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ANTIMATERIA ED ETERNITA' di Sua Divina Grazia AC. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
CAPITOLO PRIMO l'ANTIMATERIA SPIEGATA DALLE SCRITTURE La moderna scienza materialistica scoprira' forse un giorno l'eterno Universo d'antimateria, che ignora ormai da lungo tempo. Leggiamo sul Times of India del 27 ottobre 1959 (si ricorda a l lettore che questo opuscolo risale agli anni '60) un messaggio che descrive l'attuale teoria degli scienziati sull'antimateria: -Stoccolma, 15/10/1959: -A due scienziati atomici americani viene conferito oggi il Premio Nobel per la Fisica per la scoperta dell'anti-protone, che prova come la materia esista sotto due forme: particella e antiparticella. Sono il dottor Emilio Segre, 69 anni, di origine italiana, ed il dotor Owen Chamberlain, di San Francisco. Secondo uno dei postulati fondamentali della nuova teoria, puo' esistere un altro mondo o antimondo, fatto d'antimateria che sarebbe composto di particelle atomiche e sub-atomiche ruotanti su orbite inverse a quelle del mondo conosciuto. Se questi due mondi s'incontrassero sarebbero entrambi annientati in una luce abbagliante. Tre sono i concetti esposti in questa dichiarazione: 1-Esiste una particella d'antimateria di qualita' opposte a quelle della materia finora conosciuta. 2-Esiste un altro mondo oltre a quello conosciuto. 3-Questi due mondi possono ad un certo momento urtarsi ed annientarsi reciprocamente. 1- LA PARTICELLA D'ANTIMATERIA L'antimateria di cui parlano i fisici non e' che un altro aspetto della materia e le sue caratteristiche sono state descrite sopra. I due primi principi si applicano anche all'antimateria descritta nei Testi vedici, ma il terzo non le si addice. In realta', l'antimateria di cui parleremo, avendo tutte le qualita' oposte a quelle della materia, e' superiore a quest'ultima. La materia, per costituzione, e' soggetta all'annientamento, al contrario dell'antimateria. Se la materia e' distruttibile e divisibile, l'antimateria, che ha una natura contraria, deve essere indistruttibile i indivisibile. Cercheremo, in quest'opera, di spiegare questi punti grazie alle preziose informazioni contenute nelle Scritture Vediche. Le Scritture Vediche Le Scritture Vediche piu' antiche e piu' conosciute del mondo sono i Veda che si dividono in quattro parti: il Rig-veda, l'Yajur-veda, il Sama -veda e l'atharva-veda. Per facilitare la loro comprensione, essendo molto dificili da capire, essi sono stati spiegati nella grande epopea storica del Mahabharata e nei diciotto Purana. Il Ramayana e' un'altra epopea che espone gli insegnamenti principali contenuti nei Veda. Dunque, i quattro Veda, il Ramayana originale, scritto da Valmiki, il Mahabharata e i Purana compongono la letteratura vedica. Le 108 Upanisad fanno parte dei quattro Veda e spiegano i Purana. La Bhagavad-gita, che riassume tutti gli Scritti vedici, ne e' l'essenza; essa e' anche la porta che permette d'accedere ai Vedanta-sutra. Fu enunciata 5000 anni fa da Sri Kishna (Dio) quando, dal mondo d'antimateria, venne in questo mondo materiale. La Bhagavad-gita, da sola, puo' dunque rivelare l'essenza di tutti i Veda. L'antimateria: energia superiore La Bhagavad-gita elabora i concetti dei fisici e li completa. Essa spiega in modo estremamente chiaro e preciso, l'esistenza di due forme di energia: l'energia superiore e quella inferiore, opposte per natura; l'energia superiore (para-prakriti) costituisce l'essere vivente e l'Universo d'antimateria mentre l'energia inferiore (apara-prakriti) compone questo mondo materiale. La materia e' inerte, non ha il potere di creare poiche' e' di natura inferiore; ma l'energia superiore, cioe' l'essere vivente (l'anima) puo' animare la materia e combinare gli elementi che la compongono. La Bhagavad-gita spiega che l'energia, sotto le sue due forme, para e apara prakriti, viene