I SEGRETI DELL'AURA (1965)
(Questo libro è sicuramente uno dei più interessanti; dovrebbe essere letto integralmente e con molta
attenzione. E' diverso da tutti gli altri, poiché è un vero e proprio manuale, che descrive
minuziosamente le caratteristiche di tutte le facoltà paranormali e le tecniche che l'autore ritiene
necessarie per acquisirle.)
AURA
Indubbiamente tutti sanno che un filo elettrico è circondato da un campo magnetico. Se la corrente
varia, cioè se essa è alternata anziché continua, il campo è animato da pulsazioni e fluttua a
seconda dei cambiamenti di polarità. Il corpo umano, che è una fonte d'elettricità, è circondato da
un campo magnetico alternato. L'eterico, come lo chiamiamo, fluttua, o vibra, così rapidamente
che è praticamente impossibile discernerne il movimento. … Se una persona si avvicina molto a
un'altra, prova spesso un'impressione di pizzicore. Molte persone, anzi la maggior parte, sono
perfettamente coscienti della prossimità di un altro. Provate, fate l'esperimento con un amico;
mettetevi dietro di lui e avvicinategli un dito alla nuca, poi sfioratela. Il più delle volte, non farà
nessuna distinzione tra l'esser vicino ed esser realmente toccato. Questo avviene semplicemente
perché l'eterico è anche sensibile al fatto di esser toccato. L'eterico è il campo magnetico che
circonda il corpo umano. E' la frontiera dell'aura, il suo nucleo, se così si può dire. Accade che, in
alcuni individui, l'eterico copre ogni parte del corpo per uno spessore di circa un millimetro, anche
intorno a ogni capello. In altri, esso è più spesso, e arriva talvolta, ma di rado, a una larghezza di
dodici centimetri. Esso può servire a misurare la vitalità delle persone; cambia infatti d'intensità a
seconda dello stato di salute. Se un uomo ha lavorato duramente per tutta la giornata, il suo eterico
sarà assai prossimo alla pelle, ma dopo un buon riposo, aumenterà di spessore. Esso segue la
forma precisa del corpo, dei peli, delle verruche e anche dei foruncoli. E' interessante notare che,
se sottomessi a una forte tensione elettrica a debole amperaggio, l'eterico si può vedere,
talvolta colorato di rosa e talvolta di blu. Anche determinate condizioni atmosferiche
permettono di vedere l'eterico. I marinai chiamano questo fenomeno il Fuoco di Sant'Elmo.
Gli alberi, le sovrastrutture, lo scafo di una nave sembrano bordati da una luminosità, molto
impressionante per chi la vede per la prima volta. Si può definire questo fenomeno come l'eterico
della nave. Spesso, in campagna, in una notte scura e brumosa, è possibile notare una luminosità
bluastra intorno a dei fili ad alta tensione. Gli ingegneri elettrotecnici chiamano questo fenomeno
la 'corona' dei fili ad alta tensione … . La corona del corpo umano è, naturalmente, l'eterico, ed
essa somiglia molto alla scarica dei fili ad alta tensione. Quasi tutti possono vedere l'eterico di un
corpo, a condizione di esercitarsi un po' e di aver pazienza. Malauguratamente, s'immagina spesso
che esista un mezzo facile e rapido di raggiungere conoscenze e poteri che hanno richiesto anni di
studio ai Maestri. Niente si può fare senza esercitarsi: i grandi musicisti fanno le scale tutti i
giorni. Così voi pure, se volete giungere a vedere l'aura e l'eterico, dovrete 'fare le vostre scale'.
Potrete esercitarvi chiedendo a un individuo di buona volontà di stendere il braccio, con la mano
tesa, le dita allargate, a qualche centimetro da uno sfondo neutro o nero. Giratevi verso questo
braccio e questa mano, senza però guardarlo direttamente. Occorre usare un 'trucco'. Con la coda
dell'occhio vedrete allora una specie di fumo blu-grigio incollato alla pelle. Come abbiamo già
detto, esso può esser spesso da un millimetro a parecchi centimetri. Sovente, l'osservatore volgerà
la testa per guardare più da vicino e non vedrà che un braccio, forse perché fa troppi sforzi, oppure
"non vede la foresta perché è nascosta dagli alberi". Distendetevi, non fate sforzi, e con un po' di
pratica, vedrete qualcosa. Potrete anche esercitarvi da soli. Sedetevi in una poltrona comoda,
mettetevi a vostro agio. Ponetevi a distanza di almeno due metri da ogni oggetto, tavola, sedia o
muro. Respirate profondamente, regolarmente e poi, lentamente, stendete le braccia, congiungete
le punte delle dita, coi pollici in aria. Allora, se allargate leggermente le mani, sentirete 'qualcosa'.
Sarà forse una nebbia grigia, che vi sembrerà luminosa, ma certamente, allargando leggermente le
dita, vedrete che c'è realmente qualcosa. Questo qualcosa, è l'eterico. Se perdete il contatto, cioè se
il fugace 'qualcosa' sparisce, ricominciate, congiungete di nuovo le punte delle dita e allargatele
ancora. Non è che una questione di esercizio. … Ma contemplate ancora le vostre dita. Guardate
attentamente la leggera nebbia che passa dall'uno all'altro dito. Con un po' di pratica, potrete
osservare che essa passa dalla mano sinistra alla destra, e viceversa; questo non dipende solo dal
sesso ma dal momentaneo stato di salute e dalle preoccupazioni. Se vi è possibile farvi aiutare da
una persona interessata all'esperimento, potete esercitarvi con la palma della mano. Sistemate
questa persona, possibilmente di sesso opposto, in una poltrona di fronte a voi. Entrambi dovete
stendere le braccia e le mani. Poi, lentamente, abbasserete la vostra palma su quella di chi vi è di
fronte. Quando sarete a circa quattro centimetri dalla sua mano, sentirete una leggera corrente
d'aria, fredda o calda, passare da una mano all'altra; questa sensazione sarà più viva al centro della
palma. Se sentirete una brezza calda, muovete leggermente la mano, di sbieco, e la sensazione di
calore aumenterà. D'altronde essa aumenterà con l'allenamento. Quando arriverete a questo stadio,
se guardate attentamente lo spazio che sta fra la vostra mano e quella dell'altro, potrete distinguere
chiaramente il corpo etereo. Esso è simile al fumo di una sigaretta che si consuma da sola, ed è di
colore bluastro. Occorre ripetere che l'eterico non è che la manifestazione esterna delle forze
magnetiche del corpo; lo chiamiamo 'anima', perché quando una persona muore di morte violenta,
in perfetta salute, la carica eterea rimane per qualche tempo, poi si stacca dal corpo ed erra come
una 'anima in pena', ma questo non ha alcun rapporto con l'entità astrale. … Avrete però senza
dubbio sentito parlare di vecchi cimiteri di campagna senza la minima illuminazione, dove si è
visto nelle notti senza luna un vago chiarore bluastro salire da una tomba scavata di fresco. E' la
carica eterea che si va dissipando, e lascia il morto sotterrato il giorno stesso. Si potrebbe definire
un po' come il calore che sale da un bollitore sotto il quale si è appena spento il fuoco. Una
dispersione di calore. Allo stesso modo quando un corpo muore (non bisogna però dimenticare
che esistono vari stadi relativi della morte) la forza eterea si abbassa sempre di più. Accade che
l'eterico indugi intorno al corpo per parecchi giorni dopo la morte clinica … . … solo l'esperienza
vi permetterà di vedere l'eterico, e, finché non lo vedrete, non potrete distinguere l'aura, che è
ancora più sottile. … il corpo è avvolto nell'eterico. Ma al di là di esso c'è l'aura, che è simile, nel
senso che anch'essa è d'origine magnetica; ma la sua somiglianza si ferma lì. L'aura ha i colori del
Super-Io; essa indica se una persona è spirituale o carnale, se è in buona salute o malata. Tutto si
riflette nell'aura, che è lo specchio del Super-Io, ovvero dell'anima. Nell'aura, possiamo vedere la
malattia, la salute, il fallimento o il successo, l'amore e l'odio. E' indubbiamente una fortuna che
oggi poche persone abbiano il potere di distinguere le aure, perché, nell'epoca nostra, è purtroppo
molto comune cercar di avvantaggiarsi sugli altri, e l'aura tradisce tutti i pensieri, buoni o cattivi,
riflettendo i colori e le vibrazioni del Super-Io. Sta di fatto che, quando una persona ha una
malattia mortale, la sua aura comincia a oscurarsi, e, in certi casi, sparisce prima ancora che la
persona muoia. D'altra parte, in caso di morte violenta, in cui la vittima era in buona salute, l'aura
rimane ancora dopo la morte clinica. Sarebbe bene fare qui alcune osservazioni sulla morte,
perché questa soppressione della vita non è affatto un atto brutale, come un taglio di corrente. La
morte non è mai rapida. Qualunque ne sia la causa, fosse anche la decapitazione, essa non è mai
immediata. … L'aura è qualcosa di molto più sottile del corpo etereo che è relativamente denso.
Essa è rispetto all'eterico ciò che questo è rispetto al corpo materiale. L'eterico segue il corpo e lo
ricopre interamente, ma l'aura se ne stacca per formare una specie di conchiglia ovoidale. Essa può
raggiungere un'altezza di due metri e mezzo e anche di più, e una larghezza di oltre un metro al
centro. Si affina poi in modo tale che la parte più stretta si trova ai piedi. L'aura è formata dalle
radiazioni colorate che partono dalle diverse parti del corpo. … Come abbiamo detto, l'aura è
multicolore, ma dobbiamo far notare che, allorché parliamo di 'colori', alludiamo semplicemente a
una certa parte dello spettro solare. In altre parole, invece di usare la parola 'colore' potremmo
citare la frequenza della radiazione che chiamiamo 'blu' o 'rossa'. Il rosso è uno dei colori più facili
a vedere. Il blu è più sottile. Vi sono persone che non possono vedere il blu, altre alle quali sfugge
il rosso. Se siete in presenza di una persona che può vedere l'aura, guardatevi bene dal mentire,
perché vi tradireste! Normalmente, ogni essere è dotato di un 'alone' bluastro o giallastro. In caso
di menzogna, radiazioni giallo-verdastre traversano l'alone. Si tratta di un colore assai difficile a
descrivere ma, una volta visto, non si può dimenticarlo. Così, mentire è tradirsi immediatamente,
grazie a questi scintillii giallo-verdastri che scaturiscono alla sommità dell'aura. L'aura sale fino
agli occhi e poi c'è quel che si chiama l'alone vero e proprio, o nimbo, di un vivo colore giallo o
blu. Poi, in cima, sgorga una specie di fonte di luce che si chiama, in Oriente, Fiore di Loto. Essa è
un vero e proprio arcobaleno e, per poco che uno abbia immaginazione, sembra di veder sbocciare
il loto dai sette petali. Più la spiritualità di un essere è grande, più l'alone è giallo zafferano. Se una
persona ha cattivi pensieri, quella parte dell'aura volgerà verso il bruno opaco e sarà inquadrata da
quel colore giallo-verdastro bilioso, caratteristico della menzogna. Siamo convinti che molta gente
veda le aure senza saperlo. Si dice comunemente che un certo colore sta bene, che un altro non
dona per niente; istintivamente, uno pensa che quel colore stoni con l'aura. … I colori, dopo tutto,
non sono altro che vibrazioni. Come la vibrazione che chiamiamo 'suono' può diventare
contrastante o armoniosa, così le vibrazioni mute che chiamiamo colori possono provocare una
cacofonia spirituale.
I colori dell'aura
Nell'aura umana esiste un numero incalcolabile di colori e di combinazioni di colori. Alcuni non
sono alla portata dell'osservatore non esercitato; per questo motivo non si dà loro un nome. … E'
impossibile fare una lista di questi innumerevoli colori e ci riferiremo solo ai principali, ai più
forti. I colori fondamentali cambiano a seconda del progresso che farà la persona di cui
contempliamo l'aura. Se la sua spiritualità migliora, migliorano anche i colori. Se si ha la disgrazia
di regredire, i colori si alterano e cambiano tono. I colori fondamentali che studieremo, indicano il
'fondo' della persona. Le tinte pastello indicano i pensieri e le intenzioni, come pure il grado di
spiritualità. L'aura volteggia e danza come un arcobaleno particolarmente complesso. I colori
girano intorno al corpo in spirali concentriche, e scendono anche dalla testa verso i piedi. Ma
questi colori sono molto più numerosi di quelli dell'arcobaleno, che non è altro che una rifrazione
di cristalli, mentre l'aura è la stessa vita. Ecco delle note riguardanti alcuni colori, pochi, poiché
non servirebbe preoccuparsi degli altri finché non avrete potuto vedere i principali!
Rosso
Un buon rosso ben chiaro indica la potenza diretta verso il bene. I buoni generali, i buoni
condottieri hanno molto rosso chiaro nella loro aura. Si riscontra una tinta rosso chiara orlata di
giallo chiaro nei 'crociati', coloro che si sforzano sempre di aiutare il prossimo. Non confondete
soprattutto questa persona con chi si 'immischia di tutto'; la sua aura sarà di un rosso brunastro.
