IL Gran Libro Sui Chakras


 

 questo libro verra' tradotto dal sottoscritto con calma e pazienza

per rendere un servizio completo e comprensibile

immagini e parte grammaticale

saranno via via riportate

e la traduzione seguira' un senso logico..

per il momento la traduzione e' alquanto

"confusa" sebbene sia comprensibile

ermanno

 

 

IL GRAN LIBRO

SUI

 CHAKRAS

 

Traduzione: Dr. Ermanno Valitutto Ph. D.

 

 

 

Conoscenza e tecniche per

Ri-svegliare l'energia interna

 

 

 

    SHALIIA SHAR&DOM

E

      BODO J. BAGINSKI

                                                    

 

 

Questo libro vuole  facilitare la diffusione e la conoscenza sui chakra,  col proposito che  possa  arrivare a molti.

Dr. ermanno valitutto Ph.D.

 

 

Prefazione

 

                Praticamente  tutti ci siamo fatti qualche volta nella vita queste domande:

 "Chi sono?"

 "Quali sono le forze che agiscono in me?"

"Che capacità ci sono nascoste in me?"

 "Come posso sfruttare al massimo tutto il mio potenziale di felicità e creatività?"

                Pensiamo che in nessun  ambito del sapere si può rispondere a queste domande di forma tanto ampia come la conoscenza dei centri energetici dell'uomo. Quando comprendiamo la missione ed i modi di funzionamento dei chakras in tutta la loro portata, si forma davanti a noi un'immagine dell'uomo tanto affascinante e sublime nella sua perfezione potenziale e  rimaniamo attoniti davanti al miracolo della creazione.

                Il presente libro pretende  di essere un aiuto per conoscere e scoprire le possibilità innate nell'uomo.

                Per lavorare efficacemente coi chakras non si deve essere chiaroveggenti né avere una chiaroveggenza tattile. Tuttavia, noterete che, lavorando con essi, aumenterete considerevolmente la vostra sensitività con i piani non materiali. Vi saranno aperte anche intuizioni su relazioni che uniscono a forme intelligibile in molte frazioni della conoscenza e l'esperienza per conformarsi  in ogni armonia.

                L'attivazione ed armonizzazione dei chakras è realmente tanto semplice che, a volte, abbiamo pensato che nel passato la sua conoscenza ha avuto  un insegnamento tanto complicato affinché gli uomini non sottovalutassero il suo valore interno ed affinché gli iniziati potessero custodirlo di generazione in generazione. Forse e’ derivato anche da un passo evolutivo recente il fatto che attualmente questo gran tesoro del sapere sia comprensibile ed accessibile a molte persone.

inserire la prima immagine

 

Ad ogni modo  in questo libro, oltre all'esposizione della forma di manifestazione ed al funzionamento di ogni chakra, troverete un gran numero di esercizi facili da realizzare per armonizzare i vostri centri energetici. Le tecniche sono selezionate in modo che producano una soave attivazione ed una liberazione dei blocchi dei chakras. Non ha troppa importanza quale dei metodi offerti si scelga; l’ unica cosa importante è che incominciate subito, dato che si tratta della vostra realizzazione in Questa vita, qui ed ora.

                Vi auguro che con la lettura del presente libro, e mettendo in pratica le terapie descritte, possiate sperimentare tanto amore e stima per le leggi della vita come noi abbiamo potuto sperimentare scrivendo questo testo e che sperimentiamo ogni volta che aumenta la nostra conoscenza su queste relazioni.

 

SHALILA E BODO J.

 

Il sistema energetico ed i corpi

    non materiali dell'uomo

 

La maggioranza delle persone considera il mondo della materia e, pertanto, anche il corpo fisico come l'unica realtà, perché è l'unico che possono percepire attraverso i sensi fisici e captare col raziocinio. Tuttavia, all'occhio del chiaroveggente che guarda una persona gli viene aperto un'infinità di strutture energetiche, movimenti energetici, forme  e colori che si fanno visibili dentro ed attorno al corpo fisico.

                Se tu sei  tra quelle persone che possono accettare solo come realtà il corpo materiale, pensa a tutto quello che succede con l'energia, con la forza vitale che dà vita ad un corpo fisico e che gli dona sensazioni e capacità di espressione, e a  quando quel corpo muore. Una legge fisica afferma che, nell'universo, l'energia non si distrugge, ma unicamente può trasformarsi in altre forme di energia. L'energia che agisce dietro la manifestazione materiale del corpo e le sue funzioni e capacità e’ composta da un sistema energetico complesso senza il quale non potrebbe esistere il corpo fisico. Questo sistema energetico è formato da tre componenti fondamentali:

                1- i corpi non materiali o corpi energetici.

   2- i chakras o centri energetici.

3- le nadi o canali energetici.

 

                In questo sistema le nadi costituiscono una specie di arterie intangibili. La parola "nadi" deriva dal sanscrito e significa approssimativamente "tubo", "bicchiere" o "arteria." La sua funzione consiste nel condurre il "prana" o energia vitale attraverso il sistema energetico non materiale.

                La parola sanscrita "prana" può tradursi con "energia assoluta." Nell'ambito culturale cinese e giapponese questa forza vitale universale si denomina "chi" o "ki."

 Rappresenta la fonte originale di tutte le forme energetiche e si manifesta in differenti aree esistenziali mediante frequenze distinte. Una delle sue manifestazioni è la respirazione, una delle forme per la quale possiamo assorbire "prana" dentro noi

inserire la seconda immagine

 

                                                    

                Il piano della consapevolezza di ogni forma vivente dipende dalle frequenze del "prana" che può assorbire ed immagazzinare. Così, per esempio, negli animali troviamo gamme di frequenza più basse che nell'uomo, e negli uomini evoluti troviamo frequenze superiori  a quelle che vi sono in persone che si trovano all'inizio del loro sviluppo.

                Attraverso i chakras, le nadi di un corpo energetico sono unite con le nadi del corpo energetico vicino. Alcuni testi indu' e tibetani antichi menzionano un numero di 72.000 nadi; altre scritture storiche parlano di 350.000 nadi. I canali energetici più importanti sono: "sushumna", "ida" e "pingala", sui quali approfondiremo nel capitolo seguente.

 I cinesi e giapponesi conoscono un sistema simile di canali energetici che denominano meridiani, dalla conoscenza di questi meridiani si sviluppò l'agopuntura.

                Nel sistema energetico dell'uomo i chakras servono da transformatori e distributori delle differenti frequenze del "prana." Assorbono, direttamente o attraverso le nadi, le energie vitali dei corpi energetici non materiali dell'uomo, del suo ambiente, del cosmo e delle fonti che sono il fondamento di qualunque manifestazione, la trasformano nelle frequenze di cui hanno bisogno le differenti aree del corpo fisico o dei corpi immateriali per la loro conservazione e sviluppo, e la ritrasmettono attraverso i canali energetici. Inoltre, irradiano energie all'ambiente. Mediante questo sistema energetico, l'uomo effettua uno scambio con le forze che agiscono nei differenti piani dall'essere nel suo ambiente, nell'universo e nella base della creazione.

                Dato che i chakras mantengono un'interrelazione molto stretta coi corpi energetici, in questo capitolo ci piacerebbe descrivere innanzitutto l'apparenza esterna e le funzioni di questi corpi. Nel capitolo seguente si aggiunge una descrizione generale dei chakras, e nei sette capitoli dedicati ad ognuno dei chakras si trova un'esposizione dettagliata delle funzioni di ognuno di questi centri energetici.

                In generale, si distinguono quattro corpi energetici:

1- il corpo eterico.

                   2- il corpo emozionale o astrale.

 3- il corpo mentale.

                 4- il corpo spirituale o causale.

 

 .

Questa illustrazione mostra una rappresentazione storica di un'immagine di chakras e nadi proveniente dal Tíbet. Vicino ai sette chakras principali possiamo riconoscere un gran numero di chakras secondari, simile ad  una rete praticamente inestricabile di sottili canali energetici:  le nadi. Alcuni testi che ci sono stati tramandati con la tradizione,  menzionano 350.000 nadi, attraverso i quali fluiscono le energie cosmiche. Queste si uniscano in 14 nadi principali che a loro volta si avviluppano coi chakras.

                Ognuno di questi corpi non materiali possiede la  propria frequenza di vibrazione fondamentale. Il corpo eterico che è il più vicino al corpo fisico, vibra con la frequenza più bassa. I corpi astrale e mentale possiedono a loro volta frequenze maggiori, e nel corpo causale possiamo trovare rappresentati gli indici di vibrazione massimi.

                Ognuno di questi corpi  assomiglia ad un groviglio in movimento di energie dentro la sua propria gamma di vibrazioni, nel quale le frequenze aumentano costantemente durante lo sviluppo e perfezionamento di una persona. I corpi energetici rappresentano i portatori di coscienza in determinati piani di vibrazione, e quando il loro indice di vibrazione aumenta trasmettono all'uomo energie vitali, sensazioni e conoscenze superiori dentro l'ambito di funzioni specifiche.

                Tuttavia, i differenti corpi energetici non sono completamente separati tra loro. Le interpenetrazioni mutano mentre ognuno vibra dentro la sua propria gamma di frequenze, in modo che un chiaroveggente potrà perfino distinguerli adattando la sua capacità di chiaroveggenza alla sfera corrispondente. Per esempio, per potere osservare il corpo astrale dovrà dirigere il suo sguardo chiaroveggente alla sfera astrale; se desidera percepire il corpo mentale, deve adattarsi alla sfera mentale, eccetera.

             

 

       Il corpo eterico

 

                Il corpo eterico possiede approssimativamente la stessa estensione e forma del corpo fisico. Perciò lo si definisce anche "doppio eterico" o "corpo fisico interno." È il portatore delle forze modellatrici per il corpo fisico, come dell'energia vitale creatrice e di tutte le sensazioni fisiche.

                Il corpo eterico si ri-forma  nuovamente in ogni reincarnazione dell'uomo, e torna a dissolversi nel termine da tre a cinque giorni dopo la sua morte fisica;

 il corpo astrale, il corpo mentale ed il corpo causale continuano ad esistere dopo la morte fisica, ed in ogni nuova incarnazione si ri-uniscono un'altra volta.

                Il corpo eterico attrae energie vitali dal sole attraverso il chakra del plesso solare, ed energie vitali della terra attraverso il chakra basale. Accumula queste energie e, attraverso i chakras e le nadi, li conduce al corpo fisico in flussi vitali ininterrotti. Le due forme di energia si incaricano di mantenere un equilibrio vivo nelle cellule corporali. Quando la "fame di energia" dell'organismo è sazia, l'energia eccedente del corpo eterico si irradia all'esterno, attraverso i chakras e i pori. Esce attraverso i pori in filamenti di energia  approssimativamente di 5 centimetri  e costituisce l'aura eterica che, in generale, è la prima frazione dell'aura totale percepita dai chiaroveggenti. Questi raggi si dispongono intorno al corpo fisico formando come un manto protettivo. Impediscono ai germi patogeni e agli agenti inquinanti di penetrare nel corpo, e simultaneamente irradiano un flusso costante di energia vitale verso l'ambiente.

                Questa protezione naturale significa che, essenzialmente, una persona non può ammalarsi per cause di origine esterna. Le ragioni di una malattia si trovano sempre in se stessi. I pensieri ed emozioni negative, ed una forma di vita che non sia in consonanza con le necessità naturali del corpo, troppo sottosforzo, l’alimentazione insana, l’abuso di alcool, nicotina e droghe, possono consumare l'energia vitale eterica, per questi motivi  l'irradiazione energetica nativa perderà intensità e vigore. In questo modo sorgono zone deboli nell'aura. I filamenti energetici menzionati appaiono arcuati o a forme strane e in forme disordinate. Il chiaroveggente può riconoscere "buchi" o "crepe" nell'aura, attraverso i quali possono penetrare nel corpo le vibrazioni negative ed i batteri causanti da malattie. Inoltre, l'energia vitale può "fuoriuscire" dallo zona non materiale attraverso queste ferite.

                Dovuto a questa stretta relazione esistente tra lo stato del corpo fisico e la radiazione energetica del corpo eterico, spesso si parla anche di un'aura della salute. Prima di manifestarsi nel corpo fisico, le malattie si manifestano nell'aura eterica. E possono essere scoperte e trattate in questo piano. la fotografia Kirlian riuscì per la prima volta a rendere visibile questa radiazione energetica, propria di ogni essere vivente *. Basandosi su questa invenzione, si sono fatte diagnosi molto precise e si sono scoperte perfino malattie quando si trovavano ancora in fase latente.

                Il corpo eterico, e con lui il corpo fisico, reagiscono in forma particolarmente intensa agli impulsi mentali che procedono dal corpo mentale. Qui poggia la ragione dei successi che il pensiero positivo ha sulla salute. Noi possiamo favorire la salute del nostro corpo utilizzando prudentemente le suggestioni positive.

                Un'altra funzione importante del corpo eterico consiste nel servire da intermediario tra i corpi energetici superiori ed il corpo fisico.Questo trasmette al corpo emozionale ed al corpo mentale le informazioni che raccogliamo attraverso i sensi corporali, e simultaneamente trasmette energie ed informazioni dai corpi superiori al corpo fisico. Quando il corpo eterico e' indebolito, questo flusso di informazione ed energia si trova ostacolato, e l'uomo può sembrare indifferente tanto sul piano emozionale come nel mentale.

                Per armonizzare e ricaricare il corpo eterico sono idonee le diverse forme di terapia che si descrivono più avanti in questo libro.

                A questo proposito è interessante segnalare che le piante, e di conseguenza anche i fiori e gli alberi, possiedono una radiazione energetica molto simile all'aura eterica dell'uomo. Puoi utilizzare questa radiazione per apportare nuova energia alla tua propria aura. Si trova anche negli olii essenziali la cui applicazione esponiamo  nel  presente libro. Ma puoi metterti anche in contatto diretto con esse

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* Si tratta di un metodo speciale di fotografia di alta frequenza sviluppato da ricercatori  russi: Semion D. e Valentina K. Kirlian, dai quali prese il nome

 

mettersi in contatto con l'energia delle piante.

 Per questo motivo, appoggia la tua schiena contro un albero che ti risulti simpatico oppure abbraccialo, scaricando tutta la tensione del tuo corpo su di lui. Lascia che la forza armonizzatrice ed energetica dell'albero si trasmetta al tuo interno. Puoi collocarti anche in una prateria fiorita e strapiena di aromi e lasciare che le vibrazioni dei delicati fiori ti avvolgano e ti penetrino. Anche i fiori tagliati o i fiori posizionati in un vaso da fiori che siano vicino a te possono trasmetterti qualcosa della loro energia attivante ed armonizzante. Le piante reagiscono al tuo amore e la loro gratitudine per questo servizio, aumenta maggiormente  la loro forza di irradiazione, perché la loro missione e’ quella di aiutare in questo modo l'uomo.

 

Il corpo emozionale

 

                Il corpo emozionale, frequentemente denominato anche corpo astrale, è il portatore dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni e delle qualità del nostro carattere; occupa approssimativamente lo stesso spazio del corpo fisico. In una persona poco evoluta, i suoi contorni sono poco delineati : il corpo emozionale si presenta come una sostanza nebulosa che si muove in maniera caotica e disordinatamente in tutte le direzioni. Quanto più sviluppata e'  una persona nella definizione dei suoi sentimenti, le sue simpatie e le qualità del suo carattere, tanto più chiaro e trasparente si manifesterà il suo corpo emozionale. Il chiaroveggente può osservare un contorno nitidamente marcato che si adatta perfettamente alla forma del corpo fisico.

                L'aura del corpo emozionale presenta una forma ovale e può estendersi a vari metri di distanza intorno alla persona. Ogni emozione si irradierà nella sua aura corrispondente attraverso il corpo emozionale. Questo processo si produce fondamentalmente attraverso i chakras, ed in minore misura attraverso i pori. L'aura emozionale e' inevitabilmente in movimento. Vicino alle peculiarità del carattere fondamentali e relativamente costanti che si riflettono come i colori essenziali permanenti dell'aura, ogni sentimento istantaneo, ogni stimolo dell'ambito delle emozioni, si rifletterà nell'aura. È un gioco indescrivibile di colori iridati che cambiano costantemente con ogni tipo di sfumature. Per esempio, emozioni come l'angoscia, la furia, l'oppressione e le preoccupazioni generano nell'aura figure nebulose oscure. Quanto più  una persona  apre la sua coscienza all'amore, alla gioia e l'allegria, più chiari e trasparenti sono i colori che irradia la sua aura emozionale.

                Nessuno degli altri corpi non materiali marca con tanta forza come il corpo emozionale,  la visione del mondo e della realtà dell'uomo.

 Nel corpo emozionale si trovano immagazzinate, tutte le nostre emozioni non liberate, le angosce ed aggressioni coscienti ed incoscienti, le sensazioni di solitudine, rifiuto e mancanza di auto-stima, etc.: emettendo le loro vibrazioni attraverso l'aura emozionale.  trasmettiamo il messaggio incosciente che inviamo al mondo esterno. E qui è dove si realizza il principio della mutua attrazione. Le frequenze energetiche che emettiamo attraggono vibrazioni energetici uguali all'ambiente e si uniscono con esse.

 Questo significa che, frequentemente, ci troveremo con persone e circostanze che precisamente riflettono quello che noi vogliamo evitare o di quello di cui  vogliamo liberarci coscientemente, o quello che temiamo. In questo modo, l'ambiente ci serve come specchio per tutti quegli elementi che abbiamo relegato dalla nostra vita cosciente alle aree dell'inconscio. Effettivamente, i sentimenti non liberati del corpo emozionale aspirano a mantenersi in vita ed a crescere dentro il piu' possibile. Così ci portano un'altra volta a situazioni che si incaricano di ripetere le vibrazioni emozionali originali, dato che quelle vibrazioni sono il loro alimento.

                La frequenza dell'angoscia in una persona attrae situazioni nelle quali si vede confermata piu' volte  la propria angoscia. Se quella persona rinchiude in se' aggressioni, troverà sempre persone che esteriorizzano le vibrazioni di furia ed aggressione. Per esempio, se ci siamo proposti di non dire parolacce in determinate situazioni, ma senza avere liberato l'aggressione dentro noi, può succedere che qualcuno intorno a noi  cominci inaspettatamente a dire parolacce.

                Il pensiero cosciente e gli obiettivi mentali del corpo mentale hanno poca influenza sul corpo emozionale che segue le sue proprie leggi. Il corpo mentale può dirigere il comportamento verso l'esterno, ma non sopprimere le strutture emozionali inconsce.

                Così, per esempio, una persona può aspirare coscientemente all'amore o al  successo, ed inconsciamente irradiare frequenze energetiche contraddittorie di gelosia e mancanza di autostima che gli ostacoleranno di raggiungere il proprio obiettivo cosciente.

                Le strutture emozionali continuano ad esistere attraverso le differenti incarnazioni fintanto che non si liberino, dato che il corpo emozionale perdura dopo la morte fisica e si unisce nella reincarnazione col nuovo corpo fisico. Le esperienze non liberate immagazzinate nel corpo emozionale determinano in larga misura le circostanze della nuova vita.

                Quando abbiamo compreso realmente e d'un colpo  tutte questi relazioni, dobbiamo cessare obbligatoriamente di vederci come " vittime" e di attribuire la colpa delle nostre debolezze e miserie ad altre persone o alle circostanze. Quello significa trovare in se stesso una gran liberazione, dato che allora sappiamo  che abbiamo gran parte del nostro destino nelle nostre proprie mani, e possiamo incominciare a cambiare la nostra vita cambiando noi stessi.

                La maggiore parte dei "nodi emozionali" del corpo emozionale viene localizzata nella zona del chakra del plesso solare. Questo chakra ci da l'accesso più diretto alle nostre strutture emozionali attraverso il vissuto immediato. Tuttavia, se vogliamo percepire e conoscere queste strutture mediante l'intendimento cosciente, dobbiamo oltrepassare i contenuti del chakra del plesso solare con la forma di manifestazione suprema del corpo mentale, la visione intuitiva, alla quale abbiamo accesso attraverso il chakra frontale. Ma neanche questo rappresenta una liberazione reale. Una dissoluzione delle strutture emozionali può prodursi solo attraverso il corpo spirituale che manifesta la saggezza, l'amore e la benedizione del nostro se' superiore, permettendo contemporaneamente di conoscere le relazioni interne partendo della visione universale ed olistica di detto io.

 Questo vincolo possiamo stabilirlo attraverso il chakra del cuore e del chakra coronale.

Egli  "l'io superiore" (se' superiore) non processa, non divide le esperienze in "buone" e "cattive."

C'indica che dobbiamo percorrere determinate esperienze solo per comprendere che sentimenti ed azioni hanno come conseguenza una separazione della mente divina originale, causando con ciò sofferenza, e per comprendere ed imparare a capire le leggi cosmiche dell'equilibrio naturale.

Negli ambiti della vita nei quali  ci consideriamo oggi "vittime", in anteriori incarnazioni noi fummo sicuramente i "carnefici"

                Anche nella terapia dei chakras ha un'importanza decisiva un atteggiamento interiore tranquillo, nel quale affermiamo che tutte le esperienze e i contenuti del corpo emozionale nei quali contempliamo le immagini e le sensazioni che arrivano spontaneamente, senza respingerli o processare niente di tutto ciò, dato che in questo modo il nostro io superiore può assumere il "comando" ed influenzare in tutto il nostro essere le energie spirituali del nostro corpo energetico supremo.

                Quando le vibrazioni del nostro corpo spirituale si uniscono col corpo emozionale e lo penetrano, questo comincia a vibrare più rapidamente ed incomincia ad espellere le energie negative immagazzinate. che hanno frequenze minori. Con ciò perdiamo il ricordo emozionale di queste esperienze e possiamo perdonare noi stessi e gli altri.

                Man mano che aumenta la dissoluzione delle strutture emozionali stagnanti, il corpo emozionale comincia ad irradiare profondi sentimenti di amore e di allegria incondizionata. L'aura emozionale brilla coi colori più chiari, intensi e trasparenti, ed i messaggi che emette all'ambiente attraggono la felicità e l'amore. Una capacità limitrofa   e miracolosa per attrarre tutto quello che abbiamo  desiderato è pienamente la conseguenza naturale di un corpo emozionale integrato che vibra con le frequenze massime che gli sono possibili.

 

Il corpo mentale

 

                I nostri pensieri ed idee, e le nostre conoscenze razionali ed intuitive, sono trasportate dal corpo mentale. La sua vibrazione è maggiore di quella del corpo eterico e quella del corpo emozionale, e la sua struttura è meno compatta. È di forma ovale, e nello sviluppo superiore dell'uomo il suo volume può estendersi fino ad occupare approssimativamente lo stesso spazio delcorpo emozionale e dell'aura emozionale insieme. L'irradiazione áurica del corpo mentale ha una portata di alcuni metri .

                In una persona poco sviluppata mentalmente, il corpo mentale ha l'apparenza di una sostanza bianca lattea. I pochi colori esistenti sono spenti ed opachi, e la sua struttura appare relativamente opaca. Quanto più vivi sono i pensieri e quanto più profondi sono le conoscenze intellettuali di una persona, tanto più chiari ed intensi sono i colori che irradia il suo veicolo mentale.

                Come il corpo emozionale, anche il corpo mentale possiede un 'ottava maggiore ed un ottavo minore. Le sue frequenze minori si manifestano nel pensiero lineare dell'intendimento razionale, attraverso il quale cerca il suo accesso alla verità la maggioranza delle persone. Questo tipo di attività razionale si basa sulle percezioni del piano fisico. Vicino a questo, il corpo fisico ed i suoi sensi raccolgono informazioni che trasmettono al corpo emozionale attraverso il corpo eterico; il corpo emozionale trasforma le informazioni in sentimenti e li ritrasmette dopo al corpo mentale che, a sua volta, reagisce davanti ad essi con la formazione di pensieri verbali.

                Frequentemente, dovuto all'influenza del corpo emozionale e delle sue strutture emozionali non liberate, le informazioni si distorcono ed il pensiero si tinge. Sorgono schemi mentali ricorrenti attraverso i quali processiamo gli avvenimenti del nostro mondo.

Questo significa che l'intendimento razionale non è niente affatto imparziale ed obiettivo, anche se si arroga quella qualità.

                Generalmente i pensieri che sorgono nel corpo mentale girano intorno al benessere personale ed agli interessi del divenire terreno e mondano. In questo caso la soluzione razionale dei problemi si trasforma nella funzione principale del corpo mentale. Tuttavia, questo significa una distorsione del  carattere originale ed una limitazione delle sue capacità.

 

L'aura dell'uomo da dentro verso fuori:

 1- L'aura eterica.

 2- l'aura emozionale.

 3- l'aura mentale.

 4- l'aura spirituale.

