IL Gran Libro Sui Chakras


 

 questo libro verra' tradotto dal sottoscritto con calma e pazienza

per rendere un servizio completo e comprensibile

immagini e parte grammaticale

saranno via via riportate

e la traduzione seguira' un senso logico..

per il momento la traduzione e' alquanto

"confusa" sebbene sia comprensibile

ermanno

 

 

IL GRAN LIBRO

SUI

 CHAKRAS

 

Traduzione: Dr. Ermanno Valitutto Ph. D.

 

 

 

Conoscenza e tecniche per

Ri-svegliare l'energia interna

 

 

 

    SHALIIA SHAR&DOM

E

      BODO J. BAGINSKI

                                                    

 

 

Questo libro vuole  facilitare la diffusione e la conoscenza sui chakra,  col proposito che  possa  arrivare a molti.

Dr. ermanno valitutto Ph.D.

 

 

Prefazione

 

                Praticamente  tutti ci siamo fatti qualche volta nella vita queste domande:

 "Chi sono?"

 "Quali sono le forze che agiscono in me?"

"Che capacità ci sono nascoste in me?"

 "Come posso sfruttare al massimo tutto il mio potenziale di felicità e creatività?"

                Pensiamo che in nessun  ambito del sapere si può rispondere a queste domande di forma tanto ampia come la conoscenza dei centri energetici dell'uomo. Quando comprendiamo la missione ed i modi di funzionamento dei chakras in tutta la loro portata, si forma davanti a noi un'immagine dell'uomo tanto affascinante e sublime nella sua perfezione potenziale e  rimaniamo attoniti davanti al miracolo della creazione.

                Il presente libro pretende  di essere un aiuto per conoscere e scoprire le possibilità innate nell'uomo.

                Per lavorare efficacemente coi chakras non si deve essere chiaroveggenti né avere una chiaroveggenza tattile. Tuttavia, noterete che, lavorando con essi, aumenterete considerevolmente la vostra sensitività con i piani non materiali. Vi saranno aperte anche intuizioni su relazioni che uniscono a forme intelligibile in molte frazioni della conoscenza e l'esperienza per conformarsi  in ogni armonia.

                L'attivazione ed armonizzazione dei chakras è realmente tanto semplice che, a volte, abbiamo pensato che nel passato la sua conoscenza ha avuto  un insegnamento tanto complicato affinché gli uomini non sottovalutassero il suo valore interno ed affinché gli iniziati potessero custodirlo di generazione in generazione. Forse e’ derivato anche da un passo evolutivo recente il fatto che attualmente questo gran tesoro del sapere sia comprensibile ed accessibile a molte persone.

inserire la prima immagine

 

Ad ogni modo  in questo libro, oltre all'esposizione della forma di manifestazione ed al funzionamento di ogni chakra, troverete un gran numero di esercizi facili da realizzare per armonizzare i vostri centri energetici. Le tecniche sono selezionate in modo che producano una soave attivazione ed una liberazione dei blocchi dei chakras. Non ha troppa importanza quale dei metodi offerti si scelga; l’ unica cosa importante è che incominciate subito, dato che si tratta della vostra realizzazione in Questa vita, qui ed ora.

                Vi auguro che con la lettura del presente libro, e mettendo in pratica le terapie descritte, possiate sperimentare tanto amore e stima per le leggi della vita come noi abbiamo potuto sperimentare scrivendo questo testo e che sperimentiamo ogni volta che aumenta la nostra conoscenza su queste relazioni.

 

SHALILA E BODO J.

 

Il sistema energetico ed i corpi

    non materiali dell'uomo

 

La maggioranza delle persone considera il mondo della materia e, pertanto, anche il corpo fisico come l'unica realtà, perché è l'unico che possono percepire attraverso i sensi fisici e captare col raziocinio. Tuttavia, all'occhio del chiaroveggente che guarda una persona gli viene aperto un'infinità di strutture energetiche, movimenti energetici, forme  e colori che si fanno visibili dentro ed attorno al corpo fisico.

                Se tu sei  tra quelle persone che possono accettare solo come realtà il corpo materiale, pensa a tutto quello che succede con l'energia, con la forza vitale che dà vita ad un corpo fisico e che gli dona sensazioni e capacità di espressione, e a  quando quel corpo muore. Una legge fisica afferma che, nell'universo, l'energia non si distrugge, ma unicamente può trasformarsi in altre forme di energia. L'energia che agisce dietro la manifestazione materiale del corpo e le sue funzioni e capacità e’ composta da un sistema energetico complesso senza il quale non potrebbe esistere il corpo fisico. Questo sistema energetico è formato da tre componenti fondamentali:

                1- i corpi non materiali o corpi energetici.

   2- i chakras o centri energetici.

3- le nadi o canali energetici.

 

                In questo sistema le nadi costituiscono una specie di arterie intangibili. La parola "nadi" deriva dal sanscrito e significa approssimativamente "tubo", "bicchiere" o "arteria." La sua funzione consiste nel condurre il "prana" o energia vitale attraverso il sistema energetico non materiale.

                La parola sanscrita "prana" può tradursi con "energia assoluta." Nell'ambito culturale cinese e giapponese questa forza vitale universale si denomina "chi" o "ki."

 Rappresenta la fonte originale di tutte le forme energetiche e si manifesta in differenti aree esistenziali mediante frequenze distinte. Una delle sue manifestazioni è la respirazione, una delle forme per la quale possiamo assorbire "prana" dentro noi

inserire la seconda immagine

 

                                                    

                Il piano della consapevolezza di ogni forma vivente dipende dalle frequenze del "prana" che può assorbire ed immagazzinare. Così, per esempio, negli animali troviamo gamme di frequenza più basse che nell'uomo, e negli uomini evoluti troviamo frequenze superiori  a quelle che vi sono in persone che si trovano all'inizio del loro sviluppo.

                Attraverso i chakras, le nadi di un corpo energetico sono unite con le nadi del corpo energetico vicino. Alcuni testi indu' e tibetani antichi menzionano un numero di 72.000 nadi; altre scritture storiche parlano di 350.000 nadi. I canali energetici più importanti sono: "sushumna", "ida" e "pingala", sui quali approfondiremo nel capitolo seguente.

 I cinesi e giapponesi conoscono un sistema simile di canali energetici che denominano meridiani, dalla conoscenza di questi meridiani si sviluppò l'agopuntura.

