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Sistema
Corpo/Specchio(tm)
TECNICO DEI
CHAKRA

HO CONSEGUITO PERSONALMENTE DA
ROSSELLA PANIGATTI
LA FORMAZIONE AL 1 LIVELLO DI DETTO
SISTEMA
sistema fondato da
"Sir. Martin
Brofman"

Il metodo
rivoluzionario di un uomo che ha guarito se stesso: il
"Sistema Corpo Specchio" per individuare la vera origine dei
propri disturbi.
L'obiettivo è presentare la guarigione come
una tecnologia della coscienza, come una serie di strumenti
accessibili a tutti coloro che desiderano impararne
l'utilizzazione.
È una tecnica sul processo di
guarigione, che coniuga le idee della tradizione orientale
con quelle della psicologia occidentale. Contiene le idee, i
principi e le filosofie che formano il Sistema Corpo
Specchio di guarigione e conoscenza di sé. Non esiste
malattia dalla quale qualcuno, da qualche parte, non sia già
guarito. Quello che riesce a uno riesce a tutti. Tutto può
essere guarito.
Martin Brofman, laureato in psicologia e teologia, da più di
vent'anni si dedica alla divulgazione e all'insegnamento del
suo Sistema Corpo Specchio per guarire se stessi e gli
altri. Ogni anno tiene numerosi corsi, anche in Italia.

Il Sistema di guarigione Corpo
Specchio
Come funziona
(Una guida)
Il vostro
corpo è lo specchio della vostra vita
Tutto inizia nella vostra
coscienza. Tutto ciò che accade nella vostra vita e nel
vostro corpo comincia con qualcosa che è successo nella
vostra coscienza.
La vostra coscienza è quello che
siete, la vostra esperienza di Essere.
Decidete quali idee accettare e
quali rifiutare. Decidete cosa pensare e cosa sentire.
Quando queste idee vi provocano dello stress, voi ne fate
l’esperienza come se fosse nel vostro corpo fisico. Sappiamo
che la tensione crea i sintomi. La domanda interessate è:
“Che tipo di stress crea quel sintomo?” Quando siamo in
grado di quantificare questo processo, possiamo vedere il
corpo come la mappa della coscienza della persona, mettendo
in relazione certi sintomi a specifici stati di stress ed a
certi modi di essere, così come il comportamento di “Tipo A”
è stato associato con i disturbi di cuore.
Tutto
inizia nella coscienza
Per comprendere questa mappa
dovete per prima cosa orientarvi verso l’idea che le cause
dei sintomi siano dentro. Anche se è vero che i germi
provocano le malattie e gli incidenti le ferite, è
altrettanto vero che ciò accade in accordo a quello che
succede nella coscienza della persona considerata.
I germi sono ovunque. Perchè
alcune persone ne sono affette ed altre no? Perchè qualcosa
di diverso stava accadendo nella loro coscienza.
Perchè alcuni pazienti in
ospedale reagiscono meglio alle cure di altri? Hanno
atteggiamenti differenti. Qualcosa di diverso sta accadendo
nelle loro coscienze. Quando qualcuno si “ferisce” in un
incidente, perchè succede proprio in una parte specifica del
suo corpo, che è quella in cui normalmente ha problemi? E’
un “incidente” o c’è uno schema ed un ordine secondo il
quale le cose accadono nel nostro corpo?
Voi siete
esseri di energia
La vostra coscienza,
l’esperienza dell’Essere, ciò che realmente siete, è
energia. Per ora, chiamiamola “energia vitale”. Questa
energia non risiede solo nel vostro cervello, ma in tutto il
vostro corpo. La vostra coscienza è connessa con ogni
cellula del vostro corpo. Attraverso la coscienza, voi
potete communicare con ogni organo ed ogni tessuto, ed
innumerevoli terapie si basano appunto su questa
comunicazione con gli organi, affetti da un sintomo o una
patologia.