 

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                L'autentica funzione del corpo mentale consiste nel raccogliere le verità universali che gli arrivano dal piano del corpo spirituale ed integrarli con l'intendimento razionale che li trasferisce alle situazioni concrete e porta ad una soluzione del problema in consonanza con le leggi universali.

                Le conoscenze che in questo modo c'arrivano dal piano spirituale del nostro essere si manifestano come intuizione in forma di "intuizioni repentine", spesso in immagini o perfino in suoni che dopo si trasformano in pensieri verbali.

Ci permettono di guardare all'interno dell'autentica natura delle cose e hanno una struttura olografica, al contrario dell'intendimento lineare che parte dalla concezione razionale.

                L'accesso all'ottava superiore del corpo mentale lo troviamo in un'unione del chakra frontale col chakra coronale. Se il corpo mentale è pienamente sviluppato, si trasforma nello specchio del corpo spirituale, e l'uomo realizza nella sua vita la saggezza e la conoscenza integrale dell'io superiore.

 

Il corpo spirituale

 

                Il corpo spirituale, spesso denominato anche corpo causale, è quello che possiede maggiore frequenza di vibrazione di tutti i corpi energetici.

 In persone che sono ancora troppo incoscienti del piano spirituale si estende congiuntamente con la sua aura solo ad un metro (approssimativamente) attorno al corpo fisico.

Per contro, il corpo e l'aura spirituali di persone completamente risvegliate possono irradiare fino a vari chilometri di distanza, e  la forma ovale originale si trasforma in un circolo 

                Se hai avuto qualche volta l'opportunità di stare in presenza di un maestro illuminato, forse avrai osservato che l'atmosfera cambiava improvvisamente quando ti allontanavi alcuni chilometri da lui. L'esperienza della luce, della pienezza e dell'amore che può riempirti nella vicinanza di un maestro perde la sua intensità non appena esci dall'area della sua aura.

                Il corpo spirituale e la sua aura irradiano colori più soavi che contemporaneamente possiedono indescrivibilmente una forza di illuminazione profonda. Dal piano spirituale dell'essere fluisce instancabilmente la massima e più radiante energia verso il corpo spirituale. Man mano che questa energia continua a trasformarsi in frequenze minori, inonda anche il corpo mentale, il corpo emozionale ed il corpo eterico. Aumenta le vibrazioni di questi corpi, in modo che nel suo ambito di azione corrispondente possono trovare la sua massima forma di espressione. Fino a che punto possiamo percepire coscientemente, assorbire ed approfittare di questa energia dipende dello sviluppo dei chakras.

                Attraverso il corpo spirituale sperimentiamo l'unità interna con tutta la vita.

C'unisce con l'essere puro e divino, con la ragione originale onnipresente dalla quale sono sorti e continuano a sorgere tutte le manifestazioni nella creazione. Da questo piano abbiamo un accesso interno a tutto quanto esiste nella creazione.

                Il corpo spirituale è quella parte divina che e' in noi e che è immortale e che perdura in tutta l'evoluzione, mentre gli altri corpi non materiali si dissolvono gradualmente man mano che l'uomo continua a svilupparsi attraverso i livelli di coscienza dove esige un'esistenza nel piano terreno, nel piano astrale e nel piano mentale.

                Solo attraverso il corpo spirituale è possibile conoscere la fonte ed il destino della nostra esistenza e comprendere l'autentico senso della nostra vita.

 Quando c'apriamo a queste vibrazioni la nostra vita riceve una qualità completamente nuova. In tutte le nostre azioni siamo portati verso il nostro Se' superiore, e la nostra vita manifesta la saggezza, la forza, la benedizione e l'amore universale, che rappresentano le qualità naturali dell'aspetto supremo del nostro io.

 

La missione ed il funzionamento

dei chakras

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In questo capitolo vorremmo trasmetterti le informazioni fondamentali più importanti sul funzionamento dei chakras. La comprensione teorica di queste relazioni costituisce il fondamento nel quale si basa la conoscenza pratica su ognuno dei  chakras individuali descritti su questo libro.

                Gli scritti che ci ha trasmesso la tradizione menzionano un numero elevato di chakras: 88.000. Questo significa che nel corpo umano non esiste  nessun punto dove non ci sia un organo sensibile per l'accoglienza, trasformazione e ritrasmissione di energie.

 Tuttavia, la maggioranza di questi chakras sono molto piccoli e svolgono un ruolo subordinato nel sistema energetico. Esistono approssimativamente 40 chakras secondari al quale si assegna una maggiore importanza. I più importanti di essi si trovano nella zona della milza, nella nuca, nel palmo delle mani e nelle piante dei piedi. I sette chakras principali, sono collocati su un asse verticale vicino alla metà anteriore del corpo, sono tanto decisivi per il funzionamento delle zone più fondamentali ed essenziali del corpo, dello spirito e dell'anima dell'uomo, che abbiamo dedicato un capitolo ad ognuno di essi. In detti capitoli potrai consultare le qualità spirituali specifiche che sono relazionate con ognuno di questi chakras, le zone corporali soggette alla loro influenza, come rimuvere i blocchi di ognuno dei chakras, e molte altre cose.

                Qui vorremmo descrivere innanzitutto quelle caratteristiche che sono comuni ai sette chakras principali. Sono situati  veramente nel corpo eterico dell'uomo. Assomigliano a calici floreali a forma di imbuto ed un numero vario di petali. Perciò, nell'ambito culturale dell'Oriente si chiamano spesso anche fiori di loto. Le suddivisioni dei fiori in petali indipendenti rappresentano le nadi o i canali di energia attraverso i quali le energie fluiscono e penetrano  nei chakras ed attraverso i quali l'energia si ritrasmette dai chakras ai corpi non materiali. Il loro numero varia da quattro canali nel centro basale (primo chakra) fino a quasi mille canali energetici nel centro del coronale (settimo chakra).

 

Questa illustrazione mostra una vista laterale dei chakras in forma di imbuto, le loro unioni col canale principale nella colonna vertebrale, come le loro posizioni oltre il corpo materiale

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Della concavità situata nel centro di ogni calice parte un canale, a mo' di picciolo del fiore del chakra che arriva fino alla colonna vertebrale e si unisce direttamente con questa.

 Questo canale unisce i chakras col canale energetico principale, denominato Sushumna che ascende dall'interno della colonna vertebrale e continua  a salire nella testa fino al capo.

                I chakras si trovano in permanente movimento circolare. A questa qualità devono il loro  nome di "chakra" che significa "ruota" in sanscrito.

 Il movimento girevole che queste ruote producono, fanno si che l'energia sia attratta verso l'interno dei chakras. Se il senso di giro cambia, l'energia è irradiata partendo dai chakras verso l'esterno.

                I chakras possono girare verso  destra o verso  sinistra. Qui si puo' riconosce un principio contrapposto nell'uomo e la donna, o un complemento nell'espressione delle energie di differenti "specie" dato che gli stessi chakras che girano verso  destra nell'uomo, nel senso delle lancette dell'orologio, nella donna girano verso sinistra, e viceversa. Ogni giro verso destra ha come peculiarità un predominio della qualità maschile, un'accentuazione dello yang secondo la dottrina cinese; cioè, rappresenta volontà ed attività, e nella sua forma negativa di manifestazione, anche aggressività e violenza. Ogni giro verso sinistra ha un predominio dello yin e rappresenta sensibilità ed accordo, e nel suo aspetto negativo, debolezza.

                Il senso di giro cambia da un chakra ad un altro.

 Così, il chakra basale dell'uomo gira verso destra, ed esprime più attivamente le qualità di questo centro: in senso di conquista e dominio nell'ambito materiale e sessuale. Per contro, il primo chakra della donna gira verso  sinistra,  che la rende più sensibile per la forza vivificatrice e generatrice della terra che fluisce attraverso il centro radicale.

 Nel secondo chakra si invertono i segni: il senso di giro verso destra nella donna indica una maggiore energia attiva nell'espressione dei sentimenti; il senso di giro verso sinistra dell'uomo può interpretarsi qui preferibilmente come la qualcosa di ricettivo, spesso perfino come atteggiamento passivo. E così via. I sensi di giro variano di chakra in chakra

Senso di giro dei chakras nella donna

 

La linea continua che ascende ondulando simbolizza Pingala, l'energia solare; e la linea di punti rappresenta  ida, la forza lunare.

 

 


Senso di giro dei chakras nell'uomo

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La linea continua che ascende ondulando simbolizza Pingala, e la linea di punti simbolizza ida

Nota: Qui appare nella foto un'immagine molto torbida impossibile da riprodurre.solo si riesce a distinguere  Pingala dall'immagine

la destra e sinistra si alternano successivamente e caratterizzano la forma distinta all'uomo e la donna, quello che porta ad una complementazione delle energie in ognuno degli ambiti della vita.

                Conoscere il senso di giro dei chakras permette di inserirli in alcune forme di terapia.

 Per esempio, nell'aromaterapia puoi applicare gli aromi con un movimento circolare nel senso corrispondente, o anche tracciare con le pietre preziose giri nello stesso senso che hanno i centri energetici.

                I chakras della maggioranza delle persone ha un'estensione approssimata di 10 centimetri. In ognuno dei centri energetici esistono tutte le vibrazioni cromatiche, sebbene domina sempre un colore determinato che coincide con la funzione principale del chakra corrispondente. In un sviluppo superiore dell'uomo, i chakras continua estendendosi ed aumentando la sua frequenza di vibrazione. Anche i suoi colori diventano più chiari e radianti.

                Il volume ed il numero di vibrazioni, frequenza, dei chakras determinano la quantità e la qualità delle energie che assorbono e che sono provenienti dalle fonti più varie. Si tratta di energie che vengono dal cosmo, dalle stelle, della natura, dalla radiazione di tutte le cose e di tutte le persone del nostro ambiente, dei nostri differenti corpi non materiali, ed anche della ragione originale non manifestata di ogni essere.

 Quelle energie arrivano ai chakras, in parte, attraverso le nadi, e, in parte, fluiscono fino al suo interno in maniera  diretta.

 Le due forme di energia più importanti e fondamentali sono assorbite attraverso il centro radicale e dal centro coronale.

 Tra questi due chakras scorre la Sushumna, alla quale sono uniti tutti i centri energetici attraverso i suoi "piccioli" e che li alimenta tutti di forza vitale. È il canale attraverso il quale ascende l'energia denominata  Kundalini che riposa, "arrotolata come un serpente", nell'estremo inferiore della colonna vertebrale, la cui porta di entrata è il centro radicale.

 L'energia Kundalini rappresenta l'energia cosmica della creazione che si denomina anche Shakti o la manifestazione femminile di dio nella saggezza indu'. Questo aspetto attivo dell'essere divino provoca tutte le manifestazioni della creazione. Il suo polo opposto è l'aspetto puro, amorfo ed autoinerente dell'essere divino, dell quale ci soffermero più avanti con più dettaglio.

                Nella maggioranza delle persone l'energia Kundalini fluisce solo attraverso Sushumna in proporzione ridotta

. Man mano che continua a svegliarsi tramite uno sviluppo crescente della consapevolezza, continua ad ascendere sempre attraverso il canale della colonna vertebrale in un flusso crescente, ed attivando i differenti chakras. Questa attivazione produce un'estensione dei centri energetici ed un'accelerazione delle sue frequenze. L'energia Kundalini alimenta i chakras con la vibrazione energetica che autorizza gli uomini a continuare ad aprire gradualmente nel corso della propria evoluzione tutte le facoltà ed energie che agiscono nei differenti piani energetici e materiali dalla creazione, col fine di integrare dette energie nella sua vita.

 

                Durante la sua salita, l'energia Kundalini si trasforma in una vibrazione differente in ogni chakra, corrispondente alle funzioni del chakra rispettivo. Questa vibrazione è minima nel centro radicale e trova la sua massima espressione nel centro coronale. Le vibrazioni trasformate sono ritrasmesse ai differenti corpi non materiali o il corpo fisico, e si percepiscono come sentimenti, idee e sensazioni fisiche.

                Il grado in cui una persona permette l'azione dell'energia Kundalini dipende dal grado di coscienza che ha nei differenti ambiti della vita rappresentati dai chakras, e dalla misura in cui lo stress e il vissuto abbiano causato blocchi nei chakras.

 Quanto più cosciente è una persona, tanto più aperti ed attivi sono i suoi chakras, in modo che l'energia Kundalini può fluire con più intensità; e quanto più intenso e' questo flusso di energia, tanto più attivi diventeranno i chakras,questi  a loro volta, risvegliano  una maggiore coscienza. In questo modo sorge un ciclo permanente di mutua influenza, non appena incominciamo ad eliminare i nostri blocchi ed a percorrere un sentiero nello sviluppo della coscienza.

                Oltre all'energia Kundalini esiste un'altra forza che fluisce all'interno di ognuno dei chakras attraverso il canale Sushumna della colonna vertebrale. È l'energia dell'essere divino, dell'aspetto non manifestato di Dio. Entra attraverso il chakra coronale e fa si che l'uomo conosca in tutti i piani della vita l'aspetto esistenziale amorfo di Dio come la ragione originale, immutabile e che tutto lo penetra, di quella manifestazione. Questa energia è particolarmente adeguata per eliminare i blocchi dei chakras.

 Nella saggezza indu' lo è denominato Shiva, la divinità, che è la gran distruttrice dell'ignoranza e che con la sua mera presenza slega una trasformazione verso la conoscenza divina.

 

 

 

Questa rappresentazione delle chakras provenienti dal Nepal ha approssimativamente 350 anni di antichità. Possono riconoscersi i sette chakras principali, rappresentati dai  fiori di loto. Ognuna di questi fiori chakra rappresenta un piano di coscienza, incominciando dagli inferiori e finendo coi superiori nella parte di sopra. Possono riconoscersi anche i principali canali energetici, Sushumna, Ida e Pingala.

 

 

                Così, Shiva e Shakti lavorano gomito a gomito nello sviluppo integrale della persona, poiche'  abbiamo integrato nella nostra vita tanto la conoscenza divina come tutti i piani dell'essere relativo.

 

                Vicino alla Sushumna ci sono altri due canali energetici che svolgono un ruolo particolarmente importante nel sistema energetico: in sanscrito si denominano Ida e Pingala.

 Pingala si riferisce all'energia solare, piena di ardore e forza . Questo canale incomincia alla destra del chakra radicale e finisce nella parte superiore dell'orifizio nasale destrro.

 Ida è il portatore dell'energia lunare che raffredda e rasserena. Questo canale comincia alla sinistra del chakra radicale e finisce nell'orifizio nasale sinistro. Nella sua strada dal centro radicale fino al naso, entrambi le nadi si annodano  attorno a Sushumna.

 

               Ida e Pingala hanno la facoltà di assorbire direttamente prana dall'aria mediante la respirazione, e di espellere sostanze velenose nell'espirazione. Insieme al Sushumna, costituiscono i tre canali principali del sistema energetico. Inoltre, c'è un gran numero di altri nadi che apportano ai chakras energie provenienti dai chakras secondari e dei corpi non materiali, e che ritrasmettono quell'energia ai corpi energetici vicini.

                Ma anche i chakras assorbono direttamente vibrazioni dall'ambiente, vibrazioni che concordano con le sue frequenze. Così, mediante le sue differenti forme di funzionamento, c'uniscono con gli eventi del nostro ambiente, della natura e dell'universo, servendo come antenne per la gamma completa di vibrazioni energetiche.

 Possiamo ricondurre ai chakras anche gli organi sensoriali non materiali. Il nostro corpo fisico, insieme ai suoi sensi, è un veicolo adattato alle leggi della vita sul nostro pianeta, e questo veicolo ci aiuta  adattandoci nell'ambito esterno della vita, col quale possiamo realizzare simultaneamente anche i nostri valori terreni  e conoscenze interne.

 I chakras servono come recettori per tutte le vibrazioni energetiche ed informazioni che procedono dell'ambito fisico. Sono le aperture che c'uniscono col mondo illimitato delle energie più sottili.

 

                I chakras irradiano direttamente energia all'ambiente, modificando l'atmosfera circostante .

 Attraverso i chakras possiamo emettere vibrazioni curative e messaggi, coscienti ed incoscienti, influendo tanto positivamente come negativamente sulle persone, sulle situazioni e perfino sulla materia.

                Per sperimentare una pienezza interiore,  l'energia, la creatività, la conoscenza, l'amore e la benedizione per ognuno, tutti i chakras deve essere aperti e lavorare in mutua armonia. Tuttavia, questa circostanza c'e' in molto poche persone. In generale, i differenti chakras hanno un grado di attivazione differente. E molte volte solo sono attivati i due chakras inferiori. Nelle persone che ostentano una posizione sociale ottima, o che in qualche modo esercitano una grande influenza, è frequente che  il chakra del plesso solare e'sproporzionatamente attivo. È possibile che esista qualunque combinazione di chakras aperti, bloccati o marcati in un senso concreto.

 Inoltre, questi gradi oscillano durante la vita, dato che in momenti differenti possono acquisire importanza e temi distinti.

                Pertanto, la conoscenza dei chakras può apportare un aiuto inestimabile per l'autoconoscenza, e guidare nel cammino per scoprire tutte le facoltà innate, regalandoci  una vita di pienezza ed allegria massima.

 

Cicli di evoluzione umana alla luce della teoria dei chakras

 

 

                Nel nostro universo tutto è soggetto a ritmi e cicli chiaramente specifici. Questi incominciano nel piano atomico e si estendono in tutte le forme di esistenza della creazione intera.

 Nel battito del nostro cuore e nella nostra respirazione, nella successione ritmica di giorni e notti, nelle stagioni, e perfino nello spostamento pronosticabile delle stelle, scopriamo le regolarità ritmiche descritte. Anche nell'evoluzione degli esseri viventi possiamo scoprire cicli periodici.

Così, per esempio, nelle piante osserviamo come per primo appare il germe, dopo seguono le foglie, il bocciolo, il fiore, e finalmente il frutto. Si rispetta sempre una determinata sequenza di fasi evolutive che non sono liberamente intercambiabili tra sé: è abbastanza evidente che l'uomo, come essere intelligente in un corpo materiale, si e'  evoluto  secondo leggi periodiche. Non solo diventa più vecchio ogni giorno e continuano ad aumentare le sue capacità ed esperienze, ma la sua evoluzione continua in cicli evolutivi mentali e spirituali molto speciali.

 Non in tutte le epoche della vita i valori hanno la stessa importanza, e se osserviamo questo fatto con più attenzione ci rendiamo conto che  "madre natura" ci affida  compiti molto specifici in epoche concrete, compiti che bisogna risolvere in quel preciso momento.

 Sebbene questi compiti possono presentarsi con differenti "vesti", in generale si puo'dire che un'evoluzione determinata può determinarsi in una ottima forma in un'epoca determinata della vita. Per esempio, è molto difficile avere a 25 anni di età un'evoluzione che avevamo quando avevamo un'età compresa tra 5 e 12 anni.

 E così succede che l'edificio vitale di alcune persone si appoggia durante tutta una vita su alcune fondamenta barcollanti, perché negli anni di gioventù non si effettuarono determinate esperienze o si formarono solo insufficientemente certe capacità.

 

                La conoscenza dei cicli della vita non è nuova: ad ogni modo potremmo dire che si è perso un'altra volta. Diverse scuole intellettuali, tuttavia, continuano ad insegnare oggigiorno questa conoscenza con l'evoluzione totale dell'uomo.

 In circoli antroposófici, e dentro questi,  la pedagogia di Waldorf , fondamentalmente, si conoscono molto bene queste relazioni, e si elaborarono ragionevolmente i piani di apprendistato per adattarli ad un'evoluzione umana corretta in funzione dei cicli evolutivi primari ed interni del bambino. Il fondatore del movimento antroposófico, Rudolf Steiner, ci lasciò un lascito immenso su questo tema, per esempio, il libro Vom Lebenslauf dia Menschen [ curriculum del "uomo").

 Nell'antropologia antroposófica riconosciamo una strada vitale che trascorre in fasi ritmiche chiaramente articolate, diviso in "cicli" di sette anni. È completamente evidente che il tempo nasconde in sé stesso qualità differenti, o che in determinate epoche della sua vita l'uomo è differentemente "aperto" a determinate influenze ed esperienze, e, pertanto, "maturo" per progressi evolutivi completamente specifici.  

                Risulta interessante che questa conoscenza si integra senza spaccature nella conoscenza del funzionamento e le funzioni del nostro sistema di chakras.

 In questo modo, partendo del centro basale, passiamo ogni sette anni ad un chakra differente le cui qualità costituiscono un tema fondamentale della nostra vita per quel tempo. Simultaneamente, quel periodo si divide in sette temi principali addizionali, ognuno di essi ha la durata di un anno, e che inizia nel chakra basale, per percorrere anno dopo anno uno dei sette chakras successivi.

                Poi comincia un nuovo ciclo di altri sette anni, ma questa volta col modello fondamentale del secondo chakra. Così, anno dopo anno percorriamo una tappa piu' evolutiva che si compone del tema fondamentale settenario e di sette temi principali di un anno.

 Dopo 5 x 7 anni raggiungiamo approssimativamente la metà della nostra vita.

Dopo 7 x 7 anni di vita finiamo un ciclo completo di 49 anni.

 In modo che cominciando nel cinquantesimo anno di vita una tappa completamente nuova, abbiamo effettivamente l'opportunità di cominciare un'altra volta dall'inizio, ma questa volta in un "ottava superiore" dell'evoluzione. Anche dopo i 50 anni di età c'aspettano tappe di apprendistato completamente speciali che deve continuare. Così, alcune persone finiscono all'età di 98 anni il secondo gran percorso per i cicli evolutivi umani.

                Ogni anno che passa ci aspetta un nuovo tema principale, ed ogni sette anni un nuovo tema fondamentale; in questo processo i temi si completano sempre nella forma più ottima. La conoscenza del significato e la funzione di ogni chakra c'indica la strada per sfruttare una forma ottima ogni anno per concretare  in beneficio la nostra evoluzione. Inoltre, ci permette di comprendere con maggiore profondità l'evoluzione dei nostri figli e dar loro sempre il tipo giusto di consacrazione e stimoli preziosi che risulteranno loro in un'epoca determinata.

                Anche nel piano materiale si consuma una trasformazione con un ritmo ciclico di sette anni. Forse avete già sentito l'esistenza della prova biologica che il nostro corpo si rinnova completamente ogni sette anni. A sette anni tutte le cellule corporali sono state sostituite da altre notizie, e siamo persone completamente nuove dal punto di vista fisico.

 Se, al contrario, nel piano psichico ci sembra come se in quei sette anni niente fosse cambiato, in realtà, cio' e' dovuto al nostro corpo emozionale carico di modelli simili a quelli dell'inizio di questo periodo di tempo.

 Ma può succedere anche che dopo lungo tempo ti senta una  nuova una persona e constati stupito che hai ottenuto c un passo evolutivo importante. Un cambiamento fondamentale è assolutamente possibile in sette anni.

                Nelle pagine seguenti tenteremo di trasmetterti una visione di insieme, aiutandoci con una rappresentazione tabulata deliberatamente semplice, sulle esperienze che, a grandi tratti, deve percorrere l'uomo in ognuno dei suoi anni di vita, e le influenze per le quali è particolarmente sensibile. Nel capitolo seguente spiegheremo con più dettaglio alcuni esempi.


 

 

I CICLI EVOLUTIVI DELL'UOMO ALLA LUCE DELLA  DOTTRINA DEI CHAKRAS:

DAL 1° Al 49° Anno Di Vita

TEMA PRINCIPALE PER OGNI ANNO DI VITA

 

Casella di testo: Los  ciclos evolutivos del hombre a la luz de la doctrina de los chakras
1º  a 49º  años de vida
Tema principal para cada año de vida
7º chakra.

Perfezione, conoscenza suprema mediante l'instrospezione diretta, comunione con l'universale coscienza universale.

7º anno di vita

14º anno di vita

6º chakra.

Funziona della conoscenza, intuizione, sviluppo dei sensi interni, forza spirituale, proiezione di coscienza, manifestazione.

6º anno di vita

13º anno di vita

5º chakra.

Comunicazione, autoespressione creativa, franchezza, ampiezza, indipendenza, ispirazione, accesso ai piani più sottili dell'essere.

5º anno di vita

12º anno di vita

4º chakra.

Sviluppo delle qualità del cuore, amore, simpatia, condividere col cuore, disinteresse ed altruismo, consegna, guarigione.

4º anno di vita

11º anno di vita

3- chakra.

Sviluppo di personalita', processa-mento di sentimenti e vissuto, moderazione dell'essere, influenza e potere, forza e pienezza, saggezza nata dell'esperienza.

3- anno di vita

10º anno di vita

2º chakra.

Sentimenti originali, fluire con la vita, sensibilità, erotismo, creatività, stupore ed entusiasmo.