Strisce o radiazioni rosso chiaro che emanano da un organo indicano che quell'organo è in ottima
salute. Alcuni grandi uomini di Stato hanno del rosso chiaro nella loro aura, ma purtroppo, in
troppi casi, quel rosso è contaminato da colori debilitanti. Un brutto rosso, troppo oscuro, oppure
opaco, indica cattivo carattere, cattiveria. Il soggetto è irritabile, fellone, cerca di approfittare degli
altri. Il rosso opaco rivela invariabilmente un'eccitazione nervosa. Gli assassini hanno spesso
questo rosso opaco, degradato, nella loro aura. Più il rosso è pallido (pallido, non più chiaro), più
la persona è nervosa e instabile, troppo attiva, incapace di star ferma. Le tinte rossastre intorno agli
organi indicano il loro stato. Un rosso scuro, tendente al bruno, che palpita sopra un organo, indica
la presenza di un cancro, ed è anche possibile 'prevedere' un cancro sul punto di manifestarsi!
L'aura rivela le malattie che intaccheranno il corpo se non si adottano cure opportune. Certamente
da qui a qualche anno, si ricorrerà sempre più alla 'terapeutica dell'aura'. Un rosso marmorizzato e
vibrante situato presso una delle guance indica un ascesso o una carie dentaria; accompagnato da
un bruno che palpiti regolarmente nel nimbo, esso rivela che la persona ha paura di andare dal
dentista. Lo scarlatto è in generale il colore di coloro che sono troppo sicuri di sé, e che non
pensano che a se stessi. E' il colore del falso orgoglio. Ma lo scarlatto si distingue pure molto
nettamente intorno alle donne di facili costumi, per le quali l'amore è un mestiere. Così,
l'egocentrico e la prostituta hanno gli stessi colori. A questo proposito, mi permetto una
digressione: è strano constatare che i comuni giri di frase, come un 'umor nero', 'una paura blu',
'diventar rosso di rabbia', 'ingiallire di gelosia', ecc. indichino con precisione 1'aura della persona
che soffre di questi umori! I popoli che hanno inventato queste massime vedevano chiaramente
l'aura, consciamente o meno. Per tornare al gruppo dei 'rossi', il rosa (una tinta corallina) indica
l'immaturità. Gli adolescenti hanno un'aura più rosa che rossa. Presso un adulto, questo colore
rivela infantilismo o insicurezza. Tutti coloro che hanno del rosso all'estremità dello sterno sono
malati di nervi. Essi devono imparare a controllare le loro attività e a comportarsi con più calma se
vogliono vivere fino a un'età avanzata.
Arancione
L'arancione è una variante del rosso, ma gli concederemo una classificazione particolare perché
alcune religioni orientali considerano che l'arancione è il colore del sole e gli rendono omaggio.
Esso è un colore buono, e coloro che hanno una bella tinta arancione nella loro aura sono
fondamentalmente buoni; essi si sforzano sempre di andare in aiuto dei più infelici di loro.
L'arancione giallastro è ottimo, perché segnala la padronanza di sé e molte altre virtù. L'arancio
brunastro appartiene al pigro che 'prende in giro ogni cosa'. Questa tinta rivela anche le malattie
renali. Se essa è situata al di sopra dei reni e presenta tracce di grigio, indica la presenza di calcoli.
Un arancio colorato di verde è segno di temperamento collerico, litigioso, e quando avrete
progredito al punto da distinguere i colori nei colori e tutte le sfumature, avrete la saggezza di
evitare di discutere con coloro che hanno il verde nell'arancio perché essi mancano di
immaginazione, per loro tutto è nero o bianco, mancano di sottigliezza e non sanno distinguere le
sfumature d'opinione, di sapere, di colore. La persona afflitta da un arancione verdastro discute
interminabilmente per il piacere di discutere, senza curarsi del valore dei suoi argomenti.
Giallo
Un blu giallo dorato appartiene agli esseri d'alta spiritualità. Tutti i grandi santi hanno aloni dorati.
Più grande è la spiritualità, più smagliante il giallo dorato. Una persona che ha nella sua aura un
giallo vivo è perfettamente onesta, perfettamente franca e si può aver fiducia in lei. Ma un brutto
giallo indica la codardia. Un giallo rossastro non è del tutto favorevole perché indica la timidezza
fisica e morale e la debolezza dello spirito. Costoro non sanno quel che vogliono, cambieranno
religione e opinione, cercando sempre altrove. Essi non hanno alcuna perseveranza. La persona
che ha nella sua aura una tinta giallo-rossastra o bruno-rossastra passerà la vita a correre dietro
all'altro sesso... invano! E' curioso constatare che coloro che hanno del giallo-rossastro nella loro
aura e anche i colori rossi sono generalmente irritabili, estremamente suscettibili. Quando il giallo
è molto tinto di rosso, la persona soffre di un grande complesso di inferiorità. Più domina il rosso,
più la persona ne soffre. Un giallo brunastro rivela dei pensieri molto impuri e una deplorevole
debolezza di spirito. Gli ubriaconi, i mendicanti, i falliti, hanno nell'aura quel colore rosso-brunogiallastro
e, se sono particolarmente cattivi, essa è cosparsa da un brutto colore verdastro. Costoro
possono raramente esser salvati dalla loro follia. Allorché il giallo è striato di bruno e il bruno
predomina, è segno di malattia mentale. La persona che ha una doppia personalità (in senso
psichiatrico) ha spesso metà della sua aura di un giallo-bluastro e l'altra di un giallo-brunastro o
verdastro. E' un miscuglio di colori orribilmente spiacevole. Bisogna aspirare ad ottenere il bel
giallo dorato di cui abbiamo parlato sopra. Esso si otterrà se ci si sforza di rimanere puri, in
pensieri e in intenzioni. Ognuno di noi deve passare attraverso il giallo smagliante prima di poter
sperare di progredire sul cammino della sua evoluzione.
Verde
Il verde è il colore della guarigione, dell'insegnamento, della crescita fisica. I grandi medici e i
chirurghi hanno molto verde nella loro aura ma anche del rosso, e, cosa curiosa, questi colori si
mischiano armoniosamente, senza la minima dissonanza. Su una stoffa, il rosso e il verde urtano
l'occhio ma in un'aura essi piacciono. Il verde, accompagnato da un bel rosso, rivela il chirurgo
ottimo, l'uomo competente. Il solo verde, senza tracce di rosso, si trova presso i medici, o le
infermiere dedicate al loro mestiere. Il verde accompagnato da un bel blu indica la riuscita
nell'insegnamento. Alcuni grandi professori hanno del verde nella loro aura con delle strisce di un
blu elettrico e si distinguono spesso fra i raggi delle linee sottili di giallo dorato, che indicano che
il professore è del tutto dedito ai suoi allievi e possiede l'elevata spiritualità indispensabile alla sua
vocazione. Tutti coloro che si occupano della salute degli uomini e degli animali hanno molto
verde nella loro aura. Essi non sono sempre grandi professori, ma amano la loro professione e la
compiono sempre bene. Il verde non è, tuttavia, un colore dominante ed esso è sempre
accompagnato da un altro colore. E' un buon colore e indica che colui che ha molto verde nella sua
aura è un essere pietoso, fondamentalmente buono. Ma se il verde diventa giallo, non si può aver
fiducia in quella persona, e quanto più domina il giallo, tanto più bisogna diffidarne. Gli scrocconi
hanno una spiacevole aura di un verde-giallo. D'altra parte, se il verde diventa blu, di solito, un
bell'azzurro celeste o un bel blu elettrico, la persona è perfettamente onesta.
Blu
Si considera spesso questo colore come quello del mondo spirituale. Esso indica anche le facoltà
intellettuali, ma, naturalmente, per esser favorevole dev'essere della sfumatura voluta. Il corpo
etereo è bluastro, come il fumo di un fuoco di bosco. Più quel blu è luminoso, più la persona è
vigorosa. Il blu pallido è tipico degli esseri timorosi, indecisi, velleitari. Il blu scuro è quello della
persona che progredisce, che fa degli sforzi. Se il blu diventa ancora più scuro, questo rivela la
persona che prende a cuore il suo dovere, e ne ricava soddisfazione. Questi blu scuri si riscontrano
spesso nei missionari che hanno una vocazione. Si può sempre giudicare una persona dalla tinta
chiara del suo giallo e dalla tonalità scura del blu.
Indaco e vìola
E' difficile distinguere questi due colori uno dall'altro, per cui dedicheremo loro un solo paragrafo.
Le persone che hanno l'indaco nella loro aura hanno profonde convinzioni religiose, perfettamente
sincere. Alcuni fingono di professare la religione, altri non fanno che parlarne, e, finché non si
sarà vista la loro aura, non si potrà giudicare della loro sincerità; l'indaco ne dà la prova formale.
Se una tinta rosata è mescolata all'indaco, la persona ha cattivo carattere; il rosa è degradante e
priva l'aura della sua purezza. Incidentalmente, le persone la cui aura comprende l'indaco o il
violetto soffrono di malattie di cuore e di stomaco. Esse non dovrebbero mangiare mai né fritture
né grassi.
Grigio
Il grigio modifica i colori dell'aura. Esso non significa niente in se stesso, a meno che la persona
non sia pochissimo evoluta. Il grigio che invade un colore indica debolezza di carattere e di salute.
Se vi sono strisce grigie al di sopra di un organo, quell'organo sarà presto malato, ed è urgente
consultare un medico. La persona che soffre di emicranie avrà una specie di nuvola grigia
nell'alone e, qualunque sia il colore dell'alone, le strisce grigie lo traverseranno vibrando al ritmo
delle fitte del mal di testa.
Una specie di pelliccia avvolge completamente il corpo umano, il corpo etereo e l'aura. In un
certo senso, l'entità umana, costituita al centro dal corpo, poi dal corpo etereo e dall'aura, è come
avvolta in un sacco. Prendiamo per esempio un uovo di gallina. All'interno si trova il rosso,
corrispondente al corpo umano, poi il bianco, che rappresenta il corpo etereo e l'aura. Ma fra il
guscio e il bianco dell'uovo c'è una pellicola molto sottile, ma solida! Quando si cuoce un uovo
sodo, si può poi con facilità togliere quella pelle. Così è l'entità umana. Essa è interamente avvolta
in una specie di sottilissima pelle. Questa pelle è totalmente trasparente e sotto l'impatto delle
vibrazioni dell'aura, ondeggia un po' ma sempre cercando di riprendere la sua forma ovoidale,
come un pallone sul quale si appoggia un dito riprende la sua, perché la pressione interna è più
forte della pressione esterna. Potrete capire meglio immaginando il corpo, il corpo etereo e l'aura
racchiusi in un sacco di plastica trasparente. Quando si pensa, si proiettano delle vibrazioni dal
cervello verso il corpo etereo e l'aura, fino alla pelle aurea. Sulla superficie esterna di questo
involucro si formano immagini e si vedono i propri pensieri. Come in molti altri casi, questo è un
nuovo esempio corrispondente alla radio e alla televisione. Alla base del tubo catodico c'è quel
che si potrebbe chiamare un 'cannone elettronico' che proietta a grande velocità elettroni su uno
schermo fluorescente provocandovi dei punti di luce che rimangono abbastanza a lungo perché
l'occhio possa trasportare per mezzo della 'memoria residua' l'immagine rappresentata da questi
punti luminosi. L'occhio umano vede così l'intera immagine sullo schermo. Mentre le immagini
dell'emittente variano, variano anche quelle che vedete sul vostro piccolo schermo. Allo stesso
modo, i pensieri emessi dal nostro emittente, il cervello, raggiungono l'involucro che ricopre
l'aura. Rimbalzano poi e formano immagini che un chiaroveggente può distinguere. Non vediamo
però solo le immagini dei pensieri presenti, possiamo vedere anche il passato! E' facile per un
adepto guardare una persona e vedere realmente, sulla copertura esterna dell'aura, alcune cose
fatte dal soggetto nel corso di due o tre vite precedenti. Ciò può sembrare inverosimile a un
profano, ma è perfettamente vero. … Vogliamo infatti stabilire che il subconscio, non controllato
dalla coscienza, può proiettare le immagini al di là della portata del cosciente. Così, una persona
dotata di un grande potere di chiaroveggenza può immediatamente conoscere quale essere ha di
fronte. Si tratta di una forma avanzata di psicometria, che potrebbe esser chiamata "psicometria
visiva". Ognuno, a condizione di avere un minimo di sensibilità e di intuizione, può sentire
un'aura, anche se essa rimane invisibile. Quante volte siamo stati istintivamente attratti da una
persona anche prima di rivolgerle la parola? Quante volte abbiamo invece provato un'istintiva
diffidenza? La percezione inconscia dell'aura spiega queste amicizie e inimicizie istintive. Un
tempo, tutti i popoli potevano vedere l'aura, ma, a causa di svariati abusi, hanno perduto questa
facoltà. Nei secoli futuri, essi la riconquisteranno e sia la telepatia che la chiaroveggenza saranno
fatti comuni. … Ogni aura è composta di parecchi colori screziati. Perché due persone vadano
d'accordo, è indispensabile che i colori siano assortiti. Accade spesso che marito e moglie vadano
d'accordo in uno o due campi e siano totalmente incompatibili in altri. Questo avviene perché la
forma ondulata particolare di una delle aure tocca in alcuni punti quella del compagno, e, in questi
punti, la coppia avrà un accordo perfetto. Se preferite, possiamo dire che le persone compatibili
hanno i colori delle aure in armonia, mentre in quelle incompatibili essi si urtano spiacevolmente.
