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Massoterapia
Il massaggio o massoterapia
è un
procedimento igienico e terapeutico che consiste nella manipolazione
della superficie del corpo.
Il massaggio avviene tramite manovre meccaniche che vengono attuate
con
le mani o con appositi apparecchi, sulle diverse parti del corpo.
Il massaggio terapeutico viene fatto per curare determinate malattie
mediche e chirurgiche,
mentre quello igienico per irrobustire
l'organismo e viene spesso associato alla ginnastica.
Storia
L'osservazione del comportamento animale, dei contatti, sfregamenti,
leccate e pressioni di vario tipo che vengono scambiate tra individui,
suggerisce che il massaggio tra gli esseri umani si sviluppi in qualche
modo da una modalità istintiva per alleviare il dolore o per promuovere
il benessere. In effetti studi scientifici contemporanei confermano
questa intuizione; molti ricercatori (Solomon, Levine e Kreft 1968;
Levine 1960; Weininger 1953; Rueganer e collaboratori 1954; Smart e
collaboratori 1990) mostrano come le coccole, il cullare, il giocare e
carezzare, esercitano un effetto positivo sul sistema immunitario e
sullo sviluppo psicofisico dei cuccioli neonati. Gli studi mostrano
anche che il tocco è importante per il rapporto del cucciolo con la
madre (Harlow e Zimmerman 1958), per il suo senso di sicurezza (Cordland
e Mason 1968) e per la sua intraprendenza (Sean, Hansen e Harlow 1962).
Il passaggio dal tocco al massaggio come vero e proprio metodo di
guarigione sembra essersi sviluppato in diverse culture, ed è certamente
antico. Si può affermare che il massagio corrisponda alla prima tecnica
di terapia che l'uomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie;
la sua storia si confonde con quella del genere umano. Se il tocco è un
comportamento istintivo, è possibile che il massaggio si sia evoluto dal
semplice tocco quando i nostri antenati iniziarono a sfregarsi le
contusioni l’un l’altro per ridurre il dolore. In effetti anche oggi
quando un persona soffre di dolori muscolari, mal di pancia o di
schiena, o di contusioni, il primo impulso è quello di toccare e
sfregare la parte offesa per ottenere sollievo.
Queste esperienze furono comuni a tutti gli uomini primordiali. Nelle
più antiche civiltà iniziò abbastanza presto una raccolta delle
conoscenze orali ed una sistematizzazione dei primi tentativi di
terapia: ciò è accaduto in Occidente nell'ambito delle civiltà
mesopotamica, egizia ed ebrea; tuttavia quasi nulla ci rimane di questo
antico patrimonio Si crede che la prima menzione scritta del massaggio
risalga al 2000 a.C., e le citazioni sul suo utilizzo si fanno numerose
dal 500 a.C. in poi. La letteratura medica storica egiziana, persiana e
giapponese è ricca di riferimenti al massaggio, vari autori ippocratici
consigliano massaggio ed esercizio fisico per il mantenimento della
salute, e il mitico Asclepio considerava la terapia fisica superiore a
qualunque altra.
Nell'antico mondo estremo orientale il 2600 a.C. rappresenta il secolo
di inizio della storia documentata della massoterapia. In questo periodo
vissero i primi terapisti di cui ci è giunta notizia ed al terzo
millennio a.C. risalgono le prime tecniche di cui si possiede una certa
documentazione. Qi Bo, Dai Ji, Yu Fu sono i nomi dei primi mitici
tecnici del massaggio conosciuti in Cina, vissuti, secondo la tradizione
cinese, tra il 2600 ed il 2100 a.C.
Secondo la letteratura antropologica, la maggior parte delle culture
antiche praticava qualche
tipo di tocco guaritivo
Spesso un leader (un
guaritore, un prete o uno sciamano) veniva scelto per compiere il
rituale guaritivo, che incorporava spesso l’utilizzo di piante, olii e
forme primitive di idroterapia. É possibile che il massaggio venisse
utilizzato per la riduzione del dolore, insieme a tecniche di
contro-irritazione, scottatura, lacerazione e sfregamento della cute. Il
massaggio veniva forse anche utilizzato come tecnica purificatrice
insieme al digiuno e ai bagni in preparazione per i rituali.
Gli Egiziani ci hanno lasciato opere iconografiche che raffigurano il
massaggio del piede, e prima delle gare olimpiche, gli atleti greci
venivano sfregati, oliati e frizionati con sabbia.
Anche la tradizione giudaico-cristiana menziona il tocco
L’imposizione
delle mani e comune nei testi cristiani del primo secolo, e il massaggio
totale
con olio era comune ancora prima nella tradizione giudaica, che
lo considerava una pratica igienica, rituale e terapeutica.
Il massaggio e stato parte integrante della vita degli Indiani per
almeno 3000 anni.
Il massaggio arrivo ai Romani dalla Grecia, e Celso (25 a.C.-50 DC)
dedica una significativa porzione del suo De Medicina ai bagni,
all’esercizio e ai massaggi.
In Europa, per tutto il medioevo il massaggio continuo ad essere
utilizzato a livello popolare,
soprattutto nei paesi finnici, ma perse
gradualmente il supporto della classe medica;
bisognerà aspettare Ambrose Paré (1517-1590) affinché il massaggio venga nuovamente studiato
e valutato.