                Nel sistema energetico dell'uomo i chakras servono da transformatori e distributori delle differenti frequenze del "prana." Assorbono, direttamente o attraverso le nadi, le energie vitali dei corpi energetici non materiali dell'uomo, del suo ambiente, del cosmo e delle fonti che sono il fondamento di qualunque manifestazione, la trasformano nelle frequenze di cui hanno bisogno le differenti aree del corpo fisico o dei corpi immateriali per la loro conservazione e sviluppo, e la ritrasmettono attraverso i canali energetici. Inoltre, irradiano energie all'ambiente. Mediante questo sistema energetico, l'uomo effettua uno scambio con le forze che agiscono nei differenti piani dall'essere nel suo ambiente, nell'universo e nella base della creazione.

                Dato che i chakras mantengono un'interrelazione molto stretta coi corpi energetici, in questo capitolo ci piacerebbe descrivere innanzitutto l'apparenza esterna e le funzioni di questi corpi. Nel capitolo seguente si aggiunge una descrizione generale dei chakras, e nei sette capitoli dedicati ad ognuno dei chakras si trova un'esposizione dettagliata delle funzioni di ognuno di questi centri energetici.

                In generale, si distinguono quattro corpi energetici:

1- il corpo eterico.

                   2- il corpo emozionale o astrale.

 3- il corpo mentale.

                 4- il corpo spirituale o causale.

 

 .

Questa illustrazione mostra una rappresentazione storica di un'immagine di chakras e nadi proveniente dal Tíbet. Vicino ai sette chakras principali possiamo riconoscere un gran numero di chakras secondari, simile ad  una rete praticamente inestricabile di sottili canali energetici:  le nadi. Alcuni testi che ci sono stati tramandati con la tradizione,  menzionano 350.000 nadi, attraverso i quali fluiscono le energie cosmiche. Queste si uniscano in 14 nadi principali che a loro volta si avviluppano coi chakras.

                Ognuno di questi corpi non materiali possiede la  propria frequenza di vibrazione fondamentale. Il corpo eterico che è il più vicino al corpo fisico, vibra con la frequenza più bassa. I corpi astrale e mentale possiedono a loro volta frequenze maggiori, e nel corpo causale possiamo trovare rappresentati gli indici di vibrazione massimi.

                Ognuno di questi corpi  assomiglia ad un groviglio in movimento di energie dentro la sua propria gamma di vibrazioni, nel quale le frequenze aumentano costantemente durante lo sviluppo e perfezionamento di una persona. I corpi energetici rappresentano i portatori di coscienza in determinati piani di vibrazione, e quando il loro indice di vibrazione aumenta trasmettono all'uomo energie vitali, sensazioni e conoscenze superiori dentro l'ambito di funzioni specifiche.

                Tuttavia, i differenti corpi energetici non sono completamente separati tra loro. Le interpenetrazioni mutano mentre ognuno vibra dentro la sua propria gamma di frequenze, in modo che un chiaroveggente potrà perfino distinguerli adattando la sua capacità di chiaroveggenza alla sfera corrispondente. Per esempio, per potere osservare il corpo astrale dovrà dirigere il suo sguardo chiaroveggente alla sfera astrale; se desidera percepire il corpo mentale, deve adattarsi alla sfera mentale, eccetera.

             

 

       Il corpo eterico

 

                Il corpo eterico possiede approssimativamente la stessa estensione e forma del corpo fisico. Perciò lo si definisce anche "doppio eterico" o "corpo fisico interno." È il portatore delle forze modellatrici per il corpo fisico, come dell'energia vitale creatrice e di tutte le sensazioni fisiche.

                Il corpo eterico si ri-forma  nuovamente in ogni reincarnazione dell'uomo, e torna a dissolversi nel termine da tre a cinque giorni dopo la sua morte fisica;

 il corpo astrale, il corpo mentale ed il corpo causale continuano ad esistere dopo la morte fisica, ed in ogni nuova incarnazione si ri-uniscono un'altra volta.

                Il corpo eterico attrae energie vitali dal sole attraverso il chakra del plesso solare, ed energie vitali della terra attraverso il chakra basale. Accumula queste energie e, attraverso i chakras e le nadi, li conduce al corpo fisico in flussi vitali ininterrotti. Le due forme di energia si incaricano di mantenere un equilibrio vivo nelle cellule corporali. Quando la "fame di energia" dell'organismo è sazia, l'energia eccedente del corpo eterico si irradia all'esterno, attraverso i chakras e i pori. Esce attraverso i pori in filamenti di energia  approssimativamente di 5 centimetri  e costituisce l'aura eterica che, in generale, è la prima frazione dell'aura totale percepita dai chiaroveggenti. Questi raggi si dispongono intorno al corpo fisico formando come un manto protettivo. Impediscono ai germi patogeni e agli agenti inquinanti di penetrare nel corpo, e simultaneamente irradiano un flusso costante di energia vitale verso l'ambiente.

                Questa protezione naturale significa che, essenzialmente, una persona non può ammalarsi per cause di origine esterna. Le ragioni di una malattia si trovano sempre in se stessi. I pensieri ed emozioni negative, ed una forma di vita che non sia in consonanza con le necessità naturali del corpo, troppo sottosforzo, l’alimentazione insana, l’abuso di alcool, nicotina e droghe, possono consumare l'energia vitale eterica, per questi motivi  l'irradiazione energetica nativa perderà intensità e vigore. In questo modo sorgono zone deboli nell'aura. I filamenti energetici menzionati appaiono arcuati o a forme strane e in forme disordinate. Il chiaroveggente può riconoscere "buchi" o "crepe" nell'aura, attraverso i quali possono penetrare nel corpo le vibrazioni negative ed i batteri causanti da malattie. Inoltre, l'energia vitale può "fuoriuscire" dallo zona non materiale attraverso queste ferite.

                Dovuto a questa stretta relazione esistente tra lo stato del corpo fisico e la radiazione energetica del corpo eterico, spesso si parla anche di un'aura della salute. Prima di manifestarsi nel corpo fisico, le malattie si manifestano nell'aura eterica. E possono essere scoperte e trattate in questo piano. la fotografia Kirlian riuscì per la prima volta a rendere visibile questa radiazione energetica, propria di ogni essere vivente *. Basandosi su questa invenzione, si sono fatte diagnosi molto precise e si sono scoperte perfino malattie quando si trovavano ancora in fase latente.