Questa energia, che è la vostra
coscienza e che ne riflette lo stato, può essere misurata
attraverso un processo noto come fotografia Kirlian. Quando
fate una fotografia Kirlian della vostra una mano, questa
mostra un certo schema energetico. Se fate una seconda foto
Kirlian, immaginando di mandare amore ed energia a qualcuno
che conoscete, il risultato sarà uno schema energetico
diverso. Quindi, possiamo vedere che un cambiamento nella
vostra coscienza crea una modificazione nel campo energetico
fotografato, che chiamiamo aura.
Questo campo energetico,
fotografato attraverso il processo Kirlian, è stato
quantificato; quando per esempio ci sono dei “buchi” in
punti particolari del campo energetico, significa che c’è
una corrispondente debolezza in certe parti del corpo
fisico. La cosa interessante è che la debolezza, mostrata
nel campo energetico, appare prima che ci sia alcuna prova
di essa livello fisico.
Quindi, attraverso quanto
descritto, abbiamo un’interessante direzione della
manifestazione.
Un cambiamento di coscienza
crea una modificazione nel campo energetico.
Una modificazione nel campo
energetico accade prima del cambiamento nel corpo
fisico.
La direzione della
manifestazione è dalla coscienza, attraverso il campo
energetico, al corpo fisico.
Coscienza-----1----à
Campo energetico-----2----àCorpo
fisico
Quando guardiamo le cose da
questa prospettiva, vediamo che non è il corpo fisico a
creare il campo energetico, l’aura, bensì l’aura, o campo
energetico, che crea il corpo fisico. Ciò che vediamo nel
corpo fisico è il risultato finale di un processo che iniza
nella coscienza
Ognuno crea
la propria realtà
Quando qualcuno prende una
decisione che gli lascia della tensione, creando un blocco
nel campo energetico ad un livello intensità sufficiente,
questo crea un sintomo a livello fisico. Il sintomo parla un
certo linguaggio, che riflette l’idea che ognuno di noi crea
la propria realtà. Se descriviamo il sintomo da questo punto
di vista, il suo significato metaforico diventa evidente.
Perciò, invece di dire: “Non posso vedere”, la persona
dovrebbe dire: “Mi sto trattenendo dal vedere qualcosa”. Se
non può camminare, dovrebbe dite: “Mi sto trattenendo
dall’andar via da qualcosa”. E così via. Si capisce che non
ci sono incidenti nè coincidenze. Le cose accadono secondo
uno schema ed un ordine.
Il sistema
di direzione umano
Potremmo dire di avere un
sistema di guida interiore, una connessione con il nostro Sé
Superiore, o il nostro Essere Interiore, o qualsivoglia nome
scegliete di dare a questa Intelligenza Superiore. Il
sistema di guida interiore funziona attraverso la cosiddetta
intuizione, o istinto. Essa ha un linguaggio molto semplice:
o ti senti bene, o non ti senti bene. Il resto è politica.
Ci hanno detto che dovremmo
andare verso ciò che ci fa sentire bene e non fare quello
che non ci fa stare bene. Ci hanno detto di seguire la
vocina interiore. Se non lo facciamo, sentiamo tensione. E
non ci sentiamo bene.
Allora la vocina deve gridare
più forte. Il livello successivo di comunicazione sono le
emozioni. E se continuiamo nella direzione che non ci fa
stare bene, sperimentiamo un sempre maggior numero di
emozioni spiacevoli , finché ad un certo punto diciamo:
“Avrei dovuto ascoltare quando pensavo di cambiar strada.”
Questo significa che la sentiamo, la vocina. Altrimenti non
avremmo potuto dire: “Avrei dovuto ascoltare”. Se prendiamo
la decisione che sappiamo essere giusta per noi, e quindi
cambiamo direzione, c’è un rilascio della tensione, ci
sentiamo meglio e sappiamo di essere di nuovo sulla strada
giusta.
Se continuiamo a muoverci nella
direzione che non ci fa sentire bene, la comunicazione
arriva a livello fisico. Creiamo un sintomo, il cui
linguaggio riflette l’idea che ciascuno di noi crea la
propria realtà. Quando descriviamo il sintomo da questo
punto di vista, possiamo capire il messaggio.