Dobbiamo però aspettare il diciannovesimo secolo per testimoniare della
rivoluzione scientifica del massaggio, operata principalmente da Henrik
Ling e dai suoi discepoli in Svezia, che crearono la Cura svedese del
movimento ed iniziarono sperimentazioni.
Medicina
Il massaggio più semplice è quello che viene praticato con le mani. Il
massaggiatore deve avere cura delle mani, lavandole accuratamente,
possibilmente con acqua calda, per rendere più soffice l'epidermide ed
eseguire le manovre più delicate. Le unghie non devono essere troppo
lunghe, ma nemmeno troppo corte, per rendere agevole il movimento delle
mani e per sfruttare al massimo la capacita massaggiante del
polpastrello. Per ottenere una maggiore scorrevolezza possono essere
ammorbidite con talco o lubrificate con vaselina.
Effettuare il massaggio
I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre
muscolari e nel senso della circolazione venosa, cioè dalle estremità
verso il cuore.
Il massaggio può essere differenziato per ottenerne un effetto calmante
o uno eccitante.
Tipi di massaggio
Le modalità di esecuzione in massaggio classica sono sei:
sfioramento (effleurage)
percussione (tapotement)
impastamento (pétrissage)
frizione (friction)
pressione
vibrazione.
Sfioramento. Il palmo delle mani sfiora molto leggermente la pelle, se
la zona è limitata, tramite i polpastrelli o anche un solo polpastrello.
La mano non deve essere rigida, in modo che non perda mai il contatto
con la cute e deve adattarsi a tutti gli avvallamenti e tutte le
protuberanze della zona da massaggiare.
È la manovra di apertura e chiusura del massaggio in quanto utile a
eliminare le cellule cornee morte e ad innalzare la soglia della
sensibilità preparando il corpo alle manovre successive.
Percussione. Consiste in una successione di colpi brevi e rapidi, di
maggiore o minore intensità, dati con il palmo delle mani oppure con il
pugno chiuso in modo delicato. Può essere usato anche il taglio delle
mani oppure i polpastrelli o la faccia dorsale delle dita. In questo
caso l'articolazione del polso deve essere mantenuta morbida.
Il movimento ha come fulcro l'articolazione del polso, che deve muoversi
ritmicamente, mentre avambraccio e braccio restano immobili. Questo
massaggio può essere eseguiti con entrambi le mani, che si alzano e si
abbassano ritmicamente.
Impastamento. Consiste nel sollevamento con la "spremitura" dei tessuti.
Il sollevamento viene eseguito attraverso un pizzicamento e una lieve
torsione delle parti molli.
Devono essere afferrati i tessuti da
massaggiare nella maggior misura possibile, interessando alla prensione
sia la pelle che la muscolatura sottostante.
La prensione può essere eseguita con i pollici opponendoli alle altre
dita delle due mani,
messe a breve distanza fra di loro, oppure con le
due mani a pieno o anche semplicemente con le estremità dei due pollici.
Una volta afferrate le parti molli le mani (o i pollici) si sposteranno
in senso opposto l'una all'altra, con un leggero moto rotatorio.
Frizione. Si preme con le dita il punto da massaggiare. Le dita, senza
spostarsi dal punto in cui sono poggiate, devono eseguire dei movimenti
in modo che la cute scorra sui tessuti sottostanti.
I movimenti possono essere del tipo "va e vieni" oppure essere
circolari.
Pressione. Consiste nel comprimere la zona da massaggiare con tutto il
palmo della mano o con il pollice o con il pugno chiuso. La pressione va
eseguita con movimenti ritmici e ripetuti. Sia il contatto che il
distacco dalla cute devono avvenire dolcemente, lentamente e senza
scosse. La pressione va esercitata gradatamente, quindi mantenuta per un
attimo costante, per essere poi gradualmente diminuita fino a cessare
completamente.
Vibrazione. La vibrazione è un movimento particolare della mano; questa
deve associare una pressione ad un movimento oscillatorio perpendicolare
alla superficie della pelle, come una sorta di tremito, impresso alla
mano dalla contrazione dei muscoli dell'avambraccio, del braccio e della
spalla del massaggiatore.
Le oscillazioni prodotte hanno una notevole penetrazione in profondità,
diffondendosi a tutto l'organismo, che risente di un'azione intensa.
Benefici
Introduzione I benefici apportati dal massaggio sono innumerevoli. Di
particolare importanza i risultati sulla circolazione sanguigna e
linfatica, che viene attività e accelerata in seguito ai riflessi
nervosi scatenati dal massaggio. La muscolatura rilassata acquista tono
e può anche svilupparsi notevolmente; la muscolatura contratta si
rilassa e riprende il tono normale.
Le stesse azioni benefiche vengono esercitate sui tendini, sui legamenti
e sulle articolazioni. Interessante anche l'azione esercitata sul
sistema nervoso.
Notevoli anche gli influssi generati sui diversi apparati
dell'organismo.
