Articolo
n.19
versione italiana

Delusione
Il mondo sta peggio.
Un grande amico di gran qualità spirituale mi confessò che non
sperava di arrivare a 54 anni e di vedere che i suoi desideri di un
mondo migliore sarebbero stati solo un'illusione giovanile.
Non mi interessa toccare qui temi politici, mi sembra che non sia il
momento;
tuttavia, è necessario considerare che tutti quelli che dopo
avere vissuto alcune decine di anni, indipendentemente dalla loro
situazione personale, riconoscono che il mondo sta peggio di prima.
Che cosa e' successo?
Per caso gli anni ci rendono pessimisti, o perdiamo la visione
giovanile della realtà?
Vediamo ogni anno la povertà che ci
circonda, la violenza e delinquenza in aumento, il razzismo
distruggere vite innocenti, la fame arrivare nei viali delle
principali città, e quello che è peggio, assistere impotenti a guerre inaudite.
E da
un altro lato, vediamo come esiste una enorme ricchezza che
contrasta con enormi necessità primarie insoddisfatte.
è difficile accettare la nostra comoda situazione di accesso al
benessere
di fronte ad una gran maggioranza che non ha tutto;
e la
cosa più complicata è avere una chiara risposta, una soluzione reale
a questo gigantesco problema dell'umanità. Le risorse delle nazioni
ricche come degli organismi internazionali non sono sufficienti per
risolvere questo dramma, e quello che è più grave, ogni anno si
dispone sempre di meno possibilità di aiuto.
Ugualmente, il nostro ecosistema continua a deteriorarsi senza
azioni decise che ostacolino un mondo più pulito per i nostri figli,
nipoti e future generazioni.
Tutti quelli che in un modo o un'altra maniera sono alla ricerca di
una crescita spirituale, in ogni momento debbono riflettere su
questa cruda realtà; perché altrimenti a che servirebbe il nostro
perfezionamento spirituale,
se il mondo che ci circonda ogni giorno
soffre atroci contingenze di ingiustizia, fame ed abbandono morale?
Due dei cinque fondamenti del Reiki
( Kansha Shite e hito ni
Shinshetsu ni)
c'invitano a guardare gli altri in una maniera
responsabile; il Dr. Usui - fondatore della disciplina Reiki - in
realtà aveva una visione fondamentalmente orientata verso il suo
prossimo. È necessario fare qualcosa e non rimanere con le braccia
incrociate pensando unicamente al nostro esclusivo sviluppo personale.
Non è facile e neanche si tenta di optare per soluzioni radicali
politiche o personali; si tenta di incominciare a fare soprattutto
qualcosa di concreto che dimostri la propria stima agli altri, a
quelli che hanno di meno, a quelli che più soffrono in questo mondo
di oggi.
dai dunque motivo alla tua elezione e riflessione al metodo o attività
che
possano realizzarsi per migliorare i nostri complessi problemi,
ma
ricorda che una piccola azione di distacco unita a milioni di
piccole azioni di amore può generare un gran cambiamento, un mondo
differente per le nostre future generazioni .
Non permettiamo più delusioni, siamo generatori di un mondo
migliore.
al prossimo giovedì,
Juan della Pietra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editore
traduzione: Ermanno Valitutto
01/06/2006

versione
spagnola
versione spagnola:
Decepción
El mundo está peor.
Un gran amigo de gran calidad espiritual me confesó que no esperaba
llegar a los 54 años y ver que sus sueños de un mundo mejor fueron
solo una ilusión juvenil.
No me interesa tocar aquí temas políticos, me parece que no es el
momento; sin embargo, es preciso concordar con todos aquellos que
luego de haber vivido algunas decenas de años, independientemente de
su situación personal, reconocen que el mundo está peor que antes.
¿Qué ha pasado?
¿Acaso los años nos vuelven pesimistas, o perdemos la visión juvenil
de la realidad? Vemos cada año la pobreza que nos rodea, la
violencia y delincuencia en aumento, el racismo destructor de vidas
inocentes, el hambre rondando en las avenidas de las principales
ciudades, y lo que es peor, las guerras inauditas. Y de otro lado,
vemos como existe enorme riqueza bien o mal habida que contrasta con
enormes necesidades primarias insatisfechas.
Que difícil es reconocer nuestra cómoda situación de acceso al
bienestar frente a una gran mayoría que carece de todo; y lo más
complicado es tener una clara respuesta, una solución real a este
gigantesco problema de la humanidad. Los recursos de las naciones
ricas así como de los organismos internacionales no son suficientes
para resolver este drama, y lo que es más grave, cada año se dispone
de menos posibilidades de ayuda.
Asimismo, nuestro medio ambiente sigue deteriorándose sin acciones
decididas que impidan un mundo más limpio para nuestros hijos,
nietos y futuras generaciones.
Todos los que de una u otra manera estamos en la búsqueda de un
crecimiento espiritual, en algún momento debemos reflexionar sobre
esta cruda realidad; porque finalmente ¿de que serviría nuestro
perfeccionamiento espiritual, si el mundo que nos rodea cada día
sufre atroces contingencias de injusticia, hambre y abandono moral?
Dos de los cinco fundamentos del Reiki (Kansha Shite y Hito ni
Shinshetsu ni) nos invitan a mirar a los demás de una manera
responsable; el Dr. Usui - fundador de la disciplina Reiki - de
hecho tenía una visión fundamentalmente orientada a su prójimo. Es
preciso hacer algo y no quedarnos con los brazos cruzados
satisfechos únicamente con nuestro exclusivo desarrollo personal.
No es fácil ni tampoco se trata de optar por opciones radicales
políticas o personales; se trata de empezar a hacer algo concreto
que demuestre tu aprecio a los demás, sobre todo a los que menos
tienen, a los que más sufren en este mundo de hoy.
Dejo a tu elección y reflexión el método o actividad que puedas
realizar para mejorar nuestros complejos problemas, pero recuerda
que una pequeña acción de desprendimiento unida a millones de
pequeñas acciones de amor puede generar un gran cambio, un mundo
diferente para nuestras futuras generaciones y para nuestro hoy.
No permitamos más decepciones, seamos generadores de un mundo
mejor.
Hasta el próximo jueves,
Juan de la Piedra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editor
01/06/2006 23:09