasconde".
Allora come potete vedere Dio? Ma questa fesseria continua,
questo "Puoi mostrarmi Dio?" "Hai visto Dio?" Dio è diventato proprio come un
qualcosa
con cui giocare cosi che poi degli imbroglioni pubblicizzano
un uomo comune dicendo "Ecco Dio. Ecco un'incarnazione di Dio".
Na mam duskrtino mudhah prapadyante naradhamah.
Sono i farabutti peccatori,
gli stupidi, i più meschini del genere umano che vengono a chiedere "Puoi
mostrarmi Dio?"
Che qualifica avete acquisito per poter vedere Dio?
Ecco la qualifica
necessaria:
Bisogna prima di tutto essere fedeli. Bisogna essere veramente molto desiderosi
di vedere Dio.
Non bisogna considerare che sia una frivolezza "Puoi mostrarmi Dio?", oppure una
magia.
La gente pensa che Dio sia magico. No. Bisogna essere molto seri e pensare
"Si, mi hanno dato delle informazioni su Dio. Quindi, se Dio c'è, devo vederlo".
C'è una storia a questo riguardo. E' molto istruttiva quindi cercate di
seguirla.

Un recitatore professionista stava recitando in pubblico lo Srimad-Bhagavatam
e stava descrivendo Krishna riccamente decorato con diversi tipi di gioielli
mentre portava le mucche nella foresta.
Fra la gente c'era un ladro che subito
pensò:
"Perchè non andare a Vrndavana e derubare questo giovane? Si trova nella foresta
con cosi tanti gioielli. Potrei andar là, catturare il ragazzo e prendergli gli
ornamenti".
Questa era la sua intenzione. Era molto serio. "Devo trovare quel ragazzo"
pensò.
"Potrò cosi diventare milionario in una notte". Il requisito del ladro stava nel
suo sentimento.
"Devo vedere Krishna! Devo vedere Krishna!" Quell'ansietà, quel desiderio,
gli rese possibile vedere veramente Krishna a Vrndavana.
Vide Krishna proprio
come era stato descritto dal lettore del Bhagavatam

Allora il ladro disse:
"Oh, sei un ragazzo cosi bello Krishna". Cominciò a LodarLo; pensò che lodandolo
avrebbe potuto prendergli tutti i gioielli con più facilità. Quindi disse le sue
vere intenzioni:
"Posso prendere un po' di questi ornamenti? Tu sei cosi ricco!""No, no, no,
"disse Krishna.
"Mia madre si arrabbierebbe! Non posso darteli".
Krishna si stava comportando
proprio come un bambino. Cosi il ladro divenne ancor più desideroso che Krishna
gli desse i Suoi gioielli, ma, a causa dell'associazione con Krishna,
si stava purificando.
Alla fine Krishna disse: "Va bene, li puoi avere". Ma il
ladro diventò
immediatamente un devoto perchè l'associazione con Krishna l'aveva completamente
purificato.
Quindi, in un modo o nell'altro, è necessario che entriate in contatto con
Krishna. Ne sarete purificati.
Le gopi sono un altro esempio del grande desiderio di vedere Krishna.

Le gopi andavano da Krishna attratte dai Suoi bellissimi lineamenti. Erano
ragazze molto giovani
e Krishna era cosi meraviglioso. Quando andavano da Krishna erano in realtà
spinte da un desiderio di lussuria ma Krishna è così puro che le gopi
diventarono
devote di prima classe.
Non si possono fare paragoni con la devozione delle gopi
perchè loro amavano Krishna con il cuore e con l'anima.
Questo è il requisito
necessario.
Amavano Krishna tanto che, quando uscivano nel cuore della notte,
non si preoccupavano neppure della loro famiglia o della loro reputazione.
Appena sentivano il flauto di Krishna, lasciavano immediatamente le loro case.
I loro padri, i loro fratelli e i loro mariti dicevano: "Dove state andando?
Dove andate nel cuore della notte?" Ma le gopi non se ne curavano.
Trascuravano
i loro figli,
la loro famiglia, ogni cosa. Il loro unico pensiero era: "Devo andare da Krishna".
Questo desiderio è necessario. Noi dobbiamo essere molto, molto desiderosi di
vedere Krishna.
Molte gopi a cui fu impedito con la forza di andare da Krishna morirono
per il grande dolore della separazione.
Ci vuole quindi questo desiderio,
solo allora potrete vedere Dio. Sia che voi siate delle persone lussuriose,
dei ladri, degli assassini o altro, dovete sviluppare questo desiderio:
"Devo vedere Krishna".
Allora Krishna si vedrà. La prima cosa che Krishna si
aspetta
da noi è il nostro desiderio di vederlo. Krishna risponderà. Se veramente volete
vedere Krishna, sia che siate spinti da un desiderio di lussuria,
sia che vogliate rubare i Suoi ornamenti, sia che siate attratti da Lui
per un motivo qualsiasi, è certo che i vostri sforzi avranno successo.
Ma dovete desiderata solo Krishna. Su questo Rupa Gosvami ha scritto un verso:
smeram bhangi-trayaparicitam
saci-vistirna-drstim
vamsi-nyastadhara-kisalayam
ujjvalam candrakena
govindakhyam hari-tanum itah
kesi-firthopakanthe
ma preksisthas tava yadi sakhe
bandhu-sange ‘sti rangah
Il concetto è che una gopi suggerisce ad un'altra gopi: "Mia cara amica,
c'è un ragazzo, il Suo nome è Govinda. È in piedi sulla riva della
Yamuna, vicino al Kesi-ghata, e sta suonando il flauto.

