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I CINQUE
PRINCIPI DEL REIKI
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I 5 principi sono forse
uno dei più grandi doni che USUI e l'Imperatore Meji ci hanno
lasciato.
Kyo dake wa okolu-na (solo per oggi non ti arrabbiare)
Kyo dake wa shinpai suna (solo per oggi non ti preoccupare)
Kyo dake wa kansha shite (solo per oggi sii riconoscente)
Kyo dake wa go wa age me (solo per oggi lavora onestamente)
Kyo dake wa hito ni shinsetsu ni (solo per oggi sii gentile
verso tutti gli esseri viventi) |
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I CINQUE PRINCIPI DEL REIKI
Mikao Usui, memore dell'infelice esperienza vissuta nel quartiere
dei mendicanti di kyoto (dove si rese conto senza alcun dubbio che
la guarigione delle persone, per essere veramente duratura, doveva
riguardare sia l'aspetto "fisico" che quello "emotivo/spirituale")
codifico' una serie di 5 indicazioni che dovevano servire alle
persone per vivere la loro vita con il "giusto atteggiamento",
facilitando con cio' il processo di autoguarigione. Questi consigli,
che non devono essere visti come regole ferree da seguire, (in
quanto ognuno di noi deve essere libero di "sentire" cio' che e'
giusto per lui) ci sono stati tramandati con il nome di. " I CINQUE
PRINCIPI DI USUI"
1- PER OGGI NON TI PREOCCUPARE
La parola preoccuparsi, significa "occuparsi prima"; questo
principio ci suggerisce di vivere la vostra vita attimo per attimo
(secoli fa gli antichi romani scrivevano : "carpe diem") senza
occuparsi troppo del passato o del futuro, riponendo la giusta
fiducia nell'Energia Universale (Rei) e cercando di assecondare e
non di contrastare, (non siamo noi a decidere come andranno le cose,
ma con i nostri atteggiamenti possiamo viverle nel miglior modo
possibile) l'opera della Realta'. Ogni evento della nostra vita
(passata, presente e futura) anche quello piu' insignificante,
contiene un messaggio destinato a noi; Reiki e' lo strumento
attraverso il quale riusciamo ad instaurare un rapporto piu'
armonioso con la nostra esistenza, liberandoci delle nostre paure ed
imparando a leggere nelle situazioni che viviamo quotidianamente le
lezioni che ci servono per proseguire nel nostro percorso di
crescita.
2-PER OGGI NON TI ARRABBIARE
Questo principio e' legato strettamente al precedente, in quanto la
rabbia il piu' delle volte, e' l'esternazione visiva di un senso
di preoccupazione e di mancata fiducia nell'esistenza (per altro
l'ideogramma kanji dell'alfabeto giapponese che lo esprime e' lo
stesso del primo principio). Se una situazione o una persona ci
causano rabbia, non dobbiamo reprimere l'emozione in alcun modo in
quanto cosi' facendo la somatizzeremmo senza risolvere il problema:
un giusto atteggiamento consiste nel lasciar sfogare "fisicamente"
la collera (urlando, piangendo o in qualsiasi altro modo riteniate
opportuno in quel momento), e successivamente lavorare in
profondita' sulle cause che stanno alla base della situazione,
cercando di capire se la rabbia vissuta non sia servita solo per
farci rendere conto una volta per tutte di qualche problematica
interiore che non riusciamo o vogliamo percepire e risolvere.
3-ONORA I MAESTRI, I GENITORI, GLI ANZIANI
Questo principio ci insegna a sviluppare il senso del rispetto verso
tutti coloro che ci hanno trasmesso i loro insegnamenti, senza
creare alcun tipo di dipendenza o di silenzio nei loro confronti.
Essendo esseri umani (di natura non infallibile), possono aver
commesso degli errori durante la loro vita (a volte anche nei nostri
confronti), ed e' nostro dovere farglieli notare affinche' possano
comprenderli e non commetterli ancor. Aprirsi verso coloro che ci
hanno "cresciuto", dicendo loro con amore quello che ci portiamo
dentro (bello o brutto che sia) e che non abbiamo mai avuto il
coraggio di rivelare, rappresenta uno dei modi piu' belli per
guarire la nostra relazione nei loro confronti, rendendoli partecipi
della nostra vita ed aiutandoli nel contempo a migliorare la loro.
4-GUADAGNA LA VITA ONESTAMENTE.
Questo principio ci insegna a dare il giusto "peso" alla vita,
riconoscendo quanto preziosa essa sia e quanto vada "vissuta a
pieno", senza utilizzare gli altri per i propri fini 8ecco il legame
con l'onesta', intesa come modo di vivere la quotidianita' piuttosto
che come virtu' a se stante). Ognuno di noi nasce con un bagaglio
personale unico di lezioni da imparare e di talenti innati da
scoprire ed affinare, ed ha il compito di trovare il giusto
equilibrio fra le due parti senza eccedere in una delle due
direzioni (un esempio di giusto equilibrio potrebbe essere: il tempo
da dedicare al lavoro e quello da riservare a noi stessi).
E' nostro preciso compito meritare tutto cio' che abbiamo
ringraziando ogni giorno la Realta' per quello che ci viene
elargito, ricordandoci di utilizzare al meglio le nostre energie
personali al fine di migliorare il nostro percorso di vita, tenendo
bene in mente che siamo solo "un piccolo tassello" di un grande
mosaico.
5-RISPETTA GLI ESSERI VIVENTI
Questo principio completa il precedente, in quanto ribadisce che
facciamo tutti parte di una stessa globalita' e che in tutte le
forme di vita (e non) presenti sulla terra scorre la stessa energia:
ogni forma di manifestazione della vita, sia essa vegetale, minerale
o animale, e' legata strettamente alle altre (per esempio: la catena
alimentare) e va rispettata in eguale misura se si vuole preservare
l'armonia.
Per quanto riguarda l'uomo, questo principio ci insegna (e purtroppo
tutt'ora si avverte un gran bisogno di questo insegnamento) ad
essere "tolleranti e rispettosi" verso tute le diversita',
abbandonando l'idea (totalmente errata) che cio' che non e' identico
a noi ci e' inferiore (sia che sia il colore della pelle, sia che
sia il diverso modo di vivere o di pensare).
Namaste'
Ermanno

 
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