In particolare, riferendoci ai tipi di massaggio indicati nel capitolo
relativo, potremo dire che:
la pressione elimina la contrattura di determinate masse muscolari e
riduce la sensibilità dei nervi di senso
la vibrazione ha un effetto benefico su tutto l'organismo in quanto
stimolante
lo sfioramento attiva il ritorno del sangue venoso al cuore, riducendo
gli edemi
la frizione tende ad impedire la fissazione della cute ai muscoli (come
in caso di cicatrici)
l'impastamento unisce gli effetti della pressione e della frizione
la percussione ha un effetto stimolante e tonicizzante.
Effetti fisiologici
Il massaggio può essere applicato in maniera sistematica oppure venire
utilizzato per influenzare condizioni particolari. Quando applichiamo il
massaggio, i muscoli scheletrici rispondono con reazioni meccaniche
dirette. Queste a loro volta potranno influenzare l’organismo a vari
livelli, sia attraverso il sistema nervoso che attraverso la secrezione
di varie sostanze chimiche che hanno importanti influenze, dirette ed
indirette, a livello neurologico, come le endorfine, e a livelli
cellulare o tessutale, come l’istamina.
La chiave per comprendere i benefici fisiologici derivanti dal massaggio
risiede nella comprensione dei suoi effetti sulla circolazione,
sull’eliminazione e sul controllo del sistema nervoso.
Il miglioramento della circolazione implica che più ossigeno, nutrienti
e componenti del sangue arterioso possono raggiungere l’area che viene
massaggiata oppure la circolazione generale. Un altro beneficio della
migliorata circolazione consiste nella migliore filtrazione ed
eliminazione dell’anidride carbonica, dei metaboliti e dei vari
sottoprodotti di scarto del metabolismo che vanno a raggiungere il
flusso venoso. Migliorare la circolazione, grazie all’effetto
sull’eliminazione, significa migliorare la capacita dell’organismo di
sostenere le normali funzioni e di mantenere l’omeostasi.
Il massaggio ha un effetto diretto sulle restrizioni della funzione
muscolare. I benefici diretti e le risposte riflesse si combinano per
aiutare i tessuti molli, sia attraverso l’aumento di circolazione ed
eliminazione, che attraverso le azioni meccaniche di allungamento e
rilassamento sulle fibre muscolari.
In generale il massaggio agisce inibendo o stimolando una risposta; ad
esempio, può tonificare o rilassare i muscoli. Tutti i metodi di
massaggio usano forme di stimolazione esterna che può stimolare o
inibire vari processi corporei, a seconda della situazione. Alcuni
metodi sono migliori a stimolare, altri a rilassare, alcuni hanno
effetti più meccanici altri più riflessi.
In generale
Manualità veloci e specifiche tendono ad essere stimolanti mentre
manualità lente e generalizzate tendono ad essere rilassanti
Metodi che vanno a toccare i tessuti sottocutanei sono più meccanici e
stimolano risposte più locali
Manipolazioni leggere che rimangono a livello della cute hanno un
effetto più diretto sul sistema nervoso. Molti nervi sensori sono
situati a livello della cute.
Metodi che muovono il corpo causando contrazione di muscoli e movimento
di articolazioni mandano messaggi sensori e sono di natura riflessa
Metodi di allungamento hanno sia effetti meccanici sia effetti riflessi
Miglioramento della circolazione linfatica e venosa
Il flusso venoso di ritorno dipende dalle contrazioni dei muscoli che
sono intorno alle vene; il reflusso di sangue è impedito dalla presenza
di valvole. perché le manualità del massaggio siano efficaci nel
coadiuvare il ritorno sanguigno, esse dovranno muoversi in direzione del
cuore. La manualità migliore sono degli sfioramenti profondi e brevi,
con ritmo a pompa Un metodo che incoraggia il flusso di ritorno consiste
nel partire dalla parte prossimale (più esterna rispetto al tronco
corporeo) di gambe e braccia e muoversi verso il torso
La manualità per il flusso linfatico e la stessa usata per il flusso
venoso, con la differenza che nel linfatico la pressione e più leggera.
In entrambi i casi il movimento passivo delle articolazioni contribuisce
al flusso.
Salute della pelle
Il massaggio con olii grassi mantiene la pelle morbida, idratata e sana,
con minori probabilità di sviluppare malattie della pelle - dermatoto,
psoriasi - e maggiori capacità di ripresa.
Influenza sul sistema nervoso
Il massaggio usa le stimolazioni meccaniche per agire a livello del
sistema nervoso autonomo. Attraverso la stimolazione del sensorio
periferico il massaggio ha un effetto generale sul sistema nervoso
autonomo e sulle funzioni ad esso associate, riducendo le sensazioni di
dolore, abbassando la pressione sanguigna ed inducendo cambiamenti di
umore, attenzione e rilassamento.
Sarebbe però un errore pensare che il massaggio sia sempre rilassante.
Inizialmente esso è stimolante, poiché tutte le sensazioni sono
stimolanti se sono brevi ed inaspettate, o se sono esperite per la prima
volta. Le stimolazioni prolungate nel tempo tenderanno invece a
rilassare attraverso la analgesia da iperstimolazione, un meccanismo che
protegge dal carico eccessivo di dati sensori.
In genere possiamo dire che il massaggio costituisce un modulatore
gentile che produce sensazioni di benessere e sicurezza.
Effetto sul sistema digerente
Il massaggio è particolarmente efficace per i problemi digestivi, dalla
costipazione alla diarrea, dalle coliche intestinali al rigurgito, anche
se deve essere effettuato con molta cautela negli infanti e bambini
piccoli a causa della delicatezza dell'addome.