E' cosi bello soprattutto
in questa
notte di luna piena. Se hai intenzione di godere di questo mondo materiale con i
tuoi figli,
con tuo marito o con qualche altro famigliare mi raccomando non andare li.
Bhangi-traya: Krishna è in piedi con il Suo flauto e il Suo corpo forma tre
curve flessuose. È la forma tri-bhanga di Krishna, dolcemente piegato in tre
parti.
E una gopi dice all'altra: "Se tu credi di poter godere maggiormente la tua vita
in questo mondo materiale, allora non andare a vedere Krishna. Non andarci".
L'idea è che se vedete Krishna una volta, vi dimenticherete di tutte queste
insensate gioie materiali. Questo vuol dire vedere Krishna.
Quando Dhruva
Maharaja
vide Krishna, disse: "Mio caro Signore, non desidero altro". Dhruva Maharaja era
andato a cercare Krishna per ottenere il regno di suo padre e quando incontrò
Krishna,
Krishna gli disse: "Qualsiasi benedizione tu voglia, l'avrai".
Dhruva però rispose: "Mio caro Signore, Non ho più alcun desiderio".
Questo vuol dire vedere Krishna.Quindi se siete desiderosi di vedere Krishna,
qualunque sia il vostro motivo, in un modo o nell'altro, grazie a questo vostro
desiderio,
potrete vedere Krishna. Questo è l’unico requisito.
In un altro verso Rupa Gosvami dice: Krishna-bhakti-rasa-bhavita
matihkriyatam yadi kuto 'pi labhyate (ho tradotto le parole coscienza di Krishna
dalla Krishna-bhakti-rasa-bhavità).
E qui Rupa Gosvami suggerisce: "Se la
coscienza
di Krishna è disponibile, vi prego, prendetela immediatamente. Non tardate. E'
una cosa molto bella".
Si, la Coscienza di Krishna è disponibile, potete prenderla da questo movimento
per la Coscienza di Krishna. Ma qual'è il prezzo? C'è un prezzo da pagare. Qual'è?
Tatra laulyam api
mulyam ekalam: soltanto il vostro desiderio. Questo è il prezzo.
Dovete pagare
questo prezzo.
Allora vedrete Krishna, immediatamente. Krishna non è povero, ed il "venditore
di Krishna",
il devoto di Krishna, nemmeno lui è povero. Può distribuire Krishna
gratuitamente. Ed è quello che fa.
Dovete semplicemente acquistarlo con il vostro desiderio.Qualcuno potrebbe dire.
"Oh, desiderio? Io ho il desiderio" Ah ... ma non è cosi facile.
Janma-koti-sukrtair na labhyate:
questo desiderio non può essere ottenuto nemmeno compiendo attività pie per
milioni di vite.
Limitarsi a compiere soltanto attività pie, non sarà sufficiente per avere
questo desiderio.
Cosi, questo desiderio è molto importante, ma può essere risvegliato solo
associandosi con i devoti.
Per questo stiamo dando a tutti la possibilità di rievocare questo desiderio;
per poter poi vedere Dio, faccia a faccia.Lo scopo di questa vita è vedere
Krishna.
Non è quello di diventare cani o maiali. Sfortunatamente l'intera civiltà
moderna addestra
la gente a diventare cani o maiali. E' solo questa istituzione, il movimento per
la
Coscienza di Krishna, che insegna come vedere Krishna.

E' cosi importante.
Attraverso il desiderio, acquisirete automaticamente la conoscenza e il
distacco.
Conoscenza non significa "Adesso abbiamo scoperto la bomba atomica".
Questa non è conoscenza. Che razza di conoscenza può mai essere questa?
La gente già muore e voi andate a scoprire qualcosa che accelera la morte.
Ma noi diamo conoscenza per fermare la morte.
Questa è la Coscienza di Krishna;
questa è conoscenza. E non appena avrete questa conoscenza,
non avrete più attaccamento per questa insensata felicità materiale.
Grazie.


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