da krishna, la Persona Suprema. Quando pensiamo ad un'energia, la nostra mente corre naturalmente verso la sua sorgente; l'energia elettrica, per esempio, ci fa pensare alla corrente da cui proviene; anche la luce e il calore hanno una sorgente comune, il fuoco. Un'energia non e' mai indipendente, e cosi' le due energie, l'inferiore e la superiore, provengono entrambe da una sorgente unica. Questa sorgente deve essere "pienamente cosciente" di tutto cio' che esiste e dunque possedere intelligenza, pensiero e volonta'. Deve essere quindi una persona la Persona Suprema: Sri Krishna, Dio, l'Infinitamente Affascinante. Nei Veda, la Verita' Assoluta e' detta Bhagavan, l'Essere Supremo, Fonte di tutte le energie. Le recenti scoperte dei fisici non sono che un inizio; bisogna che continuino le loro ricerche per pervenire alla fonte della materia. Descrizione dell'antimateria Che cos'e' l'energia superiore, cioe' la particella d'antimateria ? Mentre noi impariamo a conoscere sempre meglio l'energia materiale, la nostra conoscenza dell'antimateria rimane ancora estremamente vaga, ma la Bhagavad-gita analizza molto chiaramente le caratteristiche della particella d'antimateria: "l'anima (particella d'antimateria), abita il corpo materiale. Essa vi risiede, mentre il corpo passa progressivamente dall'infanzia alla giovinezza all'eta' adulta, poi alla vecchiaia. Dopo la morte, lascia il corpo vecchio e inutilizzabile per vestirne un altro" (Bhagavad-gita ll.13) Sono le differenti fasi della vita di un corpo che mostrano quali sono le relazioni delle due energie durante la loro vita i comune. Il corpo materiale subisce quest'evoluzione fintanto che la particella d'antimateria lo anima, ma non appena questa lo lascia, perde tutta la sua vitalita' e diventa inutilizzabile. La particella d'antimateria e' dunque di gran lunga superiore all'energia materiale. Per questo motivo, a Bhagavad-gita dice che non ci si deve lamentare per nessuno dei mutamenti del corpo: "Effimeri, gioie e dolori vanno e vengono come le stagioni; sono causati dall'incontro dei sensi con la materia e bisogna imparare a tollerarli". (Bhagavad-gita ll.14) Inoltre: "Chi non e' turbato ne' dalle gioie, ne' dai dolori, chi, in tutte le circostanze, rimane sereno e risoluto, e' degno della liberazione". (Bhagavad-gita ll.15) In altre parole, l'uomo intelligente puo' capire che questi differenti stadi sono dovuti soltanto all'interazione degli elementi della natura materiale, ma che egli esiste al di la' delle percezioni temporanee. "I maestri della verita' hanno dedotto l'eternita' del reale e la caducita' dell'illusorio, e cio' dopo aver studiato la loro rispettiva natura". (Bhagavad-gita ll.16) Quando l'uomo comprendera' che egli esiste anche al di la' della materia, sara' cosciente anche dell'esistenza dell'Universo d'antimateria, nettamente distinto dall'Universo materiale. Essere liberato significa essere indipendente dalle sofferenze della vita materiale e poter sfuggire, infine, al ciclo ripetuto di morti e rinascite. Questa liberazione da morti e rinascite continue e' una prerogativa dell'Universo d'antimateria dove tutto (esseri e oggetti) e' eterno, cosciente e totalmente felice. Noi ne parliamo come di un mondo poiche' ci sono delle forme, delle qualita' e degli oggetti, sebbene siano al di la' della nostra esperienza attuale. "Sappi (Arjuna) che non puoi annientare cio' che pervade il corpo intero (sotto forma di coscienza). L'anima e' imperitura e nulla puo' distruggerla". (Bhagavad-gita ll.17) I fisici che hanno scoperto i due aspetti della materia continuino pure le loro ricerche se vogliono comprendere cio' che e' la vera antimateria. La Bhagavad-gita costituisce per loro una preziosa fonte d'informazione. La particella d'antimateria, piu' sottile e piu' semplice dell'atomo, e' impossibile da percepire. Essa manifesta pero' la sua presenza con i suoi