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JUAN
DE LA PIEDRA
http://www.reikiperu.com/mae.htm
Juan de la Piedra
MAESTRO FONDATORE
DI REIKI PERU'
insieme a
Yvonne
Gómez Restrepo,
Master
Reiki (Master Training allieva di Frank Arjava Petter),
appuntamento del giovedi col
Master
Juan De La Piedra
con i suoi bellissimi
interventi
incomincio col tradurre quello
di questo giovedi'
per leggere il contenuto,
cliccare sul n.1 in basso sul quadrato
GLI
ARTICOLI DELL'AVVOCATO
E
MAESTRO
REIKI INTERNAZIONALE
JUAN DE LA
PIEDRA
CLICCANDO
SUI
NUMERI
TROVERETE I SUOI ARTICOLI INTERESSANTISSIMI
TRADOTTI DA ME
PREVIA
SUA AUTORIZZAZIONE
La mia intervista a juan de la piedra
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versione italiana
tratto da Rivista Reiki n.59
anno 2
della scuola Peruviana Reiki Peru'
Che diavolo sappiamo?!!!
(ovvero, che cosa crediamo di
sapere?)
What the bleep do we know?
Esiste in qualche settore pro-religioso una forte critica al film "What the bleep do we know?!!!
"(che cosa crediamo di sapere?). Questo film con Marlee Beth Matlin, diretta
da William Arntz, Betsy Chasse e Mark Vicente tenta di mostrarci in
maniera semplice ma abile, come siamo noi stessi gli artefici della
nostra buona o cattiva sorte, e di conseguenza come siamo abili a
bloccare la nostra pace e felicità.
Il film Presenta al pubblico l'eterno dilemma della nostra umanità rispetto alle classiche domande:
Che cosa è la realtà?
Chi o che cosa è dio?
Se nessuno presenzia ad un evento, questo evento accade realmente?
Possiamo capire, per mezzo della nostra mente, la realtà?
Qual è il vero potere di una persona?
a questi interrogativi si risponde con una corrente filosofica denominata Fisica Quantica che naturalmente ha forti oppositori nella filosofia
classica occidentale.
solitamente abbiamo un concetto lineare degli eventi del tempo,
come passato, presente e futuro,ma il film ci
mostra concetti e paradigmi in base a recenti evidenze e scoperte scientifiche, che
spazzano via i vecchi concetti del tempo e della materia. Il concetto di materia, passerà alla storia;
in realtà quello che chiamiamo materia possiede gran quantità di spazio ed i pochi elementi che rimangono e
che chiamiamo materia, in realtà sono soltanto un'espressione dell'energia vivente. E
in relazione al tempo, anche le future generazioni vivranno e
concepiranno un altro concetto su cosa e' la materia,
poiché in realtà il concetto e' flessibile e relativo.
I pro-religiosi hanno gridato allo scandalo ( urlando verso il cielo)
poiché nel film si dice apertamente che Dio non può essere un ente
Giudicante, malvagio, e che ci sara' un giudizio finale o comminera' una serie di sanzioni per i nostri
atti brutali compiuti in questa vita. Si dice chiaramente che l'universo non sara' colpito
per nessuno di questi atti cattivi o buoni che compiamo noi esseri umani; questo sistema è tanto ma tanto grande che
non verra' colpito, per quello che
succede nel nostro pianeta. Rispettando i credo religiosi è giusto dire che come ci sono fanatici
in queste religioni o sette, cosi' troveremo anche personaggi intelligenti
in questi gruppi , che capiscono le nuove tendenze della conoscenza umana
e con mente aperta le valuteranno e sapranno apprezzarle e
rispettarle.
È evidente che il concetto di Dio varia a secondo del tempo e luogo in
cui viviamo, per esempio, quando siamo
bambini, i genitori ci danno un'idea facile da assimilare presentandoci immagini umane, divinità e statue che simbolizzano il concetto della
entita' divina, Superiore ed Eterna. Ma man mano che continuiamo a crescere,
facendo le nostre esperienze, accumulando più elementi di giudizio, è evidente che anche il concetto di Dio evolve.
Il film non nega Dio, al contrario lo ridefinisce come un essere immensamente incomprensibile, vicino e perfino come fondamentale componente della nostra propria esistenza. Siamo dei, perché siamo parte della totalità, del tutto, che finalmente comprende
e contiene Dio. Cioè, non si concepisce un Dio appartato dalla sua creazione, bensì
integrato nell'essere, ed e' il tempo di se stesso e della sua creazione. Possiamo divergere
o dissentire con questa forma di concepire
Dio, ma non c'è dubbio che merita studiarla e pertanto rispettarla.