Altri effetti
Esistono dei massaggi più mirati a disordini specifici. Nel massaggio
cinese Tui Na esiste la specialità pediatrica. In un testo snello come
questo non è possibile trattare in maniera completa questo tipo di
massaggio, che richiede una buona conoscenza della medicina tradizionale
cinese. Nondimeno, ho introdotto nelle routine di massaggio alcuni
semplici indicazioni e punti di pressione che possono essere utilizzate
per effettuare dei massaggi più mirati o semplicemente aggiunti alla
routine normale. In questo modo sarà possibile personalizzare la
terapia.
Massaggio Hawaiano (Lomilomi)
Sacro agli Hawaiani per le sue proprietà curative il Massaggio Lomilomi
utilizza, attraverso l’uso particolare di avambracci e mani, un insieme
di movimenti lunghi, ritmici ed armoniosi come a ricordare l’ipnotico
movimento delle onde dell’oceano la forza del Lua (arti marziali
hawaiiani) o, anche, l’ondulante grazia della danza Hula. Rilassante e
circolatorio, ma al contempo tonificante e profondo, distende la
muscolatura e scioglie le articolazioni. Riequilibrante (lokahi), dona
al corpo una benefica sensazione di apertura, libertà e leggerezza nel
spirito di ALOHA.
Il Massaggio Hawaiano Lomilomi è composto da una coreografia di
movimenti eseguiti principalmente attraverso un particolare uso degli
avambracci e delle mani. Abbinato ad una corretta biomeccanica, l’uso
degli avambracci consente di eseguire, senza sforzo, movimenti più
profondi ed ampi facilitando la distensione e manipolazione delle fasce
muscolari e rendendo anche meno faticoso il lavoro su corporature più
solide e massicce.
Massaggio svedese
==
Shiatsu - massaggio giapponese
Massaggio cinese
Massaggio nella Medicina alternativa
Il massaggio ayurvedico nasce in india ed è una branca della medicina
ayurvedica che ha una storia millenaria.
È un massaggio manuale che utilizza degli oli specifici a seconda della
patologia
che il paziente presenta e soprattutto a seconda dei propri "dosha"
cioè della propria costituzione fisica
e mentale.
Per capirlo molte
volte il terapista ti fa compilare un questionario in cui ci sono le tue
abitudini alimentari,la tua regolarità intestinale e come sei di
carattere e poi si traggono le somme.
Nella maggior parte dei casi è un massaggio che si riceve sdraiati su
una stuoia leggermente imbottita sul pavimento e la sequenza è in genere
questa:
Paziente a pancia in giù:piedi,gambe,glutei,schiena e cervicale
Paziente a pancia in su:piedi,gambe,braccia e mani,viso
Si tenga presente che non esiste una vera e propria sequenza in genere
ogni terapista adatta il massaggio alle esigenze che il cliente
necessita ad esempio svolgendo un lavoro sedentario si può aver bisogno
che le articolazioni vengano stimolate,non a caso il terapista compie in
genere movimenti di stretching ai muscoli delle gambe,alle dita dei
piedi e dedica particolare cura alla schiena.
Il massaggio è utilissimo per elimanare stress sia fisico che
mentale,mal di testa,eliminare tossine e massaggiando a fondo i tessuti
connettivali è utile anche contro la cellulite.
È un massaggio che deve esser eseguito da persone esperte,in quanto per
esser efficace il terapista deve adattare il massaggio alle esigenze del
pazienta,esaminando a fondo alcune parti del corpo come le piante dei
piedi vere mappe del nostro "Io"
Le terapie alternative corporee
sono metodi che usano prevalentemente il
corpo come diretto interlocutore. Ci sono dei metodi più attivi
(il
cliente fa, il terapista/insegnante/animatore istruisce)
e dei metodi
più passivi (il terapista manipola, il cliente dorme)
e tutte le
sfumature relative tra i due sistemi. Viene qui adottata questa
distinzione per raggruppare il capitolo.
Un altro criterio di distinzione è lo scopo del metodo: un metodo
corporeo (esercizio, tatto) puo' avere scopi nettamente fisiologici o
prevalentemente psichici, relazionali o sociali.
È indiscusso che elementi sociali, relazionali ed emotivi trovino la
loro espressione anche in elementi nettamente fisici (mimica,
gestualità, movimento, postura, portamento) ma è meno noto che il lavoro
sul corpo fisico e fisiologico influisca sullo stato psichico ed emotivo
e conseguentemente sul comportamento relazionale e sociale.
Il terapista, usando qualsiasi metodo, può stimolare o smorzare, tramite
il tatto, il dolore, le emozioni oppure i giudizi. Certi metodi mettono
più in evidenza l'uno o l'altro aspetto.
Metodi attivi di lavoro corporeo
Ci sono diversi tipi di metodi attivi :
alcuni si basano su degli esercizi corporei di tipo generico, presentati
da un animatore, insegnante o terapista in un gruppo, spesso combinati
con metodi verbali e sociali, talvolta fino al punto che l'esercizio
serve da veicolo per dinamiche di gruppo e diventa "sociopsicosomatico":
altri sono più specifici; scelte, proposte presentate da un insegnante o
un terapista in base a disturbi individuali, spesso combinate con metodi
verbali e relazionali in modo che il metodo diventi "relazionalpsicosomatico"
esistono poi libri, cassette e videocassette con esercizi che non fa mai
nessuno (ma almeno c'era la buona intenzione).