effetti. Sebbene sia infinitesimale, e' straordinariamente potente; e' lei infatti che mantiene in vita il corpo. "E' indistruttibile, eterna e senza misura. Soltanto il corpo di materia e' soggetto alla distruzione". (Bhagavad-gita ll.18) L'eternita' dell'essere e' dunque per noi d'importanza fondamentale. La scienza raggiungera' il suo apogeo quando conoscera' perfettamente le caratteristiche di quest'essere di antimateria e quando sapra' liberarlo dalla prigionia del corpo. Il conflitto risultante dalla distruzione dei due mondi opposti descritto dai fisici e' analogo a quello esistente tra il corpo materiale e la particella d'antimateria. La particella eterna cerca costantemente di sfuggire al suo scomodo contatto con il corpo provvisorio. Ed e' proprio questo conflitto che ci rivela che la nostra vera esistenza e' differente da quella della materia. Poiche' la particella d'antimateria e' presente, il corpo invecchia ad ogni istante. Possiamo constatare, per accertare questo fatto, che noi esistiamo ancora, sebbene i nostri abitacoli anteriori, corpi di differenti eta', siano stati distrutti. Il corpo, poiche' creato, deve finire. Ora, tutto cio' che perisce fu un giorno creato; questa e' una regola che si applica tanto al mondo, quanto al corpo materiale, ma poiche' l'anima non perisce mai, ella non ha una data di nascita: "L'anima non conosce ne' nascita, ne' morte. Non nata, immortale, originale, eterna, ella non ebbe mai un inizio e mai avra' una fine. Non muore con il corpo". (Bhagavad-gita ll.20) "L'anima che risiede nel corpo e' eterna e non puo' mai essere uccisa" (Bhagavad-gita ll.30) La particella d'antimateria possiede dunque delle qualita' difficilmente concepibili per l'intelligenza umana, poiche' esse sono contrarie a tutto cio' che conosciamo. Originale, piu' antica di qualsiasi elemento materiale, ella e' eternamente giovane e nuova. Anche in contatto con la materia, non subisce nessuna delle leggi della natura materiale: "Nessun'arma puo' troncare l'anima, ne' il fuoco bruciarla, ne' l'acqua bagnarla, ne' il vento disseccarla. E' eterna, onnipresente, inalterabile e fissa; e' invisibile, inconcepibile e immutabile". (Bhagavad-gita ll.23-24-25) La Bhagavad-gita ha cosi' descritto la particella d'antimateria, rivelando le sue qualita' eccezionali. Essa descrive inoltre l'Universo d'antimateria esistente al di la' del nostro Universo materiale. La' tutto e' eterno, cosciente, pieno di felicita' e conoscenza. 2-L'UNIVERSO D'ANTIMATERIA La Bhagavad-gita e le altre Scritture Vediche hanno dunque descritto la particella d'antimateria e l'hanno classificata come un'energia superiore: l'essere vivente. La si puo' chiamare anche Jiva: l'anima. Quest'anima non puo' essere generata da una combinazione, per quanto ingegnosa, di elementi materiali. Otto elementi materiali compongono il corpo mortale. La terra, l'acqua, il fuoco, l'aria e l'etere, costituiscono il corpo fisico; la mente, l'intelligenza e l'ego materiale, formano il corpo sottile. Essi costituiscono l'energia inferiore, mentre l'essere vivente e' l'energia superiore. Questi elementi, come anche l'essere vivente, sono chiamati "energie" perche' sia l'uno che l'altro sono dominati dal principio energetico, l'Essere Supremo, Sri Krishna, dal quale emanano. Gli scienziati sono stati per molto tempo fermi alle frontiere di questi otto elementi materiali. E' incoraggiante vedere come abbiano ora scoperto un indizio che, con uno studio approfondito, dara' loro accesso alla particella e quindi all'Universo d'antimateria. Ci auguriamo che col progresso e col tempo si arrivi finalmente ad apprezzare il valore dell'Universo d'antimateria dove non esistono imperfezioni, poiche' le caratteristiche dell'antimateria sono totalmente opposte a quella della materia. Esistono due gruppi di uomini che indagano sull'esistenza della particella d'antimateria, ma entrambi giungono