Gli individui appartengono a determinati tipi. Quelli di uno stesso tipo hanno una frequenza
comune e la tendenza a vivere in gruppi. … Questo avviene perché quegli individui hanno una
frequenza comune o un tipo d'aura comune; essi dipendono perciò gli uni dagli altri; subiscono
un'attrazione magnetica gli uni per gli altri, e la persona più forte del gruppo finisce per dominare
le altre e per influenzarle in bene o in male. … Noi nasciamo con determinati potenziali,
determinati limiti di colorazione della nostra aura, della frequenza delle nostre vibrazioni, ed è
possibile a una persona decisa e ben intenzionata migliorare la sua aura. Purtroppo, è assai più
facile alterarla! … Una persona che ha nella sua aura un colore rosso-brunastro, che denota
un'eccessiva sessualità, può accrescere la frequenza di vibrazioni rosse sublimando i suoi desideri
sessuali e trasformandoli in volontà costruttiva. L'aura sparisce subito dopo la morte, ma l'eterico
può rimanere ancora a lungo; questo dipende dallo stato di salute del suo proprietario. Il corpo
etereo può diventare un fantasma, una 'anima in pena' che va errando per il mondo. … Nell'aura,
le vibrazioni basse provocano colori opachi, sordidi e sporchi, colori ripugnanti. Più le vibrazioni
son rapide, più i colori diventano brillanti e puri. Una buona azione fa brillare i colori dell'aura,
una cattiva azione li rende opachi e allora diventiamo di 'umor nero', oppure abbiamo 'idee nere'.
Le buone azioni, invece, ci fanno 'vedere la vita rosea'. Non bisogna mai dimenticare che il colore
è la principale indicazione che ci è data circa le possibilità di un individuo. I colori cambiano,
naturalmente, secondo l'umore, ma le tinte fondamentali sono inalterabili finché la persona non
migliora (o non peggiora) il suo carattere. In poche parole, i colori fondamentali non cambiano ma
le fluttuazioni delle tinte variano secondo l'umore. Quando contemplate i colori dell'aura di una
persona, dovete chiedervi:
l. Di che colore si tratta?
2. E' chiaro, sporco, trasparente?
3. Ondeggia su alcune parti oppure è localizzato permanentemente su un solo punto?
4. Si tratta di una striscia di colori che conserva la sua forma, oppure ha punte e cavità?
Dobbiamo anche far molta attenzione a non formarci pregiudizi su una persona, perché è molto
facile contemplare un'aura e immaginare che i suoi colori siano opachi o sporchi, mentre ciò non
è esatto. Sono forse i nostri cattivi pensieri che la rendono opaca, perché non dovete mai
dimenticare che, quando guardate l'aura di una persona, lo fate attraverso la vostra!
Molti grandi Maestri hanno lavorato un'intera vita prima di vedere un'aura, ma noi affermiamo che
se una persona è sincera, se si esercita coscienziosamente e se ha fede, vedrà l'aura. Essa è alla
portata di tutti. Basta perseverare. Non ripeteremo mai abbastanza che, se si vuol vedere l'aura
nella sua pienezza, basta contemplare un corpo nudo, perché i vestiti influenzano l'aura. Qualcuno
vi dirà senza dubbio che indossa vestiti perfettamente puliti, che escono dalla tintoria, e non
possono turbare la sua aura. Si sbaglia. In tintoria, i vestiti sono passati per altre mani. Si tratta di
un lavoro monotono, i lavoranti pensano ai fatti loro nel piegare con cura le camicie. Impressioni
della loro aura penetreranno la biancheria e quando la persona l'indosserà, indosserà anche le
impressioni di qualcun altro. … Se, dunque, volete vedere la reale aura, con i suoi veri colori,
dovete contemplare un corpo nudo. Se guardate una donna, potrete constatare che i colori sono più
distinti, più forti. … perché non cominciate dal vostro corpo? Dovete esser solo, assolutamente
solo, nella vostra stanza da bagno, per esempio. La luce dev'essere molto fioca. … Fatto questo,
spogliatevi interamente e contemplatevi in uno specchio lungo. Non tentate di vedervi, per il
momento, distendetevi semplicemente. Fate in modo di aver dietro le vostre spalle una tenda
scura, preferibilmente nera o grigia scura per avere un fondo neutro che non possa avere influenza
sui colori dell'aura. Aspettate un momento, guardandovi normalmente nello specchio, anzi quasi
distrattamente. Guardate la vostra testa, riuscite a vedere una lieve luce azzurra alle tempie?
Guardate i contorni del vostro corpo, dalle braccia alle anche. Distinguete una fiamma bluastra
come quella di una lampada a spirito? Quando la vedrete, avrete fatto un progresso. Forse non
vedrete niente, certamente non vedrete niente al primo tentativo, né al secondo né al terzo. … Può
accadere che una persona si impazienti di non vedere l'aura, ma sentirà un leggero pizzicore alle
palme, o ai piedi, o in qualsiasi altra parte del corpo. E' una strana sensazione circa la quale non ci
si può sbagliare. Quando raggiungerete lo stadio dei pruriti, non sarete lontano dallo stadio della
veggenza, ma ciò significa che siete troppo teso, e che questo vi impedisce di vedere; occorre
allora che vi distendiate, e quando sarete del tutto disteso, i pruriti cesseranno e vedrete il corpo
etereo o l'aura. In realtà, i pruriti sono provocati da una concentrazione della vostra forza aurea
nelle palme (o altrove). Quando si ha paura, o quando si è sottoposti a una qualsiasi tensione,
accade spesso di sudare, e di avere le palme umide. Durante questa esperienza psichica, i pruriti
rimpiazzano il sudore. Molte persone sono incapaci di vedere perfettamente la loro aura perché la
contemplano in uno specchio, attraverso quell'aura. Lo specchio deforma un poco i colori e riflette
i colori alterati attraverso l'aura, cosicché il povero novizio crede di vedere i colori più opachi o
più scuri di quanto in realtà non siano. … Per questo è sempre meglio contemplare un'altra
persona. Il vostro soggetto deve esser pieno di buona volontà ed avere fede. Quando una persona
espone la sua nudità, accade di solito che essa sia impacciata e nervosa. In questo caso, l'eterico si
contrae e si incolla al corpo mentre l'aura si richiude e questa rifrazione falsa i colori. Occorre fare
una gran pratica per giungere a poter fare una diagnosi ma l'essenziale è prima di tutto di vedere i
colori e poco importa se essi siano giusti o falsi. Il metodo migliore per mettere questa persona a
suo agio, è di parlare, normalmente, di tutto e di niente, per calmare i suoi timori. Appena essa
sarà distesa, l'eterico riprenderà le sue normali proporzioni e l'aura si espanderà per riempire
totalmente il sacco aurico. Quest'esperienza ha molti tratti comuni coll'ipnotismo; un ipnotizzatore
non si impadronirà di una persona per strada per ipnotizzarla immediatamente. Sono necessarie
numerose sedute; l'ipnotizzatore deve prima conoscere il suo paziente, stabilire una forma di
rapporto, una mutua comprensione, se vogliamo, e non è che in seguito che può mettere il suo
soggetto in trance. Dovete procedere allo stesso modo, e per prima cosa, non guardare mai fisso il
corpo nudo; siate naturale, come se la persona fosse vestita. La seconda volta il soggetto sarà già
rassicurato, più calmo, meno inquieto. Alla terza seduta, potete permettervi di guardare il corpo, di
esaminare i suoi contorni e allora... distinguete quella lieve luce azzurrognola? Potete vedere
quelle strisce di colore che volteggiano intorno al corpo, e quell'alone giallo? Percepite dei giuochi
di luce che scaturiscono dalla sommità del cranio e si espandono come un fiore di loto, come un
fuoco di artificio o una fontana luminosa?
SUPER-IO
Il cervello non è altro che un ricevitore dei messaggi del Super-Io, come pure un'emittente capace
a sua volta di trasmettere dei messaggi al Super-Io, come se avesse imparato delle lezioni. Questi
messaggi vengono emessi tramite la 'corda d'argento', cioè una massa di molecole ad alta
frequenza che vibrano e gravitano a gran velocità per mettere in contatto il corpo umano col
Super-Io. Il corpo che vive sulla terra è in un certo senso un veicolo teleguidato. Il Super-Io
funziona da conducente. Noi siamo simili a quelle macchinette che un bambino fa avanzare,
retrocedere e girare premendo un bottone, all'estremità di un filo; infatti il super-io, che non può
scendere sulla terra, vi manda il suo corpo. Tutto ciò che viviamo, tutto ciò che facciamo o
pensiamo, tutto ciò che impariamo, viene inviato là sopra per essere immagazzinato nella memoria
del Super-Io. Gli esseri molto intelligenti che sono 'ispirati' ricevono spesso un messaggio diretto -
cosciente - del Super-Io, per mezzo della corda d'argento. Leonardo da Vinci fu uno di quelli che
rimasero continuamente a contatto del Super-Io, e fu infatti un genio, in tutto ciò che intraprese. I
grandi artisti, i grandi musicisti comunicano col loro Super-Io e compongono poi per 'ispirazione'
della musica o dei quadri che sono stati loro più o meno dettati dalle Potenze che ci governano. La
corda d'argento ci lega al nostro Super-Io come il cordone ombelicale lega il bambino alla madre.
Questo cordone è estremamente complesso, ma, paragonato alla corda d'argento, non è che un
pezzo di spago. La corda è una massa di molecole che gravitano su frequenze molto alte e molto
varie; essa è intangibile e le sue molecole son troppo distanziate per poter esser viste dall'occhio
umano. Molti animali le vedono … le bestie possono vedere la corda d'argento e l'aura, perché
esse vibrano a una frequenza che la vista degli animali può percepire. Con un po' di esercizio,
sarebbe facile per un uomo allargare il suo raggio di ricettività, allo stesso modo come un essere
debole può, a forza di esercizi, riuscire a sollevare un peso che supera le sue normali capacità
fisiche. La corda d'argento è una massa di molecole, di vibrazioni assai simili a quelle della fascia
d'onde che, rimbalzando sulla superficie del nostro satellite, ha permesso agli scienziati di
misurare la distanza tra la Terra e la Luna. Con questo stesso sistema, il Super-Io comunica col
corpo sulla terra. Niente di ciò che facciamo è ignorato dal Super-Io. Gli individui, se sono sulla
'dritta via', si sforzano di spiritualizzarsi. Aspirando alla spiritualità, essi cercano di accrescere il
loro tasso di vibrazioni sulla terra, e, per mezzo della corda d'argento, di accrescere quelle del
Super-Io. Il Super-Io fa scendere una parte di sé nel corpo umano per consentirgli di apprendere.
Ogni buona azione accresce il nostro tasso di vibrazioni astrale e terrestre, ma se facciamo un torto
a qualcuno, le nostre vibrazioni spirituali diminuiscono. Cosicché ogni cattiva azione ci fa
scendere di uno scalino nella nostra evoluzione, come ogni buona azione ci fa progredire. …
Molta gente non riesce a capire perché è incapace di comunicare coscientemente col suo Super-Io.
Questo è molto difficile, e richiede un lungo esercizio.
Se dormite su un problema, esso verrà di nuovo sottoposto al vostro Super-Io, che è molto più
comprensivo di voi, perché il Super-Io è un entità immensa, che sta accanto al corpo umano. Se il
vostro Super-Io, o anche semplicemente il vostro subconscio, ha la possibilità di studiare il
problema e trova una soluzione, essa sarà trasmessa al vostro cosciente, registrata dalla memoria,
cosicché al vostro risveglio sarete stupefatto e incantato di aver le chiavi del problema, e la
soluzione di ciò che vi turbava.
E' stato provato che due oggetti non possono occupare il medesimo spazio. Questo è esatto se
si considerano dei mattoni, dei metalli, dei pezzi di legno, ma se gli oggetti hanno vibrazioni
differenti, o se lo spazio fra i loro atomi, i loro neutroni e i loro protoni è abbastanza largo,
un altro oggetto può occupare con facilità quello spazio libero.
Il corpo umano, formato di molecole, contiene anche altri corpi sottili, spirituali, che chiamiamo
corpi astrali. La loro composizione è la stessa di quella del corpo fisico, nel senso che essi sono
formati da molecole. Esse sono però molto meno dense, cosicché è perfettamente possibile per un
corpo astrale situarsi in un corpo fisico, senza che uno dei due occupi lo spazio necessario all'altro.
… Non possiamo qui entrare troppo in dettagli, accorrerebbero dei volumi, ma è importante far
osservare che esiste un certo numero di 'corpi spirituali'. In questo momento, ci occupiamo del
corpo di carne e del corpo astrale. Nella nostra attuale forma di evoluzione, esistono nove corpi,
ognuno dei quali è legato all'altro dalla corda d'argento … L'uomo è dunque uno spirito rinchiuso
provvisoriamente in un corpo di carne e ossa, per poter scoprire e vivere esperienze impossibili a
uno spirito senza corpo. L'uomo carnale è governato dal Super-Io. Alcuni preferiscono parlare
d'anima, ma noi useremo il termine Super-Io, perché l'anima è un'altra cosa ed è situata a un
livello molto più alto. Il Super-Io è il controllore e il manovratore del corpo. Il cervello umano è
un relais, un centralino telefonico, un'officina perfettamente automatizzata, se preferite. Esso
riceve i messaggi del Super-Io e trasforma i suoi comandamenti in azioni chimiche o fisiche che
mantengono il meccanismo in stato di movimento (il corpo in vita), facendo funzionare i muscoli
e il processo mentale. Rinvia anche al Super-Io i messaggi e le impressioni raccolte dal corpo.