                Il corpo eterico, e con lui il corpo fisico, reagiscono in forma particolarmente intensa agli impulsi mentali che procedono dal corpo mentale. Qui poggia la ragione dei successi che il pensiero positivo ha sulla salute. Noi possiamo favorire la salute del nostro corpo utilizzando prudentemente le suggestioni positive.

                Un'altra funzione importante del corpo eterico consiste nel servire da intermediario tra i corpi energetici superiori ed il corpo fisico.Questo trasmette al corpo emozionale ed al corpo mentale le informazioni che raccogliamo attraverso i sensi corporali, e simultaneamente trasmette energie ed informazioni dai corpi superiori al corpo fisico. Quando il corpo eterico e' indebolito, questo flusso di informazione ed energia si trova ostacolato, e l'uomo può sembrare indifferente tanto sul piano emozionale come nel mentale.

                Per armonizzare e ricaricare il corpo eterico sono idonee le diverse forme di terapia che si descrivono più avanti in questo libro.

                A questo proposito è interessante segnalare che le piante, e di conseguenza anche i fiori e gli alberi, possiedono una radiazione energetica molto simile all'aura eterica dell'uomo. Puoi utilizzare questa radiazione per apportare nuova energia alla tua propria aura. Si trova anche negli olii essenziali la cui applicazione esponiamo  nel  presente libro. Ma puoi metterti anche in contatto diretto con esse

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* Si tratta di un metodo speciale di fotografia di alta frequenza sviluppato da ricercatori  russi: Semion D. e Valentina K. Kirlian, dai quali prese il nome

 

mettersi in contatto con l'energia delle piante.

 Per questo motivo, appoggia la tua schiena contro un albero che ti risulti simpatico oppure abbraccialo, scaricando tutta la tensione del tuo corpo su di lui. Lascia che la forza armonizzatrice ed energetica dell'albero si trasmetta al tuo interno. Puoi collocarti anche in una prateria fiorita e strapiena di aromi e lasciare che le vibrazioni dei delicati fiori ti avvolgano e ti penetrino. Anche i fiori tagliati o i fiori posizionati in un vaso da fiori che siano vicino a te possono trasmetterti qualcosa della loro energia attivante ed armonizzante. Le piante reagiscono al tuo amore e la loro gratitudine per questo servizio, aumenta maggiormente  la loro forza di irradiazione, perché la loro missione e’ quella di aiutare in questo modo l'uomo.

 

Il corpo emozionale

 

                Il corpo emozionale, frequentemente denominato anche corpo astrale, è il portatore dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni e delle qualità del nostro carattere; occupa approssimativamente lo stesso spazio del corpo fisico. In una persona poco evoluta, i suoi contorni sono poco delineati : il corpo emozionale si presenta come una sostanza nebulosa che si muove in maniera caotica e disordinatamente in tutte le direzioni. Quanto più sviluppata e'  una persona nella definizione dei suoi sentimenti, le sue simpatie e le qualità del suo carattere, tanto più chiaro e trasparente si manifesterà il suo corpo emozionale. Il chiaroveggente può osservare un contorno nitidamente marcato che si adatta perfettamente alla forma del corpo fisico.

                L'aura del corpo emozionale presenta una forma ovale e può estendersi a vari metri di distanza intorno alla persona. Ogni emozione si irradierà nella sua aura corrispondente attraverso il corpo emozionale. Questo processo si produce fondamentalmente attraverso i chakras, ed in minore misura attraverso i pori. L'aura emozionale e' inevitabilmente in movimento. Vicino alle peculiarità del carattere fondamentali e relativamente costanti che si riflettono come i colori essenziali permanenti dell'aura, ogni sentimento istantaneo, ogni stimolo dell'ambito delle emozioni, si rifletterà nell'aura. È un gioco indescrivibile di colori iridati che cambiano costantemente con ogni tipo di sfumature. Per esempio, emozioni come l'angoscia, la furia, l'oppressione e le preoccupazioni generano nell'aura figure nebulose oscure. Quanto più  una persona  apre la sua coscienza all'amore, alla gioia e l'allegria, più chiari e trasparenti sono i colori che irradia la sua aura emozionale.

                Nessuno degli altri corpi non materiali marca con tanta forza come il corpo emozionale,  la visione del mondo e della realtà dell'uomo.

 Nel corpo emozionale si trovano immagazzinate, tutte le nostre emozioni non liberate, le angosce ed aggressioni coscienti ed incoscienti, le sensazioni di solitudine, rifiuto e mancanza di auto-stima, etc.: emettendo le loro vibrazioni attraverso l'aura emozionale.  trasmettiamo il messaggio incosciente che inviamo al mondo esterno. E qui è dove si realizza il principio della mutua attrazione. Le frequenze energetiche che emettiamo attraggono vibrazioni energetici uguali all'ambiente e si uniscono con esse.

 Questo significa che, frequentemente, ci troveremo con persone e circostanze che precisamente riflettono quello che noi vogliamo evitare o di quello di cui  vogliamo liberarci coscientemente, o quello che temiamo. In questo modo, l'ambiente ci serve come specchio per tutti quegli elementi che abbiamo relegato dalla nostra vita cosciente alle aree dell'inconscio. Effettivamente, i sentimenti non liberati del corpo emozionale aspirano a mantenersi in vita ed a crescere dentro il piu' possibile. Così ci portano un'altra volta a situazioni che si incaricano di ripetere le vibrazioni emozionali originali, dato che quelle vibrazioni sono il loro alimento.

                La frequenza dell'angoscia in una persona attrae situazioni nelle quali si vede confermata piu' volte  la propria angoscia. Se quella persona rinchiude in se' aggressioni, troverà sempre persone che esteriorizzano le vibrazioni di furia ed aggressione. Per esempio, se ci siamo proposti di non dire parolacce in determinate situazioni, ma senza avere liberato l'aggressione dentro noi, può succedere che qualcuno intorno a noi  cominci inaspettatamente a dire parolacce.

                Il pensiero cosciente e gli obiettivi mentali del corpo mentale hanno poca influenza sul corpo emozionale che segue le sue proprie leggi. Il corpo mentale può dirigere il comportamento verso l'esterno, ma non sopprimere le strutture emozionali inconsce.

                Così, per esempio, una persona può aspirare coscientemente all'amore o al  successo, ed inconsciamente irradiare frequenze energetiche contraddittorie di gelosia e mancanza di autostima che gli ostacoleranno di raggiungere il proprio obiettivo cosciente.