Se cambiamo il nostro modo di
essere, abbiamo ricevuto il messaggio ed il sintomo non ha
più alcuna ragione di esistere. Può essere lasciato andare,
secondo quello che ci permettiamo di credere sia possibile.
Se creiamo un sintomo con una
decisione, con una decisione lo possiamo lasciarlo andare.
Come ipotesi, immaginiamo che
una persona prenda la decisione che non è una buona idea
esprimere ciò che vuole. Da quel momento, ogni volta che c’è
qualcosa che vuole, si trattiene dall’esprimerla e, di
conseguenza, dall’averla. Questo non la fa sentire bene. E
questo malessere cresce man mano che si trattiene
dall’esprimere ciò che vuole e dal non averlo.
Poi qualcosa accade e crea un
sintomo a livello fisico che tocca il suo braccio destro.
Può essere causato dalla caduta da una scala, o da un
incidente stradale, o anche da un nervo cervicale
accavallato. Qualcosa deve succedere fisicamente affinchè si
crei il sintomo e la persona riceva il messaggio di quello
che si sta facendo a livello fisico. Noi ci facciamo
letteralmente quello che ci stavamo facendo in senso
figurato.
Il risultato è che la persona
non può muovere il braccio. Evita di raggiungere qualcosa e,
dato che è il braccio destro, la parte del corpo
della “volontà”, significa che si sta trattenendo dal
raggiungere, o andare verso ciò che vuole. Si sta dando
delle buone ragioni per credere di non poter avere ciò che
vuole. Quando la persona inizia a fare qualcosa di diverso
nella sua cocienza, noterà che qualcosa di differente accade
anche nel braccio e il sintomo potrà scomparire.
I Chakra e
la mappa
Per capire la mappa dellla
coscienza che rappresenta il corpo dobbiamo rivolgerci alle
antiche tradizioni Hindu che hanno studiato la coscienza per
migliaia di anni e che usano il linguaggio dei chakra.
Chrakra è una parola sanscrita
che significa ruota o vortice, perchè è così che appaiono i
chakra quando li guardiamo. Ogni chakra è una palla solida
di energia che compenetra il corpo fisico, così come accade
per un campo magnetico.
I chrakra non sono fisici. Sono
aspetti della coscienza, così come lo sono le auree. Essi
sono più densi della auree, ma non tanto densi quanto il
corpo fisico. Interagiscono con quest’ultimo attraverso due
veicoli maggiori: il sistema endocrino e il sistema nervoso.
Ogni chrakra è associato con una delle sette ghiangole
endocrine e con un gruppo di nervi, detto plesso. Quindi,
ogni chrakra può essere associato con specifiche parti del
corpo e particolari funzioni fisiologiche, controllate dal
plesso o dalla ghiandola endocrina associati a quel chrakra.
La vostra coscienza rappresenta
tutto ciò che potete sperimentare, l’esperienza di essere.
Tutto quello che sentite, che
percepite, tutti i possibili stati di consapevolezza, ogni
cosa che potete sperimentare può essere divisa in sette
categorie; ciascuna di queste categorie è associata ad un
chakra particolare. Pertanto, i chakra non rappresentano
solo una parte del corpo fisico, ma anche una specifica area
della coscienza. Se avete una tensione nella coscienza,
l’avvertite nel chakra associato a quella specifica parte
che sta esperimentando lo stress e, quindi, nelle parti del
corpo fisico relazionate a quel chakra. La localizzazione
della tensione dipende dalla causa dello stress. Quando
qualcuno soffre in una relazione, lo sente nel cuore. Quando
qualcuno è nervoso, gli tremano le gambe ed ha la vescica
debole.
Quando c’è tensione in una
particolare parte della vostra coscienza, e quindi nel
chakra associato ad essa, la tensione è recepita dai nervi
del plesso associato a tale chakra e poi trasmessa alle
parti del corpo che esso controlla. Quando la tensione
continua per un certo tempo, o ha una particolare intensità,
la persona crea il sintomo a livello fisico.
