bhakti scienza perfetta di O.B-L- Kapor Ph. D.
un libro on-line
ANTIMATERIA ED ETERNITA' di Sua Divina Grazia AC. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Bhakti Scienza Perfetta di O.B-L- Kapor Ph. D.
O.B.L. Kapor, Ph.D, ha svolto la sUa attivita' come capo del Dipartimento di Filosofia e Rettore della Facolta' di Arti all'Universita' B.R. di Agra, India, come capo del Dipartimento di Filosofia all'Universita' Statale Postgraduata K.N. di Vanarasi, come Capo dell'Universita' Statale di Rampur e come membro del Concilio Esecutivo dell'Universita' di Agra. Risiede a Vmdavana dal 1967 ed e' impegnato a scrivere libri e articoli sugli insegnamenti di Sri Caitanya e Mahaprabhu e i Suoi discepoli. Fu iniziato nel 1932 da Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktivedanta Sarasvati Prabhupada, maestro Spirituale dell'autore di questo libro. bhakti scienza perfetta Generalmente bhakti (servizio di devozione a Dio) e scienza sono considerate diametralmente opposte. Si pensa che la bhakti riposi sulla fede cieca e sulla sottomissione assoluta della ragione e della volonta' umana, mentre la scienza dovrebbe basarsi sull'osservazione e sull'esperimento. Il bhakta (devoto di Dio) non ha dubbi perche', egli dice, samsayatma vinasyati, l'uomo che dubita e' condannato. La scienza, invece, si nutre di dubbi poiche', afferma, e' il dubbio che conduce alla vera conoscenza. Non c'e' da meravigliarsi, quindi, che in quest'eta' di scienza si guardi alla bhakti come al simbolo del regresso e allo sforzo di sfuggire dalla realta' dell'esistenza. Ma e' strano come gli scienziati, che sono per la liberta' e per l'apertura mentale e che non accettano o rifiutano niente se non scientificamente approvato o confutato, generalmente adottino l'atteggiamento piu' anti-scientifico verso la bhakti: rifiutano la bhakti con tutto cio' che implica, senza neanche verificare scientificamente i suoi principi. BHAKTI COME SCIENZA Gli scienziati affermano che i principi della bhakti non sono riconducibili all'esame scientifico. Ma si sbagliano. La bhakti e' una scienza tanto quanto lo e' la fisica, la chimica o qualsiasi altra scienza, infatti anch'essa si basa sull'osservazione e sull'esperimento e i suoi risultati sono verificabili. La bhakti pero', e' una scienza spirituale e i suoi esperimenti sono di natura differente. Sono persino piu' difficili dei comuni esperimenti scientifici perche', mentre nella scienza ordinaria essi sono condotti su oggetti esterni, nella bhakti l'oggetto d'esperimento e' il proprio se'. E non e' facile trattare il proprio se' come si fa con gli altri oggetti nei laboratori. In un esperimento scientifico, si isola l'oggetto di studio per poterlo considerare nella sua forma pura e originale quindi lo si soTtopone a vari mutamenti e se ne osservano attentamente le reazioni. In questo modo si scoprono le leggi che regolano il suo comportamento e l'insieme di queste costituisce la scienza. Bhakti e' la scienza che tratta del se' in relazione col Signore Supremo, Sri Krsna. Neppure il se' esiste nella sua forma pura, ma cambia a contatto col corpo e con gli oggetti dei sensi. La sua natura e' offuscata da egoismo, avarizia, desideri sfrenati, collera, gelosia e odio. La prima condizione di un esperimento scientifico nella bhakti e' quindi la purificazione del se'. E non e' cosa facile. Mentre gli oggetti esterni a noi si possono manipolare molto facilmente, come far esplodere una bomba a idrogeno o mandare un oggetto sulla luna, quando si tratta di isolare l'anima da quelle cose estranee a lei con cui e' stata a contatto per tanto tempo, il compito diventa ben piu' difficile. L'uomo e' portato naturalmente a cercare delle ragioni per ridicolizzare tutto cio' che e' difficile da ottenere. Questo spiega parzialmente l'atteggiamento degli scienziati verso la bhakti. Ci sono tuttavia, molti che, nonostante l'apparente difficolta', hanno trovato le leggi che la regolano e le hanno raccolte in opere come il Bhakti-rasamrta-sindhu, Uijvalanilamani, Bhakti-sandarbha, Priti-sandarbha e numerose altre. Chiunque esamini la spiegazione dettagliata, precisa e sistematica delle leggi della bhakti, contenuta in questi libri, cosi' come i suoi diversi stadi dei vari esperimenti, puo' facilmente convincersi che la bhakti e', sotto tutti i punti di vista, una scienza.