a delle conclusioni errate. I primi, materialisti comuni, ne negano l'esistenza o affermano che essa muore con il corpo. I secondi, i sankhya, accettano la particella d'antimateria come la negazione della materia e analizzano minuziosamente le due, ma, come conclusione delle loro ricerche, affermano che la particella d'antimateria e' completamente inattiva. Questi due gruppi trovano enormi difficolta' nello studio dell'antimateria e dell'Universo che essa costituisce, perche' speculano basandosi sulla loro esperienza limitata alla materia. Li si potrebbe paragonare ad una rana che tenta, dal fondo del suo pozzo, di valutare la larghezza e la profondita' di un oceano mai visto. "E' due volte piu' grande di questo pozzo ?- si domanda. Tre volte piu' grande ? Quattro volte?". Le e' evidentemente impossibile calcolarlo in questo modo. Ma il Signore Supremo, Maestro della materia e dell'antimateria, viene in questo mondo grazie ad una compassione incondizionata per fornirci un vasto insegnamento sull'Universo d'antimateria. Ci rivela attraverso alcuni Scritti, come la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam la natura di quest'Universo e di quella degli esseri viventi. C'insegna che Dio e l'essere infinitesimale partecipano entrambi della stessa qualita' d'antimateria. Sapendo questo, ci si puo' fare un'idea approssimativa della natura del Signore Supremo grazie ad uno studio accurato degli esseri viventi. Ogni essere e' un individuo e Dio e' la Persona Suprema. I testi Vedici Lo chiamano Krishna. Egli e' il Maestro dei due tipi d'energia. Sri Krishna conferma questa dichiarazione nella Bhagavad-gita: "Terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente, intelligenza e falso ego, questi otto elementi, distinti da Me, costituiscono la Mia energia inferiore. Oltre a quest'energia materiale, un'altra energia e' Mia, un'energia superiore, spirituale; gli esseri viventi che lottano con la natura materiale e per cui l'Universo si anima, la costituiscono". (Bhagavad-gita Vll.7) Il Signore e' la Verita' Suprema e Assoluta e le Sue due energie si manifestano sotto forma di Universi di materia e d'antimateria. Sri Krishna spiega anche questo nella Bhagavad-gita: "Nessuna verita' Mi e' superiore. Tutto su Me riposa, come perle su un filo". (Bhagavad-gita Vll.7) Il soggetto d'antimateria fu trattato nella Bhagavad-gita molto prima che la scienza giungesse a concepirne l'esistenza. Queste Scritture spiegano come la filosofia espostavi fu insegnata molto tempo prima ad deva del Sole (Bhagavad-gita lV.1-2-3); questo implica dunque che la Persona Suprema, Dio, enuncio' i principi della Bhagavad-gita almeno 120 milioni di anni prima della battaglia di Kurukshetra, nel corso della quale ebbe luogo il dialogo della Bhagavad-gita (5000 anni fa). La scienza moderna non fa che avvicinarsi di una frazione infinitesimale alle verita' che si trovano in quest'opera. Tra queste c'e' una descrizione dell'Universo d'antimateria che ci permette d'affermare senza il minimo dubbio che questo si trova nel regno dell'eternita', il sanatana-dharma. Eternita' dell'Universo d'antimateria Le fonti della Conoscenza Come le energie materiali descritte sopra costituiscono il mondo di materia, l'energia vivente costituisce il mondo d'antimateria, abitato da esseri immateriali. Non c'e' niente la' che sia materia inerte; tutto e' principio vivente e Dio e' la Persona Suprema. Gli abitanti dell'Universo d'antimateria possiedono vita, conoscenza e felicita' eterne. In altri termini, possiedono le qualita' di Dio. Se sapessero che gli esseri, cosi' come Dio, appartengono al mondo d'antimateria, gli scienziati renderebbero enormi servizi a tutti, ricercando la costituzione di questo mondo e scoprendo com'e' organizzato, le forme delle cose, le caratteristiche dei suoi abitanti, ecc. Lo Srimad-Bhagavatam e', tra le Opere Vediche, il libro che studia piu' dettagliatamente questo soggetto e la Bhagavad-gita ne e' un primo approccio. Questi due Testi d'enorme importanza dovrebbero essere studiati con profonda attenzione da tutti gli scienziati, i quali potrebbero trarne numerose indicazioni indispensabili per accelerare i loro progressi. Gli Spiritualisti e i materialisti formano due gruppi distinti. Lo Spiritualista riceve la sua conoscenza da Scritture che fanno testo autorevole, come i Veda. I testi Vedici sono trasmessi da maestro a discepolo che, succedendosi, formano una catena di maestri autentici. La Bhagavad.