Ancora, il sintomo serve a
comunicare, attraverso il corpo, cosa la persona si stava
facendo nella coscienza. Quando la persona cambia qualcosa
nel suo modo di essere, può rilasciare lo stress che ha
creato il sintomo e ritornare al suo stato naturale di
equilibrio e di salute.
Leggere la
mappa
Quando leggiamo il corpo come la
mappa della coscienza che lo occupa, partiamo con l’idea che
le tensioni nel corpo rappresentano tensioni nella coscienza
della persona, determinate da quello che è accaduto nella
sua vita nel periodo che ha sviluppato il sintomo. La
persona proveve tensione per qualcosa che stava accadendo
nella sua vita in quel periodo.
Andremo ad esaminare la mappa
della coscienza, fornita dai chakra, per comprendere il
linguaggio dei sintomi associati a ciascun chakra. Per
capire la mappa, tuttavia, dobbiamo considerarci anche come
polarità yin e yang, le caratteristiche femminili e
maschili.
Per la maggior parte delle
persone la destra è la parte yang, la parte della volontà,
l’aspetto attivo, mentre la sinistra è la parte yin,
femminile, il lato dei sentimenti, o ricettivo. Per le
persone nate mancine questa polarità è invertita. Quindi,
per una persona destrorsa, la gamba destra può essere
descritta come la gamba della volontà, o la gamba maschile,
o il fondamento della sua volontà, mentre per un mancino
sarà la gamba sinistra ad essere la gamba maschile o della
volontà, e così via. Di fatto, possiamo parlare del braccio
della volontà, dell’occhio della volontà, della narice della
volontà, etc., e a quale parte del corpo corrisponde dipende
dal fatto che la persona sia nata destrorsa o mancina.
Ogni chakra è energia che vibra
ad una certa frequenza, in una sequenza logica ed ordinata
di sette vibrazioni. Se ci muoviamo verso l’alto, gli
elementi diventano sempre più sottili, passando dai cinque
elementi fisici - terra, acqua, fuoco, aria ed etere - fino
agli elementi spirituali del suono interiore e della luce
interiore. Gli elementi più pesanti sono in fondo, i più
leggeri in cima. E’ una sequenza logica ed ordinata.
Anche i colori dello spettro
rappresentano una serie di sette vibrazioni in una sequenza
ordinata, così come le note musicali. Quindi possiamo
mettere le vibrazioni più pesanti, o le onde più lunghe, in
fondo e le più leggere in cima, ed un certo colore, così
come una nota musicale, possono essere usati per
rappresentare il chakra nel suo stato di equilibrio. La
musica suonata in certe chiavi fa vibrare un chakra
specifico e noi, ascoltandola, ci sentiamo in uno stato
particolare. La nostra relazione con certi colori ci dice
qualcosa circa le parti della nostra coscienza rappresentate
da quel colore.
Chakra della
radice è associato alle parti della coscienza
relative alla sicurezza, sopravvivenza, fiducia. Per molti
ha a che fare con la parte della loro coscienza concernente
la relazione con il denaro, la casa, il lavoro. Quando
questo chakra è in equilibrio la persona si sente sicura, è
capace di essere presente nel qui e ora, e di essere
radicata. Quando c’è tensione in questo chakra sperimenta
insicurezza o paura. Se aumenta la tensione, viene vissuta
come un attentato alla sopravvivenza.
Parti del corpo controllate dal
plesso sacrale e da questo chakra comprendono: il sistema
scheletrico, le gambe e il sistema eliminatorio. Sintomi in
queste parti del corpo rappresentano, quindi, tensioni a
livello del chakra della radice e, di conseguenza, sappiamo
che la persona vede il mondo attraverso un filtro percettivo
di insicurezza o di paura. Anche le ghiandole surrenali sono
associate a questo chakra.