Le tecniche di lavoro corporeo attivo più usate sono:
Tecniche di respirazione: Metodi generali (vedi => "aria e terapie
respiratorie"). Molti metodi attivi di lavoro sul corpo usano delle
tecniche respiratorie specifiche come parte integrante degli esercizi
e/o del lavoro;
Tecniche distensive: oltre alle tecniche specifiche esistono numerosi
metodi che usano la distensione, come per es. molte forme meditative;
Training autogeno: tecnica di autodistensione che si basa
sull'auto-suggestione della respirazione allo scopo di sciogliere
tensioni muscolari e psichiche nonchè disturbi neurovegetativi;
Distensione muscolare (di Jacobson): tecnica di autodistensione basata
su esercizi/ autosuggestione per sciogliere tensioni muscolari e
psichiche nonché disturbi neurovegetativ;
Tecnica Alexander: attore australiano dell'inizio del secolo, il quale,
a causa di un proprio disturbo di recitazione, fece una serie di
scoperte riguardanti da una parte il nesso tra intenzione e volontà e
dall'altra il funzionamento dell'apparato motorio, di respirazione e
vocale.
Alexander ha sviluppato in seguito un programma di esercizi e
comportamenti mirando all'uso economico dell'organismo.
L'insegnante della tecnica "Alexander" osserva il comportamento del suo
cliente per fargli notare certe attitudini non economiche. Lo aiuta
eventualmente a guidare e correggere dei movimenti e portamenti errati e
gli insegna, controllandoli, degli esercizi specifici, allo scopo di
migliorare il funzionamento dell'organismo e assistere all'autoguarigione
di disturbi di vario tipo;
Euritmia: arte del movimento, basata sulle indicazioni di Rudolf Steiner
(antroposofia) permette di rendere visibile tramite il movimento del
corpo l'interiore esperienza spirituale, nel rispetto e nella continua
scoperta delle leggi che reggono l'universo linguistico e musicale
dell'umanità;
Esercizi Feldenkrais: vedi "massaggi Feldenkrais". Spesso vengono usati
gli esercizi della sua tecnica come insegnamento in gruppo o
individuale, senza usare il tatto;
Bioenergetica (di A. Lowen): Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich,
ha sviluppato un sistema di esercizi che attivano una serie di processi
corporei elementari allo scopo di liberare le emozioni e con esse dei
"blocchi energetici" inconsci, senza doverli portare a livello
cosciente. L'insegnante o il terapista insegna al gruppo quegli esercizi
di tipo sociale, all'individuo quelli più specifici di tipo relazionale
e individuale. Il metodo è spesso integrato in altre forme
psicoterapeutiche;
Psicoterapia organismica di Malcom Brown
Body Therapy di George Downing
Biosintesi (di Boadella): insegnamento, esercizi e tecnica di gruppo o
individuale, dedotti dalle opere di W. Reich;
Fonte: Boadella David: Biosintesi. L'integrazione terapeutica di azione,
sentimento e pensiero; Astrolabio 1987
Biosistemica di Jerome Liss
Training dell'occhio: esercizi per riabilitare la muscolatura e il
metabolismo dell'occhio, allo scopo di migliorare la vista;
Esercizi Zilgrei: Greissing e Zillo, terapisti italiani, hanno
sviluppato nel 1978 un programma di esercizi di portamento e movimento,
combinati con una tecnica respiratoria per riequilibrare la struttura
corporea allo scopo di curare prevalentemente malattie e disturbi
dell'apparato motorio.
Fonte: Greissing Hans, Zillo Monti: Zilgrei, il metodo per eliminare
subito il dolore; Mondadori 1999
Massaggi e riflessologie (lavoro corporeo manuale)
Originalmente si tratta di tecniche di artigiani si si curavano a
vicenda le piccole "storte di mestiere". Oggi ci sono diversi tipi di
metodi passivi di lavoro corporeo:
una serie si basa su riflessi di diverso tipo (neurologici, vasomotori,
"energetici", "informatori", motori o di tipo occulto)
un altro gruppo si basa più direttamente sulle strutture corporee, sia
in modo dettagliato, sia in modo integrativo o in entrambi.
In pratica è difficile distinguere le tecniche secondo questi criteri,
perché nel lavoro corporeo si tocca sempre la pelle e non si puo' sapere
quale effetto sul tessuto sottostante sia meccanico e quale riflessivo.
Con riflessivo si intende l'effetto su zone collegate tramite tessuto
connettivo, vasi sanguini o linfatici e nervi con organi interni, allo
scopo di influenzare il funzionamento di questi organi. L'idea del nesso
delle zone cutanee con gli organi interni esiste da millenni.
Attualmente si usano tante teorie per giustificare il fatto. Anche
diverse terapie non manuali si basano su questo principio riflessivo:
agopuntura, agopressione, neuralterapia, TENS, diverse terapie che usano
il caldo e il freddo e persino delle tecniche deviative e di smaltimento
sono interpretabili come "riflessive".