Avete certo sentito parlare della 'legge del Karma'. … Il sanscrito è un linguaggio conosciuto
dagli occultisti del mondo intero e, infatti, se uno si serve della parola 'karma', l'altro pensa
immediatamente alla "legge di sottomissione alla concatenazione delle cause". Il karma non è
niente di misterioso, né di pauroso. … è un atto mentale o fisico che genera il bene e il male.
Conoscete il vecchio proverbio: "Chi semina vento raccoglie tempesta". Significa proprio questo.
Se seminate cattive azioni, raccoglierete un cattivo avvenire, in questa vita e nell'altra, o nella
seguente, o in un'altra ancora. Se, nel corso della vostra vita, seminate il bene, se date prova di
bontà e di compassione verso gli infelici, allora, quando verrà il vostro turno di essere infelice,
qualcuno, da qualche parte, avrà per voi bontà e compassione.
Il karma è dunque il processo attraverso il quale contraiamo debiti e li rimborsiamo.
Esistono persone esenti dalla legge del karma … . Le più alte entità (che chiamiamo 'Avatar')
scendono sulla terra per compiere determinate missioni. … Questo Avatar, o Essere Avanzato,
verrà spesso a vivere quaggiù per dare un esempio di povertà, per dimostrare come si debba esser
pietosi, malgrado un'apparente immunità dalla sofferenza. Niente potrebbe esser più falso di
quest'immunità perché l'Avatar, essendo di un'essenza più pura, soffre ancor più intensamente.
L'Avatar non è nato perché deve esistere, e non viene al mondo in modo da poter vivere il suo
karma. Egli viene sulla terra come un'anima incarnata, la sua nascita avviene per libera scelta;
talvolta anche non nasce, ma adotta il corpo di qualcun altro.
Nessuno viene distrutto, nessuno è mai tanto cattivo da esser condannato alla dannazione eterna.
Questo eterno castigo è un'invenzione dei preti di un tempo, che avevano bisogno di tener la
disciplina fra delle pecore spesso molto ribelli. Il Cristo non ha mai insegnato la sofferenza, la
dannazione eterna. Il Cristo ripeteva che se una persona si pentiva e voleva emendarsi sarebbe
stata salvata, e avrebbe avuto una nuova opportunità di riscattarsi, e poi ancora un'altra. …
L'uomo, la donna, il bambino, devono pagare tutto sulla terra; solo l'Avatar è esente dalle leggi del
karma. Di conseguenza, coloro che non sono Avatar farebbero bene a sorvegliarsi ed a condurre
una buona vita per accorciare il loro soggiorno sulla Terra, poiché ci sono delle possibilità di vita
assai migliori su altri pianeti e altri livelli di esistenza.
Ma ciò che viene chiamato 'morte' non permette più alcuna comunicazione. Senza dubbio voi
pensate che 'i morti' siano fuori dalla nostra portata. Come vi sbagliate! Noi siamo in grado di
rivelarvi che esistono attualmente scienziati, nei vari rami scientifici del mondo, che lavorano per
mettere a punto uno strumento che possa permetterei di comunicare con quelli che chiameremo, in
mancanza di un vocabolo più adatto, 'spiriti disincarnati'. Questo non è un sogno, né una favola,
ma un'informazione che ha cominciato a divulgarsi già parecchi anni fa e, secondo i più recenti
rapporti scientifici, si può sperare che la notizia venga presto resa di pubblico dominio e lo
strumento sia messo a disposizione di tutti. (da quando è stato scritto il libro, lo strumento è
rimasto per caso un'esclusiva dei servizi segreti e/o dei militari?) … Dopo la morte del cervello,
gli altri organi privati dei comandi e delle direttive del cervello cessano a loro volta di funzionare,
e diventano simili a una macchina abbandonata dal suo conducente. … Dopo circa tre giorni, il
corpo astrale avrà infine lasciato definitivamente il corpo fisico. La corda d'argento, che funziona
in qualche modo da ancora, nel corpo fisico si avvizzisce, si dissecca proprio come il cordone
ombelicale di un bambino dopo che è stato tagliato per separare il bambino dalla madre. Per tre
giorni, il corpo astrale rimane più o meno in contatto col corpo fisico che già si decompone.
nel momento stesso della morte un chiaroveggente può vedere un'ombra emergere dal veicolo
fisico e galleggiare come una bruma argentea fino a venire ad allungarsi proprio al di sopra del
morto. Durante i tre giorni che seguono, la corda d'argento che lega i due corpi diventa scura, poi
diventa nera nel punto dove penetra nel corpo fisico. Si ha allora l'impressione di vedere una
polvere nera intorno a quella parte della corda. Essa si stacca infine e la forma astrale è libera di
elevarsi per nascere alla sua vita nell'astrale. Ma, prima di tutto, deve contemplare il corpo nel
quale abitava. Spesso, la forma astrale accompagna il carro funebre al cimitero e assiste al
funerale. Non ne prova nessun dolore e non ne rimarrà sconvolta, perché l'astrale, per una persona
che non sia preparata è uno stato di choc. Il corpo astrale seguirà allora la bara un po' come
l'aquilone segue il ragazzo che ne tiene il filo. Ben presto però il filo si rompe, la corda d'argento -
che non è più d'argento - ricade, e il corpo astrale è infine libero di salire, di elevarsi e di
prepararsi a una seconda morte. Questa seconda morte è indolore, assolutamente indolore. Prima
della seconda morte, la persona deve andare nella Sala della Memoria e vedere tutto ciò che le è
accaduto durante la vita. Si viene giudicati da se stessi, e non c'è giudice più severo. Quando ci si
vede spogliati di tutte le piccole vanità meschine, di tutti i falsi valori che ci erano cari sulla Terra,
ci si accorge spesso che, malgrado tutti i denari che si son lasciati alle proprie spalle, malgrado i
titoli e le posizioni importanti, non si era poi così grandi, dopo tutto. Molto spesso il più umile, il
più povero di denaro si giudica molto più favorevolmente. Dopo esservi visto nella Sala della
Memoria passate in quella parte dell' 'altro mondo' che sembra più adatta a voi. Credeteci, non
andrete all'inferno, vi stiamo dicendo che l'inferno è sulla terra, e che è la nostra scuola! Se si
piangono troppo coloro che son passati nell'aldilà, si causano loro delle sofferenze, perché essi si
sentono attratti a forza verso la Terra.
Consideriamo ora l'OM. Se siamo capaci di pronunciare le parole 'Om Mani Padme Hum' in un
certo modo e di ripeterle per qualche minuto, possiamo scatenare una vibrazione di una forza
fantastica. Ricordatevi allora che i nomi posseggono una grande potenza, e che coloro che sono
passati nell'aldilà non devono esser chiamati a casaccio, il loro nome non deve esser pronunciato
nel dolore, perché con che diritto dobbiamo farli soffrire col nostro dispiacere? Hanno già sofferto
abbastanza!
Diciamo, per esempio, che un ciclo di esistenza umana è di 72.000 anni. Durante questo ciclo, la
persona ritorna continuamente, rinasce in nuovi modi, in corpi differenti. Questi 72.000 anni
rappresentano dunque la durata della nostra 'frequenza scolastica'.
Possiamo chiederci perché veniamo su questa terra se è per morire, ma il motivo è semplice; la
morte ci innalza, la sofferenza ci innalza a condizione che essa non sia troppo viva, ed è bene
ricordarsi che, nella maggior parte dei casi (naturalmente vi sono eccezioni), nessun essere deve
subire sofferenze più grandi di quante sono richieste per il suo miglioramento spirituale.
Le sole cose che importano sono quelle che apprendiamo; porteremo con noi il sapere che avremo
acquisito durante il nostro soggiorno sulla terra e abbandoneremo il nostro patrimonio, se ne
abbiamo uno, in mano di altri, che lo dilapideranno. Dovremo, di conseguenza, concentrare il
nostro spirito e portare tutti i nostri sforzi sulle sole cose che ci appartengano in proprio,
realmente... le cognizioni.
… mai nessun uomo ha potuto portar con sé un centesimo, una spilla, o un fiammifero bruciato
oltre il Fiume della Morte. Tutto ciò che possiamo portar con noi è la somma delle nostre
conoscenze, la nostra esperienza buona o cattiva, generosa o avara, che saranno distillate perché
non ne rimanga più che l'essenza. E l'uomo che ha vissuto per se stesso sulla terra sarà nell'aldilà
un povero spirito anche se fu miliardario. … In poche parole, non possiamo progredire se non
aiutiamo il nostro prossimo. … non dimenticate che occorre 'donare per ricevere'.
…"Regole di Buona Vita". Sono regole fondamentali, assolutamente indispensabili.
l.Fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi stessi.
2.Non giudicate il vostro prossimo.
3.Siate puntuale in tutto ciò che fate.
4.Non discutete di religione, e non prendete in giro le credenze altrui.
5.Osservate con fedeltà la vostra religione e date prova della più perfetta tolleranza per le religioni
altrui.
6.Astenetevi dal mischiarvi alla 'magia'
.
7.Osservate l'astinenza, non prendete né alcol né droghe.
Il subconscio rappresenta i nove decimi della nostra identità, cioè la parte più grande di noi stessi.
Possiamo paragonarlo a un vecchio un po' pigro che non vuole esser disturbato. Il vecchio signore
legge il giornale, fuma forse la pipa, coi piedi nelle pantofole. E' stanco di rumore, di agitazione;
anni di esperienza gli hanno insegnato a proteggersi da tutte le interruzioni e distrazioni superflue.
Il subconscio, come un vecchio un po' sordo, non sente, quando lo si chiama per la prima volta. La
seconda volta fa il sordo perché non vuol sentire, perché non vuol essere disturbato. La terza, si
irrita perché l'intruso gli dà fastidio mentre avrebbe voglia di leggere i risultati delle corse, e rifiuta
ogni sforzo. Insistete, ripetete la vostra fede e finalmente il 'vecchio' sussulterà, e allorché la vostra
affermazione sarà radicata nel vostro subconscio avrete la fede automatica. In Oriente, ci sono i
mantra. Una persona ripete un certo testo, il mantra, instancabilmente. Può essere che la persona
non capisca neppure quel che dice letteralmente il mantra! Poco importa, perché i fondatori di
quella religione hanno composto i testi in modo tale che le vibrazioni provocate dalla ripetizione
del mantra inseriscano nel subconscio la cosa desiderata. Ben presto, benché la persona non
capisca quel che ripete, il mantra diventa parte integrante del suo subconscio, e la fede diventa
automatica. Se ripetete delle preghiere, finirete per crederci. Si tratta di obbligare il vostro
subconscio a capire e a cooperare e, una volta che avete la fede, non dovete più preoccuparvi
perché il vostro subconscio vi ricorderà che voi avete fede, come pure che potrete fare certe cose.
Ripetetevi senza posa che avete visto un'aura, che diventerete capace di telepatia, che potrete fare
una cosa o l'altra, a seconda dei vostri desideri. Col tempo, lo potrete realmente.
Esamineremo ora da vicino il nostro vecchio amico, il subconscio, perché i rapporti fra lo spirito
cosciente e il subconscio permettono di spiegare l'ipnotismo. In realtà siamo due esseri in uno
solo. La prima di queste entità è una piccola persona che rappresenta solo un nono del tutto, una
piccola persona attiva che ama immischiarsi di tutto, controllare e regolare. La seconda entità, il
subconscio, può esser paragonata a un gentile gigante incapace di ragionare, perché se il cosciente
è dotato di ragione e di logica ma non di memoria, il subconscio illogico è la trappola della
memoria. Tutti gli avvenimenti dell'esistenza, anche quelli avvenuti prima della nascita, sono
registrati e conservati dal subconscio, e, sotto alcune forme di ipnosi, questi ricordi possono essere
estirpati per essere esaminati da altri. … Lo spirito cosciente è dotato di ragione (e può anche
ragionare in maniera falsa!) ed è capace di una certa forma di logica, ma non ha memoria. Può
invece stimolare il subconscio affinché quest'ultimo gli porti le informazioni classificate nelle
cellule della memoria. Fra il cosciente e il subconscio si profila ciò che si potrebbe chiamare uno
schermo, che blocca le informazioni portate al cosciente. Questo significa che lo spirito cosciente
non può frugare a suo piacere nel subconscio e questa è una fortuna, perché l'uno rischierebbe di
contaminare l'altro. … E' evidente che, se la memoria si associasse alla ragione, alcune faccette di
informazioni sarebbero deformate, perché il subconscio, se fosse capace di ragionare, potrebbe,
oso dirlo, alzare le spalle e brontolare: "E' grottesco! Non è possibile! Non devo aver capito i fatti,
e bisogna che modifichi e sistemi un poco gli schedari della mia memoria". Per evitare ciò il
subconscio non ha razionalità, e il cosciente non ha memoria.
Dobbiamo ricordarci queste due regole:
l.
Lo spirito subconscio non è dotato di razionalità, e di conseguenza non può che reagire ai
suggerimenti che gli vengono dati. Non può far altro che conservare nella memoria tutto ciò
che ascolta o che vede, che sia vero o falso, perché è incapace di decidere della veridicità o
della falsità di quell'informazione.