                Le strutture emozionali continuano ad esistere attraverso le differenti incarnazioni fintanto che non si liberino, dato che il corpo emozionale perdura dopo la morte fisica e si unisce nella reincarnazione col nuovo corpo fisico. Le esperienze non liberate immagazzinate nel corpo emozionale determinano in larga misura le circostanze della nuova vita.

                Quando abbiamo compreso realmente e d'un colpo  tutte questi relazioni, dobbiamo cessare obbligatoriamente di vederci come " vittime" e di attribuire la colpa delle nostre debolezze e miserie ad altre persone o alle circostanze. Quello significa trovare in se stesso una gran liberazione, dato che allora sappiamo  che abbiamo gran parte del nostro destino nelle nostre proprie mani, e possiamo incominciare a cambiare la nostra vita cambiando noi stessi.

                La maggiore parte dei "nodi emozionali" del corpo emozionale viene localizzata nella zona del chakra del plesso solare. Questo chakra ci da l'accesso più diretto alle nostre strutture emozionali attraverso il vissuto immediato. Tuttavia, se vogliamo percepire e conoscere queste strutture mediante l'intendimento cosciente, dobbiamo oltrepassare i contenuti del chakra del plesso solare con la forma di manifestazione suprema del corpo mentale, la visione intuitiva, alla quale abbiamo accesso attraverso il chakra frontale. Ma neanche questo rappresenta una liberazione reale. Una dissoluzione delle strutture emozionali può prodursi solo attraverso il corpo spirituale che manifesta la saggezza, l'amore e la benedizione del nostro se' superiore, permettendo contemporaneamente di conoscere le relazioni interne partendo della visione universale ed olistica di detto io.

 Questo vincolo possiamo stabilirlo attraverso il chakra del cuore e del chakra coronale.

Egli  "l'io superiore" (se' superiore) non processa, non divide le esperienze in "buone" e "cattive."

C'indica che dobbiamo percorrere determinate esperienze solo per comprendere che sentimenti ed azioni hanno come conseguenza una separazione della mente divina originale, causando con ciò sofferenza, e per comprendere ed imparare a capire le leggi cosmiche dell'equilibrio naturale.

Negli ambiti della vita nei quali  ci consideriamo oggi "vittime", in anteriori incarnazioni noi fummo sicuramente i "carnefici"

                Anche nella terapia dei chakras ha un'importanza decisiva un atteggiamento interiore tranquillo, nel quale affermiamo che tutte le esperienze e i contenuti del corpo emozionale nei quali contempliamo le immagini e le sensazioni che arrivano spontaneamente, senza respingerli o processare niente di tutto ciò, dato che in questo modo il nostro io superiore può assumere il "comando" ed influenzare in tutto il nostro essere le energie spirituali del nostro corpo energetico supremo.

                Quando le vibrazioni del nostro corpo spirituale si uniscono col corpo emozionale e lo penetrano, questo comincia a vibrare più rapidamente ed incomincia ad espellere le energie negative immagazzinate. che hanno frequenze minori. Con ciò perdiamo il ricordo emozionale di queste esperienze e possiamo perdonare noi stessi e gli altri.

                Man mano che aumenta la dissoluzione delle strutture emozionali stagnanti, il corpo emozionale comincia ad irradiare profondi sentimenti di amore e di allegria incondizionata. L'aura emozionale brilla coi colori più chiari, intensi e trasparenti, ed i messaggi che emette all'ambiente attraggono la felicità e l'amore. Una capacità limitrofa   e miracolosa per attrarre tutto quello che abbiamo  desiderato è pienamente la conseguenza naturale di un corpo emozionale integrato che vibra con le frequenze massime che gli sono possibili.

 

Il corpo mentale

 

                I nostri pensieri ed idee, e le nostre conoscenze razionali ed intuitive, sono trasportate dal corpo mentale. La sua vibrazione è maggiore di quella del corpo eterico e quella del corpo emozionale, e la sua struttura è meno compatta. È di forma ovale, e nello sviluppo superiore dell'uomo il suo volume può estendersi fino ad occupare approssimativamente lo stesso spazio delcorpo emozionale e dell'aura emozionale insieme. L'irradiazione áurica del corpo mentale ha una portata di alcuni metri .

                In una persona poco sviluppata mentalmente, il corpo mentale ha l'apparenza di una sostanza bianca lattea. I pochi colori esistenti sono spenti ed opachi, e la sua struttura appare relativamente opaca. Quanto più vivi sono i pensieri e quanto più profondi sono le conoscenze intellettuali di una persona, tanto più chiari ed intensi sono i colori che irradia il suo veicolo mentale.

                Come il corpo emozionale, anche il corpo mentale possiede un 'ottava maggiore ed un ottavo minore. Le sue frequenze minori si manifestano nel pensiero lineare dell'intendimento razionale, attraverso il quale cerca il suo accesso alla verità la maggioranza delle persone. Questo tipo di attività razionale si basa sulle percezioni del piano fisico. Vicino a questo, il corpo fisico ed i suoi sensi raccolgono informazioni che trasmettono al corpo emozionale attraverso il corpo eterico; il corpo emozionale trasforma le informazioni in sentimenti e li ritrasmette dopo al corpo mentale che, a sua volta, reagisce davanti ad essi con la formazione di pensieri verbali.

                Frequentemente, dovuto all'influenza del corpo emozionale e delle sue strutture emozionali non liberate, le informazioni si distorcono ed il pensiero si tinge. Sorgono schemi mentali ricorrenti attraverso i quali processiamo gli avvenimenti del nostro mondo.

Questo significa che l'intendimento razionale non è niente affatto imparziale ed obiettivo, anche se si arroga quella qualità.

                Generalmente i pensieri che sorgono nel corpo mentale girano intorno al benessere personale ed agli interessi del divenire terreno e mondano. In questo caso la soluzione razionale dei problemi si trasforma nella funzione principale del corpo mentale. Tuttavia, questo significa una distorsione del  carattere originale ed una limitazione delle sue capacità.

 

L'aura dell'uomo da dentro verso fuori:

 1- L'aura eterica.

 2- l'aura emozionale.

 3- l'aura mentale.

 4- l'aura spirituale.

 

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                L'autentica funzione del corpo mentale consiste nel raccogliere le verità universali che gli arrivano dal piano del corpo spirituale ed integrarli con l'intendimento razionale che li trasferisce alle situazioni concrete e porta ad una soluzione del problema in consonanza con le leggi universali.

