Massaggio Ayurvedico

 

INTRODUZIONE ALL'AYURVEDA

Si fa risalire l’Ayurveda a circa 5000 anni fa e si ritiene essa possa essere la più antica scienza ispirata al benessere dalla quale hanno preso le loro origini altre filosofie orientali ben note al mondo occidentale, quali Buddismo, Taoismo e quindi la medicina cinese ed altre discipline ad esse legate.
L’Ayurveda si occupa della vita nella sua completezza, non solo della cura delle malattie, ma soprattutto 
si esplica nel promuovere uno stile e filosofia di vita che possano garantire salute e longevità correggendo 
gli squilibri dell’uomo prima che diventino vere e proprie patologie.
Il concetto fondamentale della filosofia Ayurvedica è quello di assicurare salute e benessere stabilendo un rapporto armonioso tra l’essere umano (microcosmo) e la natura (macrocosmo).
L’uomo è un microcosmo vivente nell’universo, il macrocosmo; l’universo è un macrocosmo vivente nell’uomo.
In base a questo principio l’uomo e la natura non possono essere considerati separatamente, pertanto, l’armonia e l’equilibrio dell’individuo non possono scindersi dall’armonia e dall’equilibrio della comunità, della natura, dell’universo.



Il Massaggio Ayurvedico (Abhyanga)



ayam me asto Bhagavan
ayam me bhagavattarah
ayam me visvabheshajah
ayam shivabhimarshanah

La mia mano è il Signore, la mia mano è infinitamente felice; essa conosce tutti i segreti di guarigione e dispensa salute con il suo tocco gentile. (Rig Veda)


La terapia abhyanga è una pratica antica che risale a un'età precedente il periodo vedico. I primi uomini praticavano metodi salutari di manipolazione del corpo per generare forza, mobilità flessibilità e memoria fluente - una memoria che si riallacciava al cosmo.


Essendo collegati attivamente con la profonda armonia della terra, questi uomini erano consapevoli che ogni movimento del cosmo è colmo di abhyanga universale. Le foglie e la corteccia degli alberi vengono continuamente massaggiate dal vento; le rocce e i ciottoli vengono lisciati da ruscelli e fiumi; gli animali, spazzolati dallo spazio, dal vento e dalla foresta, vengono costantemente tonificati dall'abhyanga.



I punti Marma: mappa per l'Abhyanga

Il massaggio ayurvedico è basato sulla conoscenza dei punti marma, i punti vitali o luoghi anatomici di riflesso, che vengono chiamati sushruta o punti d'incontro del prana. La conoscenza dei punti marma è tratta dall'Atharva Veda dell'India antica. Durante il periodo vedico la conoscenza di questi punti vitali era molto usata: in guerra per colpire mortalmente i nemici, in chirurgia per salvare la vita delle persone, per rivitalizzare il corpo con la terapia abhyanga, per rafforzare il corpo con la pratica delle arti marziali e per stimolare, ricostituire e guarire il corpo trattando i punti vitali nel contesto dell'agopuntura ayurvedica.

Il corpo è costellato di migliaia di punti marma, 356 fra questi sono fondamentali e 43 i più comunemente usati. Alcuni punti sono i più importanti di altri e 107 punti sono letali se vengono colpiti.

I punti marma sono il punto d'incontro di muscoli, vene, arterie, tendini, ossa e articolazioni. Come la corona di un rosario, questi punti sono uniti da un filo comune o canale sottile, chiamato nadi. I marma vengono attivati dall'energia del prana che li raggiunge attraverso canali sottili. Il prana è l'energia che ogni individuo possiede all'interno del proprio corpo, e che talvolta risulta scarsa, dovuto a fattori ambientali, nutrizionali o psicologici. La maggior parte dei nadi si trova in profondità all'interno dei tessuti del corpo e solo occasionalmente passano in prossimità della superficie del corpo.

Nella terapia abhyanga risulta importante la conoscenza dei marma, dei nadi e del sistema circolatorio.

