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Rivista Ottobre 2006
Li. 01/10/ 2006
Dal libro di Frank Arjava Petter
“Reiki,
l’eredità del Dr. USUI”
“Perché insegno questo metodo (Reiki)
pubblicamente”,
spiegazione del fondatore Usui Mikao.
Da tempo immemorabile, è spesso successo che chi scopriva
leggi originali e segrete o le teneva per sé o le condivideva
soltanto con i propri discendenti. Di solito questo segreto
serviva a garantire una condizione di sicurezza per i propri
discendenti. (Per discendenti intendo non solo la propria
famiglia ma anche i propri discepoli. La parola sicurezza è
usata nel senso di assicurare un futuro benessere finanziario).
Il segreto non viene trasmesso agli estranei. Tuttavia questa è
una vecchia abitudine del secolo scorso (e perciò datata).
Poiché in tempi come questi la felicità del genere umano si
fonda sul lavoro comune e sul desiderio di progresso sociale,
non potrei permettere a nessuno di appropriarsene (del Reiki).
Il nostro Reiki Ryôhô è qualcosa di assolutamente originale che
non può essere paragonato a nessun altro percorso (spirituale) e
quindi vorrei che questo metodo fosse (liberamente) disponibile
al pubblico per il benessere dell’umanità. Ciascuno di noi ha il
potenziale per poter ricevere un dono divino il cui risultato
consiste nell’unione del corpo e dell’anima. In questo modo (con
il Reiki) molte persone potranno sperimentare la benedizione del
divino: prima di tutto il Reiki Ryôhô è una terapia originale
che si fonda sul Potere Spirituale dell’Universo, attraverso il
quale l’uomo dapprima riceve la salute e poi pace mentale e
gioia. Oggi abbiamo bisogno di migliorare e ristrutturare le
nostre vite in modo tale da liberare i nostri simili dalle
malattie e dalle sofferenze. Per questa ragione oso insegnare
questo metodo liberamente in pubblico.
INTERVISTA
Alle domande riguardanti il Reiki ha risposto lo stesso dr. Usui,
ma la data esatta e il nome dell’intervistatore non sono stati
resi noti. In base alla data citata nel testo l’intervista si
può collocare tra il 1922 e il 1926 anno della morte del dr.
Usui. Poiché il testo originale ha circa 75 anni ed è scritto in
giapponese antico, abbiamo dovuto fare alcune piccole variazioni
al testo per renderlo più comprensibile. Le mie (di Frank Petter)
note sono tra parentesi; Chetna ed io abbiamo tradotto il testo
in inglese.
Domanda:
Che cos’è il Reiki Ryôhô di Usui?
Risposta:
Riceviamo e viviamo con gratitudine secondo i principi (principi
Reiki) prescritti dall’imperatore Meiji. Per poter seguire la
via giusta (spirituale), l’umanità deve vivere secondo questi
principi. Ciò significa che dobbiamo imparare a migliorare lo
spirito* e il corpo con la pratica e per poterlo fare dobbiamo
innanzitutto curare lo spirito e poi sanare il corpo. Quando le
nostre menti si trovano sulla sana via dell’onestà e della
serietà, il corpo ritrova da solo la completa salute. Perciò il
corpo e la mente diventano una cosa sola e possiamo vivere in
pace e con gioia. Curiamo noi stessi e le malattie degli altri,
intensificando e aumentando la nostra stessa felicità e quella
degli altri. Questo è lo scopo del Reiki Ryôhô di Usui.
* Qui è stata usata la parola giapponese kokoro, che in molte
traduzioni dal giapponese spesso viene erroneamente tradotta con
“cuore”, tuttavia questo è corretto solo in parte. Nella cultura
occidentale dividiamo lo spirito in due parti: il cuore e la
mente, le emozioni e i pensieri. I giapponesi non fanno questa
distinzione e considerano il cuore e la mente come un tutto
unico, fusi l’uno con l’altro. Questa unità è chiamata kokoro.