                Le conoscenze che in questo modo c'arrivano dal piano spirituale del nostro essere si manifestano come intuizione in forma di "intuizioni repentine", spesso in immagini o perfino in suoni che dopo si trasformano in pensieri verbali.

Ci permettono di guardare all'interno dell'autentica natura delle cose e hanno una struttura olografica, al contrario dell'intendimento lineare che parte dalla concezione razionale.

                L'accesso all'ottava superiore del corpo mentale lo troviamo in un'unione del chakra frontale col chakra coronale. Se il corpo mentale è pienamente sviluppato, si trasforma nello specchio del corpo spirituale, e l'uomo realizza nella sua vita la saggezza e la conoscenza integrale dell'io superiore.

 

Il corpo spirituale

 

                Il corpo spirituale, spesso denominato anche corpo causale, è quello che possiede maggiore frequenza di vibrazione di tutti i corpi energetici.

 In persone che sono ancora troppo incoscienti del piano spirituale si estende congiuntamente con la sua aura solo ad un metro (approssimativamente) attorno al corpo fisico.

Per contro, il corpo e l'aura spirituali di persone completamente risvegliate possono irradiare fino a vari chilometri di distanza, e  la forma ovale originale si trasforma in un circolo 

                Se hai avuto qualche volta l'opportunità di stare in presenza di un maestro illuminato, forse avrai osservato che l'atmosfera cambiava improvvisamente quando ti allontanavi alcuni chilometri da lui. L'esperienza della luce, della pienezza e dell'amore che può riempirti nella vicinanza di un maestro perde la sua intensità non appena esci dall'area della sua aura.

                Il corpo spirituale e la sua aura irradiano colori più soavi che contemporaneamente possiedono indescrivibilmente una forza di illuminazione profonda. Dal piano spirituale dell'essere fluisce instancabilmente la massima e più radiante energia verso il corpo spirituale. Man mano che questa energia continua a trasformarsi in frequenze minori, inonda anche il corpo mentale, il corpo emozionale ed il corpo eterico. Aumenta le vibrazioni di questi corpi, in modo che nel suo ambito di azione corrispondente possono trovare la sua massima forma di espressione. Fino a che punto possiamo percepire coscientemente, assorbire ed approfittare di questa energia dipende dello sviluppo dei chakras.

                Attraverso il corpo spirituale sperimentiamo l'unità interna con tutta la vita.

C'unisce con l'essere puro e divino, con la ragione originale onnipresente dalla quale sono sorti e continuano a sorgere tutte le manifestazioni nella creazione. Da questo piano abbiamo un accesso interno a tutto quanto esiste nella creazione.

                Il corpo spirituale è quella parte divina che e' in noi e che è immortale e che perdura in tutta l'evoluzione, mentre gli altri corpi non materiali si dissolvono gradualmente man mano che l'uomo continua a svilupparsi attraverso i livelli di coscienza dove esige un'esistenza nel piano terreno, nel piano astrale e nel piano mentale.

                Solo attraverso il corpo spirituale è possibile conoscere la fonte ed il destino della nostra esistenza e comprendere l'autentico senso della nostra vita.

 Quando c'apriamo a queste vibrazioni la nostra vita riceve una qualità completamente nuova. In tutte le nostre azioni siamo portati verso il nostro Se' superiore, e la nostra vita manifesta la saggezza, la forza, la benedizione e l'amore universale, che rappresentano le qualità naturali dell'aspetto supremo del nostro io.

 

La missione ed il funzionamento

dei chakras

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In questo capitolo vorremmo trasmetterti le informazioni fondamentali più importanti sul funzionamento dei chakras. La comprensione teorica di queste relazioni costituisce il fondamento nel quale si basa la conoscenza pratica su ognuno dei  chakras individuali descritti su questo libro.

                Gli scritti che ci ha trasmesso la tradizione menzionano un numero elevato di chakras: 88.000. Questo significa che nel corpo umano non esiste  nessun punto dove non ci sia un organo sensibile per l'accoglienza, trasformazione e ritrasmissione di energie.

 Tuttavia, la maggioranza di questi chakras sono molto piccoli e svolgono un ruolo subordinato nel sistema energetico. Esistono approssimativamente 40 chakras secondari al quale si assegna una maggiore importanza. I più importanti di essi si trovano nella zona della milza, nella nuca, nel palmo delle mani e nelle piante dei piedi. I sette chakras principali, sono collocati su un asse verticale vicino alla metà anteriore del corpo, sono tanto decisivi per il funzionamento delle zone più fondamentali ed essenziali del corpo, dello spirito e dell'anima dell'uomo, che abbiamo dedicato un capitolo ad ognuno di essi. In detti capitoli potrai consultare le qualità spirituali specifiche che sono relazionate con ognuno di questi chakras, le zone corporali soggette alla loro influenza, come rimuvere i blocchi di ognuno dei chakras, e molte altre cose.

                Qui vorremmo descrivere innanzitutto quelle caratteristiche che sono comuni ai sette chakras principali. Sono situati  veramente nel corpo eterico dell'uomo. Assomigliano a calici floreali a forma di imbuto ed un numero vario di petali. Perciò, nell'ambito culturale dell'Oriente si chiamano spesso anche fiori di loto. Le suddivisioni dei fiori in petali indipendenti rappresentano le nadi o i canali di energia attraverso i quali le energie fluiscono e penetrano  nei chakras ed attraverso i quali l'energia si ritrasmette dai chakras ai corpi non materiali. Il loro numero varia da quattro canali nel centro basale (primo chakra) fino a quasi mille canali energetici nel centro del coronale (settimo chakra).

 

Questa illustrazione mostra una vista laterale dei chakras in forma di imbuto, le loro unioni col canale principale nella colonna vertebrale, come le loro posizioni oltre il corpo materiale

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Della concavità situata nel centro di ogni calice parte un canale, a mo' di picciolo del fiore del chakra che arriva fino alla colonna vertebrale e si unisce direttamente con questa.

 Questo canale unisce i chakras col canale energetico principale, denominato Sushumna che ascende dall'interno della colonna vertebrale e continua  a salire nella testa fino al capo.

                I chakras si trovano in permanente movimento circolare. A questa qualità devono il loro  nome di "chakra" che significa "ruota" in sanscrito.