2º anno di vita

9º anno di vita

1- chakra.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsisi.

1- anno di vita

8º anno di vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tema fondamentale per ogni sette anni di vita

1- chakra: 1º a 7º anno di vita.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsi.

2º chakra: 8º a 14º anno di vita.

 Sentimenti originali, fluire con la vita, sensitività, erotismo, creatività, stupore ed entusiasmo.


 

 

21º anno di vita.

28º anno di vita.

35º anno di vita.

42º anno di vita.

49º anno di vita.

20º anno di vita.

27º anno di vita.

34º anno di vita.

41º anno di vita.

48º anno di vita.

19º anno di vita.

26º anno di vita.

33º anno di vita.

40º anno di vita.

47º anno di vita.

18º anno di vita.

25º anno di vita.

32º anno di vita.

39º anno di vita.

46º anno di vita.

17º anno di vita.

24º anno di vita.

31º anno di vita.

38º anno di vita.

45º anno di vita.

16º anno di vita.

23º anno di vita.

30º anno di vita.

37º anno di vita.

44º anno di vita.

15º anno di vita.

22º anno di vita.

29º anno di vita.

36º anno di vita.

43º anno di vita.

3er Chakra: 15º a 21º anno di vita.

Sviluppo della personalità, procedimento di sentimenti e vissuto, modellamento dell'essere, influenza e potere, forza e pienezza, saggezza nata dell'esperienza.

4º chakra: 22º a 28º anno di vita.

Sviluppo delle qualità del cuore, amore, simpatia, condivisione, donare col cuore, disinteresse ed altruismo, consegna, guarigione.

5º chakra: 29º A 35º anno di vita.

Comunicazione, autoespressione creativa, franchezza, ampiezza, indipendenza, ispirazione, accesso ai piani più sottili dell'essere.

6º chakra: 36º a 42º anno di vita.

Funziona della conoscenza, intuizione, sviluppo dei sensi interni, forza spirituale, proiezione di coscienza, manifestazione.

7º chakra: 43º a 49º anno di vita.

Perfezione, conoscenza suprema mediante l'introspezione diretta, comunione con gli universali, coscienza universale.

 

 

 

Casella di testo: Los  ciclos evolutivos del hombre a la luz de la doctrina de los chakras
«Octava superior»  50º  a 98º  años de vida
Tema principal para cada año de vida
7º chakra.

Perfezione, conoscenza suprema mediante l'instrospezione diretta, comunione con l'universale coscienza universale.

56º anno di vita

63º anno di vita

 

6º chakra.

Funziona della conoscenza, intuizione, sviluppo dei sensi interni, forza spirituale, proiezione di coscienza, manifestazione.

55º anno di vita

62º anno di vita

 

5º chakra.

Comunicazione, autoespressione creativa, franchezza, ampiezza, indipendenza, ispirazione, accesso ai piani più sottili dell'essere.

54º anno di vita

61º anno di vita

 

4º chakra.

Sviluppo delle qualità del cuore, amore, simpatia, condividere, donare col cuore, disinteresse ed altruismo, consegna, guarigione.

53º anno di vita

60º anno di vita

 

3- chakra.

Sviluppo di personalita', processa-mento di sentimenti e vissuto, moderazione dell'essere, influenza e potere, forza e pienezza, saggezza nata dell'esperienza.

52º anno di vita

59º anno di vita

 

2º chakra.

Sentimenti originali, fluire con la vita, sensibilità, erotismo, creatività, stupore ed entusiasmo.

51º anno di vita

58º anno di vita

 

1- chakra.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsi.

50º anno di vita

57º anno di vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tema fondamentale per ogni sette anni di vita

1- chakra: 50º a 56º anno di vita.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsi.

2º chakra: 57º a 63º anno di vita.

 Sentimenti originali, fluire con la vita, sensitività, erotismo, creatività, stupore ed entusiasmo.

70º anno di vita.

77º anno di vita.

84º anno di vita.

91º anno di vita.

98º anno di vita.

69º anno di vita.

76º anno di vita.

83º anno di vita.

90º anno di vita.

97º anno di vita.

68º anno di vita.

75º anno di vita.

82º anno di vita.

89º anno di vita.

96º anno di vita.

67º anno di vita.

74º anno di vita.

81º anno di vita.

88º anno di vita.

95º anno di vita.

66º anno di vita.

73º anno di vita.

80º anno di vita.

87º anno di vita.

94º anno di vita.

65º anno di vita.

72º anno di vita.

79º anno di vita.

86º anno di vita.

93º anno di vita.

64º anno di vita.

71º anno di vita.

78º anno di vita.

85º anno di vita.

92º anno di vita.

3e- Chakra: 64º a 70º anno di vita.

Sviluppo della personalità, procedimento di sentimenti e vissuto, modellamento dell'essere, influenza e potere, forza e pienezza, saggezza nata dell'esperienza.

4º chakra: 71º a 77º anno di vita.

Sviluppo delle qualità del cuore, amore, simpatia, condividere, donare col cuore, disinteresse ed altruismo, consegna, guarigione.

5º chakra: 78º A 84º anno di vita.

Comunicazione, autoespressione creativa, franchezza, ampiezza, indipendenza, ispirazione, accesso ai piani più sottili dell'essere.

6º chakra: 85º a 91º anno di vita.

Funziona della conoscenza, intuizione, sviluppo dei sensi interni, forza spirituale, proiezione di coscienza, manifestazione.

7º chakra: 92º a 98º anno di vita.

Perfezione, conoscenza suprema mediante l'introspezione diretta, comunione con gli universali, coscienza universale.

               

 

                Nell'Antichità il numero 7 si usò frequentemente come simbolo di potere, pienezza e perfezione, spirituale. In molte culture si considerava un numero sacro, ed ancora oggigiorno troviamo il numero 7 in numerosi scritti religiosi, in miti ed in racconti.

 Anche le nostre settimane trascorrono in un ritmo-ciclico di sette. Questo è il minimo ciclico  fondamentale della nostra esistenza. Mao Tse Tung, il gran leader rivoluzionario cinese, tentò nella cornice della Rivoluzione Culturale di sostituire la settimana di 7 giorni in una settimana di 10 giorni.Dopo poco tempo si produssero gravi fenomeni di assenteismo tra i lavoratori dovuti a malattie, e la Cina ritornò alla settimana di 7 giorni.

                Per alcuni può risultare sia interessante il fatto che già prima della nostra nascita attraversiamo i corrispondenti stadi dei chakras.

 Tuttavia, questa evoluzione trascorre in senso inverso, da quello che comincia dal chakra coronale, attraverso il quale fluiscono verso l'embrione i flussi luminosi energetici durante tutta la gravidanza. Una volta che si sono generati il chakra frontale, il chakra del collo, il chakra del cuore, il chakra del plesso solare, ed il chakra sacro, approssimativamente alla fine della gravidanza si sviluppa il chakra radicale: con quello che il nuovo essere umano riceve il suo vincolo terreno ed è preparato per entrare nella nostra atmosfera.

                Tanto se accetti queste leggi come  no, le forze universali che stanno dietro di esse non si vedranno influite. Noi siamo liberi in tutte le nostre decisioni, ma viviamo sempre dentro certe leggi generali ragionevoli. In modo che rimane al nostro libero arbitrio come utilizzare questa conoscenza.

                Attenzione: leggendo le tavole che precedono dei cicli evolutivi umani, pensa se, per esempio, hai 24 anni, ti trovi nel 25° anno di vita, e che se hai 38 anni ti trovi nel 39º anno di vita, eccetera.

 

L'origine dei blocchi

nei chakras

 

                Per la nostra autentica natura siamo un tutt'uno uno con quella forza che si manifesta nelle vibrazioni e leggi regolari infinitamente varie, nei colori e forme, negli aromi e suoni di tutta la creazione.

 Non siamo separati per niente. Il nucleo più intimo del nostro essere vive in comunione inseparabile con l'essere assoluto, immutabile, onnipresente che denominiamo Dio e che ha prodotto e penetra tutte le aree dell'esistenza relativa. Questa esistenza pura illimitata è di natura gloriosa.

                Non appena il silenzioso e calmo oceano dell'essere divino si increspa in onde di allegria, comincia il ballo della creazione, della quale noi siamo una forma di manifestazione e nella quale possiamo comunicare, in tutti i suoi piani, attraverso i nostri corpi non materiali e del corpo fisico.

                Tuttavia, perdiamo la coscienza dell'unità nel momento in cui incominciamo a fidarci esclusivamente delle informazioni che c'arrivano attraverso i sensi fisici e dell'intendimento razionale, dimenticandoci della nostra origine e della nostra base divina. Si produce allora una separazione apparente che porta  ad una esperienza reale di angoscia. Perdiamo il sentimento della pienezza interiore e della sicurezza nella vita e cominciamo a cercarla nell'ambito esterno. Ma in quella ricerca ansiosaci si vede defraudati ancora una volta . Questa esperienza fara' sorgere l'angoscia per una nuova delusione.Non  dimentichiamo  che non possiamo essere mai estinti, dato che la morte significa solo una variazione della forma esterna.

                L'angoscia provoca sempre una contrazione e, pertanto, un irrigidimento o blocco, che a sua volta intensifica il sentimento di separazione e permette che l'angoscia continui a crescere. Rompere questo circolo vizioso e recuperare l'unità persa è l'obiettivo dichiarato di quasi tutte le vie spirituali di Oriente ed Occidente.

                I chakras sono quei punti di connessione nel sistema energetico dell'uomo col quale si stabiliscono preferibilmente i blocchi condizionati dall'angoscia.

 Possono esistere anche altri blocchi derivanti dalle nadi. Quando queste contrazioni diventano permanenti, provocano alle energie vitali di non poter fluire liberamente ed alimentare i nostri diversi corpi con tutto quello che devono fare per riflettere e mantenere la coscienza dell'unità. Quando il vissuto della separazione, l'abbandono, il vuoto interno e la paura della morte ci spinge a cercare nel mondo esterno quello che possiamo trovare solo nel più intimo del nostro essere, diventiamo dipendenti dall'amore ed il riconoscimento di altre persone dei piaceri sensoriali, del successo e del possesso materiale. Invece di arricchire la nostra vita, queste cose si trasformano in necessità perentorie con le quali cerchiamo di riempire il vuoto. Se li perdiamo, ci troviamo improvvisamente davanti al niente, ed il leggero sentimento di angoscia che accompagna quasi tutte le persone c'è presentato un'altra volta come reale. E, naturalmente, sono gli altri che prendono da noi quello di cui  abbiamo bisogno per la nostra realizzazione e soddisfazione . Dimentichiamo che tutti noi abbiamo la nostra origine comune nell'esistenza divina e che siamo mutuamente uniti in questo piano. Invece di amare i nostri simili, cominciamo a considerarli antagonisti o perfino nemici. E alla fine, pensiamo che dobbiamo proteggerci, senza capire che determinate persone, situazioni o informazioni  si sono avvicinate a noi per aiutarci a comprendere qualcosa Ritraiamo le nostre antenne riceventi per non dovere affrontare le sfide, e con ciò provochiamo una nuova contrazione ed il blocco dei nostri chakras.

                Tuttavia, la necessità di riconoscimento da parte dei nostri simili o di un gruppo al quale ci sentiamo d'appartenere è tanto intensa che siamo disposti ad orientare la nostra vita in ampi ambiti secondo le idee di determinate persone vicine a noi o secondo le regole sociali generalmente accettate, ed a reprimere i nostri sentimenti spontanei non appena smettano di concordare con le aspettative o convenzioni.

 Questo è  possibile soltanto se contraiamo fino a tal punto i nostri chakras che nessuna emozione controllata possa passare dal  filtro. Si produce allora una congestione dell'energia nel chakra interessato. Cosi' le energie non possono irradiarsi  nella loro forma originale, si distorcono, rompono la barriera e si scagionano in forma inadeguata, in forma di emozioni intense e frequentemente negative o in un impulso di attività esagerato.

                Questo dogma concorda con la  reazione al blocco segnalato come  yang. Ma quando si produce un'espressione delle energie, verso l'interno dei chakra possono fluire nuove energie che ritorneranno a scagionarsi nella stessa forma inadeguata.

                Una reazione al blocco dei chakras per lo yin si manifesta in un contenimento quasi assoluto delle energie, col quale praticamente il flusso energetico si paralizza, dato che non si crea spazio per le energie che fluiscono posteriormente. La conseguenza è una sottoalimentazione di energia vitale ed una debolezza nella manifestazione del chakra interessato. Le ripercussioni di una ipofunzione simile, come di un sovraccarico dei chakras corrispondenti, puoi consultarli nei capitoli corrispondenti ai chakras. Lì ti daremo alcuni suggerimenti generali che, in alcuni punti, potranno differire delle tue reazioni individuali, dato che in ultimo termine queste sono determinate per le esperienze che hanno causato il blocco e che sono immagazzinate nel corpo emozionale e, in minore misura, anche nel corpo mentale.

                Queste esperienze immagazzinate non le lasciamo dietro noi con la morte fisica. Li trasciniamo in un'incarnazione successiva, fino a che non  le avremmo superate nel decorso della nostra evoluzione. Determinano in larga misura le circostanze nelle quali rinasceremo ed il vissuto che attraiamo inconsciamente nella nostra nuova vita attraverso l'irradiazione del nostro corpo emozionale.

                Noi, in ogni vita abbiamo la possibilità di dissolvere molto rapidamente, fin dalla prima infanzia, le nostre strutture emozionali.

 In un neonato tutto il sistema energetico e' ancora completamente aperto e permeabile. Questo significa che in principio ogni anima nata riceve nuovamente una nuova opportunità di portare una vita soddisfacente. Ma significa anche che è aperta a tutte le vibrazioni ed esperienze, e con ciò anche ad ogni tipo di impronta.

                Un neonato non può partecipare ancora coscientemente alla configurazione della sua vita, né può relativizzare i suoi vissuti. Pertanto, è completamente dipendente della buona volontà e le attenzioni degli adulti. Qui rammentiamo che i genitori hanno una gran opportunità, ed anche un gran compito.

                Nelle pagine seguenti ti descriviamo di che ha bisogno  un bambino nei primi anni di vita per potere svilupparsi in maniera ottima, per evitare nuovi blocchi e dissolvere le vecchie strutture.

                Nella nostra epoca, molte anime altamente evolute aspettano alcuni genitori adeguati che potersi  incarnare senza accumulare blocchi non necessari che potrebbero ostacolare il compimento della loro missione in questa terra. Altre anime si vorrebbero reincarnare in questa nostra epoca di cambiamento, perché difficilmente tornerà ad offrirsi per loro un'opportunità di imparare e crescere.

                Il sapere che esponiamo di seguito può servire da aiuto ai futuri genitori per dare ad un'anima che potrebbe venir loro in forma di figlio, le migliori possibilità di partenza per questa vita. Ma può aiutare anche  ognuno di noi a capire meglio la nostra propria "storia" dei blocchi ed a maneggiarla con più facilità partendo da questa base.

                Già nel seno materno possono incominciare conati di blocchi nel sistema energetico quando la vita incipiente è respinta, o quando la madre vive in una permanente situazione di stress, dato che un feto vive e sente il suo mondo in larga misura attraverso la madre.

 Un'atteggiamento amoroso verso il piccolo essere che si trova nel seno materno provvedrà al suo sistema energetico di vibrazioni nelle quali si sentirà assolutamente bene e protetto. Quando la madre vive i mesi della gravidanza come un tempo felice e pieno sta creando le condizioni ottime per la vita di suo figlio, nelle quali potrà scoprire completamente il suo potenziale di felicità e creatività.

                Una pietra miliare importante nella vita di ogni persona è l'istante della nascita. In determinate circostanze, il vissuto della nascita può segnarci durante tutta una vita, e'determinante  percepire il mondo come un posto amichevole e gradevole piuttosto che qualcosa di duro, carente di amore e freddo. Col parto, il bambino abbandona la completa sicurezza fisica che durante i suoi primi nove mesi di esistenza nella terra, ha vissuto in un stato felice di intemporalita' ed imponderabilità, e gli ha procurato alimento e protezione. Ma il piccolo essere si sta preparato per la nascita e ha curiosità per il mondo. Per questo motivo, una nascita naturale, nel quale né la madre né il bambino siano indeboliti dai medicinali, significa certamente un gran lavoro e sforzo, ma contemporaneamente non comporta uno scontro con  il bambino. Per chi, tuttavia, non è preparata a questo compito, c' è immediatamente la separazione della madre dopo la nascita.

 Quando continua invece a  sentire il corpo della madre insieme alle sue vibrazioni familiari, si siede cullato nelle vibrazioni energetiche abituali dell'aura di questa, ed  è preparato per aprirsi con piena fiducia ai nuovi vissuti.

                Inoltre, il contatto corporale con la madre immediatamente dopo la nascita suppone un profondo vincolo tra la madre ed il bambino che si denomina "bonding" in circoli specializzati. Un flusso di sentimenti amorosi, di energia emozionale positiva, fluisce automaticamente e senza partecipazione cosciente dalla madre  al suo neonato, e non si interrompe quando il bambino siede vicino al corpo della madre o rimanga almeno dentro la sua aura emozionale. Questa energia riempie la piccola anima di fiducia ed allegria. Un fatto interessante è che anche i genitori sviluppano un contatto più intimo verso i propri bimbi ed un intendimento più intuitivo, quando sono stati presenti nella nascita e hanno potuto toccare ed accarezzare il bambino.

                Al contrario, se il neonato è allontano dalla madre subito dopo la nascita, sperimenta un profondo dolore per la separazione e la solitudine. Finché la madre continua inviando coscientemente al neonato i suoi sentimenti e pensieri amorosi per la separazione, si manterrà ancora un contatto, ed il bambino non sarà completamente isolato dalla fornitura energetica che realizza la madre. Tuttavia, se ella dedica la sua attenzione ad altre cose o è stanca o insensibile dovuto alle medicine, si romperà anche questo contatto.

                La piccola creatura percepisce il suo abbandono in un mondo sconosciuto e freddo nei quali si sente completamente abbandonato senza la presenza calda e protettrice della madre. Questa esperienza è tanto violenta che, in generale, il sistema energetico dal bambino non e' in condizioni di assimilare i sentimenti terribili e sperimenta una profonda impressione che ha per conseguenza il primo blocco delle energie.

                Il blocco si mostra preferibilmente nella zona del chakra radicale. Nel capitolo precedente abbiamo descritto i ritmi vitali alla luce della teoria dei chakras. Mediante la tavola allegata in quel capitolo puoi vedere che nel primo anno di vita si esplorano le energie del chakra radicale tanto nel tema fondamentale di sette anni come nel tema principale di ogni anno. Vicino al dominio del mondo fisico e materiale che sperimenta il suo primo punto quando  comincia a camminare, più o meno alla fine del primo anno, in questo momento acquisisce rilevanza la formazione della fiducia originale. Questa fiducia originale è la base per un sviluppo integrale e senza paure di tutte le possibilità innate nell'uomo. Inoltre, dal chakra radicale ed attraverso l'energia Kundalini si alimentano di energia vitale tutti gli altri centri. In questo modo, un blocco del chakra basale si ripercuote su tutto il sistema energetico. Non è nessuna casualità che la psicologia consideri il primo anno di vita come il più importante nella vita di una persona.

                In questa epoca, nella quale il bambino accumula prevalentemente esperienze attraverso il corpo fisico, il bambino ha bisogno innanzitutto del contatto corporale con la madre, ed a volte anche col padre o con altre persone di fiducia.

                A questa età il bambino non ha ancora un concetto del tempo. Quando piange per solitudine o per fame, non sa se questo stato finirà, e facilmente è preda della disperazione. Per contro, se si soddisfa immediatamente la sua esigenza, si forma in lui la fiducia che questa terra da ai suoi figli tutto quanto hanno bisogno per mantenere il suo corpo e soddisfare le sue necessità fisiche. Il bambino può aprirsi, tanto nel piano fisico come nel piano non materiale, alle energie nutritrici e protettrici che dispone per noi il nostro pianeta madre.

                Praticamente, tutti i paesi primitivi possiedono una conoscenza intuitiva di queste relazioni. Portano continuamente ai propri figli  avvolti in un panno vicino al corpo fino a che incominciano a camminare, e neanche li abbandonano quando il continuo dondolio ha cullato ed assopito la piccola creatura. Quando il bambino comincia a camminare, l'alzano sempre, non appena il bambino lo desidera.Durante le notti i bambini rimangono vicino alla madre nel letto, e, ogni volta che sentono fame, il petto della madre e' pronto a dare loro il nutrimento. Gli occhi radianti ed i visi soddisfatti di queste piccole felici creature parlano da soli. I bambini di questi paesi piangono molto raramente e sono pronti in eta' molto precoce di assumersi responsabilità sociale.

                Se nella nostra società una madre avesse  questa consacrazione durante il primo anno di vita di suo figlio e lasciasse in secondo piano le sue proprie necessità, avrebbe donato alla creatura il migliore potenziale per la sua vita. Noi pensiamo che realmente questo investimento vale la pena adottattarlo. Il flusso automatico di amore ed allegria che si libera nella madre mediante il permanente contatto corporale col figlio è un'ampia compensazione per tutte le piccole cose che forse non e'capace di fare in quel tempo.

                Se un bambino perde i sentimenti di fiducia originale, sicurezza, soddisfazione e protezione, crescendo continuerà a cercarli nell'ambito esterno e materiale. Stabilirà relazioni con le cose invece di stabilirle con le persone. Tutto incomincia con i giocattoli, ai quali si ricorre come sostituto della vicinanza ed il calore umano. Poi desidera sempre di più nuovi giocattoli e dolciumi, in una ricerca incosciente di riempire quel sentimento di  vuoto. E da adulti i sostituti sono i vestiti belli, l'automobile, i mobili e magari una casa propria, come la posizione professionale o sociale, le cose alle quali sono attaccati al cuore della maggioranza degli uomini, con la speranza di recuperare con essi il sentimento di sicurezza e soddisfazione abbandonato nell'infanzia. La nostra società di consumo non potrebbe esistere senza quell'insaziabile necessità della gran maggioranza dei suoi membri.

                Ma continua anche ad aumentare il numero di persone che si sono resi conto che il vissuto della sicurezza e la soddisfazione interiore non possono sostituirsi attraverso i beni materiali. Partono verso una ricerca interiore, e qui trova effettivamente l'unica opportunità di ritrovare il paradiso perso che la maggioranza di noi ha abbandonato con la nascita.

                Nel secondo anno di vita, al tema fondamentale del chakra radicale che si estende durante i primi sette anni di vita, si unisce un nuovo tema principale di un solo anno. Il bambino che continua a crescere entra in contatto con le energie del secondo chakra. Ora il contatto delicato, le carezze ed i mimi riscuotono più importanza, vicino al mero contatto corporale. Il bambino comincia a scoprire la sua sensualità ed a sperimentare ed esprimere coscientemente le sue sensazioni ed emozioni . Da questo momento cominciano anche ad apparire gradualmente i contenuti del corpo emozionale, portati dalla vita anteriore. Nel suo secondo anno di vita il bambino vive in primo luogo le strutture emozionali più fondamentali.

                Ora è molto importante che i genitori non tentino di imporre al bambino un atteggiamento determinato, perché in quel caso comincerà a ritrarre le emozioni ed a reprimerli in qualunque forma. Se, al contrario, il bambino impara a vivere semplicemente le sue emozioni, ad accettare l'esistenza delle stessa ed a trattarli lúdicamente, potrebbe dissolvere in poco tempo tutte le impronte emozionali negative.

                I genitori dovrebbero capire che un bambino di quell'età non esprime nessuna negativita'. Se diventa collerico, è solo perché  è deluso di una necessità naturale. Ie grida di rabbia liberano il blocco prodotto, e così liberano il bambino. Tuttavia, alla maggioranza dei genitori risulta  difficile  accettare il proprio figlio come è con la sua espressione emozionale, dato che loro stessi non hanno le cose molto chiare. Amano il loro bambino quando fa questo o lascia quello, e con ciò gli trasmettono il seguente messaggio: "Se sei cosi' non sei  sufficientemente buono."

                Il bambino assume l'atteggiamento di giudizio dei genitori, e siccome non vuole perdere il suo amore, relega le parti di sé stesso che non sono volute. Questa ha come conseguenza un profondo effetto energetico. Se, inoltre, manca stimolazione sensoriale, sorge una carenza di fiducia originale nell'ambito emozionale e si blocca il chakra sacro.

                Poi da adulto gli risulterà difficile accettare ed esprimere le sue emozioni naturali. Per potere sentire qualcosa necessita di un stimolo sensoriale grossolano, e sviluppa la tendenza ad osservare gli altri come oggetti che servono per la sua propria soddisfazione.

