Articolo n.6
versione italiana
Perdoniamo
L'importanza del perdono.
Ogni volta che insegniamo nella Scuola di Reiki Perú il primo livello di Reiki - SHODEN - invitiamo i nostri alunni a meditare su tutti quei fatti e persone che qualche volta gli iffisero un danno fisico o morale. La ragione di questo esercizio è essenzialmente quello di generare una trasformazione della memoria cellulare, riscrivendo un nuovo codice nella nostra biologia e nel nostro spirito.
Cioè, non basta ricordare il fatto traumatico, se non sarà fondamentale perdonarlo profondamente, coscientemente, benché detta situazione sembri imperdonabile.
Per noi non è possibile che esista un autentico reikista che non sia passato per questa forte esperienza di liberazione di risentimenti, colpevolezza, tristezze, etc. È in più abbiamo progettato un mantra che l'alunno imparerà alla fine della sua meditazione, lo stesso che definitivamente rimuoverà tutte quelle tossine della memoria che generano solo malattie ed infelicità.
Possiamo perdonare anche senza necessità di prendere il nostro seminario di Reiki. Esistono diverse scuole di distinte discipline che capiscono come sia essenziale il lavoro profondo del perdono. La ragione è molto semplice; colui che non sa perdonare, non saprà avanzare nella vita, non potrà creare nuove situazioni che lo realizzino come essere umano, non potrà scoprire tutte le meraviglie delle quali è circondato.
Un esercizio che raccomando a tutti quelli che mi scrivono quando mi informano dei loro problemi e dispiaceri consiste in situarsi in atteggiamento meditativo, contemplativo molto quieto; dopo alcuni minuti con gli occhi chiusi, ricordare quando è stato l'ultima volta che avete avuto molto fastidioso. Una volta ricordato il momento dovete domandarvi come ci si sente spiritualmente e fisicamente in quel momento, vi sentite bene? Ora immagina la migliore maniera di disfarti della collera, e, dopo domandati se c'è migliore maniera di affrontare queste situazioni.
Un altro esercizio molto effettivo è entrare in profonda meditazione e dopo alcuni minuti, quando troviamo la calma, cercare nella nostra memoria tutti quei fatti importanti che consideriamo dannosi per i danni che ci fecero terze persone. Dobbiamo visualizzare bene le scene nelle quali siamo stati frustrati nella morale, nel fisico o spiritualmente e fare tutto lo sforzo possibile per comprendere i generatori di queste frustrazioni, e perdonarli profondamente di cuore.
Può essere che ti vengono immagini forti e che causino forti emozioni, devi essere paziente ed assimilare con pazienza questi momenti fino a che li hai perdonati completamente. Dopo dell'esercizio ti puoi prendere un bicchiere grande di acqua fresca e camminare un po' in qualche parco o giardino. Vedrai come la tranquillità viene e si stabilisce per sempre nel tuo intimo.
Ricorda perdonare è divino.
Fino al prossimo giovedì,
Juan de la Piedra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editore
21/09/2005
trad: ermanno valitutto
Versione Spagnola
Perdonemos
La importancia del perdón.
Cada vez que enseñamos en la Escuela de Reiki Perú el primer nivel de Reiki - SHODEN - invitamos a nuestros alumnos a meditar sobre todos aquellos hechos y personas que alguna vez le infringieron un daño físico o moral. La razón para este ejercicio es básicamente generar una transformación de la memoria celular, rescribiendo un nuevo código en nuestra biología y en nuestro espíritu.
Es decir, no basta recordar el hecho traumático, si no que será fundamental perdonarlo profundamente, concientemente, aunque dicha situación parezca imperdonable.
Para nosotros no es posible que exista un auténtico reikista que no haya pasado por esta fuerte experiencia de liberación de resentimientos, culpabilidad, tristezas, etc. Es más hemos diseñado un mantra que el alumno aprenderá al final de su meditación, el mismo que definitivamente removerá todas esas toxinas de la memoria que sólo generan enfermedades e infelicidad.
También podemos perdonar sin necesidad de tomar nuestro seminario de Reiki. Existen diversas escuelas de distintas disciplinas que también entienden como esencial el trabajo profundo del perdón. La razón es muy sencilla; el que no sabe perdonar, no sabrá avanzar en la vida, no podrá crear nuevas situaciones que lo realicen como ser humano, no podrá descubrir todas las maravillas de las que está
rodeado.
Un ejercicio que recomiendo a todos los que me escriben cuando me informan de sus problemas y pesares consiste en situarse en actitud meditativa, contemplativa muy quieta; luego, de unos minutos con los ojos cerrados, recordar cuando ha sido la última vez que estuvo muy molesto. Una vez identificado el momento debe preguntarse ¿cómo se siente espiritual y físicamente en ese momento? ¿Se siente bien? Ahora imagina la mejor manera de deshacerte de la cólera, y, luego pregúntate si hay mejor manera de enfrentar estas situaciones similares.
Otro ejercicio muy efectivo es entrar en profunda meditación y luego de unos minutos, cuando encontramos la calma, buscar en nuestra memoria todos aquellos hechos importantes que consideramos fueron perjudiciales por los daños que nos hicieron terceras personas. Debemos visualizar bien las escenas en las que somos maltratados moral, física o espiritualmente y hacer todo el esfuerzo posible por comprender a los victimarios, así como perdonarlos profundamente de todo corazón.
Puede ser que vengan a ti imágenes fuertes y que causen fuertes emociones, debes ser paciente y asimilar con paciencia estos momentos hasta que los hayas perdonado completamente. Luego del ejercicio te recomiendo tomar un vaso grande de agua fresca y caminar un poco por algún parque o jardín. Verás luego como la tranquilidad viene y se instala para siempre en tu interior.
Recuerda perdonar es divino.
Hasta el próximo jueves,
Juan de la Piedra
jdelapiedra@reikiperu.com
Editor
21/09/2005 22:39
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