 Il movimento girevole che queste ruote producono, fanno si che l'energia sia attratta verso l'interno dei chakras. Se il senso di giro cambia, l'energia è irradiata partendo dai chakras verso l'esterno.

                I chakras possono girare verso  destra o verso  sinistra. Qui si puo' riconosce un principio contrapposto nell'uomo e la donna, o un complemento nell'espressione delle energie di differenti "specie" dato che gli stessi chakras che girano verso  destra nell'uomo, nel senso delle lancette dell'orologio, nella donna girano verso sinistra, e viceversa. Ogni giro verso destra ha come peculiarità un predominio della qualità maschile, un'accentuazione dello yang secondo la dottrina cinese; cioè, rappresenta volontà ed attività, e nella sua forma negativa di manifestazione, anche aggressività e violenza. Ogni giro verso sinistra ha un predominio dello yin e rappresenta sensibilità ed accordo, e nel suo aspetto negativo, debolezza.

                Il senso di giro cambia da un chakra ad un altro.

 Così, il chakra basale dell'uomo gira verso destra, ed esprime più attivamente le qualità di questo centro: in senso di conquista e dominio nell'ambito materiale e sessuale. Per contro, il primo chakra della donna gira verso  sinistra,  che la rende più sensibile per la forza vivificatrice e generatrice della terra che fluisce attraverso il centro radicale.

 Nel secondo chakra si invertono i segni: il senso di giro verso destra nella donna indica una maggiore energia attiva nell'espressione dei sentimenti; il senso di giro verso sinistra dell'uomo può interpretarsi qui preferibilmente come la qualcosa di ricettivo, spesso perfino come atteggiamento passivo. E così via. I sensi di giro variano di chakra in chakra

Senso di giro dei chakras nella donna

 

La linea continua che ascende ondulando simbolizza Pingala, l'energia solare; e la linea di punti rappresenta  ida, la forza lunare.

 

 


Senso di giro dei chakras nell'uomo

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La linea continua che ascende ondulando simbolizza Pingala, e la linea di punti simbolizza ida

Nota: Qui appare nella foto un'immagine molto torbida impossibile da riprodurre.solo si riesce a distinguere  Pingala dall'immagine

la destra e sinistra si alternano successivamente e caratterizzano la forma distinta all'uomo e la donna, quello che porta ad una complementazione delle energie in ognuno degli ambiti della vita.

                Conoscere il senso di giro dei chakras permette di inserirli in alcune forme di terapia.

 Per esempio, nell'aromaterapia puoi applicare gli aromi con un movimento circolare nel senso corrispondente, o anche tracciare con le pietre preziose giri nello stesso senso che hanno i centri energetici.

                I chakras della maggioranza delle persone ha un'estensione approssimata di 10 centimetri. In ognuno dei centri energetici esistono tutte le vibrazioni cromatiche, sebbene domina sempre un colore determinato che coincide con la funzione principale del chakra corrispondente. In un sviluppo superiore dell'uomo, i chakras continua estendendosi ed aumentando la sua frequenza di vibrazione. Anche i suoi colori diventano più chiari e radianti.

                Il volume ed il numero di vibrazioni, frequenza, dei chakras determinano la quantità e la qualità delle energie che assorbono e che sono provenienti dalle fonti più varie. Si tratta di energie che vengono dal cosmo, dalle stelle, della natura, dalla radiazione di tutte le cose e di tutte le persone del nostro ambiente, dei nostri differenti corpi non materiali, ed anche della ragione originale non manifestata di ogni essere.

 Quelle energie arrivano ai chakras, in parte, attraverso le nadi, e, in parte, fluiscono fino al suo interno in maniera  diretta.

 Le due forme di energia più importanti e fondamentali sono assorbite attraverso il centro radicale e dal centro coronale.

 Tra questi due chakras scorre la Sushumna, alla quale sono uniti tutti i centri energetici attraverso i suoi "piccioli" e che li alimenta tutti di forza vitale. È il canale attraverso il quale ascende l'energia denominata  Kundalini che riposa, "arrotolata come un serpente", nell'estremo inferiore della colonna vertebrale, la cui porta di entrata è il centro radicale.

 L'energia Kundalini rappresenta l'energia cosmica della creazione che si denomina anche Shakti o la manifestazione femminile di dio nella saggezza indu'. Questo aspetto attivo dell'essere divino provoca tutte le manifestazioni della creazione. Il suo polo opposto è l'aspetto puro, amorfo ed autoinerente dell'essere divino, dell quale ci soffermero più avanti con più dettaglio.

                Nella maggioranza delle persone l'energia Kundalini fluisce solo attraverso Sushumna in proporzione ridotta

. Man mano che continua a svegliarsi tramite uno sviluppo crescente della consapevolezza, continua ad ascendere sempre attraverso il canale della colonna vertebrale in un flusso crescente, ed attivando i differenti chakras. Questa attivazione produce un'estensione dei centri energetici ed un'accelerazione delle sue frequenze. L'energia Kundalini alimenta i chakras con la vibrazione energetica che autorizza gli uomini a continuare ad aprire gradualmente nel corso della propria evoluzione tutte le facoltà ed energie che agiscono nei differenti piani energetici e materiali dalla creazione, col fine di integrare dette energie nella sua vita.

 

                Durante la sua salita, l'energia Kundalini si trasforma in una vibrazione differente in ogni chakra, corrispondente alle funzioni del chakra rispettivo. Questa vibrazione è minima nel centro radicale e trova la sua massima espressione nel centro coronale. Le vibrazioni trasformate sono ritrasmesse ai differenti corpi non materiali o il corpo fisico, e si percepiscono come sentimenti, idee e sensazioni fisiche.

                Il grado in cui una persona permette l'azione dell'energia Kundalini dipende dal grado di coscienza che ha nei differenti ambiti della vita rappresentati dai chakras, e dalla misura in cui lo stress e il vissuto abbiano causato blocchi nei chakras.

 Quanto più cosciente è una persona, tanto più aperti ed attivi sono i suoi chakras, in modo che l'energia Kundalini può fluire con più intensità; e quanto più intenso e' questo flusso di energia, tanto più attivi diventeranno i chakras,questi  a loro volta, risvegliano  una maggiore coscienza. In questo modo sorge un ciclo permanente di mutua influenza, non appena incominciamo ad eliminare i nostri blocchi ed a percorrere un sentiero nello sviluppo della coscienza.