-gita menziona questa successione di maestri Spirituali (parampara). Krishna dice che enuncio' questa scienza spirituale a Vivasvan (deva del Sole), milioni di anni fa, il quale la comunico' a suo figlio Manu, da cui discendono le generazioni attuali di uomini. Poi Manu trasmise, a sua volta, questa conoscenza al figlio Iksvaku, fondatore della dinastia a cui appartiene Sri Rama (Avatara di Krishna), 5000 anni fa, all'epoca dell'avvento di krishna sulla Terra, questa lunga linea di maestri spirituali fu interrotta, e subito Krishna provvide a insegnare di nuovo la Bhagavad-gita ad Arjuna, facendo di lui il suo primo discepolo nell'era attuale. Alla nostra epoca, gli Spiritualisti ricevono la conoscenza che fu esposta ad Arjuna e trasmessa dai suoi successori. E' questo dunque il modo perfetto per acquisire le verita' concernenti la materia e l'antimateria. I materialisti non credono ne' all'esistenza dell'Universo d'antimateria, ne' a quella di Dio. E anche se, spesso, sono intelligenti e istruiti, rimangono degli esseri sfortunati perche' si lasciano ingannare dalle manifestazioni della materia, la cui influenza preclude loro ogni conoscenza dell'Universo d'antimateria. Le loro ricerche scientifiche, pero', li condurranno gradualmente alla comoprensione di queste cose e forse, un giorno, conosceranno anche le caratteristiche dell'Universo in cui risiede la Persona Suprema, Dio. Sebbene gli esseri che vivono con Dio siano Suoi subordinati, non e' possibile immaginare il loro rapporto: basti dire che la felicita' di cui godono e' di uguale intensita' Nel mondo d'antimateria non esiste nessuna differenza tra colui che domina e colui che e' dominato poiche' questa relazione e' libera da tutte le imperfezioni della vita materiale, come l'orgoglio e l'invidia. Precarieta' dell'Universo di materia I fisici affermano che quando elementi materiali opposti entrano in collisione si distruggono a vicenda. La Bhagavad-gita conferma questo punto di vista: cio' avviene perche' il mondo materiale e' di natura distruttiva. Questa creazione e' dominata dalle tre influenze della natura (guna), cioe': sattva (Virtu'), rajas (Passione), e Tamas (Ignoranza). L'Universo materiale e' creato sotto l'influsso della Passione, mantenuto dalla Virtu' e annientato dall'Ignoranza. Queste tre guna governano tutto l'Universo, percio' in ogni ora, in ogni minuto, in ogni secondo, quest'opera di creazione, di preservazione e d'annientamento continua nell'Universo intero. Il pianeta piu' evoluto dell'Universo materiale si chiama Satyaloka o Brahmaloka. I suoi abitanti possiedono immensi poteri ed il personaggio che vi predomina e' Brahma, il primo essere creato nell'Universo materiale. E' un essere simile a noi, ma e' la persona piu' potente del nostro Universo; non posiede poteri sufficienti da uguagliare Dio, ma Gli e' direttamente subordinato. Brahmaloka e' anch'esso soggetto a queste leggi della natura, ma la durata della vita qui e' molto piu' lunga perche' vi prevale l'influenza della Virtu'. Una giornata della vita di Brahma (12 ore) equivale a mille cicli di quattro ee del nostro universo: Satya, Treta, Dvapara, e Kali. Ogni ciclo dura 4.320.000 dei nostri anni. La notte di Brahma ha la syessa durata della sua giornata. Ci sono trenta giorni in un mese di Brahma e dodici mesi in uno di questi