Se il sintomo tocca una sola
gamba, dobbiamo vedere se è quella maschile o quella
femminile e, quindi, può avere a che fare con la fiducia in
un uomo o in una donna. Lo si può anche interpretare come
aver fiducia nella propria volontà, o aver fiducia nelle
basi dell’essere emotivo, sempre in relazione a ciò che sta
accadendo nella vita della persona quando sviluppa il
sintomo.
Il senso dell’odorato e, quindi,
l’organo di tale senso - il naso - sono associati al chakra
della radice. Sintomi che interessano il naso o il senso
dell’olfatto riflettono tensioni a livello del chakra della
radice.
Ogni chakra è collegato ad un
elemento. Il chakra della radice è associato con l’elemento
terra e riflette la connessione della persona con la terra,
o come si sente a stare sulla terra, che chiamiamo Madre
Terra. Questo chakra è anche collegato alla relazione con la
madre. Quando qualcuno fa l’esperienza un senso di
separazione dalla madre, o non si sente amato da lei, taglia
le radici e manifesta sintomi di tensione a livello del
chakra della radice, fintanto che riesce di nuovo di aprirsi
ed accettare l’amore materno.
Quando i bambini nascono in una
famiglia dalla struttura tradizionale, la mamma provvede al
nutrimento e il padre dà la direzione. Pertanto, la
relazione del bambino con la propria madre fa sì che egli
prenda determinate decisioni su come va il mondo. La
relazione con la madre diventa quindi, per la persona, il
modello per tutto ciò che rappresenta sicurezza - denaro,
casa e lavoro.
Il chakra della
radice è associato al colore
rosso
Il chakra
dell’addome è associato con le parti della coscienza
relative al cibo e al sesso - la comunicazione del corpo con
la persona che c’è dentro il corpo su quello che il corpo
vuole, o che gli necessita, o che trova piacevole. E’ anche
correlato a ciò che accade nella coscienza in merito
all’avere bambini. Quando questo chakra è in equilibrio, la
persona è in contatto con questa comunicazione, la ascolta e
risponde in modo appropriato a ciò che il suo corpo vuole ed
di cui ha bisogno.
Le parti del corpo controllate
dal plesso lombare includono il sistema riproduttivo,
l’addome e la regione lombare della schiena.
Il senso del gusto è associato a
questo chakra, così come l’elemento acqua. Quando una
persona non ha una bella relazione con l’acqua (come nuotare
o essere su una barca), questo riflette la sua attitudine
verso le parti della coscienza rappresentate da questo
chakra.
Tensioni dalla parte della
volontà o dalla parte emozionale del chakra indicano
tensioni nella coscienza tra la volontà o le emozioni della
persona e ciò che il suo corpo le chiede.
Questo chakra è associato al
senso del gusto e all’appetito. E’ anche connesso alla
volontà della persona di sentire le proprie emozioni.
Il secondo chakra
è associato al colore
arancione.
Chakra del plesso
solare è associato alle parti della coscienza
che hanno a che fare con le percezioni del potere, controllo
o libertà. Nel suo stato di equilibrio rappresenta l’agio di
di essere se stessi - lo star bene con quello che si è.
Le parti del corpo associate a
questo chakra includono gli organi vicini al plesso solare -
stomaco, vescica biliare, milza, fegato etc. - così come la
pelle intesa come sistema, il sistema muscolare in quanto
sistema e il viso in generale.
Il senso correlato a questo
chakra è la vista. Tutti quelli che hanno problemi di vista
sperimentano tensione a livello del chakra del plesso solare
nelle aree del potere, controllo o libertà. I miopi
sperimentano anche tensione a livello del chakra della
radice e vedono il mondo attraverso un filtro percettivo di
paura o insicurezza. I presbiti hanno anche tensione nel
chakra della gola, e vedono il mondo attraverso un filtro
percettivo di rabbia o di colpa. Gli astigmatici attraverso
il filtro della confusione.
La ghiandola endocrina associata
al chakra del plesso solare è il pancreas. Potremmo dire che
i diabetici tengono lontano la dolcezza. Quando qualcuno li
avvicina con dolcezza si sentono minacciati nel loro potere
di essere se stessi: insorge un’emozione, per creare di
nuovo una distanza di sicurezza. Questa emozione è la
rabbia. Il diabete è associato con la rabbia repressa.