                Il terzo anno di vita mette la piccola creatura in contatto con le energie del chakra del plesso solare. L'espressione emozionale diventa più differenziata, e le spiegazioni che abbiamo trovato in relazione al secondo anno di vita si applicano solo dentro certi limiti. Ora il bambino vuole provarsi come personalità indipendente, imparare a conoscere la sua influenza e dire sempre "no", per vedere che cosa succede in tale caso.

                Quando tra i genitori ed il bambino esiste una lotta di potere perché i genitori pensano che possono educare il bambino imponendo  la loro volontà, tale lotta ha il suo punto culminante nel terzo anno di vita. Se allora il bambino non si sente amato ed accettato nella sua personalità in crescita, si bloccano le energie del chakra del plesso solare. Maggiormente gli mancherà la fiducia ed il valore per vivere la sua personalità individuale, per configurare la sua esistenza come le idee proprie e per imparare dalle esperienze negative. Invece di quello, si adatterà o cercherà di controllare il suo mondo.

                Così continua il viaggio della piccola creatura fra le energie dei differenti chakras. Ma lasciamo per ora questi esempi. Con l'aiuto della lista dei cicli vitali e con la descrizione di ognuno dei chakras, ti risulterà facile completare tu stesso il resto della strada.

                In tutte queste spiegazioni dovremmo tenere sempre in conto che siamo noi stessi che abbiamo scelto le circostanze della nostra ri-nascita. Ci siamo incarnati in un corpo pre-determinato per essere correttamente adeguati, per redigere esperienze  che la nostra anima ha bisogno per potersi sviluppare verso la perfezione

                Può capitare che qualcuno di noi sia andato a rinascere presso alcuni genitori che possedevano un intendimento tanto profondo ed un amore tanto disinteressato da mettere le proprie e amorose ed esperte mani , tanto che si fusero, fino a sparire, le ultime strutture restrittive del corpo emozionale. Questo non significa più che la cosa seguente: che in questo nostra vita missione ed il nostro destino è sviluppare il comprensivo amore verso noi stessi che dissolverà i blocchi e salverà le parti non desiderate ed imposte della nostra anima. Senza essere coscienti di ciò, i nostri genitori sono i primi maestri che, con la sua condotta, fanno riferimento alle nostre debolezze, in modo che, partendo del dolore e del sentimento di carenza, finiamo per cercare vie per recuperare l'integrità interna. Poi assumono questo compito altre persone e situazioni vitali che attraiamo inconsciamente, e che servono come specchio per le parti spirituali da noi che abbiamo represso nella zona ombrosa della nostra psiche.

                Nel capitolo seguente volessimo mostrarti le possibilità che hai per dissolvere i blocchi dei chakras e ritrovare il vissuto dell'unità interna.

 

     La dissoluzione dei blocchi

 

                Esistono fondamentalmente due vie per agire sui nostri chakras ottenendo un effetto liberatore ed armonizzatore. La prima strada consiste nell' esporre i chakras a vibrazioni energetiche che si avvicinino alle frequenze con le quali vibra di forma naturale un chakra senza blocchi e che funzioni armonicamente. Queste vibrazioni energetiche possiamo trovarli, per esempio, nei colori luminosi , nelle pietre preziose, nei suoni e negli olii essenziali, ed anche negli elementi e nelle multiple forme di manifestazione della natura. L'applicazione pratica di questi mezzi la descriviamo nei capitoli terapeutici di questo libro.

                Non appena al nostro chakras affluiscono frequenze che sono più elevate e più pure di quelle che corrispondono al suo stato attuale, essi cominciano a vibrare con maggiore rapidità, e le frequenze più lente dei blocchi si vanno dissolvendo progressivamente. I centri energetici possono assorbire nuove energie vitali e ritrasmetterli senza ostacoli ai corpi non materiali. È come se, attraverso il nostro sistema energetico, soffiasse una fresca brezza. Il prana che affluisce carica il corpo eterico che, a sua volta, trasmette l'energia al corpo fisico. Fluisce anche fino a dentro il corpo emozionale e al corpo mentale, dove cominciano a dissolversi i blocchi, dato che le sue vibrazioni sono più lente di quelle dell'energia che fluisce al suo interno. Finalmente, il vortice dell'energia vitale nutre  le nadi di tutto il sistema energetico, ed il corpo, lo spirito e l'anima cominciano a vibrare in maniera più elevata, ed ad irradiare salute ed allegria.

                Quando in questo processo di purificazione e chiarificazione si liberano le energie stagnanti, i suoi contenuti appaiono un'altra volta nella nostra coscienza. E cosi' possiamo vivere di nuovo le stesse sensazioni che causarono il blocco: le nostre angosce, la nostra ira ed il nostro dolore. Le malattie corporali possono affiorare per l'ultima volta prima di essere completamente ri-pulite. Durante questi processi probabilmente ci sentiamoci inquieti, eccitati o perfino molto stanchi. Non appena le energie hanno agito, in noi ritorna una profonda allegria, serenità e chiarezza.

 

                Tuttavia, molte persone non hanno il valore di attraversare tutti i processi necessari di chiarificazione. Spesso, semplicemente, non hanno la conoscenza di essi, e le esperienze che si presentano le  interpretano come  un passaggio nella loro evoluzione.

                In realtà, i blocchi del nostro sistema energetico si purificano solo nella misura in cui, dalla nostra evoluzione completa, siamo disposti a guardare in faccia la parte indesiderata e soffocata di noi stessi, ed a redimerla mediante il nostro amore. E con questo arriviamo al secondo stadio che abbiamo menzionato al principio di questo capitolo. Questa via dovrebbe essere accompagnata permanentemente al primo stadio (al primo sistema) verso l'attivazione diretta e della purificazione dei chakras, ma contemporaneamente è in se stessa una possibilità indipendente di armonizzare il nostro sistema energetico interno e liberarlo dai blocchi.

                Questa via è l'atteggiamento interiore dell'accettazione incondizionata che porta ad una distensione completa. La distensione suppone il rimedio contro la tensione, contro la contrazione, e contro i blocchi. Finché respingiamo coscientemente o inconsciamente qualunque ambito di noi stessi, finché ci processiamo da noi stessi, e, perfino, condanniamo e respingiamo parti di noi stessi, si manterrà una tensione che ostacola la distensione completa e, che pertanto, ostacola la dissoluzione dei blocchi.

                Tutti ci siamo trovati più di una volta con persone che dicono che non riescono a  rilassarsi. Quelle persone hanno bisogno permanentemente di distrazione o attività, perfino nel loro tempo libero o durante le ferie, e quando qualche volta non fanno niente rimane sempre in loro il dialogo interiore.

Non appena raggiungono la pace esteriore sentono un'inquietudine interna. In queste persone il meccanismo di autoguarigione è tanto attivo che i blocchi cominciano a dissolversi immediatamente non appena si instaura la  tranquillità nel sistema energetico. Tuttavia, come tute le persone disturbate non comprendono questo meccanismo, e fuggono  un'altra volta nell'attività, reprimendo così il procedimento e la depurazione delle energie bloccate.

                Altre persone si incapsulano nel proprio corpo mentale per evitare il confronto coi contenuti del proprio corpo emozionale. Per queste persone, tutti i vissuti trascorrono attraversoil ragionamento: Analizzano, interpretano e categorizzano, ma non si mettono mai in un'esperienza con tutto il loro essere.

                Ci troviamo  a volte con persone che hanno cercato di forzare l'apertura dei chakras praticando in forma sproporzionata e senza essere guidati da nessuno, per esempio, adottando determinati esercizi di Kundalini yoga, e finiscono inondati dei contenuti incoscienti del chakra corrispondente. Nel tentativo di respingere questi contenuti possono sorgere a volte blocchi più profondi. Non è raro che succeda che qualcuno che ha iniziato una strada spirituale da solo,  attivi i suoi chakras superiori e mantenga inconsciamente i blocchi dei chakras inferiori, dato che non vuole identificarsi coi contenuti che si liberano. Una simile persona può essere che abbia accesso a meravigliosi vissuti provenienti dagli ambiti dei sui chakras superiori, e, tuttavia, può sentire profondamente nel suo intimo una carenza o un vuoto. L'allegria incondizionata, il sentimento di allegria vitale completa e di sicurezza nella vita possono sorgere solo se tutti i chakras sono uniformemente aperti e le loro frequenze vibrano nel piano più alto possibile.

                Nonostante, l'atteggiamento di accettazione incondizionata si esige molta onestà e valore. Onestà significa in questo contesto la disposizione di vederci con tutte le nostre debolezze e negativita', e non come ci piacerebbe vederci. Valore è la disposizione di accettare l'osservato. È il valore di dire a sé  tutto senza escludere niente.

                Abbiamo assunto in noi i giudizi dei nostri genitori per assicurarci il loro amore, abbiamo represso determinate emozioni ed i nostri desideri per soddisfare le aspettative della società, di un gruppo o di un'immagine di noi stessi. Abbandonare questo significa orientarci interiormente e in maniera assoluta verso noi e perdere l'amore ed il riconoscimento degli altri. Ma è unicamente l'atto del rifiuto, della negazione, quello che permette che le nostre energie adottino manifestazioni negative. Le sole emozioni soffocate  si convertono in "brutte" perché le respingiamo, invece di affrontarle con amore e comprensione. Quanto più violentemente sono respinte, tanto "peggiori" e mortificanti saranno, fino a che in qualche momento li liberiamo dalla loro prigione mediante il nostro amore.

                Dietro ogni stimolo sentimentale troviamo, in ultimo termine, l'ansia di riconquistare lo stato originale paradisiaco dell'unità. Tuttavia, non appena c'adattiamo alla visione predominante del mondo ed accettiamo solo come reale il piano esterno della realtà che può percepirsi attraverso i nostri sensi fisici e della comprensione razionale, questo desiderio di comunione, di unificazione con la vita, si trasforma in una volontà di possedere. La nostra ansia di possedere una persona, una posizione, amore e riconoscimento e beni materiali, tuttavia, si vede delusa  un'altra volta, e alla lunga non soddisfa secondo cio' che si e'sperato, dato che  tale soddisfazione  può capirsi solamente mediante un'unione interiore.

                Per paura di una nuova delusione reprimiamo le nostre energie: il nostro sistema energetico si blocca. Successivamente le energie che affluiscono sono distorte dal blocco e si manifestano come emozioni negative che a volta tratteniamo, e un'altra volta, di reprimere e mantenere per non perdere la simpatia dei nostri simili.

                Possiamo interrompere questo circolo se dedichiamo tutta la nostra attenzione alle nostre emozioni. In quello stesso momento cominciano a trasformarci, dunque, finalmente, riconosciamo che sono semplicemente energie che sono sorte dall'ansia di unità, e che furono bloccate nella loro manifestazione originale. Ora si trasformano in una forza che c'aiuta a continuare durante il tragitto verso la totalità.

                Esiste un'analogia semplice che può chiarire queste relazioni. Se hai paura di una persona e la sfuggi, non la conoscerai mai in tutto il suo essere al completo. Se, al contrario, gli dedichi la tua attenzione e gli fai sentire il tuo incondizionato amore, continuerà ad aprirsi gradualmente a te. Conoscerai che dietro i suoi comportamenti negativi che tu hai condannato, non c'è un'altra cosa che l'ansia di soddisfazione delusa. La tua comprensione l'aiuterà a percorrere la strada verso una soddisfazione reale.

 In questa analogia, puoi capire come le tue emozioni , accadono nella stessa maniera  a quella persona.

                L'atteggiamento scritto dell'accettazione senza pregiudizi concorda con la posizione del nostro io superiore. Assumendola coscientemente per noi, c'apriamo al piano di vibrazioni della guida interiore che e' dentro di noi e ci insegna la missione per guidarci ad un'esistenza sana ed integralmente completa.

                L' io superiore è quella parte dell'anima che c'unisce con l'esistenza divina. È illimitato nello spazio e nel tempo. Per ciò ha accesso in ogni momento alla conoscenza integrale che colpisce tanto la vita nell'universo come alla nostra vita personale. Se c'affidiamo alla sua guida, ci condurrà per la via più retta verso l'unità interiore, ed i blocchi esistenti nel nostro sistema energetico si dissolveranno nella maniera più soave possibile.

                Se comprendiamo queste relazioni, potremo far si che le  terapie descritte in questo libro abbiano un'ottima efficacia.

 Accettare sempre tutte le esperienze che ci appaiono durante la realizzazione di una terapia, e soprattutto, quando appaiono in un momento spiacevole o negativo; dedica loro la tua attenzione neutrale ed il tuo amore e consegna loro interiormente la forza curativa del tuo io superiore.

                Esistono forme di meditazione che possono aiutarti a praticare questo atteggiamento dell'accettazione, a dissolvere blocchi e ad ammettere le energie autocurative del tuo io superiore. Una di queste tecniche di meditazione che possiamo raccomandarti per esperienza propria, è la meditazione trascendentale, anche conosciuta per la sua abbreviazione MT. Qui la coscienza è guidata senza nessun sforzo o concentrazione di nessun tipo per la via più diretta verso l'esperienza dell'essere puro. Questo processo si vede accompagnato da un rilassamento crescente e dove si dissolvono da sole le energie bloccate. I pensieri e le emozioni liberati non sono respinti, bensì sostituiti continuamente con  l'esperienza del rilassamento e l'allegria crescenti. Con questa meditazione hai nelle tue mani uno strumento meraviglioso ed altamente efficace che, utilizzato correttamente, rappresenta per se stesso una via per attivare i tuoi chakras in maniera  armonica, per purificare il tuo sistema energetico da ogni blocco e per esplorare tutto il tuo potenziale intellettuale e spirituale. Tuttavia, questa forma di meditazione si può imparare solo attraverso un maestro qualificato.

                Ci sono anche altre forme di meditazione che possono aiutarti . Tieni solamente in conto che, nella meditazione che scegli, i tuoi pensieri e sentimenti non siano annullati e respinti, bensì integrati come parte del necessario processo di depurazione.

 Perfino nelle forme più efficaci e naturali di meditazione può succedere che, dovuto all'abitudine, si accetti sempre qualche giudizio. Fino alle esperienze che derivano dalla dissoluzione dei blocchi spesso possono reprimersi inconsciamente, dato che si sono percepiti come spiacevoli. Questo può far perdere l'imparzialità, e l'efficacia della meditazione si deteriorerà. Un maestro con esperienza può aiutarti a trovare di nuovo l'esperienza originale della meditazione.

                Non appena sei riuscito e imparato ad amarti ed ad accettarti interamente, come sei, irradierai queste vibrazioni attraverso la tua aura, ed attrarrai le esperienze e vissuto corrispondenti nel mondo esterno. Questo significa che soltanto allora guadagnerai  realmente l'amore ed il riconoscimento degli altri la cui perdita avevi temuto forse prematuramente.

 Cominciano a stimarti come sei nella tua autentica essenza, e ti ammirano per il tuo autentico valore di essere te stesso. L'amore e la comunione autentiche sono  possibili  soltanto rispetto a  questa premessa.

                Vogliamo menzionare un ultimo punto in relazione al  tema di questo capitolo. Nella tuo viaggio verso un'evoluzione integrale affronterai fasi nelle quali i tuoi chakras saranno relativamente molto aperti senza che tu ne dissolva  tutti i blocchi. Allora sii molto sensibile alle energie che entrano nell'ambito della tua aura, ma che non irradiano ancora tanta energia luminosa per attrarre le sole energie vantaggiose per potere neutralizzare le energie negative nel tuo ambiente.

                Se rimani ora in un'atmosfera tesa nella quale predominino le vibrazioni di insoddisfazione, ostilità o aggressività, i tuoi chakras possono caricarsi con energie negative, o contrarsi e si ferma  la protezione da questi influssi. In entrambi i casi la conseguenza è una sottoalimentazione di energia vitale positiva.

                Non appena i campi energetici di due persone si toccano o si dissimulano si produce uno scambio immediato ed una mutua influenza delle energie. Inconsciamente percepiamo l'altro nella sua forma energetica, tanto se vogliamo come se no. Quando una persona ci risulta simpatica o antipatica spontaneamente, in gran parte si deve alle vibrazioni energetiche che sperimentiamo nella sua aura. Se sentiamo paura, insoddisfazione o ira, queste vibrazioni non hanno influenza solo sull'immagine che abbiamo di lei, ma anche nel nostro proprio sistema energetico. Quando, senza ragione apparente, ti senti teso o scomodo in presenza di una persona; e perfino hai la sensazione che tutto si contrae dentro te, la ragione sta nell'irradiazione della sua aura. Se, al contrario, nell'aura di una persona senti allegria, amore e serenità, alla sua presenza ti senti particolarmente bene, anche se non scambi parola alcuna con lei. In un gruppo di persone che si sono riuniti per un fine determinato, l'aura collettiva che sorge può esercitare un effetto tanto intenso che tutti i membri del gruppo siano raggiunti da lei. Basti pensare all'ambiente contagioso che si produce con tanta frequenza tra gli spettatori di una partita di calcio.

                D'altra parte, quando un gruppo si riunisce per la devozione o la meditazione comune, l'individuo può alzarsi fino a piani di coscienza molto superiori dei quali corrispondono al suo stato normale di evoluzione.

                Anche i posti hanno la loro propria irradiazione, dato che la materia può immagazzinare vibrazioni. Questo succede  specialmente negli spazi chiusi.

                Crediamo che trattando con bambini piccoli sia particolarmente importante comprendere queste relazioni. Il sistema energetico di questi piccoli esseri non è ancora completamente sensibile ad ogni tipo di vibrazioni energetiche. Reagiscono in maniera particolarmente sensibile a tutti i pensieri amorosi e qualunque sentimento di allegria, ma anche alle aggressioni o le risse ed all'aggressività del loro ambiente. Qui la vicinanza corporale ad uno dei genitori o ad una persona di riferimento con quale si e' abituato, rappresenta una preziosa protezione: per esempio, quando il bambino si espone a vibrazioni altrui. L'aura dell'adulto agisce come un 'antenna che capta ed assorbe le vibrazioni. Per questa ragione, è meglio portare  un bambino mano nella mano piuttosto che lasciarlo in una carrozzina.

                Noi adulti possiamo contribuire  molto affinche' i nostri chakras ed i chakras dei nostri figli rimangano distesi ed aperti.

 Quando noi attraiamo fondamentalmente quelle vibrazioni e situazioni che concordano con la nostra propria radiazione energetica, possediamo anche, un certo spazio di attuazione per configurare coscientemente la nostra vita nell'aspetto esterno. Per esempio, possiamo partecipare ad attività nelle quali si generi un'atmosfera di allegria ed amore, possiamo visitare posti che irradino un'energia positiva ed elevata, e perfino possiamo creare l'incantesimo di un posto simile nella nostra propria casa. I colori stimolanti, i fiori, gli aromi e la musica rilassante contribuiscono molto ad ottenere un'atmosfera armonica e fautrice della vita. Scegliendo il programma allatelevisione, le conversazioni e le attività che sviluppiamo tra le nostre quattro pareti, possiamo mettere alcuni accenti determinati e creare un'atmosfera nella quale il sistema energetico di tutte le persone che si trovano tra esse si rimetta delle influenze negative e si rilassino.

                Anche nel piano interno puoi fare qualcosa per proteggerti specialmente da quelle influenze  indesiderate provenienti dell'ambiente. Ti raccomandiamo di  mettere una speciale attenzione nella terapia per aprire il chakra del cuore, dato che l'amore che irradia  fuori è capace di neutralizzare o di trasformare tutte le vibrazioni negative. C'è qui una sfida speciale per sviluppare congiuntamente il tuo amore con altre facoltà.

                Inoltre, sviluppando il tuo chakra del cuore continuerai a conoscere e stimare di più  i lati positivi di altre persone, ed automaticamente lascerai entrare in te solo quelle vibrazioni. Mediante la tua valutazione, queste qualità si potenzieranno ed attiveranno contemporaneamente nel tuo rivale. Così, ogni ritrovo può trasformarsi in un arricchimento per entrambe le parti.

                Un'irradiazione attiva verso l'esterno rappresenta in tutti i casi una buona protezione. Non appena hai imparato ad accettarti come sei ed irradi apertamente le tue energie, le vibrazioni negative esterne non potranno penetrare nella corona dei raggi dentro te. Anche se rimani interiormente rilassato e completamente sereno, le tensioni dell'atmosfera non troveranno nessuna eco in te e non potranno stanziarsi nel tuo interno o influirti negativamente.

                Naturalmente, siamo coscienti che queste capacità presuppongono un'evoluzione realmente avanzata. Per questo motivo vogliamo menzionarti alcune possibilità semplici con le qualipotrai proteggerti dalle influenze indesiderate e mantenere lontane le energie negative.

                Quando desideri proteggerti da una situazione o intensificare la tua propria influenza, immaginati che introduci luce nel tuo corpo attraverso il tuo chakra coronale, e lascia mentalmente che quella luce giri ed irradia dal tuo chakra del plesso solare, avvolgendo il tuo corpo in un manto protettivo e  luminoso che dissolverà tutte le influenze oscure. Puoi immaginarti anche come se  la radiazione luminosa proveniente dal chakra del plesso solare  fosse una doccia o un faro o un proiettore che elimina al suo passaggio tutte le vibrazioni negative.

                Un'altra protezione molto efficace è quella che offrono gli olii essenziali; che dovresti applicare direttamente sui chakras. Riempiono la tua aura di un'irradiazione pura e neutralizzano tensioni ed influenze non armoniche che provengono dell'esterno fino alla tua aura. *

                Se porti con te un vetro di rocca, potenzierà la qualità luminosa e la forza di irradiazione protettiva della tua aura. Il suo effetto si completa molto bene con l'influenza degli olii essenziali.

                Anche la biancheria intima di seta suppone una protezione energetica, ed è specialmente raccomandabile per i neo-nati ed i bambini piccoli. Se qualche volta hai avuto o stai per avere uno spavento repentino, ad esempio  durante uno scontro o una rabbia, vogliamo raccomandarti una possibilità molto efficace che ti permetterà di eliminare immediatamente le energie stagnanti. Siediti con le gambe leggermente distese e durante alcuni secondi tendi tutti i muscoli tanto quanto ti sia possibile. Se sei solo, grida tutte le cose che tu desideri ad alta voce ; in caso contrario, limitati ad espellere l'aria dei tuoi polmoni con una pressione intensa. Ripeti questo esercizio fino a che ti siedi meglio. Serve per dissolvere i blocchi che sono sorti perché il tuo sistema energetico non ha potuto assimilare la repentina esperienza. Se è andato via bene, di seguito puoi allungarti intensamente, come fai dopo un profondo e riparatore sonno. Risulta interessante che in alcune persone il fenomeno della tensione muscolare appare spontaneamente nella meditazione, e precisamente in quelle regioni del corpo nelle quali si vogliono dissolvere i blocchi. Questo è un chiaro segno dell'utilità ed effettività di questo esercizio.

 

 

 

Come possiamo scoprire i chakras che sono bloccati

 

                 in questo libro offriamo varie possibilità di armonizzare ed equilibrare i tuoi chakras, naturalmente, per primo e' di grande interesse sapere se i tuoi chakras sono squilibrati o bloccati, e quali di essi. Se non lo sai, potresti armonizzare tutti i chakras con le terapie possibili che ti si offrono, e ci piacerebbe raccomandarti molto questo metodo di trattamento integrale. Ma se, per esempio, hai scoperto che ci sono due chakras che sono quelli che hanno bisogno preferibilmente di una terapia, puoi dedicarti prevalentemente a quei due centri energetici.

                Inoltre, nella conoscenza dei chakras dissonanti si nasconde una grande opportunità per l'autoconscenza che può aprirsi pienamente a chi stia interessato. Qui si tratta sempre, in primo luogo, di noi stessi, e solo in secondo luogo degli altri, naturalmente, potremo condividere le nostre esperienze. Tuttavia, l'obiettivo non consiste nel convertire gli altri, bensì nel conoscersi e salvare sé stessi, e successivamente dopo poter condurre amorevolmente gli altri sulla stessa auto-consapevolezza.

                Per la diagnosi dei chakras ci sono offerte varie possibilità. Perciò utilizza una di quelle opportunità che ti risulterà perfettamente sufficiente per effettuare un'autodiagnosi o diagnosi agli alti del sistema dei chakras.

                1- in questo libro, descrivendo ognuno dei chakras, diamo caratteristiche chiare per il suo riconoscimento, nelle quali puoi misurare quali dei tuo chakras si sentono dissonanti, armonizzati o funzionano difettosamente. Con l'aiuto di questi criteri, chiunque può riconoscere rapidamente le sue zone problematiche. Abbiamo cercato di esporre in maniera molto chiara, a volte perfino in maniera esagerata, le ripercussioni che ha una disfunzione dei chakras, per chiarire determinate tendenze in maniera rapida ed inequivocabile. Leggendo i testi corrispondenti, dovresti considerare anche che non tutte le ripercussioni descritte si applicano a qualunque persona. Tuttavia, potrebbe accadere che ti senti molto lontano con determinati passaggi del testo o che non ti colpiscono in assoluto. Non è quello il nostro obiettivo. Tuttavia, vogliamo augurarci che ti risulti chiaro ed inequivocabile che  alcune delle descrizioni siano quelle giuste nel tuo caso specifico.