Vorrei che le mie emozioni e i miei pensieri fossero sempre
integrati e all’unisono. Questo modo completamente diverso di
sperimentare il mondo e se stessi ha conseguenze che vanno molto
lontano: se, per esempio, chiediamo a un giapponese che cosa
pensa o prova, spesso non riusciremo ad ottenere una risposta
chiara, perché i confini tra i sentimenti e i pensieri non sono
chiaramente definiti...
Domanda:
Il Reiki Ryôhô di Usui è la stessa cosa dell’ipnoterapia, del
kiai jutsu (che consiste nel concentrare il “Ki” nell’addome e
far uscire un urlo) o del shinko ryôhô (una terapia religiosa) e
così via? E’ una forma simile di terapia sotto diverso nome?
Risposta:
No, no. Non è simile alle forme di terapia che ha descritto.
Dopo molti anni di duro esercizio, ho scoperto un segreto
spirituale: questo (il Reiki)
metodo serve per liberare il corpo e la
mente*.
*
Nel testo giapponese è usato il termine rei come in Reiki.
Domanda:
Il Reiki è un shinrei ryôhô (un metodo di guarigione psichico,
spirituale)?
Risposta:
Esatto, possiamo chiamarlo shinrei ryôhô, tuttavia, possiamo
anche chiamarla terapia fisica, poiché l’energia e la luce
irradiano da tutte le parti del corpo
della persona che fa il trattamento. L’energia e la luce
irradiano principalmente dagli occhi, dalla bocca e dalle mani
del donatore del trattamento. Nello stesso tempo, chi fa il
trattamento fissa gli occhi per due o tre minuti sulle parti
sofferenti, soffia e le massaggia delicatamente. Mal di denti,
mal di testa, mal di stomaco, tumefazioni (gonfiori) al torace,
dolori di natura nervosa, contusioni, tagli, bruciature, ecc.
guariscono semplicemente, mentre le malattie croniche non sono
così facili da trattare. Comunque anche solo un trattamento di
una malattia cronica mostra già un effetto (positivo). Mi chiedo
come questo fenomeno possa essere spiegato dalla scienza medica.
La realtà colpisce sempre più dell’immaginazione, quando vedrete
i risultati (dei trattamenti Reiki) concorderete con me.
Persino chi non ci vuole credere non potrà negare la realtà (i
risultati, la verità).
Domanda:
Bisogna credere nel Reiki Ryôhô di Usui perché avvenga la
guarigione?
Risposta:
No, poiché il Reiki Ryôhô di Usui è diverso da altri metodi
psichici di guarigione, come la psicoterapia e l’ipnoterapia. Il
consenso e la fede non sono necessari, perché il Reiki non
funziona tramite suggestione. Non fa differenza se una persona
si oppone o è diffidente o rifiuta di crederci. Per esempio
funziona anche con i bambini e le persone gravemente ferite o
prive di sensi. Su dieci persone, forse una avrà fiducia (nel
successo della cura) al primo trattamento. Già dopo il primo
trattamento la maggior parte delle persone sentiranno l’effetto
(positivo) e la loro fiducia aumenterà.
Domanda:
Quali malattie possono essere curate con il Reiki Ryôhô di Usui?
Risposta:
Tutte, sia che abbiano origine psicologica o fisica.
Domanda:
Il Reiki Ryôhô di Usui cura solo le malattie?
Risposta:
No, non cura solo le malattie del corpo, ma anche cattive
abitudini e malesseri psicologici come la disperazione, la
debolezza (nel senso di carattere debole), la mancanza di
coraggio, la difficoltà nel prendere decisioni e il nervosismo.
Con l’energia Reiki, lo spirito (kokoro) diventa simile a Dio o
al Buddha e possiamo sviluppare la capacità di curare gli altri
esseri umani, nostri simili. In questo modo (attraverso la
somiglianza col Buddha) rendiamo felici noi stessi e gli altri.
Domanda:
In che modo cura il Reiki Ryôhô di Usui?