L’elemento associato a questo
chakra è il fuoco e la relazione che qualcuno ha con il sole
ci dice qualcosa sulla sua relazione con le aree della
coscienza rappresentate dal chakra del plesso solare.
Il colore del chakra del plesso
solare è giallo
Chakra del cuore
è associato alle parti della coscienza relative alle
relazioni ed alle percezioni dell’amore. Le relazioni di cui
si parla qui sono quelle con le persone vicine al vostro
cuore come un compagno, parenti, genitori, figli. Le parti
del corpo associate a questo chakra includono il cuore ed i
polmoni, il sistema circolatorio in quanto sistema. Questo
chakra è anche associato alla ghiandola del timo, che
controlla il sistema immunitario. Quando questa ghiandola è
ammalata, come nell’AIDS, lo stile di vita della persona la
separa da coloro che ama.
Il senso fisico correlato a
questo chakra è il tatto, nel suo aspetto di relazione con
la persona che è entro il corpo. Un massaggio fatto da una
persona che non ha alcuna sensibilità di ciò che l’altro sta
sentendo può essere un esempio della sensazione che
associamo al chakra dell’addome, ma quando il massaggiatore
sembra percepire ciò che la persona dentro il corpo sta
provando, questo include l’aspetto del relazionarsi, che
associamo al chakra del cuore. Se uno ha un’estrema
sensibilità ad essere toccato, possiamo chiederci cosa stia
accadendo a livello del chakra del cuore.
Questo chakra è associato
all’elemento aria. Se qualcuno ha difficoltà con l’aria o
con il respiro (asma, enfisema, tubercolosi etc.) diremo che
la sua relazione con l’aria riflette la relazione con
l’amore - è difficile farlo entrare, o farlo uscire, per
esempio.
Il colore associato con il
chakra del cuore è verde
smeraldo.
Chakra della gola
è associato con le parti della coscienza relativi
all’esprimere e al ricevere. L’esprimere può essere il
comunicare ciò che uno vuole e sente, o può essere
un’espressione artistica: un pittore che dipinge, un
ballireno che danza, un musicista che suona, come forma di
espressione per esternare ciò che ha dentro. L’esprimere è
correlato al ricevere, come nel detto: “Chiedi e ti verrà
dato”.
Il chakra della gola è
relazionato all’abbondanza e allo stato di coscienza
chiamato “grazia”, in cui sembra che ciò che volete per voi
anche Dio lo vuole. Per accettare l’abbondanza dell’Universo
che vi viene offerta bisogna avere il senso del ricevere
incondizionatamente.
Questo chakra è collegato con
l’ascolto dell’intuizione ed al fluire in quel modo
particolare in cui sembra che l’Universo vi sorregga in
tutto ciò che fate. E’ il primo stadio della coscienza in
cui si percepisce un altro livello di intelligenza che opera
e se ne esperimenta l’interzione.
Le parti del corpo associate con
questo chakra sono la gola, le spalle, le braccia e le mani
e la tiroide.
Il senso dell’udito è collegato
a questo chakra, così come l’elemento etere, l’elemento
fisico più sottile che corrisponde allo spazio profondo.
L’etere è il crocevia tra la dimensione fisica e quella
spirituale. Quelli che guardano il mondo attraverso questo
chakra vedono la manifestazione dei propri obiettivi. Il
braccio della volonta rappresenta ciò che volete, il braccio
dei sentimenti rappresenta il manifestare ciò che vi rende
felici. Si spera che i due siano indirizzati alla stessa
cosa.
Blu cielo associato a questo chakra.
Chakra delle
sopracciglia è associato con la parte della coscienza
realtiva alla visione spirituale ed alla casa delle Spirito,
l’Essere che c’è dentro. Questo livello di coscienza è
associato con quello che la tradizione occidentale chiama
subconsio o inconscio, la parte che dirige le nostre azioni
e la nostra vita. Da questo livello siamo consapevoli delle
motivazioni che stanno dietro le nostre azioni. Possiamo
vedere il nostro teatro esteriore da un punto di vista
interiore.