LA SCIENZA COMUNE FALLISCE COME MEZZO DI CONOSCENZA Due sono le domande che si devono formulare se si vuole accertare se un certo ramo del sapere puo' essere considerato come scienza o no: 1- Ha avuto successo nello scoprire la natura reale dell'ogetto del suo studio? 2- Le leggi che ha scoperto sono immutabili o assolute? Basandoci su queste domande scopriamo che la bhakti non solo e' una scienza, ma e' l'unica degna di essere chiamata tale perche' e' la sola che ci fornisca una conoscenza reale e le cui leggi siano immutabili. Lo sviluppo della scienza moderna ha portato gli scienziati al punto da dover ammettere di non essere stati ancora capaci ne' di trovare la vera natura di qualcosa, ne' di scoprire delle leggi immutabili. Prendiamo, per esempio, la fisica che non e' soltanto la scienza oggi piu' avanzata, ma e' anche quella che costituisce la base di tutte le altre scienze, e consideriamo la prima domanda, relativa alla conoscenza della natura reale dell'oggetto di studio, paragonando i risultati ottenuti dalla fisica con quelli della bhakti. Quando i fisici tentarono di scoprire la vera natura della materia, trovarono che la piu' piccola parte di essa era composta di milioni di elettroni. Cercarono di studiare la natura degli elettroni e scoprirono che erano delle "cariche immateriali d'elettricita'", cioe' elettricita' separata dalla materia. Sebbene, pero', fossero cariche non-materiali, si comportavano talvolta come particelle, talvolta come onde. Eddington suggeri' quindi di chiamarle "wavicles" per indicare il loro duplice carattere, ma la loro natura rimase sconosciuta. Se non era qualcosa carico d'elettricita', ma elettricita' stessa, rimaneva il problema: che cos'e' in ultima analisi l'elettricita'? Energia: ovvero shakty (sakty), fu la risposta. L'energia, come spiegarono in seguito, era un processo.Ma l'energia o shakti (sakti) si riferisce sempre al saktiman, cioe' a colui che possiede l'energia e un processo si riferisce sempre a qualcosa chesi muove o agisce. Che cos'e' dunque quel qualcosa che possiede energia? E che cos'e' quel qualcosa di cui l'energia e' un processo? I fisici non sono stati capaci di rispondere a queste domande e non vi riusciranno neanche nel futuro perche' hanno ridotto tutto ad energia e non rimane nient'altro su cui possano poggiarsi per rispondere a queste domande. Cosi' la vera natura della materia rimane loro ancora ignota ed essi possono soltanto limitarsi a dire, "non sappiamo che cosa sia". Eddington dice, "qualcosa di sconosciuto sta agendo in modo a noi ignoto, questo e' tutto cio' a cui ammonta la nostra teoria".
BHAKTI HA LA CHIAVE DELLA CONOSCENZA Tutta la materia, tutto cio' che esiste di non cosciente, e' stato ridotto dagli scienziati a qualche forma d'energia, e' ovvio, quindi, che bisogna mettere quest'energia in relazione a qualche principio cosciente. Scienziati come Einstein, Eddington, James Jeans e J.B.S. Haldane l'hanno gia' riconosciuto. Eddington dice, "I fisici moderni hanno eliminato la nozione di sostanza... Ritengo che il principio cosciente sia fondamentale e che la materia derivi da esso". J.B.S. Haldane afferma, "Il mondo materiale, che e' sempre stato considerato come un sistema di ciechi meccanismi, e' in realta' un mondo spirituale visto in modo molto parziale e imperfetto. La verita' e' che nessuna Materia, nessuna Forza, nessuna cosa fisica, bensi' la Mente, la Personalita' e' il fattore centrale dellUniverso". Mentre gli scienziati, pero', non possono far altro che formulare semplici ipotesi sull'esistenza del principio cosciente che pervade l'universo, la bhakti ce ne fornisce una diretta, dettagliata e sicura conoscenza. Il bhakta sa che la shakti (sakti) -energia- che, secondo i fisici, pervade l'intero universo, e' l'energia del para-brahman (l'Assoluto