2. Lo spirito cosciente può concentrarsi solo su un'idea alla volta. Riceviamo ad ogni istante
impressioni, ci formiamo opinioni, vediamo cose, ascoltiamo, tocchiamo e, se il subconscio
non fosse protetto, registrerebbe tutto senza discernimento e la nostra memoria sarebbe invasa
da informazioni futili, inutili e spesso erronee. Lo schermo che separa il cosciente dal
subcosciente serve allora da setaccio, e non lascia filtrare che i problemi già presi in
considerazione dal cosciente, per farli passare al subconscio, che li registra e li classifica. Lo
spirito cosciente, essendo capace di considerare solo un pensiero, un problema per volta,
sceglie quello che gli sembra più importante, lo esamina, lo accetta o lo rifiuta secondo quel
che gli detta la ragione o la logica.
Se vogliamo progredire, dobbiamo coltivare la regolarità di umore, equilibrare le nostre emozioni
in modo tale da non esser mai troppo entusiasti né troppo depressi. Dobbiamo assicurarci che le
nostre onde cerebrali non abbiano né cime acute né valli profonde. Il corpo umano è destinato a
funzionare in un certo modo. Gli urti ai quali lo sottomette la civiltà moderna non possono fargli
che male.
Il lavoro è una forma di disciplina, di esercizio. Come abbiamo già fatto osservare, la disciplina è
indispensabile, essa dà forza agli eserciti, essa forma buoni cittadini, e fa un uomo di un
mascalzone che, senza disciplina, non penserebbe ad altro che a far sciocchezze. … Nei monasteri
dei lama, al contrario, la regola vuole che tutti lavorino e non era cosa rara, prima dell'invasione
comunista, vedere un gran priore strofinare il pavimento, o portar via la spazzatura deposta dai
novizi. Questo aveva per fine di insegnare al priore che sulla terra le cose sono temporali, e che il
mendicante di oggi può essere il principe di domani, così come il re di oggi può essere il
poveraccio di domani. … Il lavoro, di qualunque natura, sia manuale o intellettuale, è sempre
nobilitante, e non è mai degradante, mai avvilente, quando è compiuto con motivi puri, e con
l'intenzione di 'servire', cioè di render servizio agli altri.
…in nessun modo, e in nessun momento, dovete tentare di imporre le vostre opinioni e i
vostri gusti agli altri. E' desolante constatare che i vegetariani e i naturisti tentano di imporre le
loro opinioni spesso estremiste come se, per mezzo della violenza stessa dei loro argomenti,
volessero convincere se stessi. E' profondamente cattivo usare la persuasione per obbligare una
persona a cambiare strada. … I vegetariani affermano che non dobbiamo sopprimere la vita.
Presto detto, perché un cavolo è un organismo vivente, e se strappiamo un cavolo dalla terra per
mangiarlo, distruggiamo una vita che siamo incapaci di ricreare. … Allora, ancora una volta,
cerchiamo di esser ragionevoli, e mangiamo ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, cioè la carne,
poiché l'uomo è un animale carnivoro. Si pretende spesso che un buon buddista non mangi carne,
ma si dimentica che la ragione è semplice: non c'è modo di comperarla! Il Buddismo è la religione
dei paesi estremamente sottosviluppati. Nel Tibet, per esempio, la carne è un lusso che possono
permettersi solo i più ricchi tra i ricchi. Il popolo si nutre di legumi e di tsampa, e quei legumi
stessi sono un lusso! I monaci vivono di tsampa, non mangiano altro, ma perché questa brodaglia
sembrasse migliore, i fondatori della religione hanno decretato che era un peccato mangiar carne.
Così il popolo, che non ha i mezzi di procurarsi la carne, si sente più virtuoso in una forzata
astinenza! A parere nostro, molte sciocchezze sono state scritte a questo proposito. Al mangiatore
di carne piace il suo arrosto o la sua cotoletta; libero lui. Se piace al vegetariano sgranocchiare un
gambo di sedano, libero di farlo, a condizione che non cerchi di imporre il suo punto di vista agli
altri. Se vi si domanda la vostra opinione, datela, ma non tentate di imporla a un altro; dopo
aver dato la vostra opinione, non insistete e non parlatene più, poiché ignorate come l'altro
abbia organizzato la sua vita.
POTERI PARANORMALI
Tutto ciò che esiste vibra. Tutto ciò che esiste è formato di molecole in costante movimento. Noi
preferiamo il termine 'molecole' a quello di atomi, neutroni, protoni, ecc., perché … (parliamo) …
di metafisica, e non di chimica o di fisica. Cerchiamo di presentare un panorama d'insieme,
piuttosto che piegarci su dettagli microscopici che non servono al nostro scopo.
Non bisogna dimenticare che i gruppi molecolari sono di diversa densità; essi sono, infatti, gruppi
di stelle nel cielo. In alcune parti dell'universo cosmico esistono delle specie di deserti in cui i
pianeti, i mondi, sono rari, mentre altrove la densità è enorme, come nella Via Lattea. Allo stesso
modo, una roccia può rappresentare una costellazione o galassia molto densa. L'aria è molto meno
popolata di molecole. Essa ci impregna, può passare attraverso i vasi capillari dei nostri polmoni, e
da lì nel sangue. Al di là dell'aria, dell'atmosfera, si trova il cosmo, lo spazio in cui sono sparsi
gruppi di molecole di idrogeno. Lo spazio non è un vuoto, come si pensava un tempo, ma un
ammasso di molecole d'idrogeno che formano le stelle e i pianeti. E' evidente che un'altra creatura
ha difficoltà ad insinuarsi fra i gruppi appartenenti a un essere la cui densità molecolare è molto
forte, ma un 'fantasma' le cui molecole sono estremamente rade può attraversare facilmente un
muro di mattoni. Perché questo muro non è altro che una collezione di molecole, analoga a una
nuvola di polvere in sospensione nell'atmosfera. Per quanto ciò possa sembrare improbabile, c'è
dello spazio fra ogni molecola, come fra ogni stella, e se una creatura è abbastanza piccola o se le
sue molecole sono distanziate, essa può passare fra quelle di un muro di mattoni, per esempio,
senza toccarne alcuna. Questo permette di capire come un 'fantasma' possa improvvisamente
apparire in una camera chiusa, e come possa attraversare un muro apparentemente massiccio e
solido.
… possiamo scegliere un suono e dichiarare che ha un colore, o prendere un colore e dire che esso
ha un suono musicale. Naturalmente, in Oriente, si tratta di una cosa ben nota, e si pensa che
guardare un quadro e immaginare l'accordo che risulterebbe dai suoi colori se si potessero
trasformare in musica, accresca la percezione dell'arte. E' noto che il pianeta rosso si chiama
Marte. Una determinata sfumatura di rosso - il rosso fondamentale - corrisponde alla nota
musicale do. L'arancione, che fa parte del rosso, corrisponde al re. Il giallo è un mi e il pianeta
Mercurio è il 'Padrone' del giallo. Tutto ciò risale alla più antica mitologia orientale; come i Greci
avevano i loro dei e le loro dee che percorrevano i cieli sui loro carri di fuoco, così le popolazioni
orientali hanno i loro miti e le loro leggende, ma essi hanno accordato i colori ai pianeti, dicendo
che questo o quel colore è 'regolato' dal rispettivo pianeta. La nota musicale del verde è il la. E' il
colore della crescita, e alcuni affermano che le piante possano esser stimolate dalle note musicali
adatte. Il verde è governato da Saturno. E' interessante notare che gli Antichi han fatto derivare
questi colori da sensazioni che essi avevano allorché contemplavano alcuni pianeti durante le loro
meditazioni. Molti di loro andavano a meditare sulle cime più alte del mondo, come l'Himalava
per esempio e, quando ci si trova a oltre cinquemila metri di altezza, l'aria è rarefatta e i pianeti si
possono distinguere più nettamente, perché la percezione è più acuta. Così, i Saggi di un tempo
hanno stabilito la gamma di colori dei pianeti. La nota del blu è il sol, che è regolato dal pianeta
Giove. Il la è l'indaco, e lo si dice governato da Venere. Nel suo aspetto favorevole, Venere
conferisce doni artistici e purezza di pensiero. Solo quando esso influisce su persone dalle
vibrazioni basse, conduce a vari tipi di eccessi. Il viola corrisponde alla nota si ed è governato
dalla Luna. Anche questa volta, se la persona è ben disposta, la Luna, ovverosia il viola, le porta
chiarezza di pensiero, spiritualità e controllo dell'immaginazione, ma se i suoi aspetti sono cattivi,
si riscontrano squilibri mentali, e la persona è 'lunatica'.
Esiste un rapporto molto netto fra i ritmi musicali e quelli mentali. Il cervello umano è una massa
di vibrazioni che provocano impulsi elettrici che ne sfuggono. Ogni uomo emette una nota
musicale che dipende dalla sua frequenza di vibrazioni. Come vicino a un alveare si sente il ronzio
delle api, così forse alcune creature possono sentire gli esseri umani. Ogni individuo ha la sua nota
fondamentale che viene emessa costantemente, un po' come un filo telegrafico scosso dal vento
emette una nota. La musica popolare è inoltre in stretto rapporto con le onde del cervello, con
l'armonica delle vibrazioni del corpo. Vengono lanciate canzoni che tutti fischiano. Si dice spesso
che un motivo vi 'ossessiona'. Le canzoni o i motivi che hanno successo sono quelli che si
agganciano alle onde del cervello umano, finché la loro energia fondamentale non si sia dissipata.
La musica classica è di natura più duratura. Essa fa vibrare piacevolmente la nostra formazione di
onde che regola l'udito. … E' così possibile provocare determinate reazioni in un essere umano,
facendogli ascoltare certe forme di musica. I più grandi musicisti sono coloro che, coscientemente
o subconsciamente, possono viaggiare nello spazio e percorrere le zone che sono oltre la morte.
Essi sentono la 'musica delle sfere'. Essendo musicisti, questa musica celeste li impressiona
enormemente, rimane nella loro memoria e, allorché tornano sulla Terra, sono presi
immediatamente dalla 'ispirazione'. Si precipitano allora al loro pianoforte o al loro foglio
musicale e annotano subito tutto ciò che possono ricordare della musica ascoltata nell'astrale. Poi,
senza capire ciò che è loro accaduto, dicono di aver composto un certo pezzo!
… Col suo corpo astrale, l'uomo può raggiungere luoghi lontani in un lampo, può andare
dovunque e in qualunque momento e anche vedere ciò che fanno i vecchi amici nello stesso
istante. Con un po' di esercizio, egli può visitare tutte le città del mondo, esplorare le loro
biblioteche. Nulla è più semplice, con la pratica, che la ricerca di un libro in una biblioteca e la
lettura della pagina che si vuole. La maggioranza della gente pensa che sia impossibile lasciare il
proprio corpo, perché il mondo occidentale rifiuta di credere a ciò che non si può vedere, toccare,
sezionare e discutere in termini fumosi che non hanno nessun significato. I bambini credono alle
fate; esse esistono, certamente, ma noi che possiamo vederle e parlarci, le chiamiamo gli Spiriti
della Natura. La maggior parte dei bambini piccoli ha dei compagni di giuoco invisibili. Gli adulti
alzano le spalle, ma il bambino sa che quegli amici sono reali. Il bambino cresce e i genitori
prendono in giro o disapprovano ciò che chiamiamo immaginazione. Alcuni genitori, che hanno
dimenticato la loro infanzia e l'atteggiamento dei loro genitori, arrivano fino a punire un bambino
che trattano da bugiardo. Col tempo, il bambino finisce per creder loro e dimentica l'esistenza
degli Spiriti della Natura (o fate), poi diventa adulto, ha a sua volta dei bambini e, a sua volta, li
prende in giro o li punisce quando parlano delle fate. Gli Orientali e i Celti non sono così cinici;
essi sanno che esistono gli Spiriti della Natura, che si chiamano fate, folletti o spiriti maligni; che
essi esistono e fanno del bene, e che l'uomo nella sua ignoranza e nel suo orgoglio, negando la
loro esistenza, si priva di meravigliose gioie e di una straordinaria fonte di sapere, perché gli
Spiriti della Natura aiutano coloro che li amano, coloro che credono in loro. L'estensione delle
conoscenze del Super-Io è illimitata, ma il corpo fisico ha dei limiti reali. Quasi tutti lasciano il
corpo durante il sonno. Poi, quando si svegliano, si dice che hanno sognato, perché, ancora una
volta, gli uomini hanno imparato a credere che la vita terrestre sia la sola importante, e che essi
non possono viaggiare nello spazio quando dormono. Così, meravigliose avventure passano per
esser dei 'sogni'. E' bene precisare che mai nessuno, nessuno scienziato, nessun medico, ha saputo
spiegare cos'è un sogno. Chi crede di poter lasciare il suo corpo quando vuole, può viaggiare
presto e lontano e ritornare nel suo corpo ricordando perfettamente ciò che ha visto o fatto. Quasi
tutti possono lasciare il loro corpo per un viaggio astrale, ma è indispensabile la fede. Occorre
ripetersi che ciò è possibile, e crederci. E' infatti estremamente facile fare un viaggio astrale, una
volta superato il primo ostacolo, la paura. La paura è un terribile freno. La maggior parte delle
persone pensa che lasciare il corpo significhi morire; bisogna liberarsi da questo timore. Altri
hanno paura di non poter tornare nel loro corpo, o che, in loro assenza, un'altra entità prenda
possesso del loro involucro di carne. Questo è impossibile, a meno che la vostra paura non 'apra i
cancelli'. La persona che non ha paura è al riparo da ogni male; la corda d'argento non può
rompersi durante il viaggio astrale, nessuno può impossessarsi di un corpo a meno che uno non
inviti ad invaderlo col proprio terrore. Vi sarà sempre, sempre possibile far ritorno al vostro corpo,
allo stesso modo in cui vi svegliare sempre dopo un sonno. La sola cosa di cui dovete aver timore,
è della paura di aver paura; l'unico pericolo è il terrore. … Dopo la paura, l'ostacolo da superare è
il pensiero, perché il pensiero, la ragione, pongono un problema reale. Pensiero e ragione possono
impedire a un uomo di scalare un'alta montagna, perché la ragione gli dice che un passo falso può
farlo cadere in un burrone. Occorre dunque vincere e sopprimere la ragione e il pensiero. … Il
pensiero, la ragione e la paura frenano l'evoluzione spirituale, perché, come strumenti difettosi,
deformano l'ordine del Super-Io. L'uomo, liberato dalle sue stolte paure e dai suoi limiti
intellettuali, potrebbe diventare un superuomo dai poteri accresciuti, sia muscolari che mentali. …
Nel mondo occidentale, l'uomo fin dalla culla ha imparato che il pensiero, la ragione 'distinguono
l'uomo dall'animale'. Ma invece, il pensiero incontrollato mantiene l'uomo a un livello molto più
basso di alcuni animali capaci di viaggi astrali! Nessuno può negare che i gatti, per non citare che
loro, possono vedere cose che sfuggono agli uomini. Tutti possono aver visto un cane 'sentire' un
lampo e correre a nascondersi assai prima del tuono. Gli animali usano un sistema di 'ragione' o di
'pensiero' differente. Possiamo fare altrettanto! … Immaginate di esser seduto in una stanza
totalmente scura sulla cima di un grattacielo; davanti a voi c'è una grande baia nascosta da una
tenda nera, un tendone scuro e a tinta unita, senza disegni, senza niente che possa distrarre la
vostra attenzione. Concentrate il vostro spirito su questa tenda. Prima di tutto, assicuratevi che
nessun pensiero cerchi di invadere la vostra 'coscienza' (rappresentata dal tendone nero) e se essi
si presentassero cacciateli, gettateli a mare. Lo potrete fare, non è che una questione di esercizio.