Risposta: Nessuno mi ha iniziato a
questo metodo. Non ho neanche fatto degli sforzi per ottenere
poteri curativi paranormali (siddhis). Mentre digiunavo sono
venuto in contatto con un’intensa energia e in modo misterioso,
sono stato ispirato (ho ricevuto l’energia Reiki). Come per una
coincidenza, mi è diventato chiaro che avevo ricevuto l’arte
spirituale di curare. Sebbene sia il fondatore di questo
metodo, mi è difficile spiegarlo in modo più preciso. Medici e
studiosi fanno appassionate ricerche in questo campo, ma finora
è stato difficile giungere ad una conclusione che si basi sulla
scienza medica. Verrà il tempo in cui il Reiki troverà un punto
d’incontro con la scienza.
Domanda:
Il Reiki Ryôhô di Usui utilizza medicine? E se sì, hanno effetti
collaterali?
Risposta:
Non usa né medicine né strumenti. Usa solo il guardare, il
soffiare, l’accarezzare, il battere leggero e il toccare (le
parti del corpo malate). E’ questo che cura le malattie.
Domanda:
Per poter praticare il Reiki Ryôhô di Usui bisogna avere delle
conoscenze mediche?
Risposta:
Il nostro ryôhô (metodo di cura) è un metodo spirituale che va
oltre la scienza medica e perciò non si basa su di essa. Quando
guardiamo, soffiamo, tocchiamo o accarezziamo la parte del corpo
malata, otteniamo il risultato desiderato. Per esempio,
tocchiamo la testa quando vogliamo trattare il cervello,
l’addome quando vogliamo trattare l’addome e gli occhi per gli
occhi. Non si prendono né amare medicine, né si usa la
moxibustione *, ma si guarisce in breve tempo. Perciò questo
reiho (metodo spirituale) è una nostra creazione originale.
* La moxibustione è un metodo curativo usato in Tibet, Cina e
Giappone, che utilizza una filosofia e tecniche simili
all’agopuntura, solo che qui non vengono inseriti aghi nel
corpo, ma viene bruciata una piccola quantità di mogusa (l’erba
moxa, un tipo di assenzio) su alcuni meridiani e punti di
agopuntura in una particolare sequenza e frequenza.
Domanda: Come lo considerano medici di fama (il Reiki
Ryôhô di Usui)?
Risposta:
Le autorità edotte in materia sono molto oneste nel giudicare il
Reiki Ryôhô di Usui. In questi giorni alcuni famosi medici
europei hanno preso una posizione critica verso il modo
(ottuso) di prescrivere medicine. Il Dr. Sen Nagai della Medical
Teikoku University ha detto “Noi medici sappiamo come
diagnosticare una malattia, registrarla empiricamente e capirla,
ma non sappiamo come trattarla.” (Un altro medico) il Dr. Kondo
ha detto: “E’ arrogante affermare che la medicina ha fatto
enormi progressi quando la medicina moderna trascura
l’equilibrio spirituale (del paziente). E’ un grande
svantaggio.” Il dottor Sakae Hara ha detto: “E’ un’insolenza
trattare l’essere umano, che possiede una saggezza spirituale,
come un animale. Credo che in futuro potremo contare su una
grande rivoluzione nel campo della terapia.” Il Dr. Rokura Kuga
ha detto: “Senza dubbio molte persone che non sono medici
(terapisti) hanno attuato una serie di terapie, come la
psicoterapia, con un tale successo, mai ottenuto dai medici,
perché tali terapie tengono conto del carattere, dei sintomi
personali del paziente e utilizzano molti diversi metodi di
cura. Se i medici (associati alle facoltà mediche) rifiuteranno
ciecamente i terapisti e gli psicoterapeuti (non associati) e
tenteranno di impedire loro di lavorare, dimostreranno la loro
ristrettezza mentale”. * Alcuni medici e farmacisti capiscono
questo problema e chiedono di essere iniziati (da me, da noi al
Reiki).
* Nihon Iji Shinpo (tratto da una rivista di medicina dal titolo
“Japanise Medical News”)
Domanda: Che cosa ne pensa il governo (del Reiki Ryôhô di
Usui)?