Supremo). ekadasa-sthitasyagner jyotsna vistarini yatha parasya brahmanah saktis tathedam akhilam jagat "Come la luce del fuoco, localizzata in un punto, si diffonde tutt'intorno, cosi' l'energia del para-brahman si estende ovunque nella forma del mondo". (Visnu Purana, 1.22.54) Il principio esistente al di la' dell'energia che si manifesta nella forma cosmica e' cosi' sottile che sfugge alla comprensione della fisica. Puo' essere percepito solo dall'anima purificata dalla bhakti. yatha yathatma parimriyate'sau mat-punya-gatha-sravanabhidhanaih thatha tatha pasyati vastu suksmam caksur yathaivanjana-samprayuktam "Come gli occhi si possono gradualmente pulire e rendere capaci di vedere oggetti piu' piccoli, applicando un buon unguento, cosi', ascoltando le Mie divine attivita', la visione del devoto si purifica ed egli riesce a percepire il Mio sottile principio spirituale". (Srimad-Bhagavatam, 11.14.26)
LE LEGGI DELLA SCIENZA COMUNE SONO ILLUSORIE Consideriamo ora la domanda relativa alle leggi. Fin dai tempi di Galileo e Newton, gli scienziati hanno sempre creduto che il mondo fosse una grossa macchina mossa semplicemente da leggi meccaniche. Verso la fine del 20.mo secolo si giunse anche a considerare il cervello umano come una macchina complessa, guidata dalle leggi meccaniche di causa ed effetto. Il concetto di libero arbitrio nell'uomo fu distrutto e la religione e la moralita' cessarono di avere qualche significato per la scienza. Ma l'apparizione improvvisa del'elettrone ha portato con se' una totale rivoluzione. Il mito della struttura meccanica dell'universo esplose. Si scopri' che gli elettroni, riconosciuti come unita' ultime del mondo fisico, non erano mosse da leggi meccaniche, ms sembravano comportarsi con completa liberta'. La legge di causa ed effetto, presupposto della scienza, perdeva ogni significato. Se c'era una legge che governava il loro comportamento era certamente la legge dell'Indeterminazione, come la chiamo' il Prof. Heisenberg. L'apparente determinismo negli eventi e la regolarita' della natura erano illusioni, create dal movimento degli elettroni in grande numero. James Jeans spiego' meglio quest'affermazione, illustrandola con un esempio: "Se facciamo girare una moneta, niente ci dice se cadra' testa o croce, ma se lanciamo un milione di tonnellate di monete, sappiamo che 500000 tonnellate di monete cadranno di testa e 500000 di croce. Si puo' ripetere l'esperimento infinite volte e il risultato sara' sempre lo stesso. Saremmo quindi tentati di dedurne l'uniformita' della natura e l'azione di una legge di causa ed effetto, mentre questa non e', in realta', che un esempio del funzionamento delle leggi puramente matematiche del caso". Non sussiste determinismo nel caso in cui gli elettroni sono implicati singolarmente, ma quando ne e' interessato un enorme numero, come nella piu' piccola parte di materia su cui i primi fisici facevano i loro esperimenti, s'insinua l'illusione del determinismo. Ma questo apparente determinismo negli eventi su larga scala e' di natura statistica. Dirac lo descrive cosi': "Quando si fa un'osservazione su un qualsiasi sistema atomico... in una certa condizione il risultato in generale non sara' determinato,infatti se si ripete l'esperimento alcune volte, in condizioni identiche, si possono ottenere risultati differenti. Se si ripete molte volte l'esperimento, si riscontrera' che ogni singolo risultato costituira' una definita frazione del numero totale delle volte, cosicche' si puo' dire che sussiste una ben determinata probabilita' che lo si otenga ogni qualvolta si esegua l'esperimento. Questa teoria ci pone in grado di calcolare tale probabilita'". Le leggi della fisica sono quindi non pienamente determinate o immutabili. Sono soltanto leggi di probabilita' basate sulla legge matematica della media.