Per qualche istante, i pensieri si sforzeranno di alzare la testa dal bordo dello schermo nero;
respingeteli, obbligatevi a vincerli e poi concentrate di nuovo il vostro spirito sul tendone nero e
imponetevi di alzarvi in modo da vedere quel che si trova al di là. … Allorché, infine, potrete per
un breve istante avere l'impressione di un niente totale, prenderete coscienza di una specie di
lacerazione, e poi potrete vedere, potrete allontanarvi dal nostro mondo banale per immergervi in
un universo di un'altra dimensione, dove il tempo e lo spazio non hanno più lo stesso senso. Nel
ripetere quest'esercizio, nell'esercitarvi, scoprirete ben presto di esser capaci di controllare i vostri
pensieri, come fanno tutti i Maestri e gli Adepti.
Chiudete gli occhi, concentratevi, pensate con tutta la forza della vostra volontà che voi - il vostro
io reale, il vostro corpo astrale - vi contemplate da una distanza di due metri. All'inizio dovrete
fare considerevoli sforzi. Avrete forse l'impressione di trovarvi all'interno di un grande pallone di
gomma dal quale cercate di fuggire. Spingerete, spingerete, e non accadrà nulla finché,
improvvisamente, ne scaturirete fuori. Proverete allora un leggero choc, una sensazione di
schianto, come quando si fora un pallone da ragazzi. Non allarmatevi, non abbiate paura, perché
se riuscite a liberarvi dal timore viaggerete senza fine, andrete sempre più lontano mentre, se vi
abbandonate alla paura, tornerete precipitosamente nel vostro corpo fisico e dovrete ricominciare
daccapo. In questo caso sarà del tutto inutile continuare l'esperimento, perché quel giorno non
riuscireste a far niente. Bisognerà che prima dormiate. … Lasciatevi galleggiare nella stanza,
come una bolla di sapone, perché ora non pesate certo di più. Non potete cadere né ferirvi.
Lasciate che il vostro corpo fisico si riposi tranquillamente. Prima di lasciarlo prendete cura di
installare molto comodamente il vostro involucro di carne, perché se non prendete questa
precauzione rischiate di avere dolorosi crampi al vostro ritorno, oppure delle 'formiche' in un
braccio se l'avete lasciato pendere dall'orlo del letto in modo che un nervo ne fosse toccato.
Adesso, lasciate il vostro corpo astrale galleggiare liberamente. Esplorate il soffitto, tutti i luoghi
che non potete vedere normalmente. Abituatevi a questa forma elementare di spostamento astrale
perché, finché non sarete abituato ad errare in modo immateriale per la stanza, non potrete
avventurarvi fuori. Accade spesso che, nel momento in cui uno sta per addormentarsi, si abbia un
sussulto, e l'impressione di 'saltare uno scalino', e questo sussulto è spesso così brutale da
svegliarvi completamente. Questa impressione è provocata da una separazione troppo violenta del
corpo astrale dal corpo fisico, o da un ritorno troppo brusco in seguito a uno spavento. Ma
torniamo al vostro corpo astrale che si è staccato lentamente dall'involucro fisico e si solleva
galleggiando a un metro sopra la vostra persona. Nell'addormentarvi avete avuto la sensazione di
galleggiare, ed era appunto il vostro corpo astrale che si sollevava. Esso è ora allungato nell'aria
sopra di voi, congiunto a voi dalla corda d'argento, che sale dal vostro ombelico al suo. … il corpo
astrale galleggerà allora per un momento sopra di voi; non dovrete far niente, neppure pensare, ma
respirare tranquillamente, regolarmente, perché si tratta della vostra prima uscita e dovete esser
molto prudenti durante questo primo viaggio cosciente. Se non avete paura, se non vi muovete, il
corpo astrale si allontanerà lentamente, galleggerà dolcemente verso il piede o il capezzale del
letto, e, senza il minimo urto, scenderà fino a sfiorare coi piedi il pavimento. E' durante questo
'atterraggio dolce' che l'astrale potrà contemplare il fisico e ritrasmettere ciò che ha visto.
Proverete una sensazione di malessere nel vedere il vostro corpo fisico e preferiamo dirvi subito
che talvolta questo è umiliante. … Immaginate il vostro stupore quando vedrete per la prima volta
il vostro corpo! Vi drizzerete nel vostro corpo astrale, con la vostra coscienza del tutto trasferita
nell'astrale, e contemplerete il corpo fisico disteso. Ne sarete inorridito; non vi piacerà né la sua
forma né il suo colorito, sarete desolato nel vederne le rughe o i tratti, e se poi progredirete
abbastanza da vedere i pensieri, vedrete idee e fobie che vi terrorizzeranno al punto da voler forse
rientrare subito nel corpo. Supponiamo invece che non siate né sorpreso né sconvolto o che
superiate il vostro terrore al vostro primo incontro con voi stesso; cosa farete allora? Dovete
sapere dove volete andare, ciò che volete fare, vedere e ascoltare. E' più facile andare a far visita a
una persona che conoscete bene, a un caro amico o a un parente prossimo che abiti in una città
vicina. Non dimenticate che si tratta della vostra prima uscita e che non dovete avventurarvi
nell'ignoto, ma scegliere un luogo ben noto e sapere come recarvici; dovrete seguire la stessa
strada che seguite fisicamente. Lasciate la vostra stanza, scendete nella strada (non temete, il
vostro corpo astrale è invisibile), prendete la strada alla quale siete abituato, tenendo presente
l'immagine della persona che desiderate andare a trovare e raffiguratevi il modo di andarci. Allora,
molto rapidamente, in un istante, vi troverete dal vostro amico o parente. Con la pratica, si può
andare dovunque, perché i mari, gli oceani e i monti non presentano alcun ostacolo al viaggio.
Potrete visitare tutti i paesi del mondo. … Non temete, non potrete assolutamente perdervi. E'
impossibile che vi perdiate, o vi feriate, o vi accorgiate che il vostro corpo è stato occupato
durante la vostra assenza. Se qualcuno si avvicina al vostro corpo mentre fate un viaggio astrale,
riceverete un avvertimento e sarete riportati indietro alla velocità del pensiero. Non rischierete
assolutamente niente il solo male è la paura. … Allorché vi troverete coscientemente nell'astrale
vedrete i colori molto più belli che coi vostri occhi fisici. Tutto sarà scintillante di vita, arriverete
anche a vedere particelle di 'vita' come punti luminosi intorno a voi. E' la vitalità della Terra, e
quando la traverserete ne ricaverete forza e coraggio. Sfortunatamente, non è possibile riportare
niente con sé. E' certamente possibile, in determinate condizioni - e unicamente con una grande
esperienza - di materializzarsi davanti a un chiaroveggente, ma non è facile avvicinarsi a una
persona per fare una diagnosi del suo stato di salute, poiché bisogna poter parlare di queste cose.
Potete andare in un negozio, esaminare la mercanzia e scegliere ciò che vorrete comprare il giorno
dopo; questo è consentito. Spesso, nel visitare un negozio col vostro corpo astrale, vi accorgerete
dei difetti o della cattiva qualità di un oggetto. Quando vi troverete nel corpo astrale e vorrete
tornare nel fisico dovrete rimanere calmo, pensare al corpo di carne, pensare che vi ritornerete e
che desiderate reintegrarlo. Non appena lo avrete pensato, si produrrà come un vortice di velocità,
o anche uno spostamento istantaneo, dal luogo dove siete al punto situato un metro circa al di
sopra del vostro corpo disteso. Vi troverete a fluttuare leggermente nell'atmosfera, come nel
momento in cui avete lasciato il corpo. Lasciatevi allora cadere molto lentamente, non abbiate
fretta, perché i due corpi devono essere assolutamente sincronizzati. Se sarete abile, rientrerete nel
corpo senza contraccolpo, senza choc, senza altra sensazione che quella di penetrare in una massa
fredda e pesante. Se siete maldestro e non allineate esattamente i due corpi, o se qualcuno entra
improvvisamente e vi fa bruscamente cadere, avrete una forte emicrania e dolori in qualche parte
del corpo. In questo caso, cercate di addormentarvi, o di raggiungere un'altra volta l'astrale, perché
finché i due corpi non saranno perfettamente allineati l'emicrania non scomparirà. Non è però cosa
preoccupante, perché il rimedio è semplice; basta dormire, non fosse che per qualche minuto, o
ritornare nell'astrale. Scoprirete forse, una volta tornato nel vostro corpo di carne, che siete
indolenzito, rigido, un po' come quando si rimette un vestito che è stato bagnato il giorno prima e
non è del tutto asciutto. Finché non vi sarete abituati, il ritorno nel corpo non sarà certo piacevole,
e vi accorgerete anche che i colori meravigliosi che avete visti nell'astrale son divenuti opachi.
Alcuni saranno impossibili a vedere con gli occhi fisici e molti dei suoni che avrete udito
nell'astrale diventeranno impossibili a udire per le vostre orecchie di carne. Ma poco importa, siete
sulla terra per imparare e, allorché saprete perché siamo su questa terra, sarete libero da ogni
legame, libero dai legami della terra, e quando lascerete definitivamente il corpo carnale, e la
corda d'argento sarà tagliata, andrete verso le regioni più alte dell'universo astrale. Allenatevi al
viaggio astrale e perseverate. Cacciate ogni timore, perché se non avrete paura non avrete nulla da
temere, nessun male può colpirvi e non conoscerete che gioie.
La paura è un atteggiamento negativo, che impoverisce la nostra possibilità di percezione.
Qualsiasi cosa possiamo temere, ogni forma di paura è nociva. Si può temere di non poter
raggiungere il proprio corpo dopo un viaggio astrale. Ma è sempre possibile tornarci, a meno che
uno non sia in punto di morte e abbia compiuto il suo tempo sulla terra e questo, lo ammetterete,
non ha la minima relazione col viaggio astrale. E' naturalmente, possibile che uno sia paralizzato
dalla paura e incapace di fare qualsiasi gesto. Il terrore può essere tale che il corpo astrale non
possa proprio muoversi, e questo, beninteso, causa un ritardo per quanto riguarda il ritorno nel
corpo fisico, fino al momento in cui la paura non si sia calmata. La paura infatti non è mai
permanente, e nessuna sensazione può durare a lungo. Così, la persona che ha paura ritarda
semplicemente il suo ritorno al corpo fisico. Noi non siamo la sola forma di vita esistente
nell'astrale, così come l'uomo non è l'unica forma di vita sulla Terra. Nel nostro mondo esistono
bellissime creature, come i cani, i gatti, i cavalli e gli uccelli, ma anche esseri spiacevoli, ragni e
serpenti velenosi, microbi e pericolosi bacilli. Se li guardate al microscopio vedrete creature
fantastiche che vi faranno pensare ai tempi dei dinosauri. Nel mondo astrale, esistono cose ancor
più strane. Potremo incontrare nell'astrale creature sorprendenti o entità. Vedremo gli Spiriti della
Natura, sempre buoni. Ma esistono anche creature orrende che certamente son state viste da alcuni
autori di mitologia e di leggende, perché esse somigliano ai demoni, ai satiri e a tutti gli esseri
malefici dei miti. Alcuni sono gli elementi primitivi che diventeranno poi in seguito esseri umani,
oppure animali. Qualunque cosa siano, nel momento del loro sviluppo sono veramente spiacevoli.