Massaggio cinese: basato strettamente sull'intero sistema di medicina
tradizionale cinese, usa diversi tocchi e strisci per scopi terapeutici
precisi. In Europa è poco divulgato vista la difficoltà culturale ad
assimilare i concetti medici cinesi e la necessaria virtuosità tecnica
nel tatto;
Massaggio ayurvedico: diverse tecniche provenienti dalla medicina
ayurvedica: terapia di drenaggio, terapia nutritiva, quest'ultima
differenziata in "terapia assimilativa", "terapia con gli olii" e
"terapia astringente";
Agopressione, Jin Shin Do, Zero Balancing: dedotta dal Do-In (automassaggio)
della medicina tradizionale cinese, combinata con elementi di shiatsu e
osteopatici usati come terapia passiva;
Shiatsu: trattamento corporeo giapponese molto diffuso in Europa.
Prevalentemente digitopressione combinata con elementi di do-in e
stiramenti muscolari;
Osteopatia: Andrew Taylor Still, nel 1874, creava un completo sistema
terapeutico con il nucleo di una terapia manuale per ristabilire dei
rapporti anatomici alterati allo scopo di ricordare al corpo le sue
capacità di riequilibrio e di autoguarigione. La sua opera e quella dei
suoi discepoli ha influenzato e in buona parte storicamente creato le
seguenti tecniche corporee;
Terapia Craniosacrale (Sutherland, Upledger):
Sutherland, alla fine del secolo scorso, ha scoperto "la pompa e il
ritmo" del liquido craniospinale, la sua funzione e i relativi disturbi,
e ha sviluppato delle tecniche per usarli terapeuticamente e per
normalizzarli allo scopo di curare diversi disturbi prevalentemente di
origine traumatica.
Upledger ha riattivato e divulgato queste tecniche, combinandole con
tecniche osteopatiche, di agopressione e "processuali".
Oggi la tecnica consiste prevalentemente in tocchi leggeri del cranio,
del bacino e della colonna vertebrale (meno gli arti) per allineare la
struttura corporea, usando il ritmo "craniospinale" allo scopo di curare
diverse malattie e disturbi;
Chiropratica, terapia manuale, chiropratica dolce: movimenti centrati e
a scatto per reinserire vertebre e giunture spostate al loro giusto
posto allo scopo di diminuire le irritazioni dei nervi, responsabili dei
dolori.
La tecnica è documentata in Egitto e Tai lan dia a partire del 4000 a.C.
Alla fine del 1800, Naegeli e Palmer svilupparono nel medesimo tempo e
indipendentemente la Chiropratica, tecnica che usa il riaggiustamento
delle vertebre sublussate allo scopo di liberare nervi e muscolatura;
Massaggio del tessuto connettivo: massaggio connettivale riflessogeno:
Elisabeth Dicke, terapista ed insegnante di ginnastica medica scoprì nel
1929 un nesso tra manipolazioni del tessuto connettivo, della sua
nervatura e della reazione di vasi sanguigni. In base a questo e in
collaborazione con fisiologi sviluppò un metodo terapeutico per trattare
malattie reumatiche ed interne;
Massaggio zonale: Fitzgerald nel 1913 ha postulato due volte cinque zone
longitudinali sul corpo umano, dal mignolo della mano al mignolo del
piede. Si massaggia una zona allo scopo di raggiungere gli organi ad
essa connessi. Eunice Ingham, basandosi su queste ricerche sviluppò il
"massaggio riflessogeno del piede", altri terapeuti ne svilupparono su
altre parti del corpo;
Massaggio riflessologico del piede, riflessologia: Ingham in base alla
teoria zonale ha sviluppato una topografia degli organi sul piede.
Marquart ha sviluppato e divulgato il metodo.
Massaggio riflessologico di orecchio, mani: altri terapisti hanno
sviluppato topografie zonali per l'orecchio, le mani ed altre regioni;
Linfodrenaggio (di Vodder): Vodder (marito e moglie), massaggiatori
danesi in luoghi balneari nella prima metà del nostro secolo, hanno
scoperto l'importanza del sistema linfatico per diverse funzioni
fisiologiche e hanno sviluppato un massaggio con movimenti dolci,
rotanti, ritmati in direzione del deflusso linfatico allo scopo di far
defluire del liquido linfatico, nel sistema linfatico/venoso;
Manipolazione viscerale: provenienti da diverse scuole e note sotto
molti nomi, sono tecniche di massaggio indiane e cinesi, prevalentemente
orientate al "viscerale" (vene, linfa, organi interni) allo scopo di
curare diverse malattie e disturbi;
Vegetoterapia (di W. Reich): il medico viennese e allievo di Freud, W.