                Oltre all'energia Kundalini esiste un'altra forza che fluisce all'interno di ognuno dei chakras attraverso il canale Sushumna della colonna vertebrale. È l'energia dell'essere divino, dell'aspetto non manifestato di Dio. Entra attraverso il chakra coronale e fa si che l'uomo conosca in tutti i piani della vita l'aspetto esistenziale amorfo di Dio come la ragione originale, immutabile e che tutto lo penetra, di quella manifestazione. Questa energia è particolarmente adeguata per eliminare i blocchi dei chakras.

 Nella saggezza indu' lo è denominato Shiva, la divinità, che è la gran distruttrice dell'ignoranza e che con la sua mera presenza slega una trasformazione verso la conoscenza divina.

 

 

 

Questa rappresentazione delle chakras provenienti dal Nepal ha approssimativamente 350 anni di antichità. Possono riconoscersi i sette chakras principali, rappresentati dai  fiori di loto. Ognuna di questi fiori chakra rappresenta un piano di coscienza, incominciando dagli inferiori e finendo coi superiori nella parte di sopra. Possono riconoscersi anche i principali canali energetici, Sushumna, Ida e Pingala.

 

 

                Così, Shiva e Shakti lavorano gomito a gomito nello sviluppo integrale della persona, poiche'  abbiamo integrato nella nostra vita tanto la conoscenza divina come tutti i piani dell'essere relativo.

 

                Vicino alla Sushumna ci sono altri due canali energetici che svolgono un ruolo particolarmente importante nel sistema energetico: in sanscrito si denominano Ida e Pingala.

 Pingala si riferisce all'energia solare, piena di ardore e forza . Questo canale incomincia alla destra del chakra radicale e finisce nella parte superiore dell'orifizio nasale destrro.

 Ida è il portatore dell'energia lunare che raffredda e rasserena. Questo canale comincia alla sinistra del chakra radicale e finisce nell'orifizio nasale sinistro. Nella sua strada dal centro radicale fino al naso, entrambi le nadi si annodano  attorno a Sushumna.

 

               Ida e Pingala hanno la facoltà di assorbire direttamente prana dall'aria mediante la respirazione, e di espellere sostanze velenose nell'espirazione. Insieme al Sushumna, costituiscono i tre canali principali del sistema energetico. Inoltre, c'è un gran numero di altri nadi che apportano ai chakras energie provenienti dai chakras secondari e dei corpi non materiali, e che ritrasmettono quell'energia ai corpi energetici vicini.

                Ma anche i chakras assorbono direttamente vibrazioni dall'ambiente, vibrazioni che concordano con le sue frequenze. Così, mediante le sue differenti forme di funzionamento, c'uniscono con gli eventi del nostro ambiente, della natura e dell'universo, servendo come antenne per la gamma completa di vibrazioni energetiche.

 Possiamo ricondurre ai chakras anche gli organi sensoriali non materiali. Il nostro corpo fisico, insieme ai suoi sensi, è un veicolo adattato alle leggi della vita sul nostro pianeta, e questo veicolo ci aiuta  adattandoci nell'ambito esterno della vita, col quale possiamo realizzare simultaneamente anche i nostri valori terreni  e conoscenze interne.

 I chakras servono come recettori per tutte le vibrazioni energetiche ed informazioni che procedono dell'ambito fisico. Sono le aperture che c'uniscono col mondo illimitato delle energie più sottili.

 

                I chakras irradiano direttamente energia all'ambiente, modificando l'atmosfera circostante .

 Attraverso i chakras possiamo emettere vibrazioni curative e messaggi, coscienti ed incoscienti, influendo tanto positivamente come negativamente sulle persone, sulle situazioni e perfino sulla materia.

                Per sperimentare una pienezza interiore,  l'energia, la creatività, la conoscenza, l'amore e la benedizione per ognuno, tutti i chakras deve essere aperti e lavorare in mutua armonia. Tuttavia, questa circostanza c'e' in molto poche persone. In generale, i differenti chakras hanno un grado di attivazione differente. E molte volte solo sono attivati i due chakras inferiori. Nelle persone che ostentano una posizione sociale ottima, o che in qualche modo esercitano una grande influenza, è frequente che  il chakra del plesso solare e'sproporzionatamente attivo. È possibile che esista qualunque combinazione di chakras aperti, bloccati o marcati in un senso concreto.

 Inoltre, questi gradi oscillano durante la vita, dato che in momenti differenti possono acquisire importanza e temi distinti.

                Pertanto, la conoscenza dei chakras può apportare un aiuto inestimabile per l'autoconoscenza, e guidare nel cammino per scoprire tutte le facoltà innate, regalandoci  una vita di pienezza ed allegria massima.

 

Cicli di evoluzione umana alla luce della teoria dei chakras

 

 

                Nel nostro universo tutto è soggetto a ritmi e cicli chiaramente specifici. Questi incominciano nel piano atomico e si estendono in tutte le forme di esistenza della creazione intera.

 Nel battito del nostro cuore e nella nostra respirazione, nella successione ritmica di giorni e notti, nelle stagioni, e perfino nello spostamento pronosticabile delle stelle, scopriamo le regolarità ritmiche descritte. Anche nell'evoluzione degli esseri viventi possiamo scoprire cicli periodici.

Così, per esempio, nelle piante osserviamo come per primo appare il germe, dopo seguono le foglie, il bocciolo, il fiore, e finalmente il frutto. Si rispetta sempre una determinata sequenza di fasi evolutive che non sono liberamente intercambiabili tra sé: è abbastanza evidente che l'uomo, come essere intelligente in un corpo materiale, si e'  evoluto  secondo leggi periodiche. Non solo diventa più vecchio ogni giorno e continuano ad aumentare le sue capacità ed esperienze, ma la sua evoluzione continua in cicli evolutivi mentali e spirituali molto speciali.

 Non in tutte le epoche della vita i valori hanno la stessa importanza, e se osserviamo questo fatto con più attenzione ci rendiamo conto che  "madre natura" ci affida  compiti molto specifici in epoche concrete, compiti che bisogna risolvere in quel preciso momento.

 Sebbene questi compiti possono presentarsi con differenti "vesti", in generale si puo'dire che un'evoluzione determinata può determinarsi in una ottima forma in un'epoca determinata della vita. Per esempio, è molto difficile avere a 25 anni di età un'evoluzione che avevamo quando avevamo un'età compresa tra 5 e 12 anni.