LE LEGGI DELLA BHAKTI SONO REALI Non sembra, a prima vista. che questa scienza, bhakti si trovi in una posizione piu' vantaggiosa di qualsiasi altra scienza dal punto di vista delle sue leggi, poiche' tratta della relazione d'amore tra l'uomo e Dio. Sia l'uomo che Dio sono liberi come gli eletroni e quindi e' difficile che esistano leggi che regolino il loro comportamento. Ma la bhakti non ha niente a che fare con la liberta' del'uomo e quella di Dio perche' nella bhakti l'uomo e Dio sono legati dall'amore. Il Dio della bhakti non e' il semplice creatore, distruttore e controllore dell'Universo, ma il piccolo mandriano a cui piace danzare al canto delle pastorelle di Vraja. Il Dio della bhakti e' il Dio che dice, aham bhakta-paradhino hy asvatantra iva dvijva: "Sono pienamente controllato dai Miei devoti. Non sono per niente libero". (Srimad-Bhagavatam, 9.4.63). Nel regno della bhakti non e' Dio che domina, ma prema (amore puro per Dio9, stadio avanzato della bhakti, in cui sia il devoto che Dio cercano il loro appagamento. Il bhakta non cerca Dio ma il puro, disinteressato, spassionato amore per Lui e il Signore, d'altra parte, non cerca nient'altro che amore perche', come Essere perfetto, non c'e' niente che Egli non possegga gia', ma come Amore, Egli Si espande all'infinito. Amore non e' altro che desiderio incessante di maggior amore. La perfezione dell'amore e' la negazione dell'amore. Ogni appagamento nell'amore crea un vuoto che richiede un ulteriore soddisfacimento. L' amore, quindi e' essenzialmente dinamico: un vitale flusso ascendente attraverso un necessario movimento discendente. E' auto-appagamento nell'abbandono di se', auto-realizzazione nell'oblio di se'. Poiche' il devoto e il Signore sono completamente legati dalla bhakti, le sue leggi sono pienamente determinate. Non sono ne' leggi della probabilita', ne' le leggi matematiche e illusorie della media, come quelle fisiche, ma sono obiettive ed immutabili. Per esempio, c'e' una legge d'attrazione nella bhakti che puo' essere paragonata alla legge della gravita' nella fisica. Secondo questa legge, la bhakti attira il Signore come un magnete attira un pezzo di ferro. Krsna dice: naham tisthami vaikunthe yoginam hrdayesu va tattat tisthami narada yatra gayanti mad-bhaktah: "Non vivo ne' nella Mia dimora celeste, ne' nel cuore degli yogi, ma sono la' dove i Miei devoti cantano le Mie glorie ". (Adi Purana). E ancora, anuvrajamy aham nityam puyeyetyanghri-renubhih: "Cammino dietro ai Miei devoti per essere purificato dalla polvere dei loro piedi". (Srimad-Bhagavatam, 11.14.16) La legge di gravita' cambia secondo le condizioni materiali; sulla Luna, per esempio, c'e' una differente legge di gravita' che sulla terra. Inoltre, la legge di gravita' puo' fallire e non c'e' niente nella scienza moderna che puo' affermare il contrario. Ma la legge dell'attrazione nella bhakti non puo' mai fallire perche' e' garantita dal Signore. E' anche possibile che un frutto si stacchi dal ramo e non cada al suolo, ma e' possibile che il fiore della devozione sbocci nel cuore di un devoto e Krsna non ne sia attratto. Si possono citare come esempio, altre leggi: 1-La legge di reciprocita', secondo la quale il Signore ricambia pienamente l'atteggiamento devozionale del bhakta (1) 2-La legge di sottomissione, secondo la quale il Signore assolve pienamente un bhakta da tutti i suoi peccati nel momento in cui si abbandona completamente a Lui. (2) 3- La legge di meditazione, secondo la quale il Signore Stesso offre i mezzi e il fine della bhakti al devoto che esclusivamente e incessantemente medita su di Lui (3) note: (1) ye yatha mam prapadyante tamas tathaiva bhajamy aham: "Ricompenso adeguatamente coloro che si sottomettono a Me. Tutti seguono il Mio sentiero, sotto ogni punto , o figlio di Prtha" (bg.4.11) (2) sarva-dharman parityajya mam ekam saranam vraja aham tvam sarva-papebhyo moksayisyami ma sucah "Abbandona ogni religione e semplicemente sottomettiti a Me. Ti liberero' da tutte le relazioni del peccato. Non temere" (Bb. 18.66) (3) ananyas cintayanto mam ye janah paryupasate tesam nityabhiyuktanam yoga-ksemam vahamy aham "A coloro che Mi adorano con devozione, meditando sulla Mia forma Spirituale , do' quello di cui hanno bisogno e preservo cio' che hanno gia'". (Bg.9.22)
LA NATURA ASSOLUTA DELLA BHAKTI Tutte queste leggi sono assolute e chiunque le esperimenti, trovera' che i risultati sono sempre gli stessi. Le leggi della bhakti e la conoscenza che viene da essa sono quindi assolute perche' bhakti stessa e' una scienza assoluta. Non e' condizionata da niente, neppure dal Signore che e' la Condizione di tutte le condizioni e la Causa di tutte le cause; al contrario, il Signore Stesso e' condizionato dalla bhakti. Le leggi di qualsiasi altra scienza non sono assolute per la semplice ragione che quelle scienze sono relative e condizionate, almeno dal volere del Signore. Ma la conoscenza che viene dalla bhakti e' definitiva e assoluta perche' tratta dalla vera natura di Dio, il Centro e la Sorgente di tutto il Sapere.
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