 Ti preghiamo di non valutare questo monito come un nostro rimprovero diretto contro te, perché non è il nostro obiettivo ferirti, bensì aiutarti ad ottenere la conoscenza. Tuttavia, l'autoconoscenza non è sempre gradevole; qualche volta devono illuminarsi anche i nostri lati ombrosi, dato che soltanto così possono essere  liberati. In modo che questa via per la conoscenza sia quella giusta e  valga la pena seguirlala, senza posto a dubbi, dato che contemporaneamente metti  nelle tue mani tutta una serie di possibilità per l'autotratamiento dei chakras e l'autoarmonización degli stessi.

 

                2- un'altra possibilità di analizzare il nostro sistema di chakras consiste nell'osservare distintamente quali chakras reagiscono in maniera eclatante in situazioni di stress o durante avvenimenti straordinari.

 Potrebbe essere che, in determinate situazioni di difficolta', ti assaltino sempre le stesse indisposizioni: per esempio, Se il chakra della radice si trova in situazione di ipofunzionamento, in una forte situazione di sforzo puoi avere la sensazione di "perdere forza", e perfino può provocarti  diarrea. In caso di ipofunzionamento del primo chakra, sarà facile che ti prendano scatti  d'ira o scatti aggressivi. Se nel tuo secondo chakra esiste un funzionamento carenziale, davanti a tensioni straordinarie si possono produrre  blocchi dei sentimenti; con una funzione esagerata, con ogni probabilità scoppierai a piangere o reagirai con un'emotivita' incontrollata.

 In caso di ipofunzione nel terzo chakra, davanti a grandi sforzi si instaurerà un sentimento di impotenza, una sensazione di incapacità, o una scomoda sensazione nello stomaco o un nervosismo ostinato. Un sovraccarico in questo chakra è caratterizzato dall'eccitabilità nervosa e dal tentativo di controllare la situazione mediante l'iperattività. Se hai la sensazione che "il cuore si ferma", bisogna attribuirlo ad una ipofunzione del chakra del cuore Quando davanti allo stress ti palpita il cuore, è  indicativo di una disfunzione generalizzata del quarto chakra. In caso di ipofunzione del chakra del collo, e ti senti un nodo nella gola, probabilmente incomincerai a balbettare o la testa ti tremerà dappertutto; in caso di una ipofunzione dissonante, tenterai di prendere la situazione con fermezza mediante una valanga di parole per niente appropriate. Se in situazioni di stress o di scontri non riesci ad avere chiare le idee, significa che hai una ipofunzione del chakra frontale ed un sovraccarico si esprime spesso con mal di testa.

                Tale tipo di reazioni si presentano sempre solo nei punti deboli del nostro sistema energetico. Un'osservazione interessante può aprirci gli occhi in questi casi.

                3- ora possiamo continuare a servirci dal linguaggio corporale.

Per la prima volta è possibile determinare, dalla forma esterna e per le qualità esterne del corpo di una persona, se qualche zona si trova energeticamente in dissonanza. In fin dei conti, il nostro corpo è una perfetta immagine delle strutture energetiche non materiali. Quando si producono anormalità corporali, siano essi spasmi, gonfiori, tensioni, debolezze o simili, possiamo assegnarli al chakra corrispondente in funzione del posto dove si produce.

 Tutti noi conosciamo le differenze delle apparenze corporali delle quali possiamo servirci per formarci una chiara immagine della persona; spesso, spontaneamente e senza riflettere. Frequentemente, questa immagine può spostarsi con facilità ai chakras. Così, troviamo persone che evidentemente hanno tutta la loro energia orientata verso l'alto, e  nella zona inferiore del corpo hanno caratteristiche assolutamente deboli. In altre si presenta esattamente il contrario; e ci sono ugualmente altre che sembrano essere bilanciate nei  punti deboli e nei punti forti. Osservati qualche volta    coscientemente, nello specchio o sulle fotografie. La voce è di  frequente un importante criterio per analizzare lo stato del chakra del collo. Il libro "Coscienza corporale" è un'esposizione molto buona di queste relazioni.

                Se inoltre tieni conto delle debolezze organiche o perfino dei sintomi delle malattie, hai uno dei punti di riferimento più trasparente su quale zona  esistono deficienze nel sistema dei chakras, per applicare una terapia efficace. Nei capitoli dedicati di questo libro ai chakras abbiamo fatto riferimento agli organi e alle parti del corpo che concordano con ognuno dei chakras dentro l'apparato "Corrispondenze corporali."

                Con l'aiuto di questa relazione puoi consultare senza ambiguità quali chakra sono in dissonanza con determinate confusioni organiche e che hanno bisogno di cura. Questo ti permetterà di applicare liberamente le misure piu' idonee.

                4- come quarta possibilità, vorremmo trasferti una conoscenza  speciale con la quale lavorano molti terapeuti, oltre ad un gran numero di persone non terapeuti.

 Per questi esercizi  necessitano, in generale, di due persone, posizionate una di fronte all'altra

Si tratta di una prova kinesiológica * *

 che fu sviluppata nel corso del metodo Touch for Health (Tocco di guarigione).

                Nella pratica, si procede nella  seguente maniera : colloca la tua mano destra su un chakra e simultaneamente estendi lateralmente il braccio sinistro formando un angolo retto col corpo.

 L'altra persona che fa la prova con te, dà l'ordine di "opporre resistenza", e mentre tu cerchi di mantenere il tuo braccio nella posizione indicata, ella cerca di spingere il tuo braccio verso il basso, esercitando approssimativamente la pressione all'altezza del polso.

Se il chakra è armonizzato ed equilibrato nel suo funzionamento, il braccio esteso offre una chiara ed intensa resistenza; se, al contrario, il chakra che si sottomette alla prova è bloccato, si può notare con facilità che il braccio non oppone questa resistenza, e la persona che effettua la prova  potrà spingerlo verso il basso con  poca forza (vedere figura)

 inserire la 8 figura

* Körperbewußtsein ("Coscienza corporale", di Ken Dychtwald, Editoriale Synthesis-Verlag, Essen, 1981.

* * Der Korper Iugt nicht ("Il" corpo non mente, del dottore John Diamond, Editoriale Verlag fur angewandte Kinesiologie, Friburgo, 1983.

 

                                                                Prova muscolare kinesiológica.

 

                Mediante questo metodo di prova possiamo percorrere tutti e  sette i chakras, dal chakra della radice fino al chakra della corona; questo ci permette di ottenere una chiara immagine dello stato energetico dei chakras, Quando ci sono confusioni nei chakra, nella prova,  il braccio reagisce sempre con debolezza.

 possiamo ripetere questa stessa prova nella parte posteriore della persona, quindi sia sul davanti come abbiamo fatto in precedenza, e da dietro come potremmo fare per constatare l'esistenza di cambiamenti nei chkra anteriori e posteriori

. Con un sistema di chakras senza problemi, la prova del braccio dovrebbe dare sette volte il risultato "forte": cioè, il braccio sospinto verso il basso deve offrire resistenza sensibile per sette volte. Puoi fare una breve pausa tra le prove dei differenti chakras per prevenire eventuali fenomeni di fatica del braccio.

                Le misurazioni effettuate con un kinesiómetro speciale hanno dato come risultato che in una prova simile resiste approssimativamente ad una pressione di 20 chilogrammi, se il risultato della prova è "forte";

 in caso contrario, il braccio smetterà di offrire resistenza  approssimativamente con 8 chilogrammi di pressione. Naturalmente, bisogna tenere in conto la costituzione fisica individuale della persona oggetto della prova. Nonostante, la differenza tra "forte" e "debole" questa sarà percepita chiaramente tanto dalla persona che effettua la prova come per l'individuoche la riceve.

                Un'altra variante di questa prova consiste nel mantenere pressati il pollice contro il dito indice della mano destra, e con la mano sinistra coprire il chakra oggetto della prova.

 Il nostro compagno di prova tenterà, quando sara' dato l'ordine pertinente, di separare le dita che manteniamo  strette una contro l'altra. Se le dita offrono una gran resistenza, il chakra sottoposto alla prova si trova in buon stato - se, al contrario, la resistenza è ridotta, il chakra oggetto della prova è frastornato e ha bisogno di terapia.

                Tuttavia, frequentemente delle persone hanno effettuato su se' stesse questa prova che vi abbiamo suggerito.

Per farlo pressate il dito indice contro il pollice di una mano, é cercate di separarli col pollice ed il dito indice dall'altra.

 Facendolo ci si deve concentrare mentalmente su un chakra determinato. Si notera' anche qui chiaramente mediante la sensazione di "debolezza" o "forza", se il chakra e' "disturbato" . Se le dita che si mantengono pressati una contro  l'altra possono essere separate dall'altra mano ("debole"), il chakra oggetto della prova è disarmonico. Se le dita si mantengono fermamente unite ("forte"), il chakra e' in buona salute. È evidente che per queste prove kinesiológiche abbiamo bisogno di un po' di pratica se vogliamo raggiungere risultati sicuri. Tuttavia, questo metodo funziona eccellentemente, e ci serve per riconoscere bene in quale dei chakras dovremmo lavorare per armonizzarlo.

                5- denominiamolo "visione interna" ed e' un'altra possibilità della quale disponiamo per vedere il nostro chakra. Per molte persone è la forma più semplice e rapida per entrare in contatto col proprio sistema energetico.

                Per fare questo, c'addentriamo per alcuni minuti in un stato meditativo, in silenzio e cerchiamo di formarci un'idea dello stato di ognuno dei chakras mediante i nostri "occhi interni."

Facendolo, percorriamo sistematica e lentamente i chakras, dal primo chakra al settimo

 Molte persone possono riconoscere chiaramente lo stato del loro chakras basandosi sui cambiamenti cromatici.

 Le corrispondenze cromatiche rispettive le troverai nelle descrizioni di ognuno dei chakras di questo libro. Qualunque deviazione che si percepisca deve intendersi come  sintomo. Altre persone tendono a vedere forme. Se questo è il tuo caso, guarda bene e cerca di vedere se sono rotonde e presentano un equilibrio armonico, o se hanno striature o mostrano un altro tipo di variazioni. Poi ci sono altre persone che riconoscono lo stato armonico o disarmonico dei chakras dal suo volume e potere di irradiazione. Frequentemente si percepisce una combinazione di questi differenti elementi. Tutte queste possibilità e criteri di valutazione si basano, tuttavia, in una certa autoesperiencia, e devono essere esercitate spesso, se vogliamo arrivare a risultati inequivocabili e chiari.

                6- Spesso ci sono molte  persone capaci di palpare con le mani la situazione energetica dei chakras. Per definire questo si usa frequentemente il concetto di "chiaroveggenza tattile."

 Si sente una certa resistenza quando si tocca con il proprio potenziale energetico del proprio corpo eterico, dove si collocano i chakras, o con il potenziale energetico di un'altra persona. Questa resistenza somiglia in maniera simile a quello che succede muovendosi dentro l'acqua. È possibile che si possa scoprire certe rugosità, buchi o escrescenze. Possiamo praticarla avvicinando lentamente le mani al nostro proprio corpo, al corpo di un'altra persona o perfino ad animali e piante, e tentando di percepire sensorialmente i cambiamenti che si operano. Anche in questo caso l'esperienza nata della propria applicazione frequente della tecnica è imprescindibile per una divinazione chiara. Si raccomanda una seria pratica  a questo riguardo.

                7- la strada più diretta  è la "veggenza", anche se solo un numero relativamente piccolo di persone possiede questo dono.

Mediante questa facoltà il "veggente" ha accesso diretto alle situazioni energetiche e processi che si consumano in lui stesso e nelle altre persone. È possibile conoscere e stimare tanto i riferimenti spirituali come quelli  intellettuali, e perfino i corporali. Se hai avuto la  benedizione di possedere queste facoltà mediali, è di gran importanza interpretare in maniera corretta l'osservato e dunque per fare questo si ha bisogno di molto allenamento, esperienza e dono di osservazione. A questo proposito ci sono anche ottime bibliografie e seminari adeguati.

                Se non sei completamente sicuro di te e no disponi di queste facoltà, puoi fare le seguenti prove:

siediti completamente in un soggiorno oscuro, per esempio, in una cantina, una sauna o perfino in un armadio, dove non penetri la piu' pallida e minima luce.

 Bodo fece i suoi primi tentativi in un bunker antinucleare

 Rimase in  in silenzio vari minuti. All'inizio bisogna avere oggetti per la prova, e sono sufficienti alcune punte di vetro di roccia (o vetro-cristallo di rocca) collocate ad una certa distanza o sostenute nelle mani.

 Se sei in condizioni di percepire certe radiazioni energetiche sottili nelle punte dei vetri di rocca, soprattutto quando si muovono con un movimento di viavai, è  indicativo di una tendenza alla chiaroveggenza. Non cedere alla prima impressione, dato che a volte questa facoltà deve allenarsi. Innanzitutto, questo esercizio deve effettuarsi completamente libero da stress. Se desideri scoprire il corpo energetico attorno ad una persona, si deve preferire uno sfondo prevalentemente nero, davanti al quale si siede o rimane in piedi la persona oggetto della prova. Da alcuni metri di distanza si guarda in direzione della persona, o meglio attraverso lei, dato che lì è dove si trova la corona energetica, l'aura. I migliori risultati li otterremo in un certo stato meditativo. Prenditi tutto il tuo tempo per fare questo.

Presumibilmente, in questo esercizio scoprirai in primo luogo il corpo eterico che avvolge al corpo fisico come un incarto energetico radiante. Gradualmente con la pratica potrai distinguere anche i colori e le forme del corpo emozionale. Non aspettare nessuna immagine cromatica fissa né rigida, dato che le energie non materiali sono in continuo movimento e hanno qualità di lucentezza intensa prevalentemente semitrasparenti. Essenzialmente, si può dire che i colori e le forme armoniche in questa immagine energetica permettono di definire l'esistenza di una persona armonica; le colorazioni poco nitide e le forme poco definite mirano ad ambiti problematici di quella persona.

                Se vuoi cercare di scoprire la tua propria aura, puoi collocarti di fronte ad un specchio da parete ed effettuare gli studi corrispondenti. Alla maggioranza delle persone risulta più facile guardando innanzitutto la radiazione energetica di un'altra persona.

                Inoltre, esistono occhiali speciali per aure che hanno vetri di colore violetto oscuro con un incarto che li  l rende ermetici e li opacizza intorno. Questi occhiali devono essere usati solo come mezzi ausiliari;

essi  non aprono automaticamente a tutti  l'accesso ai piani non materiali, ma possono aiutarci realmente a sviluppare delle otenzialita'. Noi stessi abbiamo fatto molto buone esperienze con esse, soprattutto all'aperto.

                Ogni volta ci sono più persone - che sono in condizioni di giudicare e valutare il corpo energetico, ed in questione il sistema dei chakras di altre persone, perfino a grandi distanze, da pochi metri e fino a migliaia di chilometri. In generale, questo si realizza attraverso una foto del consultante, o anche mediante il telefono. A molti  questa possibilità risulta poco credibile, ma noi stessi l'abbiamo sperimentata frequentemente ed abbiamo potuto osservarla a volte.

                Se si fa difficolta' a riconoscere questi problemi  o comprendere tali fenomeni straordinari, si pensi oggi a tutto quello che è possibile osservare, per esempio, grazie alla radio e la televisione.

 Anche qui le immagini ed i suoni sono inviati e captati invisibilmente attraverso l'etere in forma di onde. Inizialmente queste invenzioni esistevano già anteriormente come fenomeni naturali, come la trasmissione senza cavi

                E, come è naturale, rimane al tuo libero arbitrio il respingere i metodi e possibilità che stimi difficili per te, poiché anteriormente abbiamo mostrato tutta una serie di possibilità di analisi differenti riferite ai chakras.

                8- un'altra sistema per scoprire il funzionamento dei chakras di un'altra persona è la capacità mediale di percepire esattamente nei chakras proprio quello che il nostro consultante sperimenta e sente.

Per ciò, il terapeuta primo entra in risonanza col corpo energetico del paziente. Conosciamo alcuni terapeuti che lavorano così ed elaborano diagnosi chiare. Tuttavia, pochi di essi si sentono  male dopo la consultazione, soffrendo lo stesso sintomo del consultante. Pensiamo che dovrebbe darsi preferenza ad altri procedimenti.

                9- in alcuni testi tradizionali asiatici si menzionano differenti caratteristiche di un fondamento dominante di chakras concreti. A questo proposito è particolarmente interessante l'analisi delle nostre abitudini di sonno.

                Quando una persona vive, soprattutto, attraverso il suo primo chakra, in generale avrà bisogno di sonno abbastanza profondo, comprese tra 10 e 12 ore, e preferirà dormire prono. Le persone che hanno bisogno approssimativamente da 8 a 10 ore di sonno, e preferibilmente dormono in posizione fetale, vivono prevalentemente attraverso il secondo chakra .

Quando la vita e' configurata innanzitutto tramite il terzo chakra ci si addormenta preferibilmente supino, e le necessità naturali di sonno oscillano tra 7 e 8 ore. Un uomo il cui quarto chakra è ampiamente sviluppato giace abitualmente sul lato sinistro, e necessita approssimativamente 5 o 6 ore di sonno per notte. Se il quinto chakra è aperto ed è quello che determina  il modello, ci si addormenta solo da 4 a 5 ore per notte, alternando tra la posizione laterale destra o sinistra. Quando in una persona il sesto chakra è aperto, attivo ed è dominante, passerà solo approssimativamente 4 ore tra il sonno e la veglia. Il sonno vigilante è un stato nel quale la consapevolezza interna e'presente mentre il corpo dorme. Questa forma di riposo è quella di un settimo chakra aperto e dominante. Pienamente illuminato, pertanto, non dorme nel senso abituale del termine; in qualsiasi caso, concede al suo corpo una fase di riposo.

                attraverso queste caratteristiche, siamo in condizioni di verificare il funzionamento dei nostri chakras.

                Oltre alle possibilità che sono state mostrate, vi sono altri mezzi di aiuto tecnici provenienti dal settore parascientífico. Tra questi,  il pendolo e la bacchetta magica, la fotografia Kirlian, ai quali ricorrono alcuni terapeuti per effettuare l'analisi dei chakras. Tra le bacchette magiche, una delle più idonee è denominata il pendolo del rabdomante che si denomina anche "biotensor" *.

 Mediante questo apparecchio può conoscersi con relativa facilità lo stato dei chakras, come con un pendolo: un chakra stabile si manifesterà con ampi circoli che produce il pendolo o la bacchetta, ed un chakra distorto, con circoli minori o addirittura il pendolo o la bacchetta rimangono in riposo. Naturalmente, qui anche è necessario praticare un po' per poter differenziare chiaramente i risultati.

 

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* Dai groBe Biotensor Prassi-Buch ("Il gran libro della pratica col biotensor", del professore dottore Josef Oberbach, Editoriale Verlag Deutsche Bioplasma Forschung, Monaco, 1983.

 

                La fotografia Kirlian è per esempio un procedimento tecnico speciale che permette di ottenere fotografie delle radiazioni energetiche, del nostro corpo, e rappresentarli in colori. Recentemente si è sviluppato a partire da questo metodo una possibilità di diagnosi realmente interessante. Attualmente risveglia un grande interesse la diagnosi di punti terminali energetici del guaritore Peter Mandel * *.

 Intanto, un gran numero di medici e guaritori lavorano già con questo  metodo di diagnosi bioenergético.

                In Giappone si stanno usando già sofisticati sistemi elettronici per arrivare alle diagnosi corrispondenti nell'ambito del non materiale. Purtroppo dato che noi abbiamo più fiducia nelle nostre proprie possibilità interne,  menzioniamo solamente con disinteresse  questi mezzi ausiliari tecnici.

                In fin dei conti, anche se uno solo dei metodi qui presentati per comprovare i chakras ti sia di utilità, può essere più che sufficiente.

Spesso è meglio conoscere correttamente una cosa che tante frammentariamente.

 Cosicché ti auguriamo che tu possa applicare sensatamente queste conoscenze.

 

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* * Energetische Tertninalpunktdiagnose ("Diagnosi energetica di punti terminali", di Peter Mandel, Editoriale Synthesis Verlag, Essen, 1984.

 

Sessualità e chakras

 

La sessualità umana è una forma di manifestazione ed un specchio dell'atto perpetuo della creazione che si consuma ininterrottamente in tutti i piani  nell'universo. Quando nell'istante della creazione sorse la molteplicità a partire dall'unità, l'essere amorfo si divise innanzitutto in due forme fondamentali di energia: una maschile fertilizzante ed una forza femminile generatrice.

 già alcune migliaia di anni fa, i cinesi diedero a queste forze originali la denominazione di yin e yang. Dal gioco di queste energie sorge la creazione. La yin femminile è fertilizzata continuamente dal  seme maschile dello yang e genera la vita nelle sue forme infinitamente varie.

                A livello fisico dell'uomo, questo gioco di forze si manifesta come sessualità.

 l'uomo è unito nella sua totalità col perpetuo atto della creazione della vita, e l'estasi che può sperimentare riflette la benedizione della creazione.

                Le forze dello yin e lo yang si manifestano  in tutto l'universo come polarità. Per potere esistere, tutto ha un polo opposto. Ognuno dei poli esiste solo per l'altro polo; se sparisce una polarità, neanche l'altra esiste.

 Questa regola fondamentale può applicarsi a tutto. Per esempio, possiamo espirare solo se inspiriamo; se lasciamo uno di essi, ci si priva dell'altra; la cosa interna condiziona la cosa esterna; il giorno condiziona la notte; la luce condiziona l'ombra; la nascita, la morte; la donna, l'uomo, etc., essendo in tutti i casi entrambe le polarità mutuamente intercambiabili. Ogni polo deve completarsi con un opposto.

                Lo yin e lo yang simbolizzano in maniera molto intuitiva il movimento ritmico di tutta la vita. Lo yin rappresenta un modo della totalità, la femminile, estensiva, intuitiva, passiva ed incosciente; lo yang il maschile, concentratore, intellettuale, attivo e cosciente.

 Tuttavia, qui non si vuole dare nessuna valutazione nel senso di avere più valore l'uno piuttosto che l'altra.

inserire la 9 figura

L'equilibrio esistente nell'universo che ci circonda è il risultato delle relazioni tra i composti contrari. Tutto in questo universo si trova in un perpetuo flusso di movimento, tanto lo yin come lo yang sono  già presenti in forma latente nel corrispondente polo opposto.

 Questo si simbolizza mediante il punto bianco dentro lo yin scuro, e per il punto scuro dentro lo yang bianco. Ognuno di entrambi i poli nasconde in sé stesso in forma di seme il polo opposto, ed è solo una questione di tempo quando una delle polarità si trasformerà nell'altra corrispondente.

 In alcuni ambiti, questo investimento si consuma in frazioni di secondo, come, per esempio, nel piano atomico. Nell'essere umano, questo cambiamento di polarità, da maschile a femminile, o viceversa, è solo possibile attraverso diverse incarnazioni.

 Il giorno e la notte ci impiegano in media solo dodici ore per effettuare un cambiamento simile, e l'ispirazione ed espirazione alcuni secondi.

inserire la 10 figura

 

 

Investimento delle polarità

 

                Tutte le cose vengono e vanno, si muovono e cambiano, questo e' dovuto allo scambio ed all'interazione di queste due forze fondamentali dell'universo. Ma solo entrambi i cicli danno come risultato l'unità completa.

                Anche l'amore e la sessualità ottengono il loro fondamento da questa legge regolare.

 Due poli lottano per fondersi nell'unità, si attirano come si attirano mutuamente tra sé i differenti poli di una calamita. Se si produce un'unione delle forze contrarie, si scambiano tra sé.

La donna e l'uomo hanno polarizzazione contraria in tutti i loro tratti fondamentali. Anche questa differente polarizzazione esiste nel piano energetico.Laddove l'uomo presenta un polo positivo, la donna è dotata di un polo negativo, e viceversa. Come si è spiegato già nel capitolo di introduzione, anche questo fenomeno si produce nel senso di giro dei chakras, nell'omosessualità, per esempio, si presenta una polarizzazione energetica opposta alla norma.

 Così, tra la donna e l'uomo esiste un'attrazione ed un complemento  in tutti i piani rappresentati dai  chakras che possono condurre ad una fusione intima completa.

Per raggiungerla, tuttavia, i chakras deve essere il più libero possibile da blocchi.

 Nell'unione sessuale, il flusso energetico del canale principale, Sushumna, si eccita e si intensifica fortemente.