Da un 'altra prospettiva, c' espone l'esistenza di diversi livelli o dimensioni nelle quali possiamo esistere
realmente. Cioè, ci sono milioni di possibilità , di quello che potrà
succedere in base ai nostri pensieri e modo di porci; dipendera' da noi quello che accadra' ora nella nostra
esperienza di vita. Possiamo allora in questa nuova visione della realtà, creare nuove realtà completamente
diverse, favorevoli e
piene di pace e felicità. Non è qualcosa di magico, è qualcosa che è relazionato con la nostra qualità di
pensieri (n.d.t. pensiero positivo).
Questo tema è per molti difficile da digerire, tuttavia, dirò soprattutto a quelli che praticano Reiki
,che la cosa reale di questo concetto e' quando implementiamo i 5 fondamenti del sistema Usui nel
proprio modo di vivere. Concentrarsi abilmente e creare continuamente il nostro benessere; confinare
i pensieri autodistruttivi, i quali molte volte sono abitudini socialmente accettate, o abitudini ereditate senza
auto-critica alcuna. Quante persone in un solo momento hanno distrutto la
propria felicità solo per avere avuto idee o pensieri errati della realtà?
Quando noi orientiamo i nostri alunni a realizzare la Meditazione Gassho, li alleniamo anche per lasciare da un parte i pensieri,
ricordi e preoccupazioni, che solitamente generano ansietà ed infelicità. Li prepariamo
a lasciare fluire il vero spirito interiore che deve essere il padrone dei
propri pensieri, emozioni ed idee.
Ed e' proprio da li' , dove incominciamo quantisticamente a creare nuovamente la nostra realtà, a determinare
il nostro futuro.
Finalmente vediamo che ogni persona ha un potere immenso per trasformare la
propria realtà. Così il film ci ricorda la grande scoperta del Dr. Masaru Emoto con le sue significative fotografie a livello molecolare
sull'acqua. Queste molecole si trasformano in stelle belle e
piene di vita, solo con il pronunciare la parola "amore" o altre
parole gentili ed allegre; ma diventano "oscure e ripugnanti" quando ascoltano
parole di odio o altre interazioni indesiderabili.
Il film c'induce facilmente a capire le cose sbagliate che
quotidianamente pratichiamo, e cioe' quando diamo retta a quella critica interiore che ci
ripete ossessivamente le cose cattive che vediamo, il sentirci poveri, tonti ed incapaci
, etc. invece dovremmo al contrario come ci propone il film,
sentirci orgogliosi, amarci, trattarci con dolcezza e buon accortezza. Se il nostro corpo è
composto dall' 80 per cento di acqua , e se noi per la maggior parte del nostro tempo
coltiviamo pensieri irritanti, colposi, critici, pessimisti, etc., come
credete che sia la nostra realtà? Come starà a livello molecolare il nostro
80 percento di acqua?
Evitate i disturbi, le preoccupazioni, dimostrate stima, lavorate duramente
per divenire migliori, ringraziate per tutto quello che vi circonda, ci dice Mikao Usui. E, allora, così ogni giorno sarà un gran giorno, ogni momento sarà totalmente tuo, pieno di godimento
e di conseguenza collaborerai con Dio, affinche' tutti possiedano
infinite possibilità per essere felici.
Ti auguro un gran giorno.
al prossimo giovedì,
Juan de la Piedra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editore
08/09/2005 06:05. tema: What the bleep dowe know?.
traduzione di:
Ermanno Valitutto
Articolo
n.1
versione
spagnola
¡¡¡¿Qué diablos sabemos?!!!
What the bleep do we know?¡¡¡
Existe en algún sector pro-religioso una fuerte crítica a la película
"What the bleep do we know?!!!". Esta película con Marlee Beth
Matlin, dirigida por William Arntz, Betsy Chasse y Mark Vicente trata de mostrarnos en un guíon simple pero
certero, como es que nosotros mismos bloqueamos nuestra paz y
felicidad.
Presenta al público un dilema eterno de nuestra humanidad respecto a las clásicas
preguntas:
¿Qué es la realidad?
¿Quién o qué es dios?
¿Si nadie presencia un suceso, esto realmente sucedió?
¿Podemos afectar, por medio de nuestra mente, la realidad?
¿Cuál es el verdadero poder de una persona?
Y responde con un enfoque filosófico denominado Física Cuántica, que naturalmente tiene fuertes opositores en la filosofía clásica
occidental.
Mientras usualmente tenemos un concepto lineal de sucesos de tiempo,
pasado, presente y futuro; la película nos cuestiona conceptos y paradigmas en base a recientes evidencias científicas que traen abajo los viejos conceptos del tiempo y de la materia. El concepto materia pasará a la historia pues en realidad lo que llamamos materia posee gran cantidad de espacio y los pocos elementos que quedan y podemos llamar materia, en realidad es una expresión de la energía
viviente. Y con relación al tiempo, también las futuras generaciones vivirán otro concepto del mismo ya que en realidad este es elástico y relativo.