Il massaggio agisce direttamente sul sangue, sui nervi e sul sistema circolatorio linfatico. Il sistema linfatico opera attraverso vasi, nodi e passaggi, e non ha capillari per trasportare indipendentemente i sui fluidi come accade nel sistema circolatorio. La funzione del sistema linfatico è quella di integrare la circolazione sanguigna. Inoltre il sistema linfatico serve come riserva per i muscoli. I linfonodi supportano la circolazione sanguigna drenando l'eccesso di fluidi dal flusso sanguigno e alleviano il lavoro del cuore. La terapia del massaggio, soprattutto quando viene fatta con olio o sostanze calde, stimola i linfonodi e ha un'azione di pulizia e rivitalizzazione del corpo.


Nell'ambito della terapia abhyanga esistono tre tecniche principali di massaggio: attivo, passivo e persuasivo. Nel massaggio attivo viene esercitata una pressione forte, nel massaggio passivo vengono fatti movimenti delicati, nel massaggio persuasivo viene usata la tecnica di pizzicare o lavorare i muscoli tra pollice e l'indice. Generalmente i disturbi di Vata e Pitta vengono trattati con una combinazione di massaggio attivo e passivo, mentre i disturbi di Kapha vengono trattati con una combinazione di massaggio attivo e persuasivo.


Massaggiare il corpo dalla pianta dei piedi verso l'alto attiva le vene e porta il sangue impuro al cuore perché venga purificato; il sangue così rivitalizzato viene poi distribuito a tutto il corpo per mezzo delle arterie. Generalmente l'abhyanga viene fatto con sostanze calde, ma in alcuni casi per i disturbi di Pitta viene usata una sostanza rinfrescante. Per facilitare la scorrevolezza e la leggerezza della frizione si utilizzano olii per massaggio, olii aromatici, miscele di polveri profumate, farine di cereali e di legumi.



Benefici dell'Abhyanga

Il massaggio è la tecnica più antica usata per alleviare i dolori. È un'arte ancora valida e fiorente in molte regioni dell'India, in particolare nel Kerala, dove viene usato per trattare e correggere i disturbi dei dosha (specialmente del tipo Vata), per curare le fratture, per ridimensionare i tessuti gonfi e per favorire la rigenerazione dei tessuti degli organi interni del corpo. Inoltre il massaggio stimola la pelle, i muscoli, le vene, le arterie, il sistema circolatorio e il sistema nervoso; rafforza i polmoni, gli intestini e le ossa e regola il sistema digerente.

Il massaggio aumenta il calore corporeo e il flusso dell'ossigeno che sostiene la vita e migliora anche la circolazione favorendo una più efficace espulsione dal corpo delle sostanze di rifiuto. Promuovendo la vitalità, la forza, la resistenza e la flessibilità, l'abhyanga favorisce e stimola la concentrazione, l'intelligenza, la sicurezza, l'autostima e la giovinezza.

Eccellente per gli anziani e gli infermi, la terapia del massaggio è di beneficio per tutti.


Lo Shirodara


Letteralmente tradotto dal Sanscrito, il termine Shirodhara significa "sgocciolamento, flusso". Si tratta di un importantissimo ed efficace trattamento ayurvedico indicato per la cura di tutti i disturbi relativi alla testa (emicrania, cefalea, problemi di natura mentale e nervosa), agli occhi, al naso, alla gola, alle orecchie ed al collo. Si va infatti a ristabilire l'equilibrio perduto dei dosha Pitta e/o Vata che hanno causato la patologia. Per esempio: nel tipo Pitta (fuoco) ristabilizza il calore e l'energia bloccati o in eccesso, riducendo fino alla totale eliminazione i problemi infiammatori o di acidità, il mal di testa, l'irascibilità e la rabbia; nel tipo Vata (aria) calma l'instabilità mentale causata dell'eccesso o da blocchi d'aria e idrata e nutre per mezzo di olii. Per questo trattamento possono essere utilizzati diversi rimedi "liquidi", sulla base dello squilibrio del dosha interessato: si parla di Taila Dhara se viene utilizzato olio, di Dugdha Dhara se si utilizza latte, di Takra Dhara se si usa siero di latte medicato e di Ghrta Dhara se si usa ghee (burro chiarificato).