 E così succede che l'edificio vitale di alcune persone si appoggia durante tutta una vita su alcune fondamenta barcollanti, perché negli anni di gioventù non si effettuarono determinate esperienze o si formarono solo insufficientemente certe capacità.

 

                La conoscenza dei cicli della vita non è nuova: ad ogni modo potremmo dire che si è perso un'altra volta. Diverse scuole intellettuali, tuttavia, continuano ad insegnare oggigiorno questa conoscenza con l'evoluzione totale dell'uomo.

 In circoli antroposófici, e dentro questi,  la pedagogia di Waldorf , fondamentalmente, si conoscono molto bene queste relazioni, e si elaborarono ragionevolmente i piani di apprendistato per adattarli ad un'evoluzione umana corretta in funzione dei cicli evolutivi primari ed interni del bambino. Il fondatore del movimento antroposófico, Rudolf Steiner, ci lasciò un lascito immenso su questo tema, per esempio, il libro Vom Lebenslauf dia Menschen [ curriculum del "uomo").

 Nell'antropologia antroposófica riconosciamo una strada vitale che trascorre in fasi ritmiche chiaramente articolate, diviso in "cicli" di sette anni. È completamente evidente che il tempo nasconde in sé stesso qualità differenti, o che in determinate epoche della sua vita l'uomo è differentemente "aperto" a determinate influenze ed esperienze, e, pertanto, "maturo" per progressi evolutivi completamente specifici.  

                Risulta interessante che questa conoscenza si integra senza spaccature nella conoscenza del funzionamento e le funzioni del nostro sistema di chakras.

 In questo modo, partendo del centro basale, passiamo ogni sette anni ad un chakra differente le cui qualità costituiscono un tema fondamentale della nostra vita per quel tempo. Simultaneamente, quel periodo si divide in sette temi principali addizionali, ognuno di essi ha la durata di un anno, e che inizia nel chakra basale, per percorrere anno dopo anno uno dei sette chakras successivi.

                Poi comincia un nuovo ciclo di altri sette anni, ma questa volta col modello fondamentale del secondo chakra. Così, anno dopo anno percorriamo una tappa piu' evolutiva che si compone del tema fondamentale settenario e di sette temi principali di un anno.

 Dopo 5 x 7 anni raggiungiamo approssimativamente la metà della nostra vita.

Dopo 7 x 7 anni di vita finiamo un ciclo completo di 49 anni.

 In modo che cominciando nel cinquantesimo anno di vita una tappa completamente nuova, abbiamo effettivamente l'opportunità di cominciare un'altra volta dall'inizio, ma questa volta in un "ottava superiore" dell'evoluzione. Anche dopo i 50 anni di età c'aspettano tappe di apprendistato completamente speciali che deve continuare. Così, alcune persone finiscono all'età di 98 anni il secondo gran percorso per i cicli evolutivi umani.

                Ogni anno che passa ci aspetta un nuovo tema principale, ed ogni sette anni un nuovo tema fondamentale; in questo processo i temi si completano sempre nella forma più ottima. La conoscenza del significato e la funzione di ogni chakra c'indica la strada per sfruttare una forma ottima ogni anno per concretare  in beneficio la nostra evoluzione. Inoltre, ci permette di comprendere con maggiore profondità l'evoluzione dei nostri figli e dar loro sempre il tipo giusto di consacrazione e stimoli preziosi che risulteranno loro in un'epoca determinata.

                Anche nel piano materiale si consuma una trasformazione con un ritmo ciclico di sette anni. Forse avete già sentito l'esistenza della prova biologica che il nostro corpo si rinnova completamente ogni sette anni. A sette anni tutte le cellule corporali sono state sostituite da altre notizie, e siamo persone completamente nuove dal punto di vista fisico.

 Se, al contrario, nel piano psichico ci sembra come se in quei sette anni niente fosse cambiato, in realtà, cio' e' dovuto al nostro corpo emozionale carico di modelli simili a quelli dell'inizio di questo periodo di tempo.

 Ma può succedere anche che dopo lungo tempo ti senta una  nuova una persona e constati stupito che hai ottenuto c un passo evolutivo importante. Un cambiamento fondamentale è assolutamente possibile in sette anni.

                Nelle pagine seguenti tenteremo di trasmetterti una visione di insieme, aiutandoci con una rappresentazione tabulata deliberatamente semplice, sulle esperienze che, a grandi tratti, deve percorrere l'uomo in ognuno dei suoi anni di vita, e le influenze per le quali è particolarmente sensibile. Nel capitolo seguente spiegheremo con più dettaglio alcuni esempi.


 

 

I CICLI EVOLUTIVI DELL'UOMO ALLA LUCE DELLA  DOTTRINA DEI CHAKRAS:

DAL 1° Al 49° Anno Di Vita

TEMA PRINCIPALE PER OGNI ANNO DI VITA

 

Casella di testo: Los  ciclos evolutivos del hombre a la luz de la doctrina de los chakras
1º  a 49º  años de vida
Tema principal para cada año de vida
7º chakra.

Perfezione, conoscenza suprema mediante l'instrospezione diretta, comunione con l'universale coscienza universale.

7º anno di vita

14º anno di vita

6º chakra.

Funziona della conoscenza, intuizione, sviluppo dei sensi interni, forza spirituale, proiezione di coscienza, manifestazione.

6º anno di vita

13º anno di vita

5º chakra.

Comunicazione, autoespressione creativa, franchezza, ampiezza, indipendenza, ispirazione, accesso ai piani più sottili dell'essere.

5º anno di vita

12º anno di vita

4º chakra.

Sviluppo delle qualità del cuore, amore, simpatia, condividere col cuore, disinteresse ed altruismo, consegna, guarigione.

4º anno di vita

11º anno di vita

3- chakra.

Sviluppo di personalita', processa-mento di sentimenti e vissuto, moderazione dell'essere, influenza e potere, forza e pienezza, saggezza nata dell'esperienza.

3- anno di vita

10º anno di vita

2º chakra.

Sentimenti originali, fluire con la vita, sensibilità, erotismo, creatività, stupore ed entusiasmo.

2º anno di vita

9º anno di vita

1- chakra.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsisi.

1- anno di vita

8º anno di vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tema fondamentale per ogni sette anni di vita

1- chakra: 1º a 7º anno di vita.

Energia vitale originale, fiducia originale, relazione con la terra ed il mondo materiale, stabilità, capacità di imporsi.