Vorremmo far notare qui che gli ubriachi che vedono 'elefanti rosa' e altre apparizioni
straordinarie vedono realmente quelle creature! Gli ubriachi sono persone che hanno lasciato il
corpo fisico e trascinato il corpo astrale nei luoghi più bassi del mondo astrale. Lì incontrano
creature terrificanti e quando riprendono conoscenza, per quanto possibile, conservano un ricordo
molto vivo di ciò che hanno visto. Se l'ubriachezza è un metodo che permette di penetrare nel
mondo astrale e di ricordarselo, essa è da sconsigliare vivamente, perché non può trascinare che ai
livelli più bassi e più vili dell'astrale. Alcune droghe, usate in medicina per curare le malattie
mentali, producono lo stesso effetto. La mescalina, per esempio, può alterare le vibrazioni di
una persona al punto da espellerla letteralmente dal fisico e catapultarla nell'astrale. Non
possiamo raccomandare neppure questo metodo. Le droghe e gli altri metodi che permettono di
lasciare il corpo fisico sono dannosi perché feriscono il Super-Io. Ma torniamo alle nostre creature
'elementari'. Che cosa chiamiamo 'elementare'? Si tratta di una forma primitiva di vita spirituale.
Esse sono un gradino più in alto delle forme-pensiero. Le forme-pensiero sono semplicemente
proiezioni dello spirito conscio o inconscio dell'uomo e hanno solo una pseudo-vita propria. Le
forme-pensiero sono state create dagli antichi preti egiziani perché i corpi mummificati dei grandi
faraoni e delle regine fossero protetti contro i profanatori delle loro tombe. Le forme-pensiero
sono costruite con l'intenzione di respingere gli invasori, di colpire il cosciente dei profanatori
causando loro un tale terrore da costringerli alla fuga. … Per il momento ci interesseremo agli
elementari. Come abbiamo visto sopra, si tratta di un popolo dello spirito ai suoi primi stadi di
sviluppo. Nel mondo spirituale, astrale, essi corrispondono alla posizione occupata dalle scimmie
nel mondo terrestre. Le scimmie sono irresponsabili, insolenti, spesso cattive, e non seguono il
minimo ragionamento. Non sono in effetti che pezzi di protoplasma animati. Gli elementari, che si
possono paragonare alle scimmie terrestri, sono forme erranti nell'astrale alla ventura; essi gridano
e fanno orribili smorfie, gesti minacciosi che possono impaurire l'essere umano in viaggio astrale,
senza però fargli alcun male. E' importante ripeterlo: essi non possono farvi alcun male. Quando
visiterete questi livelli astrali assai bassi, incontrerete forse strane creature. Se il viaggiatore è
impaurito, lo circonderanno per tentare di incutergli timore. Esse sono inoffensive, a meno che
uno non ne abbia paura. Quando si comincia a viaggiare nell'astrale, accade spesso che tre o
quattro di queste creature, di queste entità elementari, si riuniscano per vedere 'come uno se la
cava', un po' come le persone osservano ridacchiando un guidatore inesperto. Gli spettatori
sperano sempre di assistere a un incidente e il loro atteggiamento finirà per snervare il neo-
guidatore al punto da farlo realmente rischiare di andare contro un lampione, con gran gioia dei
curiosi. Gli spettatori non vogliono fargli del male, ma cercano semplicemente un'occasione per
ridere a buon mercato. Gli elementari agiscono allo stesso modo. Li diverte assistere alla sconfitta
degli esseri umani; perciò, se vi lascerete snervare, se mostrerete la vostra paura, saranno ben
felici e riprenderanno ancor più a gesticolare e a mostrare facce minacciose. Essi però non
possono fare assolutamente nulla, sono come cani che abbaiano, e tutti sanno che 'can che abbaia
non morde'. Inoltre, essi non possono irritarvi che nella misura in cui voi lo permettete con la
vostra paura. … Lasciate il vostro corpo, elevatevi nell'astrale, e 99 volte su 100 non vedrete
neppure queste entità elementari. … le vedrete soltanto se ne avrete paura. Normalmente, vi
innalzerete oltre il loro dominio perché esse brulicano in fondo al piano astrale, come i vermi nel
fondo di una palude. Salendo sempre più in alto attraverso i piani astrali, vedrete indubbiamente
cose stupefacenti. Scorgerete forse in lontananza grandi fasci di luce splendente. Essi provengono
da piani di esistenza non ancora a vostra portata. Ricordatevi la nostra tastiera. L'entità umana,
nella sua carne, non può captare che tre o quattro 'note' ma, nell'uscire dal suo corpo fisico e nel
penetrare nel mondo astrale, essa può in qualche modo estendere la sua lunghezza d'onda e
percepirete allora 'note' più elevate. Alcune di queste 'cose' sono rappresentate da luci così brillanti
da non poter distinguere cosa siano. Ma per il momento accontentiamoci di visitare l'astrale
medio. Potete lì visitare i vostri parenti ed amici e tutte le città del mondo, vedere monumenti
meravigliosi, leggere libri scritti in lingue sconosciute; non dimenticate che sul piano astrale,
nessuna lingua vi è estranea. Occorrerà che vi abituiate al viaggio astrale, e che vi esercitiate
molto.
E' indispensabile prepararsi, decidere anticipatamente quel che si farà. Gli Antichi si servivano di
'incantesimi'; in altre parole, essi recitavano un mantra (che è una forma di preghiera), il cui scopo
era di sottomettere il subconscio. Ripetendo questo mantra, il cosciente, che rappresenta solo un
decimo del nostro essere, poteva inviare un ordine imperativo al subconscio. Voi potete agire allo
stesso modo e recitare, per esempio: "Il giorno tale, viaggerò nel mondo astrale, pur rimanendo
perfettamente cosciente di ciò che farò e di ciò che vedrò. Allorché tornerò nel mio corpo mi
ricorderò di ogni cosa. Non dimenticherò niente". Dovete ripetere questo mantra tre volte, cioè
recitarlo e poi ripeterlo due volte. E questo perché se si dichiara una cosa, questo non è sufficiente
ad alterare il subconscio; si pensa infatti e si dichiarano sempre una quantità di cose, e il nostro
subconscio deve dirsi che il cosciente è un gran chiacchierone! Ma se si ripetono una seconda
volta esattamente le stesse parole, il subconscio comincia a drizzare le orecchie. Alla terza
affermazione, ascolta il mantra, che viene ricevuto e registrato. Supponiamo che recitiate le tre
affermazioni in una mattinata; dovete ripeterle a mezzogiorno e la sera (beninteso, se siete solo)
prima di addormentarvi. … Avete scelto il giorno, la sera e, quando la data sarà giunta, dovrete
fare tutto il possibile per rimanere calmi e in pace con voi stessi e coi vostri simili. Ciò è di
importanza capitale. Non deve esistere alcun conflitto che rischi di snervarvi. … Se tutto è invece
calmo, e avete passato la giornata a pensare con gioia anticipata al vostro viaggio nell'astrale,
proprio come aspettereste con gioiosa impazienza una visita a un essere caro che vedete troppo
raramente perché abita lontano, ritiratevi allora nella vostra stanza, spogliatevi lentamente,
rimanendo perfettamente calmo e respirando profondamente. Assicuratevi che il vostro vestiario
notturno non vi sia di impaccio, che non sia troppo stretto al collo o alla vita, perché un qualsiasi
disturbo irrita il corpo fisico e rischia di provocare un soprassalto al momento cruciale. La
temperatura della vostra stanza deve essere piacevole, né troppo calda né troppo fredda. Le
coperte non devono esser troppo pesanti affinché non vi sentiate oppresso sotto il loro peso. Tirate
con cura le tende, chiudete le persiane, spegnete la luce. Fatto questo, stendetevi comodamente.
Una volta ben installato, distendetevi, lasciatevi rammollire. Non vi addormentate se potete
evitarlo, benché, se avrete ben ripetuto il vostro mantra, il sonno non sarà un ostacolo ai vostri
ricordi. Vi consigliamo di rimanere sveglio perché questo primo viaggio fuori dal corpo è
veramente appassionante. Una volta comodamente sdraiato, di preferenza sul dorso, immaginate
di spingere fuori da voi un altro corpo, immaginate che la forma spettrale dell'astrale sia cacciata
fuori da voi. La sentirete elevarsi, ritirarsi dalle molecole della vostra carne. Sentirete alcuni
leggeri pruriti, che saranno presto calmati. Fate molta attenzione, in quel momento, di non
muovervi bruscamente, perché un movimento troppo brusco rischia di richiamare violentemente il
corpo astrale nel fisico. La maggior parte delle persone, per non dire tutti, hanno avuto
l'impressione di cadere al momento di addormentarsi. … A dire il vero, questa sensazione di
caduta è causata dal soprassalto che fa ricadere l'astrale appena liberato nel corpo fisico. Se sapete
che c'è il rischio di un soprassalto, controllatevi; dovete conoscere le difficoltà per superarle.
Quando il lieve prurito sarà cessato, non fate alcun movimento, anche se sentirete un improvviso
fresco, e l'impressione che qualcosa vi abbia lasciato. Avvertirete forse qualcosa proprio sopra di
voi, come se qualcuno vi avesse gettato un cuscino in faccia. Non vi infastidite, e se saprete
mantenere la calma vi accorgerete improvvisamente che siete voi che contemplate voi stesso, dai
piedi del letto, o anche dall'alto del soffitto. Esaminatevi tranquillamente, e dominate il vostro
stupore, perché non vi vedrete mai più con tanta chiarezza come questa prima volta. … Niente è
paragonabile al primo sguardo che si lancia su se stessi. Dopo questo esame, dovrete allenarvi a
compiere evoluzioni nella stanza; aprite un armadio, dei cassetti del comò, osservate con quale
facilità potete spostarvi. Andate a contemplare da vicino il soffitto, e tutti i luoghi che di solito vi
sono inaccessibili. Sarete certamente sconvolto nello scoprirci molta polvere, ma questo vi
consentirà di fare un utile esperimento; provate a lasciarvi la traccia delle vostre dita, e vedrete che
ciò non è possibile. Le vostre dita, la mano, l'intero braccio si conficcheranno nel muro senza che
proviate la minima sensazione. Quando vi sarete assicurato di poter andare e venire a vostro
piacimento, guardate nel vostro corpo astrale e fisico. Guardate come scintilla la vostra corda
d'argento! Se vi è accaduto di entrare in una fucina di altri tempi, vi ricorderete del rosseggiare del
ferro e delle scintille che scaturiscono a ogni colpo del martello dell'incudine, ma ora, invece di
esser rosso vivo, questi chiarori sono blu e talvolta anche gialli. Allontanatevi dal vostro corpo
fisico e la corda d'argento si stenderà agilmente senza che diminuisca il suo diametro.
Contemplate ancora una volta il vostro corpo fisico, e poi andate verso la destinazione che vi siete
prefisso, pensate alla persona che volete vedere, oppure al luogo, senza fare il minimo sforzo. Vi
innalzerete allora, traverserete il soffitto e il tetto, vedrete la vostra casa e la vostra strada. Poi,
trattandosi del vostro primo viaggio cosciente, vi dirigerete molto lentamente verso la vostra
destinazione e potrete riconoscere il terreno che sorvolate. Quando vi sarete abituato a spostarvi
nell'astrale, viaggerete alla velocità del pensiero, e allora nulla vi sarà vietato. Potrete andare
dovunque, sulla terra e anche altrove. Il corpo astrale non ha bisogno di ossigeno, potrete così
trasportarvi nel cosmo e visitare altri pianeti. Molta gente lo fa, ma, malauguratamente, non riesce
a ricordarselo. Voi invece, con un po' di pratica, vi ricorderete tutto. … Alcuni non possono
viaggiare nell'astrale se si sentono a loro agio, comodamente installati e al caldo. Essi hanno
bisogno di non sentirsi a loro agio, di aver fame e freddo, e in certi casi, per quanto ciò possa
sembrare straordinario, vi sono alcuni che mangiano deliberatamente un cibo non adatto a loro per
avere dei bruciori allo stomaco! Possono allora partire per l'astrale senza difficoltà. Pensiamo che
vi sia soltanto un motivo per un comportamento tanto strano: che il corpo astrale si affretti a
lasciare il corpo fisico nel quale soffre troppo.
L'arte di esser perfettamente distesi è quella di essere perfettamente a proprio agio. Sarà meglio
che vi distendiate nell'intimità della vostra stanza perché molta gente, specialmente donne, non
ama esser vista in una posizione che ritiene indecorosa e, per distendersi, occorre lasciar da parte
ogni convenzione.