Reich, ha scoperto e pubblicato all'inizio di questo secolo delle
connessioni specifiche tra tocchi (tatto) ed emozioni e le usava per
scopi psicoterapeutici. Nella sua forma originale la terapia viene usata
raramente (perché descritta in modo casistico su poche pagine della sua
grandissima opera), ma è stata la madre di tutte le psicoterapie
orientate verso il lavoro sul corpo. Dato che Reich era originale,
fertilissimo e combattivo nella proposta di modelli, concetti, terapie
ed ideologie alternative che creavano controversie accese di ogni
tipo.aratamente o no, si riconosce il suo "zampino" (e caricature di
esso) in tante terapie alternative odierne. Con "riflesso", nel caso
della terapia di Reich si intende che il tocco può provocare a certe
condizioni dei "richiami" di emozioni rimosse;
Massaggio polarity (di Randolph Stone): il viennese/americano laureato
in medicina, osteopatia, chiropratica e naturopatia Randolph Stone nella
prima metà di questo secolo ha scoperto una serie di tocchi, strisci e
movimenti utili a "liberare organi", allineare strutture osteomuscolari
ed altro, allo scopo di curare diverse malattie e disturbi. Interpreta i
suoi tocchi usando dei modelli indiani di chakras, modelli antichi e di
magia medioevale, di polarità energetiche nonché proprie scoperte come
riequilibrio di mancanti o esagerati potenziali energetici in diverse
zone del corpo;
Rolfing, integrazione strutturale (di I. Rolf): Ida Rolf, biologa
americana, ha scoperto nella prima metà del nostro secolo la funzione e
l'importanza del tessuto connettivo (che contiene e dà forma al sistema
muscolare sano) e ha sviluppato un metodo di "integrazione strutturale"
dell'organismo, in ven tan do delle tecniche manuali di manipolazione
del tessuto connettivo per allineare strutture e per reinstaurare
nell'organismo dei movimenti "naturali" allo scopo di curare diversi
disturbi e malattie prevalentemente motorie;
Massaggio Feldenkrais: il fisico/cibernetico americano e discepolo delle
arti marziali orientali Moshe Feldenkrais, nella prima metà di questo
secolo, ha scoperto dei meccanismi di regolazione neuromuscolari
sorprendenti. In base a ciò ha sviluppato prima una tecnica di
tocchi/movimenti per reintegrare nell'organismo una motricità naturale e
poi numerosi esercizi dolci di movimento e statici dolci per
l'insegnamento al singolo o a gruppi, che aiutino a curare dei disturbi
del sistema motorio, numerose malattie e disturbi fisiologici;
Manipolazione della Fascia di Luigi Stecco: manipolazione del tessuto
connettivo (Fascia Corporis), mirato al riequilibrio tensionale che
gestisce il movimento e la coordinazione motoria fisiologica. Tramite
questa metodica si possono gestire i dolori dell'apparato
muscolo-scheletrico, e numerose disfunzioni viscerali;
Integrazione posturale (di J. Painter): influenzato dal rolfing e da
varie altre terapie, il filosofo americano Jack Painter ha sviluppato
negli ultimi trent'anni un metodo di contatto e movimento per
reintegrare la postura, allo scopo di migliorare la condizione
psicofisica della persona;
Cinestesia, cinesiologia applicata, touch for health: negli anni '60
Goodheart, un chiropratico, scoprì legami riflessologici tra vertebre,
nervi, muscoli da una parte e sistemi neurolinfatici, neurovascolari,
nervi periferici, liquido cerebrospinale e "meridiani" dell'agopuntura
cinese dall'altra. In base a ciò furono sviluppate tecniche diagnostiche
e terapeutiche usando e reintegrando diverse altre tecniche come la "polarity"
(nel "Touch for Health"), la digipressione cinese e giapponese,
l'osteopatia, il cranio sacrale e la chiropratica;
Chi Nei Tsang: divulgato da Mantak Chia, basato su tecniche di massaggio
indiane e cinesi, prevalentemente orientato al "viscerale" (vene, linfa,
organi interni) allo scopo di curare diverse malattie e disturbi;
Approccio Trager: l'Approccio Trager è una disciplina di educazione al
movimento che punta all'integrazione della mente e del corpo. Grazie
all'impiego di movimenti leggeri e per nulla invasivi, aiuta a
sciogliere tensioni fisiche e mentali radicate, portando ad una
sensazione di rilassamento e incrementando la mobilità del corpo. Senza
l'utilizzo di oli o lozioni, nel corso della seduta, l'educatore muove
il ricevente con dolcezza e armonia, risvegliando sensazioni di profondo
benessere, di leggerezza e di distensione;
Massaggio Alta Major: tecnica di massaggio dolce della comunità Alta
Major che combina diverse tecniche di provenienza orientale ed
occidentale, spesso abbinato ad elementi dietetici e rimedi non
specifici;
Massaggio Esalen: tecnica di massaggio dolce della comunità Esalen che
combina diverse tecniche di provenienza orientale ed occidentale, spesso
abbinata ad elementi dietetici e rimedi non specifici;
Massaggio orto-bionomico (Ortho-Bionomy): massaggio combinato con punti
di agopuntura (prevalentemente della spina dorsale) per riequilibrarla
in combinazione con regole dietetiche e rimedi non specifici;
Vitalogia (di Huggler), Vitalpratica (di Vuille): massaggio combinato,
prevalentemente della spina dorsale, con punti di agopuntura e aggeggi
speciali per riequilibrarla;
Vitaflex: pressione digitale su punti di riflesso, di tradizione
tibetana, spesso combinata con una cura a base di succo di limone e/o di
terapia di luce colorata;
Atlasologia: massaggio combinato con punti di agopuntura prevalentemente
della spina dorsale alta (occipite, atlas, axis) per riequilibrarla;
Equilibrio base spina dorsale: massaggio combinato prevalentemente della
base della spina dorsale (coccige, osso sacro, lombali) con punti di
agopuntura e aggeggi speciali per riequilibrarla;
Massaggio del periostio: si massaggiano zone del periostio vicino
all'epidermide (tibia, radius, ulna, cranio) stimolando l'innervazione,
con lo scopo di raggiungere altri organi a loro connessi;
Massaggio del colon: si massaggia la zona del colon stimolando
innervazione, vasi e condotti linfatici con lo scopo di raggiungere
altri organi a loro connessi;
Manipolazione delle zone (di Head): zone empiricamente trovate da Head,
che indicano disturbi di organi interni. Si massaggia dolcemente le zone
dolorose allo scopo di riequilibrare la funzione dell'organo disturbato;
Manipolazione di dermatomi: zone cutanee innervate di determinate
vertebre. Si tratta il dermatomo allo scopo di raggiungere altri organi
innervati dalla stessa vertebra;
Manipolazione di "trigger points": usa dei nessi empiricamente osservati
tra muscoli dolorosi e punti che rinforzano il dolore (trigger point).