Lo Shirodhara consiste nel lasciar fluire con un rivolo costante i vari medicamenti sulla fronte, al centro dell'arco sopraccigliare, su quel punto chiamato anche "terzo occhio" o "occhio della mente". Ottimo, come si diceva, per tutti i problemi di natura mentale e nervosa: ansia, stress, depressione, angoscia, irritabilità e instabilità mentale. E' un trattamento noto per i benefici eccezionali che apporta ai pazienti affetti da insonnia, scioglie le tensioni muscolari e mentali, aiuta a rimuovere i pensieri negativi, dona leggerezza alla testa eliminando la stanchezza mentale, come se ci si fosse appena svegliati da un buon sonno ristoratore. Sembra quasi impossibile che una terapia all'apparenza così semplice e dolce possa essere così potente da ottenere grandi risultati e successi anche con patologie molto gravi quali la schizofrenia, l'epilessia e il morbo di Parkinson. Lo Shirodhara si riferisce, pur apportando tutti i benefici elencati, solo all'oleazione della testa. Esistono altri tipi di "Dhara" che, utilizzando sempre la tecnica del "fluire" del liquido direttamente sull'organo o sull'arto interessato (per es. cuore, reni e articolazioni), ne promuovono la regolare attività e guarigione; essi prendono il nome di Hart Dhara, Kidney Dhara ecc.

L'esecuzione di questa terapia è necessaria per un periodo minimo di sette giorni consecutivi da ripetersi a cicli secondo le condizioni del paziente e comunque sempre dopo una diagnosi accurata del polso.


IL MASSAGGIO AYURVEDICO 


Un corpo rigido, bloccato, una mente stressata in continua tensione non consentono all’individuo di raggiungere quello stato di benessere psicofisico a cui tanto anela. Oggi sono molte le persone che hanno il culto per il proprio corpo. La tendenza è “fare” con il corpo invece di “sentire” con il corpo. Facciamo tutto in modo così meccanico…. Abbiamo disimparato ad entrare in contatto e a sentire il corpo attraverso il tocco. Abbiamo dimenticato che questo porta con sé ripercussioni negative quali disturbi dello sviluppo, disagi psichici, sofferenze a livello organico e, non ultimo, indebolimento del sistema immunitario.
Ecco dunque il massaggio Ayurvedico. Energetico, olistico, e intuitivo, lavora sul sistema muscolare e circolatorio e allo stesso tempo mette in atto i concetti orientali di energia e di scambio energetico tra chi effettua e chi riceve il massaggio si sperimenta uno stato di profondo rilassamento e benessere psicofisico. Dal punto di vista fisico si ottiene un miglior ritorno venoso, la stimolazione del sistema linfatico e il miglioramento della circolazione arteriosa. Inoltre, creando calore, si accresce il metabolismo e si migliora l’eliminazione delle scorie, si allungano e decontraggono i tessuti molli e si migliora il movimento delle articolazioni. Dal punto di vista più sottile si ha invece un riequilibrio energetico generale da cui deriva una generale sensazione di benessere, una profonda distensione fisica e mentale, la coscienza della propria unità corporea, l’aumento della sensibilità e della capacità di percezione, la piacevole sensazione di sentirsi a casa nel proprio corpo.
E poi il massaggio diventa meditativo. Tutto ciò accade attraverso il tocco. Le mani hanno un loro linguaggio, da cui traspare fiducia, amore, gioia, solidarietà. Sono l’estensione del cuore.Grazie alle mani possiamo dare e ricevere questo nutrimento Forse è perché abbiamo perso la fiducia nel corpo che diamo spazio soprattutto a situazioni che non ci mettono in contatto con il corpo, dedichiamo troppo poco tempo a questo semplice genere di aiuto che scaturisce dal calore umano. Una dimensione che invece dovrebbe rientrare nel quotidiano di ognuno di noi.