Los pro-religiosos han puesto el grito en el cielo ya que en la película abiertamente se dice que Dios no puede ser un ente
juzgador, malvado que hará un juicio final o ejercerá una serie de sanciones por nuestros malos actos en esta
vida. Se dice claramente que el universo no se verá afectado por cualquier acto malo o bueno que hagamos los
humanos; este sistema es tan pero tan grande que en nada será afectado por lo que ocurra en nuestro
planeta. Respetando los credos religiosos es preciso decir que así como hay fanáticos de estas religiones o
sectas, también encontraremos inteligentes personajes en estos grupos que con mente abierta entienden las nuevas tendencias del conocimiento
humano, las evalúan y saben respetarlas.
Es evidente que el concepto de Dios varía, por ejemplo, cuando somos niños nuestros padres nos dan una idea fácil de asimilar presentándonos imágenes
humanas, deidades y estatuas que simbolizan el concepto de lo divino, superior y eterno. Pero a medida que vamos creciendo y nuestra experiencia acumulando más elementos de juicio, es evidente que el concepto de Dios también
evoluciona.
La película no niega a Dios, al contrario lo redefine como un ser inmensamente
incomprensible, cercano e incluso como fundamental componente de nuestra propia
existencia. Somos dioses, pues somos parte de la totalidad, del todo, que finalmente comprende a
Dios. Es decir, no se concibe un Dios apartado de su creación, sino como integrante en el ser y el tiempo de si mismo y de su
creación. Podemos discrepar con esta forma de concebir a Dios, pero no cabe duda que merece estudiarla y por tanto
respetarla.
De otro lado, nos plantea la existencia de diversos niveles o dimensiones en los que podemos de hecho
existir. Es decir, hay millones de posibilidades dentro de los siguientes segundos de lo que podrá
ocurrir; de nosotros dependerá lo que ocurra en nuestra experiencia
ahora. Podemos entonces en esta nueva visión de la realidad, crear nuevas realidades totalmente
distintas, favorables y llenas de paz y felicidad. No es algo mágico, es algo que está relacionado con nuestra calidad de
pensamientos.
Este tema es para muchos difícil de digerir, sin embargo, les diré sobre todo a los que practican Reiki lo real de este concepto cuando implementan los 5 fundamentos del sistema Usui en su diario
vivir. Enfocarse acertadamente en crear a cada momento nuestro
bienestar; desterrar esos pensamientos autodestructivos, los cuales muchas veces son hábitos socialmente
aceptados, o costumbres heredadas sin crítica alguna. ¿Cuántas personas en un momento han destruido su felicidad sólo por tener ideas o pensamientos errados de la
realidad?
Cuando nosotros orientamos a nuestros alumnos a realizar la Meditación
Gassho, los entrenamos también para dejar de un lado los pensamientos, aquellos recuerdos y preocupaciones que usualmente les generan ansiedad e
infelicidad. Los preparamos para dejar fluir el verdadero espíritu interior, que debe ser el dueño de sus
pensamientos, emociones e ideas. Ahí es donde empezamos cuánticamente a crear nuevamente nuestra
realidad, a determinar nuestro ahora.
Finalmente vemos que cada persona tiene un poder inmenso para transformar su
realidad. Así la película nos recuerda el gran descubrimiento del Dr. Masaru Emoto con sus significativas fotografías a nivel molecular del
agua. Estas moléculas se transforman en estrellas hermosas y llenas de
vida, solo con pronunciar la palabra amor u otras amables y alegres; pero se vuelven oscuras y repugnantes cuando escuchan la palabra odio u otras interjecciones
indeseables.
La película nos induce fácilmente a concluir lo equivocados que estamos cuando hacemos caso a ese critico interno que nos dice una y otra vez lo mal que nos
vemos, lo pobres que somos, lo tontos e incapaces que podemos ser, etc. En vez de ello nos propone
engreírnos, amarnos, tratarnos con dulzura y buen tino. Si nuestro cuerpo es en un 80% agua y la mayor parte del tiempo nuestros pensamientos son
irritantes, culposos, críticos, pesimistas, etc., ¿cómo creen que será nuestra
realidad? ¿Cómo estará a nivel molecular nuestra propio 80% de agua?
Evita molestarte, evita preocuparte, demuestra aprecio, trabaja duro en ser
mejor, se agradecido por todo lo que te rodea, nos dice Mikao Usui. Y,
entonces, así cada día será un gran día, cada momento será totalmente
tuyo, lleno de gozo y adicionalmente colaborarás con Dios a que todos poseamos infinidad de posibilidades para ser
felices.
Te deseo un gran día.
Hasta el próximo jueves,
Juan de la Piedra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editor
08/09/2005 06:05.
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