Si stimola la zona di dolore, anestetizzando/calmando il trigger point
allo scopo di far sparire il dolore;
Massaggio psicozonale: Massaggio di una zona che provoca "processi" a
fini prevalentemente psicoterapeutici.
Kinesiopatia: sistema terapeutico e diagnostico basato sul riequilibrio
somatoemotivo del corpo. L'integrazione delle conoscenze kinesiologiche
e di craniosacrale, viene completata dalla stimolazione delle componenti
propiocettive nuero-mio-fasciali.
Medicina alternativa significa
(in senso stretto) "medicina che non segue i concetti medici vigenti".
Esempi di medicine alternative sono la medicina omeopatica,
la medicina
tradizionale cinese (TCM), le medicine "spirituali" e così via.
Con l'espressione medicina alternativa si indicano comunemente tutte le
terapie dissimili dalla medicina scientifica occidentale. In senso
restrittivo, l'espressione si pone in contrapposizione a quella di
medicina ufficiale, a differenza della medicina complementare che spesso
affianca le cure tradizionali. L'insieme dei due gruppi di discipline,
spesso difficili da definire nei loro confini, è indicato dalle autorità
sanitarie come medicine non convenzionali.
L'Unione Europea ne fa una classificazione nel seguente modo:
Medicina convenzionale (accademica, euro-americana, ufficiale, dotta,
...)
Medicine non convenzionali
Medicine complementari alla medicina convenzionale
Medicine alternative alla medicina convenzionale
Nella lingua corrente tuttavia si usa il termine in maniera molto
estesa, per indicare la medicina complementare, popolare, antroposofica,
fitomedicina, ecc., e tutte le discipline a scopo medico che si servono
di strumenti non ritenuti validi dalla medicina ufficiale.
L'espressione medicina alternativa non è molto popolare né tra i
sostenitori né tra i critici delle medicine alternative: i primi le
chiamano anche medicine dolci (per mettere in evidenza il diverso
approccio alle malattie), mentre i secondi preferiscono parlare di
pratiche alternative, pseudomedicine o patamedicine (poichè, non
seguendo il metodo scientifico, non possano rientrare nella definizione
di medicina).
Secondo alcuni scenziati il termine non ha senso in quanto:
se qualcosa viene provata scientificamente col metodo del doppio cieco e
altre tecniche scientifiche, essa diventa medicina
se ciò non avviene si tratta solo di teorie non provate
se rifiutano, falliscono o semplicemente non effettuano una verifica
sperimentale con metodi scientifici essa non ha alcun valore ed è priva
di fondamento.
Sistemi di terapie alternative
La seguente classificazione e le nozioni riportate servono a rendersi
conto di quale sia il contesto in cui è socio-culturalmente situato un
sistema terapeutico alternativo. Si incontreranno delle citazioni doppie
o triple perché i criteri di classificazione non sono coerenti.
La lista è incompleta: ogni anno nascono dozzine di nuove terapie mentre
altre spariscono. È perché ogni nuovo guru inventa un marchio fantasioso
per la propria terapia che è quasi sempre un eclettico assieme di
ideologia e preferenze terapeutiche personali.
Sistemi terapeutici di altre culture e religioni
"Altre" significa, in questo contesto, al di fuori delle tradizioni
ebreo-cristiane. Il capitolo è frammentario per evidenti motivi e
raggruppato come segue:
Medicina
Medicina alternativa contemporanea
Medicina araba
Medicina tradizionale cinese
Medicine alternative storiche, etiche, popolari
Medicina popolare (medioeuropea contemporanea)
Terapia
Terapie alternative etiche
Terapie alternative generali
Terapie di medicina tradizionale cinese
Tecniche di medicina tradizionale cinese
Terapie alternative induiste buddhiste
Terapie alternative tradizionali europee
Terapie alternative strumentali
Terapie alternative corporee
Terapie alternative di risonanza, energetiche e informatiche
Terapie alternative ambientali
Terapie alternative psicosociali / psicosomatiche
Terapie alternative magiche, religiose, spirituali
Terapie devianti
Terapie ablative
Diagnosi
Diagnostiche alternative
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