Risposta:
Il 6
febbraio dell’undicesimo anno del periodo di Taisho (1922), il
deputato Teiji Matsushita fece all’assemblea riunione del
Parlamento Federale la seguente domanda sul budget: “Qual è la
posizione del governo sui terapisti che attualmente praticano la
psicoterapia e la terapia spirituale (come quella del Reiki
Ryôhô di Usui) senza un titolo (di medico)?” Il sig. Ushio della
commissione di governo rispose: “ Dieci anni fa l’ipnoterapia e
altre forme simili di terapia erano giudicate forme inadeguate
di terapia, ma oggi dopo aver fatto ricerche vengono applicate
efficacemente in psichiatria. E’ difficile voler risolvere tutto
ciò che riguarda l’essere umano con le medicine. Per guarire le
malattie i medici seguono determinate vie, che si basano sui
principi della medicina. L’uso delle mani e l’elettroterapia per
combattere la malattia non fanno parte dei metodi delle facoltà
di medicina.” Ecco perché il Reiki Ryôhô di Usui non è soggetto
alle leggi che riguardano la facoltà medica né quelle che
riguardano l’agopuntura o la moxibustione.
Domanda:
In questo tipo di terapia, le capacità di guarigione spirituale
ce l’hanno solo quelle persone che si sono sviluppate
spiritualmente fin dalla nascita. Non credo che questo si possa
imparare. Cosa ne pensa?
Risposta: No, no. Tutti gli esseri viventi hanno ricevuto in
dono la capacità spirituale di guarire. La stessa cosa si può
applicare alle piante, agli animali, ai pesci e agli insetti, ma
gli esseri umani, che rappresentano il culmine della creazione,
hanno un potere maggiore. Il Reiki Ryôhô di Usui è apparso per
rendere questa capacità utilizzabile.
Domanda:
Si può essere iniziati al Reiki Ryôhô di Usui?
Risposta:
Naturalmente. Uomini e donne, vecchi e giovani, medici e persone
non istruite che vivono secondo dei principi morali possono
imparare in breve tempo, proprio come gli altri. Ad oggi ho
iniziato un migliaio e parecchie centinaia di persone e neanche
una di queste ha fallito nel raggiungere il risultato
desiderato. Tutti, anche quelli che hanno appreso solo lo Shoden
(il Primo Grado), hanno palesemente ricevuto la capacità di
curare le malattie. Se ci pensiamo, è piuttosto strano poter
imparare in così breve tempo a curare le malattie, nonostante
questo sia per l’essere umano la cosa più difficile.
Personalmente io lo trovo stupefacente. Questa è la
caratteristica del nostro metodo di guarigione spirituale e cioè
che possiamo imparare qualcosa di così difficile in modo tanto
semplice.
Domanda:
Con il Reiki Ryôhô di Usui si possono curare gli altri. E se
stessi? Una persona può curare anche le proprie malattie?
Risposta:
Se non potessimo curare le nostre malattie, come potremmo curare
quelle degli altri?
Domanda:
Cosa bisogna fare per imparare l’Okuden (secondo grado)?
Risposta:
L’Okuden consiste in un certo numero di metodi (curativi):
Hatsurei-hô,
battere leggermente, accarezzare, far pressione con le mani,
curare a distanza, guarire le abitudini (abitudini mentali) ecc.
Prima impara il Shoden e poi quando mi porti ( a me, al maestro)
buoni risultati, ti comporti correttamente, onestamente e
moralmente e sei entusiasta (del Reiki), allora riceverai
l’iniziazione (da me, da noi) all’Okuden.
Domanda:
Nel Reiki Ryôhô c’è qualcosa dopo l’Okuden?
Risposta:
C’è ancora lo Shinpiden (il grado più alto).
L’intervista finisce qui.


 
auguro di tutto cuore
ogni bene a tutti/e
il vostro amico
ermano valitutto (c) copyrigth 2006
 
 

 


 

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