Questo chakra è associato al
plesso carotideo ed ai nervi del trigemino, e alla ghiandola
pituitaria. Il mal di testa che prende le tempie o il centro
della fronte è correlato ad una tensione a questo livello.
Questo chakra controlla tutto il sistema endocrino in quanto
sistema, oltre che il processo della crescita.
Il chakra delle sopracciglia,
anche noto come Terzo Occhio, è associato alle percezioni
extrasensoriali (ESP), cioè tutti i sensi interiori che
corrispondono a quelli esterni e che, insieme, sono
considerati la comunicazione spirito-a-spirito. L’elemento
correlato a questo chakra è una vivrazione nota come Suono
Interiore, il suono che si ode e che non dipende da eventi
nel mondo esterno. Alcuni lo considerano una condizione
patologica. In alcune dalle tradizioni orientali la capacità
di sentirlo è un necessario pre-requisito per un’ulteriore
crescita spirituale.
Il colore associato con questo
chakra è l’indaco, il blu di mezzanotte, il
colore del lapislazzuli
o del cielo in una notte di luna piena.
Chakra della
corona è associato con le parti della nostra
coscienza che riguardano la percezione dell’unità o della
separazione e, così come il chakra della radice ci mostra la
nostra connessione con la Madre Terra, questo chakra ci
mostra la nostra relazione con il Padre Nostro che è nei
cieli. Per prima cosa rappresenta la connessione con il
nostro padre biologico. Questa diventa il modello della
nostra relazione con l’autorità e, a sua volta questa
diventa il modello della nostra relazione con Dio. Quando
c’è un senso di separazione dal padre biologico, la persona
chiude questo chakra, e l’effetto nella coscienza è un senso
di isolamento e di solitudine, come l’essere in una
conchiglia, e una difficoltà a sentire il contatto con le
persone fuori dalla conchiglia.
La persona si sente come se si
stesse nascondendo da Dio, o da se stessa, e non vede ciò
che è vero per lei nella parte più profonda della sua
coscienza, la parte che chiamiamo anima.
Questo chakra è anche associato
al senso di direzione.
Le parti del corpo controllate
da questo chakra sono la ghiandola pineale, il cervello e
l’intero sistema nervoso in quanto sistema.
Il colore associato al chakra
della corona è il viola,
il colore dell’ametista.
Usare la mappa
Quando c’è una tensione in una
parte specifica del corpo, questa rappresenta una tensione
in una particolare area della coscienza per un determinato
aspetto della vita della persona. L’essere consapevoli di
queste associazioni ci aiuta a vedere l’importanza di
risolvere gli aspetti di tensione nella nostra vita.
Anche se si trattasse solo di
fare quanto necessario per essere felice, sarebbe una
ragione sufficente a spingere la persona a cambiare ciò che
non funziona per lei. Ma qui si tratta di salute. Gli
aspetti irrisolti nella vita di una persona sono, di fatto,
pericolosi per la sua salute.
Quando vediamo la corrispondenza
tra la coscienza ed il corpo, vediamo fino a che punto
ognuno di noi crea la propria realtà. Infatti, queste parole
assumono un nuovo significato. Vediamo come tutto inizia
nella nostra coscienza e siamo in grado di guardare anche
gli altri aspetti della nostra vita nello stesso modo.
Quando realizziamo il modo in
cui il corpo esteriorizza i messaggi ed i desideri profondi
dell’Essere che lo abita, ci rendiamo conto che il processo
può andare in più di una direzione. Se è la nostra coscienza
che dirige il modo in cui noi sviluppiamo i sintomi, può
anche dirigere il modo per disfarcene. Se la nostra
coscienza può far ammalare il nostro corpo, la nostra
coscienza lo può far star bene.
La logica conclusione di questo
processo è che tutto può essere guarito.
Copyright 1987
(c) Martin Brofman
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