 Il flusso energetico del secondo chakra aumenta enormemente e, quando non esistono blocchi nel sistema di chakras, questa rimanenza di energia carica tutti gli altri chakras.

 Qui l'energia sessuale che rappresenta una forma determinata di prana, si trasforma nelle frequenze dei chakras restanti. A partire dai chakras, ed attraverso le nadi, s'irradia nel corpo fisico e verso il corpo energetico, ed il pieno di forza vitale si moltiplica.

 Nel clima di questa unione si produce una violenta scarica di energia attraverso i sette chakras ed una fusione in tutti i piani, rappresentati dai chakras. Entrambi i membri (l'uomo e la donna) si sentono vivificati fino nelco più profondo del proprio essere e contemporaneamente completamente rilassati; sentono un'unione intima ed un amore che va oltre la volontà personale di possedere.

 La relazione di compagno si realizza senza dipendere  dalle cose esterne.

                Un'unione sessuale tanto soddisfacente si può vivere solo in questa dimensione quando i componenti del compagno si arrendono mutuamente e completamente e si liberano da ogni angoscia che potrebbe ostacolare il libero flusso nel sistema energetico.

 Basta con che un unico chakra sia bloccato in uno dei componenti del compagno affinché l'unione non possa sperimentarsi in tutta la sua completezza. Il chakra bloccato provoca, inoltre, un'alterazione del flusso energetico dello stesso chakra nel compagno.

                La maggioranza delle persone vive solo la sessualità attraverso il secondo chakra.

 Nell'uomo, ugualmente, l'energia del chakra della radice svolge un ruolo dominante come forza istintiva fisica. Tuttavia, se la sessualità rimane limitata al chakra inferiore, si trasforma in un vissuto in generale abbastanza unilaterale, dal quale entrambi i compagni ne escono essenzialmente indeboliti ed insoddisfatti, e hanno la tendenza a separarsi rapidamente e seguire ognuno per la propria strada.

 È come se, in un strumento a corda, si ordinassero solo due archi, ma non si riuscisse mai a tirare fuori tutta la gamma di suoni completa.

 Dal punto di vista energetico, in una pratica sessuale limitata in questo modo si consuma effettivamente molta energia, dato che si estraggono energie di altri chakras e si trasformano in energia sessuale, per poi  irradiarla attraverso il secondo chakra. Le energie si vedono impossibilitate di prendere la propria strada naturale verso l'alto ed introdursi simultaneamente nei sette chakras per riempirli con energia vitale addizionale.

                La strada più naturale per dissolvere i blocchi che ostacolano un'unione sessuale perfetta in tutti i piani consiste in uno scambio di energie del chakra del cuore.

 Quando entrambi i compagni  irradiano liberamente l'amore dal proprio cuore e senza paure, si armonizza a vista d'occhio il proprio sistema energetico, come quello dell'altra persona. I blocchi provocati dall'angoscia si dissolvono, ed è possibile un scambio nei piani dei sette chakras.

                Qui poggia la ragione più profonda del perché l'unione sessuale si sperimenta come molto soddisfacente quando, oltre all'attrazione fisica, esiste un sentimento di profondo amore tra i compagni .

 Si attivano frequenze superiori e la sessualità si alza oltre l'essere puramente corporale, fino a trasformarsi in un'unione spirituale.

                Questa è l'arte del tantra, insegnato e praticato da millenni. Qui si arriva ad un vissuto orgasmico ampiamente violento che, in generale, si considera possibile. Un'esperienza simile ci porta in realtà a zone di un'altra dimensione di vissuto e sentimento. Improvvisamente siamo coscienti che le energie sessuali non sono rinchiuse nei nostri genitali.

 Esistono in ognuna delle nostre cellule, come il gioco delle forze femminili e maschili esiste in tutte le forme di manifestazione della creazione.

 L'unione perfetta con un compagno amato ci porta all'esperienza dell'unicità interna con la vita che palpita nell'universo.

E nell'istante dell'orgasmo, quando la dualità si sopprime per un momento, viviamo l'unità con l'essere assoluto ed amorfo che costituisce la base permanente e l'obiettivo delle polarità.

 inserire figura 11

 


                                                              Il Gioco della vita, dualità ed unità

 

PRIMO CHACRA

Chakra Muladhara, anche denominato chakra della radice, chakra basale o centro sacrale.

Il primo chakra si trova tra l'ano ed i genitali.

È unito con l'osso sacro e si apre verso il basso.

 

Il primo chakra e le sue corrispondenze

 

                Colore: Un primo chakra attivo brilla con colore rosso fuoco.

                Elemento corrispondente: Terra.

                Funzione sensoriale: Olfatto.

                Simbolo: Loto di quattro petali.

                Principio basilare: Volontà corporale per l'essere, come polo opposto alla volontà spirituale di essere nel settimo chakra.

                Corrispondenze corporali: Tutte  le cose solidi, come colonna vertebrale, ossa, denti ed unghie; ano, retto, intestino grosso, prostata, sangue e struttura cellulare.

                Ghiandole corrispondenti: Ghiandole surrenali

                Le ghiandole surrenali producono adrenalina e noradrenalina che hanno la missione di adattare la circolazione sanguigna alle necessità concrete regolando la distribuzione sanguigna. In questo modo il corpo è preparato per l'azione e può reagire immediatamente alle esigenze esposte. Inoltre, le ghiandole surrenali hanno un'influenza predominante sull'equilibrio termico del corpo.

 

                Corrispondenze astrologiche:

                Ariete/Marte: L'inizio, energia vitale originale, forza per imporsi, aggressività.

                Toro: Vincolo con la terra, consolidamento, possesso, piacere sensoriale.

                Scorpione/Plutóne: Vincolo incosciente, forza sessuale, trasformazione e rinnovazione.

                Capricorno/Saturno: Struttura, resistenza.

                Nell'Ayurveda si assegna  al chakra della radice, il Sole, come colui che da  origine alla vita.

 

                                                  Missione e funzionamento del primo chakra

 

                Il chakra della radice c'unisce col mondo fisico. Dirige le energie cosmiche nel piano corporeo terreno, mentre l'energia della terra fluisce simultaneamente dentro l' inclinazione del sistema energetico non materiale.

                Qui prendiamo contatto con lo spirito della madre Terra", sperimentiamo la sua forza elementare, il suo amore e la sua pazienza.

                Le necessità fondamentali della vita e la sopravvivenza, tanto individuali come globali, in questo pianeta cadono dentro l'ambito dell' azione del primo chakra.

                il si alla vita nella terra, all'esistenza fisica, e la disposizione di agire in armonia con l'energia dalla Terra ed imparare da lei sono doni di un primo chakra aperto.

                Così il chakra della radice è assegnato  all'elemento terra, il suo colore è il rosso dell'energia e l'attività, del nucleo più intimo del nostro pianeta. Ci dà la sicurezza terracquea ed egli e' il  "suolo assicuratore" sotto i piedi, sul quale possiamo costruire la nostra vita, e simultaneamente ci provvede dell'energia necessaria per l'attività creativa nel mondo. Inoltre, ci dona la forza per imporrci e la costanza e la perseveranza.

                La costruzione di un'esistenza,  l'assicurazione materiale e la "conservazione della propria specie" mediante la fondazione di una famiglia entrano dentro l'ambito dell' azione del primo chakra, come la sessualità come funzione corporale e come mezzo per la procreazione.

              Il chakra della radice  forma il fondamento più importante della vita e la fonte dell'energia vitale per i chakras superiori. Qui siamo uniti con la riserva di energia inesauribile dell'energia Kundalini.

 Da lui dipartano e sono anche uniti, i tre canali principali, Sushumna, Ida e Pingala.

A somiglianza del nostro cuore nel corpo fisico, il chakra basale è il punto centrale del nostro sistema di circolazione dell'energia non materiale. Inoltre, è la sede dove si stanzia l'inconscio collettivo la cui conoscenza memorizzata abbiamo qui accesso.

 Dovrebbe essere compensato col settimo chakra, per mantenere l'equilibrio interno dell'uomo.

 

                                                              Funzionamento armonico

 

                Quando il tuo chakra della radice è aperto e funziona armonicamente, sperimenti una profonda e personale unione con la Terra e le sue creature, una forza vitale non intorbidita, un essere basato in se' stesso e nella vita, la soddisfazione, la stabilità e la forza interna. Ti senti immerso nel ciclo naturale della vita, nell'alternanza del riposo e l'attività, della morte e della nuova nascita. Le tue azioni sono portate al desiderio di partecipare creativamente alla configurazione della vita nel tuo pianeta madre, in consonanza con la forza generatrice della terra, con la vita nella natura. Ti risulta facile realizzare i tuoi obiettivi nel mondo. La tua vita è vissuta in un'imperturbabile fiducia originale. Vivi la terra come un posto sicuro nel quale ricevi tutto quanto necessiti: consacrazione, alimento, sicurezza e protezione. Così ti apri pieno di fiducia alla vita in questa terra ed accetti grato tutto quanto ella ha disposta per te.

 

                                                              Funzionamento disarmonico

 

                Quando esiste un'accentuazione unilaterale o disfunzione del chakra della radice, il tuo pensiero e la tua azione gira prevalentemente intorno al possesso e la sicurezza materiali, come intorno agli stimoli e piaceri sensoriali, come, per esempio: il buon cibo, gli alcoliche, il sesso, eccetera. Tutto quanto desideri vorresti assimilarlo senza pensare alle conseguenze. Allo stesso tempo può risultarti difficile dare e ricevere con franchezza. Hai la tendenza a proteggerti e delimitarti. Con non poca frequenza il non potere staccarsi ed il volere mantenere questa condotta si manifesta nel piano corporale in forma di stipsi e sovrappeso.

                Il tuo agire e' prevalentemente diretto alla soddisfazione solo delle tue necessità. E schivi, o passi inconsciamente, ad di la'delle necessità che hanno gli altri,  devi dare al  tuo corpo  un'alimentazione più sana e moderata, fare un riposo sufficiente ed assumere uno stile di vita equilibrato ed armonico.

              Altrimenti  in casi estremi, ti afferri a determinate idee ed ambizioni dalle quali non puoi staccarti.

 Quando i tuoi obiettivi sono minacciati dalle circostanze o tramite altre persone, reagisci eccitandoti ed irritandoti con facilità. Ed in situazioni estreme, anche in maniera iraconda ed aggressiva. L'imposizione violenta dei propri desideri ed idee cade ugualmente dentro l'ambito di un chakra radicale frastornato.

                L'ira, la collera e la violenza sono in ultimo termine meccanismi di difesa che mirano ad una carenza di fiducia originale. Dietro sta sempre l'angoscia di perdere qualcosa o perfino di non ricevere qualcosa che trasmette sicurezza e benessere.

                La Terra è per te un posto che deve essere dominato e sfruttato, per garantire la sopravvivenza dell'uomo.

 Così, il predatore che si esercita oggigiorno con le forze della Terra, e la distruzione del suo equilibrio naturale, sono sintomi di un'alterazione del chakra radicale nella maggioranza degli uomini .

 

         Ipofunzioni

 

                Con un chakra radicale bloccato o chiuso, la tua costituzione corporale è abbastanza debole e possiedi poca capacità di resistenza fisica e spirituale. Molte cose della vita ti preoccupano, e conosci troppo bene i sentimenti di insicurezza. Hai similmente anche il sentimento di non pestare terra ferma, ti senti come "elevato" o "non presente."

Non ti risulta facile affrontare  le sfide della vita, e frequentemente non hai le capacità per importi, come non hai quelle della stabilità. Frequentemente la vita su questa Terra ti sembra come un carico pesante da portare e non vivi con allegria. Senti la mancanza quasi sempre di una vita che sia più facile, più gradevole e meno esigente.

                Nel caso che siano sviluppati unilateralmente i tuoi chakras superiori, una ipofunzione del chakra radicale può trasmetterti il sentimento di non appartenere molto bene a questa Terra. Dato che difficilmente puoi captare solo l'energia vitale elementare della terra attraverso il tuo chakra radicale, si produce, in occasioni e in combinazione con blocchi del chakra sacro e del chakra del plesso solare, in alcuni casi un dimagrimento (anoressia): una reazione di fuga. (un non esserci, sparire)

Tuttavia continuerai a vederti sempre coi problemi irrisolti della "vita terrena" fino a che tu abbia imparato ad accettarli come pietre miliari di un'evoluzione integrale.

 

                                                     Possibilità di purificazione ed attivazione

                                                                    del primo chakra

                                                                    Esperienza naturale

 

                La contemplazione di un sole nascente o ponente di colore rosso sangue e di un'aurora o un crepuscolo risplendenti vivifica ed armonizza il chakra radicale e slega le strutture costrette che entrano dentro il suo campo di azione.

                Per comunicar con l'energia tranquillante, stabilizzante ed edificante del nostro pianeta attraverso il primo chakra, siediti nella posizione del loto, o del sarto; sulla terra nuda e respira coscientemente il suo odore.

                Se puoi combinare entrambe le esperienze della natura,  produrrai un effetto integrale ottimo sul chakra radicale.

 

                                                                  Terapia attraverso il suono

 

                Forma musicale: La musica con ritmi monotoni e fortemente accentuati è idonea per attivare il chakra radicale. La musica arcaica di molti paesi primitivi è quella che esprime meglio questa forma di musica. Ugualmente, anche le  danze aspirano a stabilire l'unione con la natura, con le sue forze e le sue creature.

                Per armonizzare il chakra radicale, puoi utilizzare i suoni della natura, nel caso che non abbia a tua disposizione il "suono originale", attualmente questi suoni sono registrati in molti  nastri magneto-fonici e dischi.

                Vocale: al chakra radicale e' assegnata la vocale "o." Si canta col tono di do profondo della scala musicale. Il suono "o" scatena un movimento diretto verso il basso, in direzione delle tue radici. Si compenetra nelle profondità dell'inconscio ed attiva le energie terracquei originali del primo chakra.

 

                                                                          Mantra: LAM.

 

                                                                            Cromoterapia

 

                Il primo chakra è attivato da un rosso trasparente e brillante. Il colore rosso scalda e vivifica, dona vitalità, dinamismo e valore. Quando il rosso è mischiato con un po' di azzurro, si aiuta a penetrare gli istinti vitali con forza intellettuale.

  Gemmoterapia

 

                Agata: L'agata equilibra la serietà, resistenza ed equilibrio. Aiuta a dissolvere emozioni negative e protegge l'essere interiore. Risveglia la valutazione del proprio corpo ed agisce in maniera costruttiva sugli organi della riproduzione. Le pietre di agata con un'inclusione cristallina introducono in te una vita crescente, già da quando tu sia un bambino( fisico o spirituale), da sicurezza e protezione. Dona fiducia, e facilita i parti.

                Ematite: L'ematite dà resistenza e forza, ha un effetto di potenziamento ed edificante sul corpo e attiva forze nascoste. Pertanto, aiuta in stati di debolezza e suppone un appoggio per la guarigione dopo una malattia. Inoltre, favorisce una formazione sana al sangue e alle cellule.

                Marmo venato sanguigno: Il marmo venato sanguigno, di colore verde e rosso, si unisce con la forza elementare e l'amore paziente della "madre Terra."  abitua ad avere un  carattere non utilitario e la modestia, fortifica il sangue, apporta vitalità e stabilità, resistenza e pazienza. Purifica e trasforma il corpo fisico, e trasmette il sentimento di sicurezza nel ciclo naturale della vita, dal quale possono crearsi energia e riposo.

                Gránato: Il gránato apporta energia attiva, intensità della volontà, autocoscienza e successo. Apre la vista all'occulto fino ad arrivare alla chiaroveggenza. Stimola la sessualità e contribuisce a modificarla in una forza transformatricee costruttiva. A livello corporale, collabora nelle malattie degli organi sessuali e stimola la circolazione sanguinea.

                Corallo rosso: Il corallo rosso dona energia vitale fluida e forza. Ha un effetto stimolante e vivificante e favorisce l'hematopoyesis. Dà stabilità, e contemporaneamente favorisce la flessibilità, in modo che puoi avere sicurezza in te stesso mentre simultaneamente segui il corso della vita.

                Rubino: Il rubino trasmette un'energia vivificante, calda e creativa che porta alla chiarificazione e la trasformazione. Stabilisce un vincolo armonico tra l'amore corporale e spirituale, tra la sessualità e la spiritualità, attraverso il quale si aprono nuove formi vivenciales.

 

                                                                     Aromaterapia

 

                Cedro: L'aroma aspro dell'olio di cedro si unisce con le forze terracquee e le essenze della natura. Aiuto a fare provvista di energia, trasmette tranquillità e la sensazione di sicurezza nel seno della madre Terra.

                Chiodo di spezia: L'odore di chiodo di spezia aiuta a dissolvere le energie stagnanti nel chakra radicale. Favorisce la disposizione per liberare strutture che costringono, sorte dalla necessità di delimitazione e sicurezza, e ad essere aperto per nuove e fresche energie. In questo modo, apporta trasformazione e rinnovazione se lasci che entri in te il messaggio delle sue vibrazioni.

 

 Forme di yoga che agiscono primariamente

sul primo chakra

 

                Hatha Yoga: Sviluppo dalla coscienza attraverso la purificazione e stimolazione della base corporale mediante determinati esercizi e posizioni fisiche uniti ad esercizi respiratori.

Kundalini Yoga: Sveglia la dormiente energia del serpente che discorre parallelamente dall'osso coxal alla colonna vertebrale e che, nella sua salita, attiva e vivifica tutti gli altri chakras. Per ciò esistono differenti esercizi fisici e spirituali.

 

 

 

 

SECONDO CHAKRA


 

Chakra Svadhistana, anche denominato

chakra sacro o centro sacro.

Il secondo chakra si trova sopra ai genitali. È legato all'osso sacro, e' localizzato dietro l'ombelico e si apre verso davanti.

Il secondo chakra e le sue corrispondenze

 

                Colore: Arancione.

                Elemento corrispondente: Acqua.

                Funzione sensoriale: Gusto.

                Simbolo: Loto di sei petali.

                Principio basilare: Propagazione creativa dell'essere.

                Corrispondenze corporali: Cavità pelvica, organi riproduttori, reni, vescica; tutti gli umori; come: sangue, linfa, succhi digestivi, sperma.

                Ghiandole corrispondenti: Organi sessuali: ovaie, prostata, testicoli. La funzione degli organi sessuali è la formazione delle caratteristiche sessuali maschili e femminili e la regolazione del ciclo femminile.

                Corrispondenze astrologiche:

               Cancro/Luna: Ricchezza di sentimenti, sensibilità, fertilità

                Bilancia/Venere: Consacrazione al tu, buona armonia col compagno, sensorialita', sensibilità artistica.

                Scorpione/Plutóne: Ambizione sensoriale, trasformazione della personalità mediante il superamento dell'io nell'unione sessuale.

                Osservazione: In alcuni scritti si indica il chakra della milza come secondo chakra. Tuttavia, tale chakra è un importante centro secondario che coincide nel suo funzionamento col terzo chakra. Questa deviazione del sistema originale ha il suo inizio nella negazione della sessualità in alcuni scuole esoteriche. Talvota si producono  un miscuglio dei sistemi, tanto  che frequentemente l'ambito della sessualità è oggi assegnato a volte al chakra della milza ed altre al centro radicale

 

Missione e funzionamento del secondo chakra

 

                Il secondo chakra è il centro delle emozioni originali non filtrate, delle energie sessuali e delle forze creative. È assegnato all'elemento acqua, dal quale è sorta tutta la vita biologica e che nell'astrologia concorda con l'ambito dei sentimenti.

                L'acqua fertilizza e fa sorgere continuamente nuova vita nella creazione. Attraverso il chakra sacro partecipiamo alle energie fertilizzanti e di concepimento che interessano tutta la natura. Noi ci sperimentiamo come parte di un perenne processo creatore che si manifesta in noi e, attraverso noi, in forma di sentimenti ed azioni creatori.

                Il chakra sacro si considera frequentemente come la posizione sede, autenticazione di Shakti, l'aspetto "femminile" di Dio in forma di forza creatrice.

 Il suo campo di azione include nell'uomo gli organi della procreazione che portano dentro sé l'impulso per la creazione di nuova vita. Nella donna troviamo qui quelle aree nelle quali ella riceve l'impulso creativo e fa sorgere nuova vita, ed il posto dove il nuovo essere incipiente e' protetto, alimentato, e dove gli è proporzionato tutto quanto gli serve  per prosperare.

                Ma l'elemento acqua purifica  e depura. Dissolve e trascina tutto cio' che è stretto e che si oppone al suo fluire .

Questo si manifesta, dentro l'ambito corporale, per l'attività di disintossicazione ed escrezione dei reni e della vescica. Nel piano spirituale lo viviamo mediante la liberazione ed il lasciare fluire i sentimenti, per cui rimaniamo disposti a sperimentare sempre la vita in maniera originale e nuova.

                Le nostre relazioni interpersonali, relative al sesso contrario, sono segnate decisivamente dal funzionamento del secondo chakra.

Anche le multiple varietà di gioco erotico appartengono al suo campo di azione come l'abbandono dell'ego limitato ed il vissuto di una maggiore unità mediante l'unione sessuale.

 

Funzionamento armonico

 

               Quando con naturalezza viciamo  la vita, i sentimenti ci mostrano il funzionamento armonico di un chakra sacro aperto.

 Sarai aperto e sarai naturale verso gli altri, e specialmente per il sesso contrario. L'unione sessuale con una persona amata è per te una possibilità di entrare con le tue vibrazioni nella danza delle energie maschili e femminili della creazione, per sperimentare così un'unità superiore con tutta la natura e crescere verso un'integralita' interna.

                Senti che anche il flusso della vita fluisce nella creazione attraverso il tuo corpo, la tua anima ed il tuo spirito. Così, partecipi alla profonda allegria della creazione, e la vita ti riempie sempre di stupore ed entusiasmo. I tuoi sentimenti sono originali, le tue azioni creative. Ambedue fruttificano la tua propria vita, come la vita degli altri.

 

Funzionamento disarmonico

 

                Una disfunzione del chakra sacro ha frequentemente la sua origine nella pubertà. Le forze sessuali in crescita provocano un'insicurezza, dato che i genitori e raramente gli educatori sono in condizioni di proporzionare un maneggio corretto di queste energie. Spesso, nella più tenera infanzia sono mancate delicatezza e vicinanza corporale. Questo può produrre ora una negazione ed un rifiuto della sessualità, ed e'per questo che l'espressione disinibita perde il suo potenziale creativo e le energie si manifestano in maniera inadeguata. Questo succede frequentemente nelle fantasie sessuali o di instinti soffocati che si aprono di tanto in tanto. Un'altra possibile ripercussione consiste quando si utilizza la sessualità come una droga. Neanche qui si scoprirà il suo potenziale creativo e questo fara' deviare. In entrambi i casi si presentano insicurezza e tensioni di fronte all'altro sesso. La percezione sensoriale è relativamente grossolana e hai la tendenza ad anteporre la soddisfazione delle proprie necessità sessuali.

                Forse semplicemente si vive in una continua nostalgia di una relazione sessuale soddisfacente, indubbiamente si puo' dire che la causa che non fa realizzare questo desiderio radica in te stesso.

                Con la perdita dell'ingenuità e dell'innocenza nel trattamento con le energie sessuali perdi anche la franchezza per esprimere o manifestare queste energie della creazione,  il gioco di forze dello yin e lo yang e, pertanto,  lo stupore infantile del  miracolo della vita.

 

                                                                      Ipofunzione

 

                La funzione carenziale del chakra sacro sorge nella maggioranza dai casi nella propria infanzia. Probabilmente, i tuoi genitori repressero già la loro propria sensualità e sessualità, ed a te  mancò lo stimolo sensoriale, i contatti, le carezze e tenerezza. La conseguenza fu che ritraesti totalmente le tue antenne in questo ambito.

                Dopo, nella pubertà bloccasti completamente le energie sessuali che lottavano per esprimersi.

 Mediante la tua repressione "incoronata" per otenere il successo si arriva ad una mancanza di senso dell'autostima, ad un intorpidimento delle emozioni ed alla freddezza di sentimenti sessuali. La vita diventa triste ed indegna di essere vissuta.

 

Possibilità di purificazione ed attivazione del secondo chakra

 

                                                               Esperienza naturale

 

                La luce della Luna e la contemplazione o il contatto con acqua trasparente nella natura attivano il secondo chakra.

                La Luna, in questione la Luna piena, stimola i tuoi sentimenti e diventi ricettivo ai messaggi della tua anima che vogliono trasmetterti in immagini fantasia e sonni.

                La contemplazione calma di un corso di acqua naturale e trasparente, un bagno in quelle acque o alcuni piccoli sorsi di una fonte di acqua fresca ti aiutano a purificare l'anima ed a chiarirla e liberarla dai blocchi e stagnazioni emozionali, affinché la vita possa fluire più liberamente in te.