anni 8il tempo si calcola secondo lo stesso metodo solare in vigore sulla terra). Brahma vive per cent'anni, cosi' la sua longevita', secondo il calcolo terrestre, e' di 4.320.000x1.000x2x30x12x100, cioe' 311 bilioni e 40 miliardi d'anni. Alla morte di Brahma, il pianeta Brahmaloka viene distrutto. La vita su Brahmaloka, che e' dunque fantasticamente lunga in rapporto alla nostra vita terrena, ha la brevita' di un lampo in rapporto alla vita eterna di cui si gode nell'Universo d'antimateria. Per qursta ragione, i narratore della Bhagavad-gita, Sri Krishna, sottolinea l'importanza dell'Universo dove Egli dimora. Ci spiega che, alla morte di Brahma, tutti i pianeti e gli universi del mondo materiale sono distrutti. Gli esseri che non si sono impegnati in attivita' spirituali sono obbligati a rientrare nello stato non-manifestato. Dopo un certo intervallo, alla nascita di un nuovo Universo materiale, essi riprendono un corpo materiale. La fine dell'Universo di materia avviene dunque in due modi: o per annientamento parziale, che si ripete alla fine di ogni giorno di Brahma (4.320.000 anni x 1.000, nel corso del quale i pianeti superiori come Brahmaloka non sono distrutti; o alla fine della vita di Brahma, quando l'intera manifestazione cosmica e' assorbita nel corpo d'antimateria dal quale gli elementi materiali erano stati precedentemente emanati e poi manifestati. Il mondo d'antimateria, che e' di gran lunga al di la' del mondo materiale, non si distrugge mai. E' possibile, come dicono gli scienziati, che due mondi materiali opposti scontrandosi si distruggono reciprocamente, ma il vero Universo d'antimateria non e' mai soggetto alla distruzione. Le uniche informazioni che gli scienziati materialisti possono avere su quest'Universo eterno si basano sul fatto che i principi della sua esistenza sono esattamente contrari a quelli del mondo materiale. Soltanto gli esseri liberati, che hanno perfettamente compreso la costituzione dell'energia superiore, possono dare tutte le informazioni concernenti l'antimateria. Queste autorita' sono delle fonti infallibili, poiche' il loro sapere nasce dall'ascolto sottomesso del messaggio di Dio, la Persona Suprema. Come accedere al mondo dell'antimateria ? L'Universo di materia non e' che l'ombra dell'Universo d'antimateria, quindi i tratti distintivi di quest'ultimo sono molto piu' numerosi. Quando Arjuna assunse il ruolo di discepolo per ricevere la conoscenza di Krishna, Gli pose tutte le doimande necessarie per la comprensione di questi due mondi e krishna gli rispose in modo che tutti potessero trarre vantaggio dalle sue parole. Il personaggio principale dell0'Universo d'antimateria e' Sri Krishna, che esiste nella sua Forma e Personalita' originali e nelle sue numerose altre Forme Spirituali. Krishna, come le sue emanazioni plenarie non puo' essere conosciutro se non ci s'impegna in attivita' Spirituali, poiche' bisogna purificare completamente le proprie abitudini e il proprio cuore prima di poter comprendere Dio penetrare nel Suo Universo. Soltanto gli esseri che, durante la loro vita sulla Terra, hanno servito con tutto l'impegno la Persona Suprema raggiungeranno l'Universo d'antimateria dopo aver lasciato ill oro corpo. Dio, Krishna, e' la Verita' Suprema e l'antimateria (Universo con i suoi esseri), cosi' come la materia, emana da Lui. Egli e' la radice di tutto cio' che esiste. Come i rami e le foglie di un albero sono nutriti soltanto quando s'annaffiano le radici, cosi' solo colui che adora e serve Krishna puo' conoscere dettagliatamente la natura dei mondi di materia e d'antimateria senza dover fare, come i materialisti, difficili ricerche. E solo coloro che ritornano nell'Universo d'antimateria grazie alla pratica d'attivita' spirituali (il bhakti-yoga) possono ottenere l'immortalita'. Ecco il segreto della Bhagavad-gita.
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