Gli uomini sono così assorti nei loro pensieri meschini che non hanno il tempo di interessarsi alla
Grande Vita. Essi si preoccupano del loro progresso, del costo della vita, di ciò che pensa il
vicino, di ciò che vedranno alla televisione, e non hanno più il tempo di occuparsi di cose che
realmente sono importanti. Tutte queste piccole preoccupazioni quotidiane sono triviali. Fra
cinquanta o cento anni che importerà se un determinato magazzino vende la roba a saldo o se
cambierà la lunghezza delle gonne? Ma fra cinquant'anni la vostra attuale evoluzione assumerà la
sua piena importanza, perché non bisogna dimenticare che non si porta niente con sé nell'aldilà e
… che invece ogni essere umano conserva nella vita futura tutto ciò che avrà raccolto in quella
presente. E' per questo che siamo sulla Terra e, se dopo la morte volete portar con voi conoscenze
preziose, dovete prepararvici fin d'ora.
A forza di esercitarvi scoprirete di poter facilmente cacciare i pensieri volgari che vi ingombrano e
vi accorgerete allora di realtà e di cose esistenti a un livello di vita differente; esse sono però così
totalmente estranee alla vita terrestre che non esiste alcun termine concreto per descrivere queste
astrazioni. Basta che lavoriate, che vi alleniate, per vedere a vostra volta il futuro. Alcuni uomini
importanti hanno la facoltà di addormentarsi a volontà, solo per qualche minuto, e di risvegliarsi
perfettamente riposati, con lo sguardo vivo, brillante di ispirazioni. Si tratta di uomini che possono
sbarazzarsi di pensieri inopportuni e aprire il loro spirito alla conoscenza delle Sfere. Con un po' di
pratica, ci riuscirete anche voi! Sconsigliamo categoricamente a coloro che vogliono raggiungere
un'evoluzione spirituale di tuffarsi in una vita mondana senza interesse. Per quanti si sforzino di
migliorare, nulla è più dannoso degli incontri mondani e delle serate nei locali notturni. L'alcol e i
rumori sono dannosi, nuocciono al giudizio psichico, e rischiano anche di farvi cadere negli strati
bassi dell'astrale, dove si può esser tormentati da entità che sono felici di sorprendere gli esseri
umani in uno stadio in cui sono incapaci perfino di pensare con chiarezza. Ciò li diverte molto. Le
serate, i ricevimenti rumorosi e pieni di pettegolezzi vuoti di spiriti vacui, che tentano di
nascondere il loro vero essere, possono solo suscitare ripugnanza a chi tenta invece di progredire.
… E' possibile, per un piccolo gruppo che pensa in maniera costruttiva, alterare il corso degli
avvenimenti mondiali. E' però assai difficile, sfortunatamente, radunare un piccolo gruppo di
persone che abbiano un'abnegazione tale da accettare di cacciare i loro pensieri egoisti, e di non
pensare ad altro che a far del bene. … Il vostro gruppo deve sedersi in circolo, guardare il soffitto
al centro del circolo, perché così la testa sarà leggermente inclinata, e questo è più riposante. Non
parlate, soprattutto non parlate! Avete deciso anticipatamente il tema dei vostri pensieri, per cui
ogni parola sarà superflua. Restate così per alcuni minuti. A poco a poco, ognuno di voi sentirà
scendere in sé una gran pace, e avrete l'impressione di essere inondato da una luce interiore. Sarete
realmente bagnati da una luce spirituale e vi sentirete 'uno con l'universo'. … Ognuno di voi deve
sforzarsi di distendersi, di pensare a cose pure o al soggetto stabilito.
Noi parliamo troppo, lasciamo i nostri spiriti ronzare come macchine puramente materiali. … Le
persone solitarie hanno pensieri molto più puri delle persone delle città. … Perché non provare,
per mezz'ora al giorno? … Svuotate il vostro spirito, cacciate le preoccupazioni e i dubbi e potrete
constatare che, dopo un mese, sarete più sicuro, più tranquillo e in poche parole sarete
trasformato.
Di fatto, accade che si lavori troppo. Si tratta di un fenomeno umano, o piuttosto di un'anomalia
del cervello che fa sì che, allorché ci si dà troppo da fare, non si arriva a niente e questi sforzi
prolungati portano a risultati negativi. … Di conseguenza, dobbiamo concentrarci in maniera tale
da non affaticare il nostro cervello. Non fate ciò che non potete permettervi, non sopravvalutate le
vostre capacità … .
… l'essenziale è CREDERE. Poco importa che si creda alla religione o all'occultismo, ripetiamo
ancora una volta che l'essenziale è aver fede.
L'immaginazione, dunque, è una parola che oggi non ha una buona fama, ma l'immaginazione
controllata è la chiave capace di aprire la mente, di far comprendere molte cose velate da mistero.
E' bene ricordarsi, di tanto in tanto, che, in una lotta tra l'immaginazione e la volontà, è sempre
l'immaginazione che riporta la vittoria. Ripetiamo, e ogni autorità competente sarà d'accordo con
noi, che la volontà non è niente senza l'immaginazione. Non esiste forza più grande. Persistete
malgrado tutto a credere che la forza della vostra volontà vi consente di fare cose che la vostra
immaginazione rifiuta? Formuliamo un problema ipotetico … Abbiamo davanti una strada
deserta. … Tracciamo due strisce parallele a distanza di un metro da un marciapiede all'altro.
Senza dovervi preoccupare delle macchine né dei curiosi, scendete tranquillamente dal
marciapiede e attraversate la carreggiata fra le due strisce dipinte; non avrete un istante di
esitazione e il vostro cuore non accelererà certo il suo ritmo. Potete attraversare fra le righe senza
timore perché sapete che la terra non si apre sotto i vostri passi, sapete anche che nessuna
macchina vi schiaccerà, che non rischiate assolutamente niente e se per caso inciampate non
cadrete che dalla vostra altezza. Cambiamo ora la scena. La strada è la stessa, la attraversiamo e
saliamo al ventesimo piano dell'edificio che sta di fronte, sul tetto della terrazza. Guardiamo da lì
l'altra parte della strada e potremo constatare di essere a livello di un'altra terrazza, situata proprio
di faccia. Se ci sporgiamo sul parapetto, possiamo veder le nostre due linee dipinte sulla
carreggiata. Bene. Ora ci procureremo un'asse lunga, e larga un metro, dell'esatta larghezza del
percorso che abbiamo tracciato a terra. La stendiamo di traverso alla strada e l'appoggiamo sul
parapetto di fronte, venti piani sopra il marciapiede. La fisseremo solidamente, ci assicureremo
che è ben liscia, e che nessuna protuberanza può farci inciampare. Abbiamo dunque un percorso
della stessa larghezza di quello della carreggiata stradale. Potete camminare su quell'asse
solidamente fissata a 60 o 70 metri dal suolo e attraversare senza incidenti per raggiungere il tetto
di fronte? Se la vostra immaginazione vi dice che lo potete, camminerete tranquillamente su
quell'asse e arriverete senza intoppi. Ma se la vostra immaginazione non è tanto compiacente, il
cuore vi batterà follemente al solo pensiero di compiere una simile prodezza, il vostro stomaco si
incresperà, e sarete livido di paura. Ma perché? Avete già attraversato la strada, allora perché non
poterla attraversare camminando su di un asse solidamente fissata? La risposta è semplice; la
vostra immaginazione si oppone, essa vi grida che c'è pericolo, che se mai perdete l'equilibrio e
scivolate, cadrete e vi ucciderete. Si ha un bel tentare di rassicurarvi, non c'è niente da fare perché
la vostra immaginazione è più forte della volontà. Se tuttavia ci tenete a provare la forza di questa
volontà, i vostri nervi cederanno, vi metterete a tremare, impallidirete e il vostro respiro diventerà
disordinato. Noi possediamo in noi stessi meccanismi che ci avvertono e ci proteggono dal
pericolo, sistemi di salvaguardia automatica che trattengono l'essere umano normale nel momento
in cui vorrebbe correre uno stupido rischio. L'immaginazione fa sì che sia impossibile per una
persona camminare su quell'asse, e nessun ragionamento potrà persuaderla che non rischia niente,
che basta immaginare che è possibile farlo. Finché non vi 'immaginerete' in piedi su quell'asse,
mentre camminate tranquillamente e senza timore verso l'altro tetto, non ci riuscirete. Se si fa
appello alla propria volontà, se ci si obbliga a fare una cosa che l'immaginazione disapprova, si
rischia un esaurimento nervoso, perché, lo ripetiamo, in caso di lotta fra immaginazione e volontà,
è sempre la prima che riporta la vittoria. Se ci si obbliga a fare qualcosa, tutti i campanelli di
allarme risuonano in noi, i nostri nervi non potranno resistere e neppure la nostra salute.
L'immaginazione può far crollare un impero, ma anche costruire imperi. Se coltivate la vostra
immaginazione, e se sapete controllarla, potete avere tutto ciò che volete. E' impossibile
comandare alla propria immaginazione. … Per far questo occorre pratica, ma ci si può riuscire! …
E' prima di tutto una questione di fede, di allenamento. Pensate a una situazione qualunque che
faccia nascere in voi la paura o il disgusto, e poi superate questi sentimenti con la fede,
persuadendo la vostra immaginazione che voi potete fare una determinata cosa. … Torniamo al
nostro esempio della strada da traversare; ditevi che potete facilmente camminare su un'asse larga
un metro appoggiata di traverso sulla carreggiata. Allora, grazie alla fede, ripetendovi che non
siete come gli altri, che possedete un dono speciale, riuscirete a persuadere l'immaginazione che
potete facilmente attraversare la strada su quell'asse, per quanto situata a 60 metri dal suolo. … Se
controllate l'immaginazione mediante la fiducia in voi stessi, nelle vostre possibilità, potrete fare
qualunque cosa. … L'impossibile non esiste!
Grazie al Documento dell'Akasha possiamo risalire il corso della storia, vedere tutto ciò che è
accaduto non soltanto in questo mondo ma anche in altri, perché gli scienziati cominciano a
sospettare ciò che gli occultisti hanno sempre saputo, cioè che esistono altri mondi, abitati da altre
persone che non sono necessariamente esseri umani, ma sono dotate ugualmente di sensazioni.
Supponiamo, cosa assolutamente impossibile quando siamo prigionieri del nostro corpo fisico, ma
del tutto semplice e normale quando si lascia il corpo, supponiamo dunque di poter viaggiare più
veloci del pensiero. … Immaginiamo di poterci spostare istantaneamente in un pianeta che riceve
la luce che la Terra ha emessa 3.000 anni fa. Noi stessi potremo allora vedere questa luce vecchia
di 3.000 anni. Supponiamo ora di avere un telescopio così potente da poter vedere la superficie
della terra, o intercettare i raggi di luce che riceviamo. Vedremmo allora chiaramente ciò che
accadeva 3.000 anni fa.
Noi viviamo in un mondo dai limiti precisi, e non possiamo percepire impressioni che su una
strettissima gamma di frequenza. Se potessimo utilizzare in pieno le nostre facoltà latenti, come
possiamo farlo nell'astrale, vedremmo le cose sotto un tutt'altro aspetto, e potremmo percepire che
tutta la materia è realmente indistruttibile, che ogni esperienza vissuta dall'inizio dei tempi
continua a emettere radiazioni sotto forma di onde. Grazie a speciali facoltà, potremmo captare
queste onde come intercettiamo quelle della luce. Capirete meglio se prendiamo per esempio un
semplice proiettore di diapositive; piazzate il proiettore in una camera oscura e fate scivolare la
diapositiva. Se avete orientato il vostro apparecchio su uno schermo o su un muro bianco, a una
certa distanza, vedrete l'immagine. Ma se il vostro proiettore è orientato sull'oscurità, attraverso la
finestra aperta, non vedrete che un debole fascio di luce, senza la minima immagine. Questo
significa che, prima di poter essere scorta, la luce deve essere intercettata, e deve riflettersi su
qualcosa. …
Allorché lasciamo la terra per trasferirci nell'astrale, il viaggio nel tempo è altrettanto semplice
quanto, sulla Terra, una passeggiata o una serata al cinematografo. Il Documento dell'Akasha è
dunque una forma di vibrazione che nessun termine terrestre può descrivere. Tutt'al più,
potremmo paragonarlo a un'onda radio.
Quaggiù, grazie a un apparecchio elettrico o elettronico, rallentiamo le frequenze delle onde e le
convertiamo in frequenze audio-visive, e questa è la televisione. Parimenti se, sulla Terra,
potessimo rallentare le frequenze d'onda del Documento dell'Akasha, potremmo senza alcun
dubbio far passare scene storiche reali sullo schermo televisivo; gli storici avrebbero allora delle
crisi, nell'accorgersi che la storia quale ce la raccontano i libri è del tutto falsa! Il Documento
dell'Akasha è costituito da vibrazioni indistruttibili che compongono la somma totale delle
conoscenze umane emananti dal mondo … . Tutto ciò che è accaduto sulla Terra esiste ancora
sotto forma di vibrazione. Quando lasciamo il nostro corpo, non abbiamo bisogno di alcun
apparecchio ricevitore per comprendere queste onde; non usiamo niente per rallentarle poiché, al
contrario, i nostri 'ricevitori' si accelerano quando lasciamo il corpo, in modo tale che, con un po'
di pratica, con un po' di allenamento, possiamo ricevere ciò che chiamiamo il Documento
dell'Akasha. … Il Documento dell'Akasha contiene tutto ciò che è accaduto nel mondo. Altri
mondi hanno ognuno il loro Documento dell'Akasha, un po' come ogni paese ha i suoi programmi