                Se puoi unire mutuamente tra sé la contemplazione della luna ed il contatto con l'acqua, avrai un effetto ottimo sul secondo chakra.

 

                                                                       Terapia con il suono

 

                Forma musicale: Per attivare il secondo chakra è adeguato qualunque tipo di musica appropriata che svegli l'allegria spensierata di vivere. Anche i ritmi fluidi ed i balli popolari  entrano in questa terapia. In buona sostanza, qualunque musica che faccia affiorare le tue emozioni.

                Per tranquillizzare ed armonizzare il chakra sacro puoi ascoltare il canto degli uccelli, il mormorio dell'acqua che fluisce nella natura, o il suono cristallino di una piccola fonte.

                Vocale: Il chakra radicale si attiva mediante una "o" chiusa, come la prima "o" della parola "soft."

 Si canta nella chiave di re. La vocale "o" scatena un movimento circolare. Nella sua forma chiusa che si avvicina al suono "o", ri-sveglia la profondità di sentimenti e si comporta in totalità circolare: lo yin e lo yang, l'energia femminile e maschile, raggiungono l'unità per l'armonia fluida delle forze.

                Nel nostro linguaggio, l'esclamazione "oh!" espressa per un'ammirazione carica di sentimento.

 similmente, la capacità di sorprenderci per i miracoli della creazione si ravvivano con il suono "o."

 Mantra: VAM

                                                                               Cromoterapia

 

                Un colore arancione chiaro attiva il secondo chakra. Il colore arancione trasmette un'energia vivificante e rinnovatrice e libera da modelli emozionali intorpiditi. Favorisce il senso di autostima e ri-sveglia l'allegria per il piacere sensoriale.

 Nell'Ayurveda si dice che l'arancione è il colore interno dell'acqua.

 

             Gemmoterapia

 

                Corniola: La corniola si unisce con la bellezza e la forza creativa di questa terra. Ci aiuta a vivere e favorisce la concentrazione. Restituisce lo stupore per i miracoli della creazione, fa che la vita continui a fluire ed attiva la capacità di espressione creativa.

                Pietra lunare: La pietra lunare si apre per la tua ricchezza di sentimenti interni. Si unisce col tuo lato essenziale sensibile, ricettivo e sognatore, e ti aiuta ad accettarlo ed ad integrarlo nella tua personalità. Assorbe la paura dei sentimenti e ha un effetto armonizzatore sull'equilibrio emozionale.

                Nel piano corporale appoggia la purificazione delle vie linfatiche bloccate, e nelle donne si incarica di mantenere un equilibrio ormonale adeguato.

 

                                                                    Aromaterapia

 

                Ylang-ylang: Questo raffinato olio che si estrae dai fiori dell'albero ylang-ylang è uno degli afrodisiaci più conosciuti. Ha un effetto rilassante e contemporaneamente  apre a sensazioni sensoriali più sottili. Il suo dolce aroma trasmette un sentimento di sicurezza, dal quale otterrai un continuo e benefico flusso dei tuoi sentimenti. Le emozioni stagnanti o eccitanti spariscono e si dissolvono.

                Sandalo: L'olio di legno di sandalo  è usato frequentemente in Oriente per aumentare le energie sessuali ed elevare l'unione con un compagno fino al piano di un'esperienza spirituale.

 Inoltre, stimola la fantasia e sveglia l'allegria per l'azione creativa. Le vibrazioni del legno di sandalo producono l'integrazione di energie spirituali in tutti i piani del nostro pensiero, sentire ed agire.

 

                                             Forma di yoga che agisce primariamente sul secondo chakra

 

Yoga tántrico: Nel tantra tutta la natura si considera come un gioco delle forze femminili e maschili, di Shakti e Shiva che generano il mondo delle apparenze in una perpetua danza creativa o fenomeni.

                Mediante l'apertura di tutti i sensi, mediante il "se" completo alla vita, e mediante la sublimazione ed elevazione del vissuto sessuale, nel tantra si aspira ad un'unione con questa "sessualità cosmica."

 

 

      TERZO CHAKRA

 


Chakra Manipura, o chakra del plesso solare,

 anche chiamato centro ombelicale.

 

qui troviamo troviamo le denominazioni di chakra della milza, chakra dello stomaco e chakra del fegato.

 

Il terzo chakra si trova approssimativamente due dita al di sopra dell'ombelico.

altre versione e secondo il mio giudizio e' situato all'altezza dello stomaco

Si apre sul davanti.

  terzo chakra e le sue corrispondenze

 

 

                Colore:  Da giallo a dorato.

                Elemento corrispondente: Fuoco.

                Funzione sensoriale: Vista.

                Simbolo: Loto di dieci petali.

                Principio basilare: Configurazione dell'essere.

                Corrispondenze corporali: Parte inferiore della schiena, cavità addominale, sistema digestivo, stomaco, fegato, milza, vescicola biliare; sistema nervoso vegetativo.

                Ghiandola corrispondente: Pancreas (fegato).

                Il pancreas svolge un ruolo decisivo nel procedimento e digestione dell'alimento. Produce l'ormone insulina che è importante per l'equilibrio dello zucchero nel sangue e per il metabolismo degli idrati di carbonio. Gli enzimi segregati dal  pancreas sono importanti per il metabolismo dei grassi e le proteine.

 

                                                     Corrispondenze astrologiche:

 

                Leone/Sole: Caldo, forza, pienezza, aspirazione al riconoscimento, potere e posizione sociale.

                Sagittario/Giove: Affermazione delle esperienze vitali, crescita ed espansione, sintesi, saggezza, integralita'.

                Vergine/Mercurio: Suddivisione, analisi, adattamento, servizio disinteressato o altruista.

                Marte: Energia, attività, disposizione per l'azione, imposizione della propria personalità.

 

                  Missione e funzionamento del terzo chakra

 

                Il terzo chakra trova differenti denominazioni. Si danno anche differenti indicazioni su dove si stanzia, (vedere anche pag. 28).

Si tratta di un chakra principale e si colloca con vari altri chakras secondari che, tuttavia,

 intrecciano tanto strettamente il suo funzionamento che tutti possono considerarsi ugualmente come una chakra principale.

                Così, al terzo chakra corrisponde un complesso ambito di funzioni. È assegnato all'elemento fuoco; il fuoco significa luce, caldo, energia ed attività; e nel piano spirituale, anche purificazione.

                Il chakra del plesso solare rappresenta il nostro Sole, il nostro centro di energie. Qui assorbiamo l'energia del Sole che e' quella di alimentare il nostro corpo eterico che e' una delle sue funzioni, altre funzioni, sono quelle di  nutrire anche di vitalità il corpo fisico e sostenerlo. Col terzo chakra entriamo in una relazione attiva con le cose del mondo e con le altre persone. È la zona dalla quale fluisce verso l'esterno la nostra energia emozionale. Le nostre relazioni interpersonali, simpatie ed antipatie, e la capacità di stabilire vincoli emozionali duraturi, tutte queste emozioni sono sono ampiamente governate da questo centro.

                Per l'uomo ordinario il terzo chakra  è il centro della personalità. È il posto nel quale trova la sua identificazione sociale e tenta di confermarsi a sé stesso mediante la forza personale, la volontà di rendimento e l'aspirazione di potere, o mediante l'adattamento alle norme sociali.

                Un'importante funzione del terzo chakra consiste nel purificare gli istinti e desideri dei chakras inferiori, nel dirigere ed utilizzare coscientemente la propria  energia creativa, come nel  manifestare nel mondo materiale la pienezza spirituale dei chakras superiori, e raggiungere in tutti i piani un grado di adattamento massimo nella vita.

                Si trova in unione diretta col corpo astrale, anche denominato corpo del desiderio o dell'ambizione, e che è il portatore delle nostre emozioni. Gli impulsi vitali, i desideri e sentimenti dei chakras inferiori si decifrano qui, si digeriscono, trasformandosi in un'energia superiore prima di essere utilizzati congiuntamente con le energie dei chakras superiori per la configurazione cosciente della nostra vita.

                Possiamo trovare un principio corrispondente nel piano fisico nella zona del fegato. In congiunzione col sistema digestivo, il fegato ha la funzione di analizzare l'alimento ingerito, separare le cose inutili dalle cose vantaggiose, e trasformare le cose utili in sostanze utilizzabili, trasportandoli ai posti adeguati del corpo.

                L'affermazione e l'integrazione cosciente dei sentimenti e desideri e delle nostre esperienze di  vita conduce alla distensione ed apertura del terzo chakra, col quale la luce cresce continuamente in noi e la nostra vita ed il nostro mondo si illuminano sempre di più.

                Il nostro stato di coraggio generale dipende molto intensamente da quanta luce lasciamo entrare in noi. Ci sentiamo illuminati, allegri e soddisfatti interiormente quando il terzo chakra è aperto; al contrario, il nostro stato di coraggio è squilibrato ed ombroso quando è bloccato o frastornato. Questa sensazione la proiettiamo continuamente verso il mondo esterno, in modo che tutta la vita può sembrarci illuminata od offusca. La quantità di luce dentro noi determina la chiarezza della nostra visione e la qualità di quello che contempliamo.

                La crescente integrazione e totalità interna fanno si che la luce gialla della comprensione intellettuale si trasformi gradualmente nel terzo chakra nella luce dorata della saggezza e della pienezza.

                Col chakra del plesso solare percepiamo anche direttamente le vibrazioni di altre persone, ed allora reagiamo conseguentemente alla qualità di dette vibrazioni. Quando affrontiamo vibrazioni negative, qui sperimentiamo spesso un pericolo imminente. Lo riconosciamo perché il terzo chakra si contre  involontariamente, come un meccanismo di protezione (difesa) provvisoria. Tuttavia, si converte in superfluo quando la luce dentro noi è tanto grande che irradia intensamente verso l'esterno e circonda il nostro corpo come con un involucro protettivo.

 

                                                                        Funzionamento armonico

 

                Quando il terzo chakra è aperto e funziona armonicamente si trasmette un sentimento di pace, di armonia interna con noi stessi, con la vita e la nostra posizione.

 Puoi accettarti come sei e sei in condizioni di rispettare ugualmente i sentimenti e peculiarità di altre persone.

                Possiedi la capacità naturale di accettare sentimenti, desideri ed esperienze vitali, di riconoscere la sua funzione per la tua evoluzione, di vederli "sotto" una  luce corretta e di integrati  nella tua personalità in modo che ti conducono alla totalità.

                Il tuo agire entra spontaneamente in consonanza con le leggi naturali che sono efficaci in tutto l'universo e anche  nell' uomo. Come aiuta l'evoluzione, contribuisce ad aprire per te e i tuoi simili la ricchezza e pienezza, tanto interiore come esteriore.

Sei pieno di luce e di forza. La chiarezza che e' in te circonda anche il tuo corpo: così ti protegge dalle vibrazioni negative ed irradia in tutto il tuo ambiente.

                In combinazione con una chakra frontale e coronale aperti, scopri che tutta le cosa visibili sono  composte da differenti vibrazioni della luce. I tuoi desideri si realizzano spontaneamente, dato che sei cosi' strettamente unito con la forza luminosa di tutte le cose, che attrai come una calamita quello che desideri

                Così realizzi nella tua vita la conoscenza che e'  la pienezza ed  il tuo diritto acquisito nella nascita e la tua eredità divina.

 

                                                                  Funzionamento disarmonico

 

                Quando il terzo chakra ha un marcato accento unilaterale ed una disfunzione, ti piacerebbe avere influenza su tutto secondo i tuoi desideri, controllare tanto il tuo mondo interno come il tuo mondo esterno, esercitare potere e conquistare.

 Ma ti senti spinto da un'inquietudine ed insoddisfazione interne. Probabilmente nella tua infanzia e gioventù hai sperimentato poco riconoscimento. Non hai posseduto nessun vero senso di autostima, ed ora vai alla ricerca nella vita esterna a quella conferma e soddisfazione che ti sono mancato sempre interiormente. Per questo motivo sviluppi un enorme impulso di attività, col quale tenti di coprire il vuoto sentimento di insufficienza.

 Ti manca serenità interna, e ti risulta difficile liberarti e distenderti.

 

                Dato che ti credi prevalentemente destinato ad ottenere riconoscimento e ricchezza esterna, probabilmente avrai successo.

                La posizione che tutto è fattibile porta a controllare e reprimere i sentimenti "viziosi" ed indesiderati. Conseguentemente, le tue emozioni si areneranno. Tuttavia, a poco a poco romperanno quel muro costruito dal    rifiuto ed il controllo e ti inonderanno senza che tu sia in grado di dirigerli adeguatamente.

 Inoltre, ti esasperi facilmente, e nella tua eccitabilità si manifesta una gran quantità di quella collera che sei stato costretto ad inghiottire durante il tempo senza decondizionarlo.

                Alla fine, devi constatare che la mera aspirazione alla ricchezza ed il riconoscimento esteriori non possono darti nessuna soddisfazione duratura.

 

                                                                        Ipofunzione

 

                Quando esiste un funzionamento deficiente del terzo chakra ti senti frequentemente sconfitto e senza coraggio. Vedi dappertutto ostacoli che si oppongono al compimento dei tuoi desideri.

                Probabilmente il libero sviluppo della tua personalità fu fortemente ostacolato da bambino. Per paura di perdere il riconoscimento dei tuoi genitori o educatori, hai ritratto quasi completamente la manifestazione dei tuoi sentimenti e ti sei divorato molte cose che non eri capace di digerire. Così si sono formati "scorie emozionali" che mitigano l'energia focosa del chakra del plesso solare e tolgono la forza e spontaneità ai tuoi desideri ed azioni.

                Perfino oggi tenti di guadagnare riconoscimento mediante l'adattamento, quello che conduce ad un rifiuto ed un'integrazione deficiente dei desideri ed emozioni vitali. In situazioni difficili ti invade una languida sensazione nello stomaco o diventi tanto nervoso che le tue azioni sono volubili e scoordinate.

                Quello che più ti piacerebbe è chiuderti a nuove sfide. Le esperienze disabituate ti producono angoscia, e non ti credi realmente all'altezza di quello che  sono le sfide o le lotte della vita .

 

                                                 Possibilità di purificazione ed attivazione

                                                                 del terzo chakra

 

                                                                    Esperienza naturale

 

                La luce dorata del sole concorda con la luce, il caldo e la forza del chakra del plesso solare. Se ti apri coscientemente al suo influsso, si attiveranno in te queste qualità.

                L'osservazione di un campo di grano o di cereale maturo e risplendente come il sole, ti  trasmette inoltre il vissuto della pienezza manifestata come risonanza provocata dal caldo e dalla forza luminosa del sole.

                Nel centro del girasole, nell'unità di quel circolo in movimento, trovi la spirale mobile, e nei petali la luce dorata che irradia verso l'esterno.

 Immergendoti  in lui, in questo modello,  sperimenti che nel vissuto interiore dell'unità

 esistono un movimento ed un'attività piene di senso, ordinate e contemporaneamente danzatrici che irradiano verso l'esterno con energia, allegria e contemporaneamente e delicatamente con assoluta bellezza.

 

                                                                 Terapia con il suono

 

                Forma musicale: Il terzo chakra si attiva mediante i ritmi ardenti. La musica orchestrale, con la sua armonica congiunzione di gran quantità di suoni, si può utilizzare per armonizzare il chakra del plesso solare. In caso di iperattività, per tranquillizzarlo è adeguata qualunque musica rilassante che ti conduca al tuo centro.

                Vocale: Al chakra del plesso solare viene assegnata una "o" aperta, come la seconda "o" della parola "solo." Si canta con la chiave di mi della scala musicale. Anche qui  "o" provoca un movimento circolare che si dirige verso l'esterno attraverso l'apertura dell'O."

Favorisce la configurazione esterna dell'essere a partire da una totalità interna.L' "o" aperta si avvicina al "a" del chakra del cuore. Proporziona ampiezza, pienezza ed allegria nella manifestazione.    Mantra: RAM

 

                                                                             Cromoterapia

 

                Un giallo chiaro e soleggiato attiva ed intensifica il funzionamento del terzo chakra. Il giallo accelera l'attività nervosa ed il pensiero, e favorisce il contatto e lo scambio con gli altri. Resiste un sentimento di fatica interno, dà giovialità e serena scioltezza. Quando ti trovi in un stato passivo o di trasognatezza, un giallo chiaro ti aiuterà ad introdurti attivamente nella vita. Inoltre, favorisce la digestione fisica e la "digestione psichica."

                La sfumatura cromatica del giallo dorato ha un effetto chiarificatore e sedativo davanti ai problemi e malattie psichici. Potenzia le attività intellettuali e favorisce quella forma di saggezza che nasce solo dall'esperienza.

 

       Gemmoterapia

 

                Occhio di tigre: L'occhio di tigre favorisce la capacità visuale tanto esterna come interna. Acutizza l'intendimento e contribuisce a riconoscere i propri errori ed ad agire di conseguenza.

                Ambra: L'ambra bilancia caldo e fiducia. La sua forza solare si comporta secondo il tuo percorso e ti conduce verso una maggiore allegria ed una luce più chiara;  trasmette intuizione e ti indica come puoi realizzarti nella vita. In questo modo, l'ambra ti dà una fortunata mano nelle diverse imprese che intraprendi.

                Nel piano corporale purifica e depura l'organismo, ha un effetto equilibratore sul sistema digestivo ed ormonale e purifica e potenzia il fegato.

                Topazio: Il topazio di colore giallo dorato si riempie abbondantemente dell'energia zampillante e della luce calda del sole. Apporta maggiore coscienza, veglia e chiarezza, allegria e vivacità. Inoltre, elimina i sentimenti che suppongono una zavorra ed i pensieri torbidi: un aiuto per le angosce e depressioni.

                Fortifica e stimola tutto il corpo e favorisce la digestione spirituale e corporale.

                Citrino: Il citrino trasmette benessere, caldo e vivacità, sicurezza e fiducia. Ti aiuta a decondizionare le esperienze vitali ed ad integrarle nella personalità, come ad applicare le percezioni intuitive nella vita giornaliera. Apporta pienezza, tanto interna come esterna, e si presta  per la realizzazione dei tuoi obiettivi.

                Nell'ambito fisico favorisce l'escrezione o eliminazione di tossine ed aiuta nelle confusioni digestive e nel diabete.

Inoltre, attiva il sangue e potenza l'attività nervosa.

 

                                                                           Aromaterapia

 

                Lavanda: L'essenza di lavanda ha un effetto sedativo e rilassante su un terzo chakra iperattivo. Le sue soavi e calde vibrazioni aiutano nella dissoluzione ed il procedimento delle emozioni stagnanti.

                Rosmarino: L'essenza di rosmarino, aromatica ed aspra, è particolarmente adeguata in caso di ipofunzione del chakra del plesso solare. Ha un effetto vivificante e stimolante, aiuta a superare la pigrizia e fomenta la disposizione per l'azione.

                Bergamotto: Le vibrazioni dell'olio che si estrae dei frutti dell'albero del bergamotto rinchiudono molta luce. Il suo fresco ed fragrante aroma, potenzia le nostre energie vitali. Ci dona fiducia per noi stessi ed ci aiuta a sviluppare l'autosicurezza.

 

                                          Forma di yoga che agisce primariamente sul terzo chakra.

 

                Yoga karmico: Nello yoga karmico si aspira all'altruismo nell'azione, senza pensare ai frutti e risultati personali delle azioni.

 In questo modo l'asceta karmico si apre alla volontà divina e fa concordare la sua attuazione con le forze naturali dell'evoluzione che riflettono la volontà di Dio nella creazione.

 

 

QUARTO CHAKRA


 

 

 


Chakra Anahata, anche chiamato chakra del cuore o centro cordiale.

 

 

 

 

 

Il quarto chakra si trova all'altezza del cuore, nel centro del petto. Si apre sul davanti.

 

Il quarto chakra e le sue corrispondenze

 

                Colore: Verde, anche rosa e dorato.

                Elemento corrispondente: Aria.

                Funzione sensoriale: Tatto.

                Simbolo: Loto di 12 petali. , a,

                Principio basilare: Consegna dell'essere.

                Corrispondenze corporali: Cuore, parte superiore della schiena, scatola toracica e cavità toracica, zona inferiore dei polmoni, sangue e sistema circolatorio, pelle

                Ghiandola corrispondente: Timo. Il timo regola la crescita e controlla il sistema linfatico. Inoltre, ha la missione di stimolare e fortificare il sistema immunitario.

                Corrispondenze astrologiche:

                Leone/Sole: Caldo sentimentale, cordialità, generosità.

 Bilancia/Venere: Contatto, amore, aspirazione all'armonia, complementazione nel "tu."

                Saturno: Superamento dell'ego individuale, imprescindibile per l'amore disinteressato.

 

Missione e funzionamento del quarto chakra

 

                Il quarto chakra forma il punto centrale del sistema dei chakras. In lui si uniscono i tre centri inferiori fisico-emozionali coi tre centri superiori psichico-spirituali.

 Il suo simbolo è l'esagono che rappresenta molto intuitivamente come si penetrano reciprocamente le energie dei tre chakras superiori e dei tre inferiori. Al quarto chakra sono assegnati l'elemento aria ed il senso del tatto. Questo segnala la mobilità del cuore, il movimento verso qualcosa, il contatto, il lasciarsi toccare, lo stare in contatto con le cose. Troviamo qui la capacità di enfatizzare e "sentire" con, di rendere compatibile stati di coraggio ed entrare in risonanza con vibrazioni. Mediante questo centro, percepiamo anche la bellezza della natura e l'armonia della musica, dell'arte grafica e della poesia. Qui si trasformano in sentimenti le immagini, le parole ed i suoni.

                La missione della chakra del cuore è l'unione con  l'amore. Ogni ansia di contatto intimo, di unicità, armonia ed amore si manifesta attraverso il chakra del cuore, perfino quando intorno a noi ci sono cose spiacevoli come la tristezza, dolore, angoscia o davanti alla separazione o perdita dell'amore.

                Nella sua forma purificata e completamente aperta, il chakra del cuore è il centro dell'amore vero ed incondizionato, un amore che esiste solo per sé stesso che non si può avere o perdere. In combinazione con i chakras superiori, questo amore si trasforma in Bhakti, nell'amore divino, e conduce alla conoscenza della presenza divina in tutta la creazione, all'unicità col nucleo più intimo, col cuore di tutte le cose dell'universo. Attraverso il cuore verso questa meta passa attraverso il "sì", pieno di amore e comprensione, verso noi stessi come premessa per il "sì" agli altri e alla vita.

                Se attraverso il terzo chakra e della conoscenza abbiamo accettato che  tutte le esperienze vitali, desideri ed emozioni hanno un senso più profondo, ed alla loro inclinazione per la missione di un apprendistato associato vogliamo ritornare ad un ordine più ampio, troveremo nel quarto chakra un'accettazione amorosa che deriva dalla conoscenza del cuore che tutti i sentimenti e tutte le manifestazioni della vita sono sorte originalmente dalla nostalgia per l'amore, dell' unione con la vita e, pertanto, sono in ultimo termine una manifestazione dell'amore.

                Con ogni unione generiamo separazione e negativita'. Il "sì" positivo e pieno di amore genera, per contro, una vibrazione nella quale non possono mantenersi e manifestarsi le forme ed i sentimenti negativi che si dissolvono. Magari già vissuti, qualche volta, quando un sentimento intenso di tristezza, di ira o di disperazione si è neutralizzato quando hai dedicato a quel sentimento la tua attenzione amorosa, senza pregiudizi.

Provalo ancora qualche volta.

                Quando soffriamo di fronte  alla sofferenza o alla malattia, possiamo osservare che mediante un'amorosa consacrazione all'organo malato o alla parte del corpo ammalata possiamo accelerare enormemente la guarigione.

                In questo modo, mediante il chakra del cuore disponiamo di un gran potenziale di trasformazione e di cura: tanto per noi stessi come per gli altri. L'amore verso noi stessi, l'accettazione della nostra essenza intera dalla cosa più profonda del cuore, può trasformarci e curarci fondamentalmente. E è una premessa per un amore soddisfacente verso le altre persone, per la "opinione" con, per l'intendimento e la profonda allegria di vivere.

                il chakra del cuore è un centro la cui forza irradia con particolare intensità verso l'esterno. Un chakra del cuore aperto avrà un effetto spontaneo, curativo e trasformatore in altre persone, d'altra parte, in un'attività curativa applicata si invischia coscientemente anche il chakra frontale.

                Il chakra del cuore irradia nei colori verde e rosa, ed a volte anche nell'oro. Il verde è il colore della cura, come dell'armonia e della simpatia. Quando un veggente dell'aura percepisce nel chakra del cuore di una persona un verde chiaro e luminoso, è per lui  indicativo di una capacità curativa molto marcata. Un'aura dorata, o con iridescenze rosa, indica una persona che vive nell'amore puro e pienamente dedito alla cosa divina.

 

                Frequentemente, il chakra del cuore si denomina la porta all'anima, dato che non si stanziano solo in lui i nostri più profondi e vivi sentimenti di amore, ma attraverso questo centro energetico possiamo entrare anche in contatto con la parte universale della nostra anima, con le scintille divine che sono in noi. Svolge anche un ruolo decisivo nella raffinatezza della percezione che va accoppiato con l'apertura del chakra frontale, quello denominato terzo occhio, dato che è quello che ci fa sensibili agli ambiti più sottili della creazione. Questo significa che, parallelamente allo sviluppo del chakra del cuore, si sviluppano le facoltà superiori del chakra frontale.

                Perciò, molte discipline spirituali, tanto nell' Oriente come in Occidente, si sono orientati specificamente all'apertura del chakra del cuore.

 

Funzionamento armonico

 

Quando il tuo chakra del cuore è completamente aperto ed interagisce armonicamente con gli  chakras, ti trasformi in un canale dell'amore divino. Le energie del tuo cuore possono trasformare il tuo mondo ed unire le persone del tuo ambiente, riconciliarli e curarli. Irradi un caldo, una cordialità ed una giovialità naturali che apre i cuori della tua specie, risveglia fiducia e regala allegria. Il condividere i sentimenti e la disposizione ad aiutare sono per te qualcosa di sottinteso.

                I tuoi sentimenti sono liberi dai tumulti interni e dai conflitti, dai dubbi ed incertezze.

 Padrone per l'amore in sé dall'allegria di dare, senza aspettare niente in cambio. E ti senti in salvo e di  casa in tutta la creazione. In tutto quello che fai "metti" tutto il tuo cuore.

                L'amore del tuo cuore depura anche la tua percezione, in modo che percepisci anche il gioco cosmico della separazione e della nuova unione in tutte le manifestazioni di qualunque piano della creazione, gioco cosmico che è trasportato e penetrato dall'amore e l'armonia divina. Tu stesso hai sperimentato che della separazione dell'aspetto universale e divino della vita e della sofferenza ne consegue come risultante  la nostalgia dalla riunificazione con la cosa divina, e che solo attraverso questa separazione può sperimentarsi in modo cosciente ed integramente l'amore a Dio e l'allegria infinita che c'è in lui.

                Osservi gli avvenimenti del mondo da questa saggezza del cuore, ed osservi la tua vita sotto una nuova luce. L'amore del tuo cuore asseconda tutte le aspirazioni che fanno crescere l'amore per Dio e la sua creazione spontaneamente Sai che tutta la vita della creazione vive nel tuo cuore. Non contemplare piu' oramai la vita come se fosse qualcosa di separato di te, bensì come se fosse una parte della tua propria vita.

                Il sentimento di vivacità in te è tanto grande che ora sai realmente quello che significa  "la vita" nella sua forma originale non falsificata: un'espressione permanente dell'amore divino e della gloria.

 

Funzionamento disarmonico

 

                Una disfunzione del chakra del cuore può esprimersi in vari modi: per esempio, ti piacerebbe dare, stare sempre al servizio degli altri senza dovere stare nella fonte dell'amore. In gran segreto, magari senza essere cosciente di ciò o senza confessarlo a te stesso, continui a sperare di ricevere riconoscimento e conferma in cambio di tutto il tuo "amore" che doni, e ti senti deluso quando i tuoi sforzi non si vedono sufficientemente ricompensati.

                Oppure ti senti poderoso e forte e cedi ad altri la tua forza, ma non sei capace di accettare tu stesso l'amore, di aprirti a riceverlo. La cosa tenera e soave si altera. Forse dici a te stesso che non hai bisogno dell'amore degli altri. Frequentemente, questa posizione va associata con un ateggiamento "superbo", indicativo del blindaggio e del rifiuto interiore al dolore e gli attacchi.

 

Ipofunzione

 

                Il funzionamento deficiente del chakra del cuore ti rende facilmente vulnerabile e dipendente dall'amore e dalla simpatia degli altri. Quando sei respinto, ti senti profondamente triste; proprio quando per una volta avesti il valore di aprirti? Allora ti ritrai di nuovo nel tuo guscio, sei triste e depresso. È certo che vorresti dare amore, ma per paura di un nuovo rifiuto non trovi la forma corretta per farlo, quello che si conferma con questo atteggiamento e' un'altra volta nella tua incapacità.

                Cerchi possibilmente anche di compensare la tua mancanza di amore in una maniera particolarmente amichevole e frequente, facendo arrivare allo stesso modo la tua allegria in una forma abbastanza impersonale a tutti, senza lasciarti, tuttavia, introdurre più profondamente nelle persone. Ma quando si ricorre realmente al tuo cuore, reagisci evasivamente per paura di una possibile ferita.

                Quando il tuo chakra del cuore è completamente chiuso si manifesta nella secchezza e nel disinteresse che può arrivare fino alla "freddezza del cuore." Per potere sentire qualcosa hai bisogno di una forte stimolazione esterna. Sei scompensato e soffri di depressioni.

 

Possibilità di purificazione ed attivazione del quarto chakra

 

Esperienza naturale

 Una passeggiata silenziosa nella  natura verde ed incontaminata armonizza tutto il nostro essere attraverso il chakra del cuore. Qualunque fiore ci trasmette il messaggio dell'amore e dell'allegria innocente e lascia che fioriscano nei nostri cuori le stesse qualità. I fiori rossi sono particolarmente adeguati per attivare soavemente e curare le energie del chakra del cuore.

                Un cielo tinto di rosa con delicate formazioni nuvolose eleva ed espande il cuore. Lasciati avvolgere  dalla bellezza e soavità di colori e forme di questa immagine del cielo.

 

Terapia con il suono

 

                Forma musicale: Qualunque musica classica, musica "Nuova Era" o musica sacra, tanto della tradizione orientale come occidentale che ha un effetto calmante e fa che il tuo cuore danzi insieme alla vita e alla creazione, risveglia la forza del cuore dell'amore nel tuo chakra del cuore e ha un effetto vivificante ed armonizzatore.Ottime anche le danze sacre o meditative che manifestano l'armonia e l'allegria della creazione nei suoi movimenti.

                Vocale: Al chakra del cuore e' assegnata la vocale "a." Si usa nella chiave di fa . L' "a" simbolizza l'apertura subitanea del cuore, come si manifesta nella nostra esclamazione "ah!." È il suono più aperto di tutti che rappresenta la massima pienezza possibile nella manifestazione della voce umana. Nell' "a" giace l'accettazione senza pregiudizi di tutti gli avvenimenti, accettazione dalla quale nasce l'amore. È anche la vocale che utilizzano i bebè con più frequenza il cui intelletto non può distinguere tra il "bene" e "male",  quando "commentano" il proprio vissuto.

Mantra: YAM

 

Cromoterapia

 

                Verde: Il colore delle praterie ed i boschi del nostro pianeta dona armonia ed empatia, ci dà un coraggio conciliatore, ci fa sentire simpatia e ci trasmette un sentimento di pace. Ha anche un effetto rigenerante sul corpo, lo spirito e l'anima, ed apporta nuove energie.

                Rosa: Le soavi e delicate vibrazioni della rosa dissolvono gli spasmi del cuore. Svegliano sentimenti di amore e tenerezza e proporzionano un sentimento infantile di felicità. Inoltre, stimolano l'attività creativa.

 

Gemmoterapia

 

                Quarzo rosa: La delicata e rosacea luce del quarzo rosa favorisce la soavità, la tenerezza e l'amore. Avvolge la tua anima in una vibrazione amorosa nella quale possono guarire le ferite dal cuore originate dalla durezza, la brutalità o la mancanza di attenzione, e può aprire sempre di più la tua anima all'amore e dargli più amore.

                Il quarzo rosa ti abitua ad accettarti ed ad amarti, apre il tuo cuore alla manifestazione dell'amore e della dolcezza che e' in te, in altre persone e nella creazione. Ti rende sensibile alla bellezza della musica, la poesia, la pittura ed altre arti, e stimola la tua fantasia e la tua capacità di espressione creativa.

                Tormalina: La tormalina rosa-rossa ti tira fuori dalle strutture sentimentali indolenti; apre ed allarga il tuo cuore. Apre anche la tua coscienza all'aspetto allegro e gioviale dell'amore. Si unisce con la manifestazione femminile dell'amore divino che si esprime nella bellezza della creazione, nella giovialità spensierata, nella danza spirituale e nel gioco. In questo modo integra le differenti manifestazioni dell'amore mondano e divino.

                È anche particolarmente idonea per il chakra del cuore la tormalina rosa con un bordo verde che frequentemente si ottiene tagliata in dischi (tormalina-anguria). Qui, le qualità della tormalina rosa-rossa si trovano inserite nella vibrazione curativa ed armonizzatrice del verde.

                Kunzite: Nella kunzita si uniscono la delicata rosa dell'amore superiore ed il viola del chakra coronale che ricorda l'unificazione con la cosa divina.

                La kunzite apre il tuo chakra del cuore all'amore divino, aiuta a fare crescere l'amore del tuo cuore verso l'altruismo e la percezione. Perciò  dà suggerimento e ci rammenta di ritornare sempre per questa strada.

                Smeraldo: Lo smeraldo è l'amore dell'universo, dato che intensifica ed approfondisce l'amore su tutti i piani. Dà pace ed armonia e ti mette in concordanza con le forze della natura. Ti ricorda anche di farti uguale alla sua luce radiante e ti mostra le aree nelle quali non succede ancora così.

                Lo smeraldo attrae energie curative del cosmo in direzione della Terra. Rigenera, ringiovanisce, rinfresca e tranquillizza.

                Giada: La soave luce verde della giada dona pace, armonia, saggezza di cuore, giustizia e modestia. La giada rilassa e rasserena il cuore, ti fa scoprire e vivere la bellezza di tutto il creato, fomentando così la tua stima ed amore per la creazione. La giada aiuta per problemi  d'inquietudine e lo sconcerto, e propizia la conciliazione di un sonno tranquillo e sonni gradevoli.

 

Aromaterapia

 

                Essenza di rose: non c'è nessun altro aroma che abbia  un effetto armonizzatore tanto forte sul nostro essere come la pregiata essenza di rose. Le sue delicate ed amorose vibrazioni mitigano e curano le ferite del nostro cuore. Svegliano la percezione per la manifestazione dell'amore, la bellezza e l'armonia in tutta la creazione. Ripristina nel cuore una profonda allegria e la disposizione per la consegna. L'essenza di rose provoca anche una stimolazione ed una raffinatezza delle allegrie sensoriali, propiziando contemporaneamente la sua trasformazione per l'amore suprapersonal.

 

Forma di yoga che agisce primariamente

sul quarto chakra

 

                Bhakti Yoga: Lo yoga Bhakti è la via che porta all'amore a Dio e la consegna a lui per la realizzazione in Dio.

 Il bhakta approfondisce ed intensifica i suoi sentimenti e si dirige verso Dio. Tutto gli appartiene, lo vede in tutte le cose e si espande nell'amore per lui.

 

Rivedere e Tradurre da questo punto in poi

 

QUINTO CHAKRA


 


Chakra Vishuddha, anche denominato chakra del collo o della gola, o centro di comunicazione

 

Il quinto chakra si trova tra la noce e la laringe. Nasce dalla colonna vertebrale cervicale e si apre verso davanti.

 

Il quinto chakra e le sue corrispondenze

 

                Colore: azzurro chiaro, argenta anche e verde azzurrato.

                Elemento corrispondente: Etere.

                Funzione sensoriale: Sentito.

                Simbolo: Loto di 16 petali.

                Principio basilare: Risonanza con l'essere.

                Corrispondenze corporali: Zona del collo, zona cervicale, zona del mento, orecchie, apparato della parlata (voce), condotti respiratori, bronchi, zona superiore dei polmoni, esofago, braccia.

                Ghiandola corrispondente: Tiroide.

                La tiroide svolge un ruolo importante nella crescita dello scheletro e degli organi interni. Si incarica dell'equilibrio tra la crescita fisica e psichica e regola il metabolismo, cioè, la forma e la velocità nelle quali trasformiamo il nostro alimento in energia ed in cui consumarci detta energia. Inoltre regola il metabolismo dell'iodio e quell'equilibro del calcio nel sangue ed i tessuti.

                Corrispondenze astrologiche:

                Gemelli/Mercurio: Comunicazione, scambio di conoscenze ed esperienze.

                Marte: Automanifestación attivo.

                Toro/Venere: Senso dello spazio e la forma.

                Acquario/Urano: Ispirazione divina, trasmissione di saggezza e conoscenze superiori, indipendenza.

 

Missione e funzionamento del quinto chakra

 

                Nel chakra del collo troviamo il centro della capacità di espressione umana, la comunicazione e l'ispirazione. È unito con un chakra secondario minorenne che sta collocato nella nuca e che apre all'indietro. Questi due centri energetici normalmente considerano anche spesso come un unico chakra. Nel suo funzionamento, tuttavia, la chakra cervicale è tanto strettamente unita col chakra del collo che l'abbiamo integrato nell'interpretazione di questo ultima.

                Il quinto chakra conforma anche un'unione importante delle chakras inferiori coi centri della testa. Serve come ponte tra il nostro pensiero ed il nostro sentimento, tra i nostri impulsi e le reazioni che abbiamo a - gli stessi, e trasmette simultaneamente i contenuti di tutti i chakras al mondo esterno. Attraverso il chakra del collo manifestiamo tutto quello che vive in noi, la nostra risata ed il nostro pianto, i nostri sentimenti di amore e di allegria o di angoscia e di ira, le nostre intenzioni e desideri, ed ugualmente le nostre idee, intuizioni e la nostra percezione dei mondi interni.

                L'elemento che si assegna al chakra del collo è l'etere. Nella dottrina dello yoga è considerato l'elemento fondamentale a partire dal quale si formano per compattazione gli elementi delle chakras inferiori: terra, acqua, fuoco, aria. Ma l'etere è anche il portatore del suono, della parola parlata e della parola del creatore; è, in sintesi, il trasmettitore delle informazioni in tutti i piani.

                Così, la comunicazione della nostra vita interna verso l'esterno si prodursi prevalentemente attraverso la parola parlata, ma anche attraverso i nostri gesti e la nostra mimica, ed attraverso altre manifestazioni creative, come la musica, l'arte grafica ed interpretativa, la danza, etc. La creatività che trovavamo nel chakra sacro si unisce nel chakra del collo con le energie dei restanti chakras, e la potenza formadora dell'etere gli dà una determinata figura che noi ritrasmettiamo al mondo esterno.

                Tuttavia, noi possiamo esprimere solo quello che troviamo in noi. Così, attraverso il quinto chakra riceviamo in primo luogo la facoltà dell'autorreflexión. La premessa necessaria per potere riflettere è un certo distanza interno. Man mano che sviluppiamo il chakra dal collo siamo sempre di più coscienti del nostro corpo mentale, e possiamo separare il suo funzionamento dal funzionamento del corpo emozionale, del funzionamento del corpo eterico e del funzionamento del corpo fisico. Questo significa che i nostri pensieri non sono oramai gli ostaggi dei nostri sentimenti e sensazioni fisiche, per quello che è possibile una conoscenza obiettiva.

                L'etere si definisce anche come distanzio, Akasha, nel quale spiegano la sua efficacia gli elementi più compatti. La conoscenza più profonda c'è conferito quando siamo aperti e sfogati come lo spazio infinito, come il largo cielo il cui colore azzurro chiaro è il colore del chakra del collo, quando rimaniamo in silenzio ed ascoltiamo distintamente allo spazio interno ed esterno. Al quinto chakra si associa la funzione sensoriale dell'udito. Qui apriamo il nostro udito, ascoltiamo distintamente le voci nascoste o non occulti della creazione. Percepiamo anche la nostra propria voce interna, entriamo in contatto con lo spirito inerente a noi e riceviamo la sua ispirazione. E sviluppiamo una fiducia infrangibile nella guida personale superiore. Siamo anche coscienti della nostra autentica funzione nella vita, del nostro dharma. Conosciamo che i nostri propri mondi interni sono tanti i piani non materiali della vita come il mondo esterno, e siamo capaci di raccogliere e ritrasmettere informazioni degli ambiti non materiali e delle dimensioni superiori della realtà. Questa ispirazione divina si trasforma in un elemento portatore del nostro automanifestación.

                Così, nel quinto chakra troviamo la nostra espressione individuale della perfezione in tutti i piani.

 

Funzionamento armonico

 

                Con un chakra del collo completamente aperto espresse chiaramente e senza paura i tuoi sentimenti, pensieri e conoscenze interne. Ugualmente stai in condizioni di rivelare le tue debolezze e mostrare i tuoi punti forti. La tua sincerità interna di fronte a te stesso e di fronte agli altri si esprime anche nel tuo atteggiamento sincero.

                Possiedi la capacità di esprimerti di forma completamente creativa con tutto il tuo essere. Ma ugualmente puoi stare in silenzio quando è la cosa indicata, e possiedi il dono di ascoltare gli altri col cuore e con la comprensione interna. Il tuo linguaggio è pieno di fantasia e, contemporaneamente, è molto chiaro Trasmette la tua intenzione della forma più efficace per provocare un compimento dei tuoi desideri. Questa voce è piena e cadenzata. Davanti alle difficoltà e resistenze rimani fedele a te stesso, e puoi dire anche "non" quando pensi così. Non ti lasci convincere o trascinare per l'opinione di altre persone, e nel suo posto conservi la tua indipendenza, libertà ed autodeterminazione. La tua assenza di pregiudizi e la tua ampiezza interna ti fanno aperto per la realtà dei dimensioni non materiali. Da qui ricevi, attraverso la voce interna, informazioni che ti conducono nella tua strada per la vita, e ti dai con piena fiducia a questa guida.

                Riconosci che tutti i fenomeni della creazione hanno il suo proprio messaggio. Essi ti contano della sua propria vita, della sua carta nel gran gioco cosmico e della sua aspirazione alla totalità e la luce. Puoi entrare in comunicazione con esseri di altri ambiti esistenziali, e le conoscenze che ricevi di ciò li ritrasmetti sensatamente a tuoi congeneri senza temere il suo giudizio. Tutti i mezzi di espressione creativi che utilizzi hanno la capacità di. trasmettere saggezza e verità

                Dalla tua indipendenza interna e dalla libera manifestazione di tutto il tuo essere nasce in te una profonda allegria ed il sentimento di pienezza ed integrità.

 

Funzionamento disarmonico

 

                Quando le energie del tuo chakra del collo sono bloccate, è distorto l'intendimento tra la "testa" ed il "corpo." Questo può manifestarsi di due forme. Oppure ti risulta difficile riflettere sui tuoi sentimenti, ed esprimi frequentemente le tue emozioni accumulate mediante azioni irriflessive; o ti hai incapsulato nella tua intellighenzia o il tuo razionalismo, neghi il diritto alla vita, e la saggezza del tuo mondo sentimentale permette solo di passare il filtro del tuo autojuicio a molto contate emozioni, non permettendoloro di sbattere contro i giudizi di tuoi congeneri. I sentimenti incoscienti di colpa e le angosce ti impediscono di vederti e mostrarti come sei ed esprimere liberamente i tuoi pensieri, sentimenti e necessità più interne. Invece di ciò, tenti di dissimularli con tutta la fortuna di parole e gesti, dietro i quali nascoste tuo autentico essere.

                Il tuo linguaggio è o poco elaborato e grossolano, o perfino obiettivo e freddo. Balbetterai possibilmente anche. La tua voce è relativamente alta, e le tue parole non hanno maggiore profondità di contenuto.

                Non ti permetti di dare un'apparenza debole, ma tenti di dimostrare forza a qualunque prezzo. In questo modo, ti sottometti a te stesso a pressione con esigenze imposte per te stesso. Può succedere anche che le funzioni che ti impone la vita in qualche momento siano un carico troppo grande per le tue spalle. Allora ti corazzi nella tua "vita scapolare": ti avvilisci di spalle e restringi il collo per proteggerti inconsciamente da maggiori sforzi, o ti armi per un nuovo "attacco."

                Un funzionamento disarmonico del quinto chakra si trova anche nelle persone che abusano della sua parola e della sua capacità di espressione per manipolare a suoi congeneri, o che cercano mediante una facondia e loquacità ininterrotta di attrarre verso sé l'attenzione.

                In generale, le persone i cui energie sono stagnanti nel chakra del collo non hanno accesso ai dimensioni non materiali dell'essere, dato che manca loro la franchezza, l'ampiezza interna e l'indipendenza che sono le premesse per la percezione di questi ambiti.

                Tuttavia, qui esiste anche la possibilità che possieda profonde conoscenze interne, ma che, per paura del giudizio degli altri o per angoscia davanti all'isolamento, non osare viverli e manifestarli. Dato che essi lottano per manifestarsi, di lì possono sorgere spontanee poesie, immagini o cose simili che solo malvolentieri dimostrazioni agli altri.

                Anche le energie spirituali possono rimanere stagnanti nella testa. Allora, difficilmente il suo forza transformadora trova l'accesso alle tue emozioni, e le energie delle chakras inferiori non danno a quelle dei superiori la forza necessaria e la stabilità per imporsisi, per realizzare nella tua vita la spiritualità interna.

 

Ipofunzione

 

                Anche, in caso di ipofunzione, avrai difficoltà per mostrarti, manifestarti e rappresentarti. Tuttavia, qui ti ritrai completamente, sei preferibilmente timido, silenzioso e ritroso, o parli solo di cose senza importanza della tua vita esterna.

                Tuttavia, quando devi esteriorizzare qualcosa di quello che pensi o senti nella cosa più intima, ti è fatto con facilità un nodo nella gola e la tua voce suona costretta. Con più frequenza ancora che nel caso di funzionamento disarmonico troviamo qui il sintomo del balbettio. Sei insicuro di fronte ad altre persone e temi il giudizio che possano formulare su te. In modo che ti orienti intensamente verso la sua opinione e frequentemente non sai realmente quello che tu vuoi stesso. Non hai nessun accesso ai messaggi della tua mente e nessuna fiducia nelle tue potenze intuitive.

                Quando nel decorso della vita il quinto chakra non si è sviluppato, appare una certa rigidità. La cornice tracciata per te stesso, dentro il quale passi la tua esistenza e nel che esprimi il tuo potenziale, è molto ridotto, perché consideri solo come realtà il mondo esterno.

 

Possibilità di purificazione ed attivazione del quinto chakra

 

Esperienza naturale

 

                L'azzurro chiaro e traspaia di un cielo sereno evoca una risonanza nel tuo chakra del collo. Per accoglierlo integramente in te, la cosa migliore è che ti sdrai rilassato all'aperto e che apra il tuo essere interno all'ampiezza infinita della volta celeste. Noterai come il tuo spirito si apre e diventa trasparente e come si dissolve gradualmente qualunque strettezza o rigidità nel tuo chakra del collo e nel suo ambito di irradiazione. Sarai interiormente disposto per ricevere i "messaggi celestiali."

                Il riflesso del cielo azzurro in un corso di acqua cristallina ha inoltre l'effetto di ampliare e liberare i tuoi sentimenti. Il leggero mormorio delle onde trasporta i messaggi delle tue emozioni e sensazioni nascoste fino a tuo cosciente. Lasciati penetrare completamente per l'energia vibratoria del cielo e dell'acqua, e spirito e sentimenti si uniranno in una forza complementare.

 

Terapia con il suono

 

                Forma musicale: Musica e canto ricchi in toni superiori, come danze sacre e meditative accompagnate dal canto, agiranno enormemente con un effetto vivificador sul chakra dal collo. Per armonizzare e rilassare il quinto chakra la musica più efficace è la "Nuova Era" con effetti acustici. Apporta liberazione ed ampiezza ed apre l'udito interno.

                Vocale: La vocale "e" attiva il chakra del collo. Si intona nella chiave di sole della scala. Se con la voce continui a passare lentamente di una "a" ad una "i", in un momento determinato sorgerà il suono "e." Come il collo rappresenta un canale di unione tra la testa ed il resto di corpo, il "e" del chakra del collo unisce il cuore e l'intendimento, "a. e "i", e canalizza le sue forze verso l'esterno. Cantando il "e", osserverai che questo suono esige la massima pressione della voce. Fortifica l'energia dell'ex«presión nel tuo quinto chakra.

 Mantra: HAM

 

Cromoterapia

 

                Al chakra del collo si assegna un azzurro chiaro e trasparente. Questo colore propizia tranquillità ed ampiezza e si apre per l'ispirazione spirituale.

 

Gemmoterapia

 

                Acquamarina: Il colore azzurro luminoso dell'acquamarina è come il mare nel quale si riflette un cielo sereno.